Veligandu, un paradiso nell’Oceano Indiano

Premetto che l’idea di fare una vacanza alle Maldive è stato il nostro sogno da quando il mio ragazzo ed io siamo insieme. Quest’anno abbiamo deciso che era giunta l’ora di realizzarlo! Avevamo studiato ogni isola, uno studio durato mesi, per trovare quella che si adattasse alle nostre esigenze e ai nostri gusti. La nostra scelta era caduta su Veligandu. In gennaio mi presento nella mia agenzia di viaggi di fiducia, convinta di partire a marzo…ma a Veligandu era tutto pieno fino al 14 aprile! Dopo una serata a discuterne col mio ragazzo, valutando anche altre isole, abbiamo deciso di prolungare l’attesa, ma di non cambiare la nostra scelta iniziale, anche grazie a preziosi consigli dati da chi c’era già stato, via internet.
Così, dopo un countdown durato un’eternità, alle 20:00 del 14 aprile, decolliamo da Malpensa con Eurofly, facendo scalo a Roma per poi ripartire alla volta di Malè.
Il volo è stato tranquillo, molto buono il servizio e puntuale.
Alle 10:30 circa atterriamo finalmente a Malè, un caldo afoso ci assale, temperatura intorno ai 32 gradi e un elevato tasso di umidità.
Con un pulmino ci portano all’aereoporto degli idrovolanti e dopo un’attesa di mezz’ora ci imbarcano insieme ai nostri bagagli.
Il volo è stato spettacolare, durato 20 minuti.
All’arrivo, ci attendeva l’assistente Kuoni, una ragazza simpatica e gentilissima. Ci accompagna al bar dove ci viene servito un cocktail di benvenuto che ho bevuto tutto d’un fiato per quanto era buono, e una salvietta freddissa che ci ha rinfrescato.
Poi c’è stata l’assegnazione dei bungalow. A noi è toccato il lato est, numero 111.

Sicuramente è meglio il lato ovest, dove si gusta un romantico tramonto e dove c’è la laguna. Ma il lato est è più intimo, e siccome il vento stava cambiando (prima soffiava da est), si è rivelato anche meno ventoso.
Ma poi, siamo alle Maldive, a Veligandu…non vogliamo nemmeno metterci a trovare il pelo nell’uovo, che tanto non c’è!!

Il ristorante è a buffet, e c’è da mangiare per tutti i gusti.
Il cameriere che ti segue durante i pasti è lo stesso per tutta la vacanza.
La sabbia è presente ovunque, quindi si possono dimenticare le scarpe e girare sempre a piedi nudi.
Il beach bungalow ha una camera molto spaziosa, non lussuosa ma curatissima e pulita, con ventilatore sul soffitto e indispensabile aria condizionalta, che viene riordinata 2 volte al giorno dal room boy.
Il bagno è open air, ed era molto gradevole fare la doccia con la sensazione di essere all’aperto!
Ogni bungalow ha un pezzo di spiaggia privata davanti con 2 lettini e un tavolino.

Poi c’è la fantastica lingua di sabbia, pubblica.
La barriera corallina è raggiungibile a nuoto e facevamo snorkeling più volte al giorno, trovandoci immersi in un immenso acquario.
Stranissima la sensazione di nuotare vicino a squali con la pinna nera….
Abbiamo fatto l’escursione full day, visitato l’isola dei pescatori: Rashdoo, molto interessante vedere la scuola e le abitazioni dei maldiviani. Dopo abbiamo avuto un’ora e mezza per fare shopping nei tanti negozi di souvenir presenti sull’isola.
Successivamente siamo andati sull’isola deserta Madivaru, spettacolare, un’acqua caldissima…dove abbiamo anche pranzato e fatto snorkelling.


Ultima tappa dell’escursione Kuramathi, grande isola resort, l’esatto opposto di Veligandu.
Un giorno rimarrà nei nostri cuori per sempre, il giorno della celebrazione del nostro matrimonio maldiviano. Infatti abbiamo deciso
di sposarci a Veligandu, anche se non ha valore legale, ma solo simbolico.
Abbiamo solo anticipato di qualche mese, visto che a settembre ci sarà il nostro matrimonio ufficiale!
Il rito è stato celebrato alle 17:30, al tramonto, in spiaggia, dentro un cuore fatto da foglie di palma da cocco intrecciate.

Ci hanno vestito con abiti da cerimonia maldiviani (abito rosso fuoco e pareo blu per me, camicia bianca, pareo azzurro e piccolo turbante per il mio ragazzo), ci sono venuti a prendere al nostro bungalow, con ragazzi che suonavano il tipico strumento maldiviano, il bodu beru, ci hanno accompagnato al luogo della cerimonia e il tutto è durato 45 minuti circa.
L’emozione era tanta, ci sembrava di vivere una favola…
La nostra damigella d’onore è stata l’assistente Kuoni, che si è fatta in 4 per noi facendoci le foto e il filmato! Non la ringrazieremo mai abbastanza!
Dopo la cena, ci hanno portato una torta nuziale per concludere i festeggiamenti.
Quando siamo tornati al nostro bungalow, abbiamo trovato la luce accesa e il letto con una romantica decorazione di petali rossi.


Il tempo è stato buono, è piovuto una notte e la mattina seguente, per il resto ci sono stati 3 o 4 scrosci d’acqua durati 10 minuti, innocui.
Purtroppo è arrivato anche il giorno della partenza, alle 12 decolliamo da Malè, di nuovo scalo a Roma e atterriamo a Malpensa alle 20:30 dopo un altro tranquillo volo Eurofly.
Dire che abbiamo lasciato un pezzo di cuore a Veligandu è il minimo, testimoni sono state le mie lacrime quando abbiamo lasciato il bungalow prima di partire…
Piacevole è stato condividere questa vacanza con il gruppo di italiani presenti sull’isola, fermandosi a chiacchierare e passando la giornata di escursione in compagnia!
Veligandu è un piccolo paradiso, con la sua gente, la sua natura, i suoi profumi, dove abbiamo trascorso una settimana bellissima, un sogno finalmente realizzato, che ci ha dato molto di più di quello che ci aspettavamo!

Pin It

Lascia un commento

Commenta con Facebook