Fuerteventura: forte vento!!!

FUERTEVENTURA: FORTE VENTO!
10-17 LUGLIO 2006

Eccomi di ritorno da una settimana di vacanza al Veraclub Tindaya di Fuerteventura.
Mi piacerebbe che questo diario di viaggio fosse utile a tutti coloro che avranno l’opportunità di fare questa vacanza, così come utilissimi sono stati per me i consigli letti su questo forum.
Sono partita da Milano Malpensa poche ore dopo la finale dei mondiali e sarà stato l’entusiasmo da freschi campioni del mondo, ma nn ho sentito la stanchezza di una partenza all’alba. Di sicuro un vantaggio c’è stato: il pomeriggio da trascorrere al mare!!! Il volo eurofly è stato puntualissimo, buono il servizio a bordo e strettini come sempre i posti a sedere, ma per fortuna sono solo 3:50 ore di volo.


All’arrivo all’aeroporto di Puerto del Rosario, quello che colpisce è la quasi assenza di vento, ma non ho fatto in tempo a dubitare di chi mi aveva detto che ce ne sarebbe stato….appena arrivata a Costa Calma, località sulla costa est dell’isola dove sorge il Tindaya, vengo smentita da raffiche per niente calde! In pochissimo tempo si sbrigano le formalità di assegnazione della camera (cauzione di 35 euro x avere telecomando tv e chiave della cassaforte, 15 euro x il telo mare), ci si porta la valigia da soli e via a vedere il mare! La prima cosa che mi colpisce, a parte il vento ovviamente, è la gran presenza di dislivelli nel villaggio, molte scale, rampe, qualche ascensore; quasi impossibile accedere alla spiaggia e chi ha qualche problema motorio. Un vero peccato perché la spiaggia è davvero carina nonostante la doppia fila di ombrelloni (chiusi per il vento) che fanno tanto riviera romagnola (senza nulla togliere alla riviera romagnola che peraltro adoro).

Sempre per chi non ha dimestichezza a camminare sugli scogli è praticamente impossibile fare una passeggiata sulla spiaggia, nonostante le basse maree della mattina. Peccato, perché a pochi metri di distanza dal villaggio sugli scogli vivono un sacco di simpatici scoiattolini, che popolano tutta l’isola dopo che anni e anni fa una coppia di turisti tedeschi (è pienissimo di tedeschi) se n’è fatta scappare una coppia.

Il mare è freddo sì, ma non eccessivamente. Si riesce a fare il bagno, più agevole quando non è molto mosso. Come temperatura diciamo che è, per riferirci alla solita riviera romagnola, simile a quella che si trova in maggio, giugno. Il mare cmq non ha nulla da invidiare a quello caraibico, specie in alcune spiagge raggiungibili solo dopo km di sterrato di cui vi dirò dopo.

L’alternativa alla spiaggia è la piscina; ce ne sono più di una e anche riscaldate e con acqua salata. I lettini sono davvero tanti e nonostante la presenza di molti turisti tedeschi e italiani, non sono mai mancati. Da segnalare che le spiagge non sono in concessione per cui davanti ai villaggi i lettini e gli ombrelloni si pagano 3€ al giorno ciascuno all’omino che passa. Le stanze si articolano invece su 6 piani (io avevo un piano terra con giardinetto antistante), sono molto ampie, con angolo salottino e un bagno davvero grande.

Al piano terra dell’hotel, che ospita anche clientela internazionale (soprattutto tedesca) e fuori dall’hotel si sente un fortissimo odore di fogna!!! A parte questo piccolo inconveniente il soggiorno è stato perfetto. La temperatura non ha mai superato i 26 gradi; mattina e sera fa freddino e la maglia a maniche lunghe è necessaria. Nel ristorante l’aria condizionata è abbastanza alta, da rendere indispensabile l’uso di una maglia. Durante il giorno non si sente il sole cuocere per via del vento molto forte, quindi indispensabile proteggersi con creme solari adatte. La veratour offre la possibilità di effettuare diverse escursioni, anche se mi sento di sconsigliare quella denominata “gran tour di fuerteventura”; chi ci è stato non è rimasto per niente soddisfatto, mentre chi come me ha noleggiato un auto si è girato l’isola in lungo e in largo. Per 40 euro al giorno si può avere un’auto di categoria b (noi avevamo un’opel corsa) e con 15 euro di benzina (a 88 cent al litro!!!!!!) si fanno oltre 250 km. Noi abbiamo girato dalle 9 di mattina alle 8 di sera, visitando tutte le principali località:
La Pared con il suo panorama mozzafiato,

Pajara, con la sua chiesa dal portale azteco,

la ex capitale Betancuria con la sua chiesa, il suo museo e i suoi negozietti di souvenir,

e poi la splendida spiaggia di El Cotillo, a mio parere la più bella di tutta l’isola, poco frequentata e veramente caraibica!

l’altrettando splendida spiaggia a dune di Corralejo, cittadina piena di negozietti e localini.

E per finire Antigua col suo mulino ristrutturato. Noi ci siamo arrivati nel tardo pomeriggio e ci siamo dovuti accontentare di vederlo soltanto dall’esterno!

Abbiamo evitato di visitare la capitale Puerto del Rosario che ci è stato detto non offrisse nulla di che.
Molti sono gli scorci lungo la strada da cui si gode una favolosa vista sul mare o sulle oasi nel silenzioso deserto della montagna.

Meritano una visita anche i paesini di Morro Jable e Jandia, nella parte sud dell’isola, a soli 20 km dal Tindaya. Il lungomare che collega Morro Jable a Jandia è ricco di negozietti, ristorantini, bar, gelaterie, frequentati soprattutto da tedeschi (e lo si capisce dalle insegne che recano prima le scritte in tedesco e poi in spagnolo!).

Proprio a Jandia si trova la famosissima Playa de Sotavento dove si svolgono i campionati mondiali di kite e wind surf! In questa lingua di sabbia, durante l’alta marea pomeridiana il mare si insinua regalando un paesaggio molto particolare in cui sembra di essere sospesi tra due mari. Qui le evoluzioni dei surfisti lasciano col fiato sospeso…

Le strade dell’isola sono abbastanza nuove, con molte rotonde che permettono di tornare indietro le numerose volte che si sbaglia strada! ;-) Però, soprattutto nella zona verso Betancuria, la strada si estende lungo la montagna, con molti tornanti ed abbastanza stretta, ma il panorama desertico e i silenzi delle montagne meritano davvero.

Nella zona di Corralejo i limiti di velocità (da tenere ben presenti xkè i controlli radar sono severi) sono ulteriormente abbassati a causa della sabbia proveniente dalle dune che invade la sede stradale.

Con la Veratour invece si sono trovati bene coloro che hanno fatto l’escursione a Lanzarote, che io non ho fatto. (la partenza alle 5 del mattino mi ha fatto desistere).
Mi sono invece affidata al Tour Operator x uno dei due Jeep Safari, quello a Cofete (45€). Con jeep da 8 posti si guida, (io ero l’unica autista donna) in colonna con altre tre auto circa italiane e altrettante francesi e tedesche, lungo km di sterrati fino a raggiungere Punta de Jandia , con il faro di più piccolo del mondo, da cui si gode un gran bel panorama.

Percorrendo altri km di sterrati deserti in cui si incontrano solo pecore e capre si vede prima dall’alto e poi si raggiunge la spiaggia di Cofete , davvero spettacolare con le sue onde altissime!

L’escursione prevede di fermarsi per un pranzo picnic nella località di Punta del Viento, dove c’è una spiaggia da sogno e dove c’è la possibilità di fare il bagno e prendere il sole, anche se l’accesso al mare è sempre un po’ difficoltoso per via dello sterrato.

Un’altra tappa è per la visita della villa dell’ing tedesco Winter, per raggiungere la quale lo sterrato si fa sempre più difficoltoso e la jeep riesce a salire solo in prima!
La cosa più divertente è stata, durante il briefing l’orgoglio nazionale che ci ha portato a cantare l’inno nazionale tutti in coro, guardati in malomodo dagli sconfitti ai mondiali!!!!

L’altro Jeep Safari invece permette di raggiungere la spiaggia di Ajuy, sempre attraverso sterrati non percorribili con le auto normali, dove si possono visitare delle grotte.
Voglio precisare che se uno volesse potrebbe noleggiarsi una jeep anziché una corsa, ma l’assicurazione in nessun caso copre gli eventuali danni causati lungo gli sterrati e specie x arrivare a Cofete si percorrono km e km senza incontrare anima viva, caprette a parte! Non lo consiglio!
Dal villaggio è possibile visitare l’oasis park, poco distante, ma io sono contro la “detenzione e lo sfruttamento” degli animali e non ci sono andata! Inoltre sono previste escursioni “mare” in catamarano, sottomarino e veliero, ma con quel vento e mare mosso non credo sia stato l’ideale. Inoltre la gita sul veliero è molto frequentata dai bambini e vista la massiccia presenza di bambini e soprattutto di genitori maleducati, meno ne incontravo meglio era!!! Mai più villaggio con miniclub!!! Ci sono state sere in cui anche il bravissimo capo animazione non riusciva a svolgere il suo lavoro data l’ingerenza dei bambini e il menefreghismo dei genitori a cui veniva chiesto di tenere i bambini lontani da una zona in cui venivano spostati oggetti voluminosi e pericolosi nel caso in cui fossero caduti! Inutile dire che sembrava fossero orfani, visto che nessun genitore muoveva nemmeno un dito del piede x richiamare i propri pargoli invadenti e chiassosi!
Le serate di animazione all’interno del villaggio sono state abbastanza simpatiche, degna di nota la prima rappresentazione del musical Dracula provata in sole 5 notti! Mi è parso che anche l’attività sportiva ricevesse consensi (io personalmente mi sono limitata all’acquagym una mattina soltanto) e si passava da lezioni di windsurf a tornei di volley e calcetto, passando x risvegli muscolari, gag e lezioni di balli latinoamericani, che però mi lasciano abbastanza indifferente. Ho preferito dedicarmi al riposo, alla lettura, alle passeggiate e alle fotografie.
Nel complesso una buona vacanza, in compagnia di persone simpatiche con cui ho esplorato l’isola in lungo e in largo, scoprendo angoli davvero incantevoli.
Dal lato pratico nelle vicinanze dell’hotel, che dista un’oretta dall’aeroporto e un’oretta e mezza dal grosso centro di Corralejo, ci sono supermercati abbastanza forniti e qualche negozietto soprattutto di abbigliamento sportivo. Cmq sia non c’è un gran bisogno di generi alimentari, poiché nel villaggio è sempre disponibile qualsiasi tipo di bevanda da dispenser (acqua, cocacola, fanta, fantalemon, birra, succhi di frutta) e ad ogni ora è possibile spuntinare con quadretti di ottima pizza e le immancabili patatine fritte, ma anche con toast, dolci e frutta (anguria buonissima). Il ristorante come ogni buffet è ripetitivo, ma si trova sempre qlcs da mangiare: le patatine fritte!!! Le patate sono il must del villaggio! Non mi è affatto piaciuto il cuoco italiano tanto decantato perché alla mia richiesta di avere una semplice pasta bianca da condire col pomodoro mi è stato risposto che c’era solo quella del giorno (spaziava dalla aglioeolio, alla sorrentina, passando x quella alle cozze), che secondo lui era molto leggera. A me non sembrava che i condimenti fossero così leggeri, anzi! Molto molto unti e così mi sono buttata sulle verdure (crudine anche se cotte), sulla frutta, sui dolci e sulle patatine fritte!!!!!! Una cosa è certa non si patisce la fame, ma si torna con qualche kg in più!
Dimenticavo una cosa: forse qualcuno si aspetta di poter uscire e trovare divertimenti, ma a meno di un disco pub (mi dicono abbastanza losco) non c’è altro nel raggio di 20 km. Viceversa a MorroJable e Jandia è pieno di localini, ristorantini , bar e gelaterie sul lungomare. Il taxi costa 20 euro x Morrojable e 17 euro x Jandia. Le tariffe sono fisse e si possono far chiamare dalla reception del villaggio oppure trovare là se si è sul lungomare delle due località. Le serate in villaggio iniziano alle 22 con uno spettacolino di un’oretta circa e poi parte la musica da discoteca (una sera soltanto ballabile), il dj però non è parso molto professionale (non era nemmeno capace di abbassare la musica quando gli animatori parlavano al microfono, col risultato che non si sentiva nulla!). Il tutto si svolge in un teatro interno, chiuso, con non molti posti a sedere, ma con un bar mooooolto fornito e quasi tutti i cocktail sono nell’all inclusive a parte qlcs che viene pagato extra (es. cuba libre e mojito da 1 a 3€).
Concludo affermando che si tratta di un’isola tutta da scoprire, con paesaggi incantevoli e panorami mozzafiato: le rocce brulle e rossicce popolate solo di caprette lasciano improvvisamente spazio a dune di sabbia bianca o spiagge di sabbia maculata bianca e nera e acque cristalline. Per ora sono località abbastanza incontaminate, specie al sud, e mi auguro che restino così ancora a lungo.

Buon viaggio! Roberta.

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Ci sono 1 commenti su “Fuerteventura: forte vento!!!

  1. ciao Roberta, volevo solo dirti che il diario di viaggio a fuereventura e veramente bello e molto completo, grazie anche alle bellissime foto…io vado a corralejo dall’8 al 22 agosto..non vedo l’ora!!
    ciao Silvia :)

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