Minorca: un’incantevole isola tutta da scoprire

Per le vacanze estive di quest’anno io, mia moglie e le mie due figlie di 12 anni e 2 anni e mezzo cerchiamo una meta abbastanza vicina, tranquilla e naturalmente con un bel mare da poter fare tanti bagni in un’acqua limpida e cristallina. Alla fine optiamo per Minorca, isola delle Baleari, meno frequentata di Ibiza e Formentera e più bella dal punto di vista naturalistico di Maiorca dove peraltro eravamo già stati in viaggio di nozze. Intanto nel cercare la struttura notiamo che i prezzi sono abbastanza cari e allora aspettiamo un’offerta last minute dei vari tour operator naturalmente cercando tra quelli che propongono soluzioni con i bimbi gratis o con quote favorevoli. Proviamo a prenotare al Sol Milanos Pinguinos con un paio di tour operator ma troviamo sempre non disponibili camere quadruple, poi la nostra agenzia di viaggio ci propone un’offerta con il Club Hotel Aguamarina di Eurotravel a Arenal D’en Castell. Accettiamo e partiamo lunedì 10 luglio 2006 e le premesse non sono delle migliori. Negli ultimi tre giorni prima della partenza l’operativo del volo è cambiato 5 volte e alla fine cambia anche la compagnia aerea da Livingstone si passa alla sconosciuta (almeno per noi) Lte, ma soprattutto ci viene preannunciato che al ritorno sarà previsto uno scalo a Palma raddoppiando cosi il tempo di volo. In realtà il volo d’andata va molto bene, è puntualissimo e prima delle 18 siamo in albergo a Arenal D’en Castell. Appena arrivati già delle finestre dell’hotel restiamo incantati dal colore del mare….si passa dal verde al blu con diverse sfumature e tonalità di colori da lasciare senza fiato. Il giorno successivo serve per conoscere la struttura e ambientarsi cosi restiamo nella bella spiaggia di Arenal d’en Castell a pochi metri dall’albergo e facciamo qualche giretto a piedi nelle zone circostanti.
L’hotel è molto grande ha due edifici di sette piani ciascuno e ospita una clientela internazionale, gli italiani sono tutti nell’edificio A, quello con vista mare e apparentemente ristrutturato di recente. Nell’edificio B ci sono soprattutto inglesi e tedeschi ma anche molti spagnoli. La camera è un po’ piccolina considerando che deve ospitare due adulti e due bambini il letto a castello è di fronte ai due letti ad una piazza uniti. Un piccolo terrazzo ci offre una splendida vista mare (optional obbligatorio nella nostra richiesta di camera quadrupla). Le pulizie sono discrete negli ambienti comuni e appena sufficienti in camera. La cucina è internazionale, ogni giorno ci sono piatti della cucina italiana, fatti un po’ in qualche modo ma complessivamente, nonostante le lamentele di alcuni nostri connazionali, evidentemente dal palato molto fine, noi ci siamo trovati sufficientemente bene per il cibo. L’animazione è internazionale con spettacolini tradotti in 5 lingue con la lentezza che questo comporta, in realtà i 4 (di numero) animatori italiani Eurotravel organizzavano qualcosa ma a noi comunque non interessava l’animazione. La cosa migliore dell’hotel (oltre alla posizione direttamente sul mare) è senz’altro lo spazio interno all’hotel (non abbastanza presentato nel catalogo Eurotravel) che comprende una piccola pineta con giochino per bambini e ben 5 piscine di cui 2 per bambini, 2 per adulti più una con idromassaggio, anche se noi siamo venuti a Minorca per il mare e quindi siamo stati solo alcuni momenti in piscina soprattutto per le bambine.
A Minorca tutte le spiagge sono del demanio pubblico quindi l’hotel non può offrire propri servizi quindi dato che l’ombrellone e 2 lettini ci sosterebbero 15 euro al giorno, decidiamo di comprare un ombrellone e di organizzarci autonomamente.
Martedì e mercoledì siamo rimasti in spiaggia a Arenal d’en Castell per ambientarci e per riposarci un po’, poi presi dal coraggio e forse da un po’ di pazzia (considerando la bimba di 2 anni e mezzo, la sua poca propensione a camminare, il passeggino al seguito) abbiamo lo stesso deciso di noleggiare una macchina e iniziare a visitare l’isola seguendo anche le indicazioni dei visitatori del forum di http://www.ilgiramondo.net. Noleggiamo la macchina su indicazione degli assistenti Eurotravel con la compagnia Tui cars – owners cars che proponevano un offerta 3X2 riservata secondo Eurotravel agli italiani che avevano appena vinto il campionato del mondo di calcio (falso perché l’offerta era valida per tutti). Non abbiamo né il tempo né la voglia di cercare altre proposte in uno dei tanti altri autonoleggi e comunque otteniamo una Volkswagen Polo 5 porte a 98 euro per 3 giorni più 7.50 euro per il seggiolino della bambina.
Inizia l’avventura alla scoperta dell’isola!
Nell’isola non ci sono strade lungo la costa ma bisogna sempre prendere l’arteria principale che collega le due principali città dell’isola Maò e Ciutadella e poi dirigersi verso la costa con strade secondarie e poi le famose calette si raggiungono a volte solo con strade sterrate e sentieri a piedi.
Decidiamo che le prime mete saranno le più facili da raggiungere. Il primo giorno di auto ci dirigiamo a Son Bou, la più grande spiaggia dell’isola. La sabbia è bianca il mare trasparente tipo Arenal d’en Castell ma l’acqua è bassissima per molti metri. Il luogo è molto frequentato da italiani che soggiornano nelle varie strutture circostanti. Un bel posto con acqua bassa, tranquillo per i bambini ad esempio, ma meno caratteristico di altri luoghi che visiteremo di lì a poco….una specie di Rimini con il mare molto più limpido naturalmente.
Di pomeriggio andiamo a visitare Cala Caldana, la prima delle famose calette, piccole spiagge situate in insenature naturali. Indubbiamente il luogo è caratteristico però forse è stato l’unico posto veramente affollato dell’isola che abbiamo trovato. Abbiamo fatto un po’ di fatica a trovare un pezzetto di spiaggia libera per piantare il nostro ombrellone e anche l’acqua del mare è decisamente meno limpida rispetto ad altre spiagge proprio per l’affollamento di bagnanti. Insomma un posto caratteristico ma un po’ meno entusiasmante rispetto a quello che dicono le informazioni turistiche sull’isola.
La sera facciamo un giretto sull’immancabile trenino panoramico che in realtà mostra meno panorami di quelli che possiamo ammirare dalla terrazza dell’hotel…ma per le bambine il divertimento era stare sul trenino scoperto.
Il giorno successivo sveglia molto presto e alle 8.15 siamo in partenza per una spiaggia che dovrebbe essere un angolo di tropici nel mediterraneo: Cala Mitjana. Tra le spiagge “da favola” è l’unica raggiungibile fino a pochi metri anche con la macchina anche se bisogna passare in una strada sterrata e sperare che non arrivi nessuno in senso contrario. Arriviamo e restiamo senza fiato per il colore del mare un verde che sembra disegnato invece è vero…la sabbia bianchissima rende l’atmosfera veramente caraibica. Con un breve sentiero si raggiunge poi a piedi anche la spiaggia di Cala Mitjaneta, una piccolissima spiaggia molto bella altrimenti raggiungibile solo via mare.
Al pomeriggio, un po’ stanchi per la mattinata decidiamo di visitare una spiaggia vicino al nostro hotel quindi ci dirigiamo verso Son Parc e la sua spiaggia Arenal de Son Saura, una spiaggia bianca un po’ ondulata con un bel mare però in quel momento con molte alghe e quindi per questo motivo è stato sicuramente il luogo meno affascinante che abbiamo visitato.
Dopo cena decidiamo di visitare il piccolo paesino di Fornells, un luogo di ex pescatori ora diventato centro di numerosi ristoranti con tante piccole casette affacciate sul porticciolo, un viale pedonale e soprattutto una breve ma ripida scalata verso la torre di Fornells, antica costruzione che domina tutta la parte nord est dell’isola, ormai è il tramonto (verso le 10 di sera a luglio) e allora il panorama non rende abbastanza però la vista è davvero notevole.
Terzo e ultimo giorno di macchina….intanto decidiamo di non perderci una visita a Bibineca, un paesino assolutamente unico nel senso che è raro trovarlo in qualsiasi altra parte del mondo. Il pittoresco paesino è caratterizzato da tante piccole casette bianche con le persiane marroni (per questo è detto paese di “pane e cioccolato” e soprattutto le vie interne tra una casa e l’altra sono strettissime, ci si passa incolonnati uno per volta, in alcune via non passa nemmeno il passeggino della bimba… ci sono cartelli che invitano al silenzio… insomma ti aspetti che da un momento all’altro sbuchino Hansel e Gretel o qualche altro gnomo… veramente caratteristico.
Poi andiamo in spiaggia nella vicina baia di Bibineca Neu, una bella spiaggia situata subito dopo una piccola pineta con sabbia bianca e mare limpido.
Dopo pranzo ci resta ancora un pomeriggio per girare con l’auto e allora dobbiamo decidere cosa visitare…il nostro desiderio sarebbe quello di andare nella spiaggia rossa di Cala Pregonda, ma chi c’è stato ci ha detto che bisogna fare un lungo e tortuoso sentiero a piedi quindi dobbiamo rinunciare perché la bimba non ce la farebbe mai, allora cerchiamo un’altra spiaggia con le stesse caratteristiche e la troviamo nella stessa zona nord: andiamo a Cavalleria. Per arrivare appena prima di Fornells prendiamo una piccola stradina sulla sinistra piuttosto stretta in molti tratti anche se tutta asfaltata. Una decina di minuti di macchina e si arriva ad un parcheggio (gratuito come tutti gli altri nelle spiagge dell’isola). Dopo aver lasciato la macchina proseguiamo a piedi in un sentiero in salita piuttosto tortuoso (il passeggino passa con molte difficoltà). Un quarto d’ora di cammino (senza la bimba piccola ci vuole non più di 10 minuti) e siamo ad una scalinata che porta finalmente alla spiaggia….una meraviglia di spiaggia…con sabbia rossa. Tutto intorno ci sono rocce sporgenti sul mare e da alcune di queste sgorga naturalmente un’acqua rossa che (tra la nostre sorpresa) è cosparsa su tutto il corpo da numerose persone (prevalentemente spagnole) che sono in coda per attingere alla sorgente di acqua rossa. Chiediamo spiegazioni e ci dicono che l’acqua rossa ha proprietà terapeutiche benefiche per la pelle che nutre e idrata. Ci proviamo anche noi e ci cospargiamo (io poco a dire il vero, mia moglie e la figlia grande di più) del liquido rosso che dopo essere seccato sulla pelle è lavato con l’acqua del mare. L’acqua del mare anche qui a Cavalleria ha il solito colore trasparente con varie tonalità di verde e azzurro mentre la spiaggia, come già detto, è quasi rossa ed è anche piuttosto lunga rispetto alle altre calette dell’isola. Restiamo un po’ in spiaggia poi per sfruttare al massimo l’ultimo giorno della macchina decidiamo di salire ancora per qualche chilometro verso Cap de Cavalleria, il punto più a nord dell’isola. Un faro a quell’ora (circa le 20) senza custodia e senza la possibilità di essere visitato domina un paesaggio incontaminato con rocce dalla forma e dimensioni irregolari che danno un aspetto lunare all’ambiente. Il panorama e incantevole si vede in lontananza il paese di Fornells e altri paesi che non riusciamo a riconoscere oltre al mare che si perde all’orizzonte nelle sue varie tonalità di colore dal blu intenso al verde chiaro.
Torniamo in hotel giusto in tempo per cenare e per vedere uno spettacolo di flamenco organizzato dall’hotel.
Gli ultimi due giorni sono dedicati come sempre all’acquisto dei souvenir e ai preparativi per il rientro con la solita fatica per chiudere le valige con la roba dentro tutta stropicciata.
Il volo di ritorno è caratterizzato da un inutile (da nostro punto di vista) scalo a Palma per caricare non più di una decina di passeggeri che raddoppia il tempo di volo da 1 ora e mezza a circa 3 ore e per il quale presenteremo reclamo scritto ad Eurotravel.
Insomma come giudizio finale devo dire che Minorca è una splendida isola del punto di vista naturalistico con mare, spiagge, cale e calette meravigliose, che consiglio a chi ama il mare la natura e non cerca solo divertimenti in vacanza.
Noi abbiamo visitato buona parte dell’isola tralasciando i luoghi più difficili da raggiungere (come Macarella, Cala en Turqueta e Cala Pregonda) e tutto l’estremo ovest per problemi di tempo.
Ho scritto questo diario per avere il ricordo della nostra vacanza e mi auguro che possa essere utile a chi deve ancora partire per Minorca, soprattutto per chi parte con un bimbo piccolo, ho dato delle indicazioni che permettono di visitare tante zone fantastiche dell’isola senza dover fare troppa fatica o troppo sentieri tortuosi.
Ciao
Paolo

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Ci sono 3 commenti su “Minorca: un’incantevole isola tutta da scoprire

  1. Rileggendo il tuo diario di viaggio ho ripercorso con la mente la mia meravigliosa vacanza a Minorca. E’ una delle isole più belle che ho visitato e con un mare a dir poco meraviglioso. Concordo con tutto quello che hai scritto tu.

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