hvar e dintorni…

HVAR e dintorni……
Croazia….me ne parlavano da una vita e non me l’aspettavo così…pura, semplice, selvaggia….pura come t’aspetti di trovare un’isola scoperta da poco dal turismo di massa dove la gente è cordiale e t’accoglie in casa propria come una volta s’accoglievano i forestieri che arrivavano in città in cerca di fortuna.
Semplice perché anche se invasa dalle abitudini turistiche europee non si rassegna a mantenere l’etichetta di popolo di pescatori che ha vissuto sempre il mare come fonte d’ogni beneficio.
Selvaggia perché riesci ancora a scovare angoli deserti dove stenderti al sole in compagnia di dieci persone al massimo ed apprezzare un mare limpido e incontaminati.
Ma la Croazia è tante cose messe insieme, variegata forse è l’aggettivo più adatto, puoi affacciarti nelle zone affollate di Rovinj, una delle prime località appena passato il confine, ed arrivare sulle isole sempre meno disposte allo sfruttamento selvaggio.
Non voglio certo enfatizzarla ma se studiandola con attenzione si scoprono dei lati eccezionali di una terra ricca di natura e storia.

Hvar
Il mio viaggio si sviluppa per la maggior parte sull’isola di Hvar per passare attraverso Brac e l’affascinante Spalato.
Partenza da Pescara, l’arrivo al porto è semplicissimo grazie alle ottime indicazioni stradali.
Lascio la macchina in un garage custodito(70 euro per una settimana), il parcheggiatore arriva in porto preleva la macchina per riconsegnarla nello stesso posto una settimana dopo.
Controlli non eccessivi all’imbarco dell’aliscafo superveloce che ci trasporta dall’altra parte dell’Adriatico in un viaggio comodo e senza sussulti, seduti in comode poltrone o nei salotti del bar dove è possibile mangiare e bere, l’offerta è vasta.
Arrivo a Starigrad (capitale dell’isola di Hvar) in quattro ore, scendiamo e c’è già una schiera di affittacamere (ben visibili, con cartelli in tutte le lingue) che ci aspettano al di là delle transenne.
Un cenno ad una signora per vincere la concorrenza degli altri turisti e via sulla sua macchina; col suo ottimo italiano, direzione Hvar città, da inizio alla trattativa (rigorosa con gli ‘indigeni’ del posto).
Arrivati ci fanno vedere la stanza: letto matrimoniale, bagno, una stanza completa situata all’interno di una villetta a schiera.
La nostra stanza comunica con altri mini appartamenti affittati, il prezzo è considerevole: 135 euro per una settimana a testa.La prendiamo!
La parte superiore della città è costituita da una serie di villette, tutte affittabili, arroccate sulle colline che sovrastano il porto;
camere come le nostre è pieno, basta solo guardare i cartelli posti sulle entrate con scritto ‘APARTMANI’.
La città è carina, d’origine medievale, adagiata sotto la fortezza Napoleonica che domina le pendici, sarà importante armarsi di buona volontà perché si dovrà camminare molto e in tutta la città.
Splendida la costruzione ed i resti archeologici della dimora che, costruita dai veneziani, aveva protetto gli abitanti dalle invasioni ottomane.
Durante le serate d’estate poi, la fortezza è teatro di spettacoli e rassegne d’arte.
Distribuita sotto la fortezza la città, con i suoi innumerevoli vicoli diventa un labirinto affascinante, che nasconde negozi ed ottimi ristoranti, la cui atmosfera è rallegrata dagli schiamazzi dei bambini del posto.
Scendendo fin sotto s’arriva al porto, il centro della vita di Hvar, famoso per la sua vita notturna; zeppa di locali e ristoranti di ottima fattura la città non lesina segreti, di fronte lo spettacolare scenario delle isola infernali che dominano l’orizzonte.
Il punto d’informazione turistica è una tappa consigliata, disponibili tutte le dritte per godersi la città al meglio.
Il porto trabocca di yachts, barche private per escursioni e taxi-boats che t’accompagnano alle isole vicine o nelle spiagge più rinomate.
Ristoranti con specialità del posto, ma soprattutto con le pietanze italiane tipiche (pizza compresa), fanno a gara offrendo il miglior menù.
Ci sediamo mangiano un ottimo prosciutto dalmata e del pesce favoloso, di un sapore così naturale che si fatica a crederci.
Il conto è modico, 60 euro per due, vino compreso, ma c’è la possibilità di risparmiare, basta guardare la carta(esposta all’entrata) prima di entrare e scegliere il migliore.
La cucina è di ottimo livello in tutti i ristoranti, i piatti abbondanti, la media è sui 25 euro a coppia…bazzecole!
Per i romantici segnalo il ristorante Luna dove è possibile mangiare guardando il cielo stellato grazie ad una particolare struttura senza tetto.
Da assaggiare la Pastizada (piatto completo con gnocchi in sugo di carne e filetto di manzo cotto al vapore) oppure il formaggio di Pag.
I locali invece tutti un po’ simili, con tavoli e musica di sottofondo, L’eccezione è rappresentata dal Carpe Diem, locale di culto col pienone tutte le sere e con cocktails e musica d’avanguardia.
Completano il quadretto le immancabili bancarelle di souvenirs che affollano tutte le vie del centro.
Oltre con il taxi-boat e con le proprie gambe, le spiagge sono accessibili grazie a mulattiere scavate tra le montagne nel tempo; è possibile raggiungere le spiagge anche con le linee bus, veramente economiche; le corriere sono di altri tempi ma le distanze tra le città sono veramente ridotte, vale la pena.
La più balenabile è sicuramente la spiaggia di Milna, segue quella di Hvar che si estende dal porto lungo tutta la costa e quella di Dubovica, la più affascinante e la più impervia (bisogna parcheggiare lungo la strada e scendere a piedi per una stradina ripida) ma è anche la più nascosta,
una vecchia chiesa sconsacrata adibita a ristorante completa uno scenario da cartolina.

BRAC
A differenza di Hvar l’impressione è meno surreale, molto più commerciale, alla portata del turista, una Rimini in stile slavo direi…
Un mare eccezionale, infestato dagli appassionati di wind-surf, molto ventilato, con una spiaggia (BOL) eletta tra le più belle nel mondo dalla rivista TRAVELLER.
Suggestiva, sicuramente, perché si estende verso il mare con un lembo di spiaggia che s’assottiglia come fosse una lingua immersa nell’acqua.
L’acqua è freddissima, impossibile fare il bagno (almeno per noi italiani); in spiaggia avvistati tutti i possibili passatempi dalla banana ai canotti vari.
Spiaggia rigorosamente di pietre e ciottoli come del resto erano anche le spiagge di Hvar; questo rende improponibile il bagno scalzi, consigliate le ciabatte da snorkeling oppure le pinne.
Per gli amanti vale la pena portarsi dietro anche l’attrezzatura da snorkeling perché il mare è limpido, diventa profondo subito e sembra pieno di pesci.
Non ho analizzato Brac come Hvar, forse avevo meno energie oppure ero abbastanza soddisfatto di quello che avevo visto a Hvar.
Per il resto le stesse abitudini e situazioni viste dall’altra parte valgono anche per questa isola.

SPLIT

Penultimo giorno tappa a Spalato, solite scene di offerta di camere allo sbarco, per godersi subito la città ci si avvia subito al palazzo Diocleziano.
L’ingresso della struttura coincide anche con quello della città storica che si sviluppa alle spalle della fortezza; essa aveva protetto nei secoli la popolazione di Salona e che aveva creato il mito di Spalato.
Il palazzo è la prima di 10 tappe che ti fanno attraversare tutta la città.
Purtroppo ogni tappa è trincerata dietro il pagamento di un ingresso, alla fine questo diventerà un po’ sgradevole.
I sotterranei del palazzo con alcuni resti archeologici, la cattedrale con il tesoro di Spalato, il tempio di Giove, di cui è rimasta solo la sala d’entrata e poche suppellettili (in cui sconsiglio l’entrata), sono comunque suggestivi.
Appoggiato su un fianco delle mura del palazzo si estende un mercato vastissimo con le solite bancarelle di souvenirs e quelle con tutti i falsi del momento, dalla maglia all’occhiale griffato.
A sorpresa nei locali di Spalato i prezzi sono inferiori a quelli di Hvar, naturalmente la differenza al cambio risulta irrisoria.
Il mio viaggio finisce qui, le sensazioni più intime sono il tesoro soggettivo d’ognuno di noi magari ad altri potrà far un effetto diverso ma l’arcaicità della Croazia mi ha affascinato……….

PARTICOLARI
-Non servono adattatori. La presa della corrente è uguale all’europea.
-Bus, il biglietto si paga all’entrata,come in Gran Bretagna.
-Scooter,possibile affittarlo a circa 35 euro al giorno,occhio alla qualità
-Bancomat, presenti in tutte le piazze, in tutte le lingue
-Cambio, aperti tutta la notte, non applicano commissioni,la moneta è la KUNA(1 € =7,10 K)
-Supermarket, disponibili, economici, ottimi i panini, chiudono alle 20
-Italiano, è parlato ovunque, meglio conoscere l’inglese perché a volte si trova difficoltà nell’interagire
-Escursioni, consiglio quelle con i taxi-boats nelle isole ‘Infernali’ di fronte Hvar, all’isola di Vis, Spalato
-Agenzie di viaggio, per qualsiasi consiglio e curiosità funzionano anche come punto di informazione
-Posta, è aperta fino alle 21 in orario continuato

Per altro non esitate a contattarmi: [email]d.mancone@virgilio.it[/email]

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