Estate a Parigi

iamo il Pont de Sully e ci ritroviamo nuovamente nella Parigi moderna! Il nostro prossimo obiettivo è il Museo Picasso. Il museo è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.00, chiuso il martedì. Il biglietto costa 6.50€, 4.50€ per i minori di 25 anni, gratuito per i possessori della Museum Pass. Per tutte le informazioni http://www.musee-picasso.fr. Il museo, interamente dedicato a Pablo Picasso, accoglie 251 dipinti e 160 sculture, oltre a ceramiche e numerosi disegni. Siamo sicuri che gli amanti di questo artista troveranno tale museo molto interessante. L’ultima tappa della giornata è il Centro Nazionale d’Arte e Cultura Georges Pompidou (http://www.centrepompidou.fr). L’edificio non passa di certo inosservato: è stato progettato dagli architetti Renzo Piano e Richard Rogers che hanno deciso di portare tutti gli elementi portanti, le scale, le canalizzazioni dell’aria, dell’acqua e dell’elettricità all’esterno, in modo da riservare il maggior spazio possibile per le esposizioni all’interno. Questo fa sembrare il Centro Pompidou una strana scatola tutta colorata. Anche in questo museo si entra gratuitamente con il Pass (altrimenti 10€ intero, 8€ il ridotto). Il museo ospita la più importante collezione d’arte moderna e contemporanea d’Europa, dall’inizio del ‘900 ai giorni nostri. Sinceramente è stato il museo che ci è piaciuto di meno. Questa sera si cena al Pizza Hut, una catena di pizzerie che avevamo già provato l’anno scorso a Londra. Non male la pizza, anche se non ha nulla a che fare con la pizza con cui siamo abituati!

Martedì 08/08/06 – 6° giorno
Nella prima parte della mattina andremo a visitare un po’ di chiese. Si comincia con St. Severin (ingresso gratuito) che però vediamo solo dall’esterno dato che apre alle 12.00. Ci spostiamo dunque verso il Pantheon (aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00). L’entrata è a pagamento (4.50€), gratuita con il Pass. Il Pantheon nasce come basilica cristiana, sarà poi convertito in tempio della Nazione. Ad imitazione del Pantheon di Roma, si accede all’interno dell’edificio passando da un peristilio di colonne corinzie. L’interno, a croce greca, è delimitato da file di colonne che reggono il carico delle numerose volte. All’intersezione dei quattro bracci della croce si innalza la cupola principale, utilizzata da Foucault per il suo esperimento col pendolo per dimostrare la rotazione terrestre. Scendendo le scale poste dietro al coro, si arriva alla cripta dove sono sepolte grandi personalità come Victor Hugo, Voltaire, Jean Jacques Rousseau, Emile Zola, Louis Braille, Pierre e Marie Curie. Dietro al Pantheon si trova la chiesa di Saint Etienne du Mont (ingresso gratuito). Qui lo stile gotico è addolcito da influssi classici e romanici. Passiamo poi attraverso i Giardini di Luxembourg fino ad arrivare alla Chiesa di St. Sulpice (ingresso gratuito), citata ne “Il Codice da Vinci”. L’interno è gotico e buio come Notre-Dame. Facciamo il giro delle navate fino ad arrivare alla misteriosa “linea della rosa” tracciata sul pavimento. Una rapida visita all’ultima chiesa che ci resta in programma, St. Gemain des Pres (anch’essa gratuita), e ci troviamo davanti al museo d’Orsay. Il museo è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.00, chiuso il lunedì. Il giovedì resta aperto fino alle 21.45. L’ingresso costa 7.50€, ridotto 5.50€, gratuito con il Paris Museum Pass. Il sito ufficiale è http://www.musee-orsay.fr. Anche oggi la fila d’ingresso si preannuncia interminabile, però avendo il pass entriamo subito attraverso un’entrata prioritaria. Depositati gli zaini nel guardaroba (tutti i musei hanno un deposito gratuito) iniziamo la visita dal piano terra. Sotto i grandi finestroni di quella che decenni fa era una stazione ferroviaria, si trovano opere del periodo pre-impressionista, tra le quali primeggia su tutte “l’Angelus” di Millet. Al livello intermedio si trovano opere che riguardano l’accademismo, il naturalismo, il simbolismo e l’art nouveau. Ma è giunti al livello superiore che si arriva all’impressionismo e al post-impressionismo. Che emozione vedere dal vivo opere che fino a qualche anno prima avevamo studiato sui libri di scuola! “Dèjeuner sur l’herbe”, “Olympia” di Manet, “Papaveri”, “Donne in giardino”, “Regata ad Argenteuil”, “Londra, il Parlamento”, i vari dipinti de “La Cattedrale di Rouen”, “Lo stagno di ninfee” di Monet, “Bal au Moulin de la Galette”, “L’altalena” di Renoir, “L’origine del mondo” di Courbet, “La classe di danza del signor Perrot”, “L’assenzio” di Degas, “Donne tahitiane” di Gauguin, “La camera da letto”, “La Chiesa di Auvers” di Van Gogh, per non parlare poi di Cezanne, Matisse, Pissarro, Sisley, Toulouse-Lautrec. Tutte opere che ci hanno incantato facendoci perdere letteralmente la cognizione del tempo! Come avete capito, questo è stato il museo che ci è piaciuto di più! Camminando di fretta vediamo se riusciamo ad arrivare a Les Invalides prima della chiusura. Per fortuna arriviamo in tempo, l’entrata alla tomba di Napoleone chiude alle 18.00. Mostrato il Pass entriamo (altrimenti 7€ intero, 5€ ridotto) e appoggiandoci alla balaustra scorgiamo l’immenso sarcofago dove riposa Napoleone Bonaparte. Si potrebbe anche visitare il museo dell’Armee ma decidiamo di riposarci un po’ seduti in giardino prima di ricominciare la passeggiata diretti verso l’Arco di Trionfo. Arrivati all’inizio degli Champs Elysees diamo un’occhiata ai listini delle pizzerie: una quattro formaggi costa 14€! Se non volete spendere una fortuna e rimpiangere la vera pizza italiana, vi conviene fare come noi e andare a cenare al Quick! Dato che questa sera ci scade il Pass, decidiamo di sfruttarlo fino alla fine salendo fino alla cima dell’Arco. Ormai siamo allenati, i 284 scalini della scala a chiocciola per arrivare fino in cima non ci fanno paura! Abbiamo potuto assistere ad un tramonto favoloso!

Mercoledì 09/08/06 – 7° giorno
Oggi si ritorna bambini! Il Disneyland Resort Paris ci attende! Ci si arriva comodamente in 40 minuti prendendo la RER linea A diretta verso Marne la Valleè-Chessy. Il biglietto di sola andata costa 6.25€ a persona. Col treno si arriva a due passi dal parco divertimenti. Il costo del biglietto di ingresso è un po’ esorbitante (43€) però arrivata sera abbiamo scoperto che ne valeva davvero la pena! Appena entrati ci si ritrova in Main Street e si viene completamente avvolti dalla magia Disney: musiche, allegria, personaggi in costume, sembra davvero di essere all’interno di un cartone animato. Questa è la zona ricca di negozi di souvenir e dove si tengono le parate con i personaggi dei cartoni e delle favole. Oltre a questo, il parco si divide in altri quattro mondi: Discoveryland in cui potrete salire sulla nuova attrazione ispirata a Toy Story, su una Space Mountain da urlo che vi porterà ai confini dell’universo (da fare a stomaco vuoto, barcollerete un po’ quando scenderete!), su una navicella spaziale e in un cinema 3D con i personaggi di “Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi”. Si passa poi a Fantasyland con il famoso castello della Bella addormentata nel bosco, la giostra dei cavalli, Biancaneve e i sette nani, Peter Pan, Pinocchio, il labirinto di Alice nel Paese delle meraviglie (molto divertente e avvolgente, ci si diverte un mondo!). Le ultime due zone sono Adventurland con un’entusiasmante montagna russa ispirata a Indiana Jones e la nave dei Pirati ispirata alla “Maledizione della prima luna”, e Frontierland con la Big Thunder Mountain e la casa dell’orrore. Sei attrazioni sono dotate del servizio FastPass che permette di evitare le lunghe code di attesa. Funziona così: introducete il vostro biglietto di entrata al parco nella postazione fastpass all’entrata dell’attrazione; vi sarà consegnato un biglietto che indica la fascia oraria (mezz’ora) in cui potrete tornare; nel frattempo andate a visitare le altre attrazioni. Una volta tornati nella fascia oraria indicata, si può accedere all’attrazione attraverso una coda prioritaria. Tutte le informazioni si trovano su http://www.disneylandparis.com. Purtroppo si è fatta sera, se volete potete fermarvi per i fuochi d’artificio verso le 23.00. Ricordatevi però di consultare gli orari della RER dato che l’ultimo treno per il centro parte poco dopo la mezzanotte.

Giovedì 10/08/08 – 8° e ultimo giorno
Purtroppo come sempre accade per le cose belle, è arrivato l’ultimo giorno… Oggi ci si può svegliare un po’ più tardi, prepariamo le valigie, facciamo colazione e consegniamo le chiavi della stanza. Dato che prenderemo il volo verso sera, lasciamo le valigie nel deposito bagagli dell’hotel. Per quest’oggi non ci resta molto da vedere. Arriviamo con la metro fino al Palais de Chaillot dove si può avere la più bella vista della Torre Eiffel. Decidiamo poi di spostarci verso il centro. Scendendo alla fermata Tuileries sulla linea 1 ci si trova davanti ad un ristorante self-service. Il pranzo è stato davvero ottimo e succulento, spendendo una decina di euro a testa. Dato che avevamo ancora qualche ora a disposizione, ci siamo seduti a prendere il sole sui giardini davanti al Louvre. Le ultime foto davanti alla Piramide e siamo tornati in hotel a riprendere le valigie. Facendo il percorso inverso dell’andata abbiamo preso la RER linea B a Chatelet Les Halles e siamo arrivati in aeroporto. Il volo parte alle 21.05, per cui abbiamo tutto il tempo per cenare, per fare il check-in e per fare gli ultimi acquisti. L’aereo è partito in orario, per fortuna questa sera il tempo è sereno. A quest’ora i posti sono quasi tutti vuoti, sembra quasi di avere tutto l’aereo per noi! Le hostess ci servono dei salatini e da bere. Tutto fila liscio, tant’è che atterriamo addirittura con 15 minuti di anticipo.

Spero che abbiate trovato interessante il nostro racconto e che magari vi abbia fatto tornare in mente bei ricordi se siete già stati a Parigi o che vi abbia fatto sorgere una certa curiosità se avevate in programma di andarci. Se avete dei dubbi, volete delle informazioni o per ogni altro motivo, potete scrivermi a **************.
Ciao e alla prossima!

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