Guadalupa – Trionfo della natura

Dal 27 maggio al 10 giugno di quest’anno, mio marito ed io abbiamo trascorso due settimane a Guadalupa, l’isola a forma di farfalla nel mar dei Caraibi.
La scelta è caduta su Guadalupa sia perché avevamo voglia di mare bello e natura, sia perché eravamo stanchi delle vacanze in resort all-inclusive (nei quali peraltro non ci è mai mancato nulla); noi però crediamo che non sia il modo più valido per visitare un paese, per non parlare poi dell’animazione che già come concetto noi non la possiamo soffrire….. Comunque sia, Guadalupa essendo di fatto Francia, quindi Europa, è un paese assolutamente SICURO da un punto di vista dell’ordine pubblico, in cui potersi spostare liberamente da soli con una macchina a noleggio; questo ci teniamo a sottolinearlo in quanto ad alcuni nostri conoscenti che hanno fatto vacanze al Club Mediterranee di Guadalupa gli animatori dicevano che era meglio non uscire, era pericoloso avventurarsi da soli eccetera: non è assolutamente vero!
A Guadalupa si può andare con la carta d’identità e con l’euro, cosa indubbiamente molto comoda, ma c’è anche il rovescio della medaglia: la vita è cara come a Parigi!

Noi abbiamo alloggiato a Sainte Anne, un grazioso paesino sulla costa Sud di Grande Terre, in un appartamento privato trovato tramite un sito di affitti tra privati; il padrone di casa, simpaticissimo, ci ha fatto trovare addirittura la colazione per il giorno dopo e abbondanti bevande in frigorifero! L’abitazione si trovava in una villa situata in posizione leggermente panoramica sul paese, tutt’intorno un curato giardino, in cui venivano tranquillamente a brucare anche le caprette del vicino di casa! La spiaggia di Sainte Anne è bella e adatta a tutti, vi si possono anche noleggiare sdraio e si trovano numerosi bar e ristoranti (cosa non comune alle altre spiagge).
La gente di Guadalupa è cordiale ed aperta, all’80% la popolazione è di colore, i pochi bianchi residenti locali devo dire che sono i meno simpatici di tutti, a volte ti trattano con sufficienza, soprattutto se capiscono che non sai il francese…. la stragrande maggioranza dei turisti infatti viene proprio dalla madrepatria, di italiani ne vengono pochi, di inglesi e tedeschi non ne abbiamo visto neanche l’ombra.
Certo per fare vacanza a Guadalupa un po’ di francese bisognerebbe conoscerlo, ahem! …. e non fare come noi che cercavamo di farci capire all’italiana.. cioè a gesti!! L’inglese infatti lo parlano veramente in pochi.

Guadalupa piacerà sicuramente agli amanti della natura; possiede infatti spiagge meravigliose, anche molto diverse tra loro: si va dalle bianche lingue di sabbia ombreggiate da altissime palme, con davanti la laguna e la barriera corallina, alle spiagge di sabbia nera di Basse Terre, alle spiagge dorate come Grande Anse, oppure alle spiagge di sabbia bianchissima ma con una vegetazione molto bassa sotto la quale è difficile trovare un po’ d’ombra, soprattutto se ci si trova nel fine settimana quando tutta la popolazione locale si riversa sulle spiagge della propria isola…..
A questo proposito dobbiamo spendere qualche parola per la spiaggia di Bois Jolan, a pochi km ad est di Sainte Anne, che ci ha lasciato senza fiato!!! …il sogno di ogni turista che va ai Caraibi, una spiaggia meravigliosa e quasi deserta, con una laguna con l’acqua talmente calda che sembrava veramente di fare l’idromassaggio… fantastico!!
L’altro aspetto naturalistico di grande interesse di questa isola è costituito dal Parco Nazionale che si trova a Basse Terre, che da solo secondo noi vale la pena del viaggio.
Guadalupa è composta da due isole collegate da un istmo di terra; mentre Grande Terre (l’isola più a nord) è pianeggiante, Basse Terre ha un aspetto prevalentemente montuoso, e ha al suo interno una foresta pluviale vergine che custodisce alcune meraviglie della natura: il vulcano La Soufriere (ancora attivo, alto 1467 mt), le tre cascate nel cuore della giungla denominate Chutes du Carbet e il lago Grand Etang. Esistono numerosi sentieri molto ben tracciati e sicuri per gli amanti del trekking e delle passeggiate (bisogna però seguire le indicazioni che vengono fornite all’inizio di ogni sentiero con un cartello, in francese ma si capisce ugualmente); noi non siamo molto sportivi, fortunatamente alcuni di questi luoghi si possono raggiungere agevolmente anche in auto, e lo spettacolo della foresta vergine è incomparabile! Per arrivare al belvedere delle Chutes bisogna percorrere la strada N1 che porta a sud di Basse Terre e svoltare secondo le indicazioni a Saint Sauver; dal belvedere che si raggiunge comodamente in auto si può ammirare la prima delle tre cascate, alte fino a 115 metri, e da lì per chi se la sente parte il sentiero che conduce alle altre due, la prima delle quali è abbastanza vicina (mezz’ora di cammino). Consigliamo però a chi non è allenato di non sopravvalutare le proprie forze perché il clima lì è veramente micidiale: se la temperatura non è elevatissima (26-27°), l’umidità raggiunge però facilmente il 100% e c’è il rischio di star male! Sembra che un tempo la foresta fosse abitata dai procioni, non so se abbiamo capito bene, comunque sta di fatto che ormai ne sono rimasti solo 2 o 3 in tutta Guadalupa, relegati poveretti dentro al parco zoologico…
Per quello che riguarda altri animali, al belvedere delle Chutes si può fare “amicizia” anche con le manguste; vi potete trovare infatti due chioschi che servono semplici pasti veloci a base di carne alla griglia, e dai cespugli le piccole manguste non aspettano altro che di saltar fuori per accaparrarsi gli avanzi del pranzo dei turisti!!
Come atmosfera sembra proprio di stare dentro ad un film di Jurassic Park, con questa nebbiolina che aleggia dappertutto…
Chiunque può invece comodamente raggiungere a piedi il lago Grand Etang, si trova un po’ più a valle del belvedere delle Chutes; si lascia la macchina al parcheggio e camminando attraverso la giungla si possono ascoltare i canti di chissà quali uccelli più vari, peccato però che non si facciano avvistare! Si possono osservare in compenso altre specie di piccoli animali, piante e fiori: io pur non essendo una professionista ho fatto delle foto bellissime!
Esiste poi la famosa strada panoramica che attraversa tutta Basse Terre passando proprio per la foresta, e sbuca alla Plage de Malendure, dove si trova la riserva marina Costeau (paradiso per i subacquei); la strada è denominata “Route de la Traversee”, ed è bella da percorrere in auto fermandosi ogni tanto per guardarsi intorno. Circa a metà di questa strada si trova la nota Cascade aux Ecrevisses, è piccolina e anche questa si può raggiungere facilmente a piedi; non è però ben segnalata, noi siamo dovuti tornare indietro perché non ci eravamo accorti di averla sorpassata. Per trovarla subito bisogna fare attenzione e lasciare l’auto nel parcheggio dove si trovano anche i bagni pubblici; non andateci però nel fine settimana, è superaffollata e non si trova neanche il parcheggio (e non si riesce a vedere la cascata..).
Dobbiamo raccontare anche la nostra esperienza dell’incontro con l’iguana!
Avevamo letto sulla guida che questo animale si può incontrare sulle isolette vicine, cioè a La Desirade e Les Saintes, noi purtroppo non le abbiamo visitate e quindi io ero già rammaricata… quando sul più bello, una delle ultime mattine che ci trovavamo sulla bellissima spiaggia de La Caravelle (sempre a pochi km da Sainte Anne) un’iguana esce da un cespuglio e ci passeggia tranquillamente sotto gli occhi!!
Per noi “gente di città” questo incontro con la natura, ancora così incontaminata, e con specie animali mai viste nel loro ambiente naturale, ci ha riempito letteralmente di gioia!!
Altre cose interessanti da vedere sono il Pointe de La Grande Vigie, punto panoramico all’estremo nord di Grande Terre, con una bella costa e una vegetazione che stranamente ricorda qualche scorcio del nostro Mediterraneo, e l’altro punto panoramico del promontorio Pointe des Chateaux, all’estremo sud-est di Grande Terre, punto in cui battono da una parte le onde dell’Atlantico e dall’altra parte si può osservare il mare più calmo della bella spiaggia di Anse a la Gourde.
Sul tratto di costa che dà sull’Atlantico compreso tra questi due punti è interessante da visitare la piccola cittadina di Le Moule, con le sue abitazioni colorate, alcune semidiroccate ma abitate, molte in legno con la veranda davanti; questa infatti è una connotazione tipica delle case, quella di avere cioè un grande spazio esterno in cui la gente si siede a chiacchierare, o semplicemente a guardare il mare o la gente che passa…certo in un paese con una temperatura che oscilla costantemente intorno ai 30 gradi non può essere altro che così!!
Molto carina per trascorrere una giornata di tutto mare è l’isoletta che si trova al largo di Gosier, l’Ilet du Gosier; si raggiunge in barca (3 euro a/r) e vi si trova un piccolo ristorante per consumare il pranzo, ma è attrezzata anche con area picnic. Questa isoletta è una riserva naturale, lambita da acque bellissime anche per fare snorkeling, e come sempre, caldissime! Al largo si trova la barriera corallina, purtroppo però abbiamo visto che a riva si potevano raccogliere parecchi coralli bianchi, cioè morti, e questo forse non è un buon segno della salute del mare e della barriera.

Per ciò che riguarda come vive la gente del posto, noi di povertà evidente non ne abbiamo vista, in giro si vedevano anche automobili di grossa cilindrata e c’è molto traffico intorno a Pointe a Pitre, che è la città più grande di Guadalupa, pur non essendone la capitale. La gente vive di agricoltura (piantagioni di banane e canna da zucchero da cui ricavano un ottimo rhum), turismo e…sovvenzioni dello Stato francese: da quello che abbiamo capito qui la madrepatria Francia ci lascia un bel po’ di quattrini.
Le strade sono in ottime condizioni, i servizi ci sono tutti, basti pensare che nel piccolo paesino di Sainte Anne abbiamo contato almeno 5 farmacie… in spiaggia a Sainte Anne c’è la “polizia della spiaggia”, una specie di poliziotto di quartiere che gira tra i bagnanti secondo noi più che altro per dare un senso di sicurezza ai turisti, ma non ce n’è bisogno dato che le spiagge sono affollate più che altro di famiglie e bambini….
…che belli i bambini di Guadalupa!! Siccome avevamo la scuola poco distante dalla nostra abitazione, se eravamo in casa durante la giornata sentivamo il suono delle campanelle della scuola e il vociare dei bimbi e così abbiamo scoperto che, dato che il mercoledì c’era silenzio assoluto, le scuole sono chiuse e i bimbi li abbiamo visti in spiaggia a nuotare, una volta anche con l’istruttore subacqueo… ci è piaciuto pensare che questi bambini magari un giorno alla settimana invece di andare in aula, con la maestra ci vanno in spiaggia…!!

In breve qualche consiglio per il viaggio….
LE COSE PIU’ UTILI: crema protezione solare alta, almeno 20!!
Scegliete un alloggio e un’automobile con l’aria condizionata, perché altrimenti non si resiste;
LA COSA PIU’ INUTILE CHE CI SIAMO PORTATI: il K-way!! Siamo partiti con l’idea che iniziava la stagione delle piogge e invece… non so se siamo stati solo fortunati, ma non abbiamo visto una goccia d’acqua in 2 settimane!
LA COSA PIU’ BELLA CHE ABBIAMO VISTO: la spiaggia di Bois Jolan e la foresta vergine;
LA CHICCA GASTRONOMICA: il famoso “Ti-Punch”; è un aperitivo che viene preparato a base di rhum agricolo, zucchero di canna e lime…loro lo chiamano “aperitivo” (!!) ma se non reggete bene l’alcol (come me!) e bevete questa cosina a stomaco vuoto c’è da finire simpaticamente sotto al tavolo!!!!
Inoltre su molte spiagge si possono trovare delle bancarelle improvvisate con simpatiche signore del posto che vi preparano un “sorbet au coco”, cioè uno squisito sorbetto al cocco, con una rudimentale attrezzatura che da sola attira l’attenzione, composta da un piccolo tino di legno in cui versano il ghiaccio per far raffreddare il sorbetto;
GUADALUPA PUO’ PIACERE A…gli amanti della natura e della vacanza fai-da-te, chi cerca un’intensa vita notturna forse può rimanere un po’ deluso, la maggior parte degli hotel e dei locali comunque sono concentrati nella zona di Gosier ma di veri e propri villaggi turistici “tutto compreso” ce ne sono pochi;
VIAGGIO: fine maggio e inizio giugno per noi si sono rivelati molto favorevoli, c’è caldo e umido ma ancora sopportabile, poco turismo perché l’alta stagione finisce ad aprile e quindi anche i prezzi sono più contenuti; in questo periodo inoltre per chi ama organizzarsi il viaggio per conto proprio, Air France pratica degli sconti sui voli oltreoceano. Inoltre molto utile ci è stato il consiglio di viaggiare con solo il bagaglio a mano, diversamente (dovendo ritirare prima il bagaglio e poi prendere il pullman e cambiare aeroporto a Parigi) si rischia di perdere la coincidenza! Tre ore per la coincidenza comunque per noi sono state sufficienti.
L’unica nota negativa, se vogliamo, è che il viaggio nel complesso risulta abbastanza faticoso, soprattutto il ritorno: tra una cosa e l’altra ci abbiamo messo 16 ore, e passando la notte in bianco…… Per non fare tutta la tirata la soluzione è quella di passare 1 notte a Parigi, partendo la sera prima all’andata, o fermandosi a dormire appena sbarcati al ritorno, come ha fatto una coppia che abbiamo incontrato e che era in viaggio con il loro bimbo di 18 mesi.

È stato un viaggio indimenticabile, fuori stagione e fuori dal caos del turismo di massa, fuori dagli all–inclusive che vogliono farti vedere solo quello che pare a loro e… se avete due settimane di ferie per fare una vacanza a Guadalupa, prendetevele perchè una non basta!!!!

BUON VIAGGIO A TUTTI!

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