Maldive – Eriyadu 2004

Finalmente il 28 dicembre 2003 arriva, dopo tanta attesa ecco il giorno fatidico della partenza.
Come già avevo previsto, arriva anche la neve. Il viaggio fino a Malpensa è stato a dir poco allucinante. Però veniamo premiati, siamo riusciti a trovare posto in business, cosa che al momento della prenotazione non ci era riuscita.
Il nostro volo ha accumulato un ritardo di un’ora e mezza, anche qui ci è andata bene, confronto a molti che hanno visto i loro voli svanire nel nulla.

Eccoci nell’aeroporto che più amo: Hulhule. Veniamo accolti da Odile, che ormai conosciamo bene, saluti qua e la a persone che abbiamo conosciuto in viaggi precedenti (sembra quasi di essere tornati a casa), ci consegnano il buono per la consumazione gratuita al bar e attendiamo che il nostro gruppo venga riunito, per poi prendere la barca veloce che ci accompagnerà ad Eriyadu Atollo di Male Nord.
Il mare è un po’ mosso rispetto al solito, invece di impiegare 50 minuti, ci sono voluti 20 minuti in più. Con Silvano tutto ok, niente mal di mare.

Quando arriviamo alla nostra Isola ho una visione: E’ BELLISSIMA!
Piccola, con una bella spiaggia di sabbia che la circonda, la vegetazione nasconde tutte le costruzioni, l’unica visibile è il bar, che è costruito su di una palafitta accanto al pontile. Le camere sono perfettamente iserite fra la vegetazione e non si vedono.
L’isola è bellissima, tutta completamente di sabbia, fatta esclusione per il bar ed il coffee shop, che sono costruiti su di una palafitta, ed hanno il pavimento in legno.
La spiaggia è bella ampia per la quasi totalità dell’isola, solo in alcuni punti è più piccola con la vegetazione che crea un angolo di privacy.
Le camere superior sono costruite a gruppi di due, tutte fronte mare.
C’è anche una costruzione a due piani che ospita 10 camere standard, ma queste non vengono vendute dai tour operator italiani.
Gli ospiti dell’isola sono principalmente tedeschi e orientali, ultimamente la presenza di italiani va aumentando.
Le camere hanno tutti i confort, classica veranda con due poltroncine e tavolino, due lettini in legno (con numero della camera), e nella veranda si trovano due megamorbidi e stracomodi materassi per i lettini.
All’interno hanno un angolo salottino con poltrone e tavolino, armadio grande con cassetta di sicurezza e frigo bar, cassettiere varie, radio, TV, aria condizionata con telecomando per regolarla, pale al soffitto.
Il bagno è open air, bello grande e nuovissimo. Si può anche entrare da una seconda porta laterale direttamente in bagno, davanti è collocato un comodo secchio per lavarsi i piedi. C’è la doccia completamente sotto le stelle o il sole con una palma che faceva capolino (che meraviglia); mentre il resto dei servizi e la vasca da bagno hanno un soffitto.
Le camere sono tutte costruite fronte mare, a pochissimi passi dalla spiaggia.
Alla notte noi avevamo come sottofondo il rumore del mare, tanto era vicino.
I pasti al ristorante, compresa la colazione, erano serviti sempre a buffet.
Il buffet è molto vario, c’è il reparto insalate con varie possibilità di condimenti, pane di vari tipi, torte salate, una specie di pizza. Pasta e riso conditi in due tre modi differenti. Pollo, manzo e pesce, anche questi cotti in varie maniere.
Poi almeno 4 tipi di pietanze locali, con l’immancabile curry.
Frutta, dolci e gelato.
Io mi sono trovata bene, il cibo era buono, anzi il pesce era il migliore di tutte le altre mie esperienze alle Maldive.
Il lato dell’isola esposto verso il sorgere del sole era più ventilato, ottimo per prendere il sole, il lato esposto al tramonto era riparato e faceva un caldo incredibile per i miei gusti.
Il reef è raggiungibile a nuoto con poche bracciate, c’erano due o tre passaggi segnalati per poter raggiungere il reef esterno BELLISSIMO!
Era talmente vicino, che anche io che sono molto pigra, ho fatto snorkelling più volte, abbiamo visto razze e murene (che venivano anche sempre sul bagniasciuga tranquillamente), pesci pappagallo, tropicali variopinti, tartarughe, coralli COLORATI (la sorpresa più bella).

Il capodanno è stato organizzato in maniera molto carina, cena sulla spiaggia a lume di candela, poi tutti al bar per scatenarci al ritmo della musica fino alla mezzanotte, brindisi, e nuovamente in pista a ballare.
Il capodanno è stata l’unica sera con un po’ di movimento.
Non c’è animazione, c’è solo una ragazza tedesca che al pomeriggio a volte organizza giochini, di cui io non mi sono mai accorta.
La sera ci si riuniva tutti al bar a chiacchierare e bere.
La pace regnava ad Eriyadu, proprio quello che uno va a cercare alle Maldive, altrimenti io consiglio altre mete.
La nostra vacanza è stata allietata dall’ottima compagnia di amici conosciuti la.
In ordine di incontri: Ida e Marco, Laura e Giorgio, Marialuisa e Fabio con i piccoli Francesca e Federico; un saluto speciale a tutti voi ed un grazie per la compagnia.

Anche in Aeroporto abbiamo avuto delle sorprese: alla partenza da Malpensa ho conosciuto Trappolina (Wanda) ed il suo compagno (Alberto spero di non aver sbagliato il nome). Alla partenza da Hulhule abbiamo incontrato Paola e Vittorio che arrivavano, quindi ci siamo dati il cambio.
Sicuramente avrò tralasciato dei particolari importanti, se qualcuno dovesse avere ancora dei dubbi, potrà tranquillamente farmi domande sul forum o via MP, alle quali sarò lieta di rispondere.
Spero di non essermi dilungata troppo, ma quando parlo di Maldive mi entusiasmo sempre, come se fosse la prima volta, ma mai l’ultima. Aspettatemi splendide perle, perchè ritornerò.
cris

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