Vacanze a Rodi (Luglio 2006) – itinerari e consigli

Sono da poco tornata da una splendida vacanza con il mio compagno, ed ecco il nostro diario di viaggio con itinerari e consigli , e se le parole non bastano…. vai alla sezione Fotografie! :ok:

L’ isola di Rodi (in greco Rodos) si trova a soli 23 km dalle coste dell’Asia Minore. Noi eravamo attirati da questo posto appartenente alla Grecia ma al tempo stesso così vicino alla Turchia (le cui montagne si possono vedere bene da alcune zone di Rodi).

Abbiamo potuto soggiornarvi solamente per 7 indimenticabili giorni (10 giorni sarebbero l’ideale), in cui abbiamo cercato di “concentrare” le visite più caratteristiche.

Siamo partiti il 22 luglio e tornati il 29. Al momento della partenza in Veneto (e non solo) c’erano circa 35 gradi accompagnati da un’intensa umidità, e, con grande piacere, a Rodi abbiamo trovato un clima caldo ma, quasi ovunque, molto ventilato. Gli abitanti del posto ci hanno detto che sull’isola di Rodi piove solamente un po’ nei mesi di ottobre e febbraio. Durante la nostra permanenza la temperatura si abbassava di sera, dopo le 21, e, considerando che il vento persisteva, vi consigliamo di portare pantaloni lunghi e giubbini o felpe.

Per dormire, noi ci siamo trovati molto bene in una pensione all’interno della bellissima città “vecchia” di Rodi : Olympos Pension 56 st. Fanorious str. Old Town. Tel. Fax. 0241033567 (si trova anche in Internet). Non è certo un 5 stelle ma il prezzo è ragionevole, la colazione abbondante e il titolare (George) molto disponibile, se gli comunicate in anticipo l’orario di arrivo in aeroporto vi viene a prendere.

Una volta giunti a Rodi avrete l’imbarazzo della scelta su che cosa visitare: la città medievale è piena di luoghi suggestivi. In essa si ergono il castello, i palazzi e i musei ed è circondata da mura. Assolutamente da vedere, all’interno dei quattro chilometri di cinta muraria (con tanto di fossato, undici porte e centocinquantuno stemmi), la porta di Ambone, la via dei Cavalieri (via “Ippoton”) che dal porto sale fino al palazzo del Gran Maestro, l’imponente palazzo del Gran Maestro con le sue torri (parzialmente distrutto nel 1856 dall’esplosione di una polveriera ma ricostruito dagli italiani nel corso degli anni trenta), l’ospedale dei Cavalieri (oggi trasformato in museo archeologico), l’arsenale, l’ostello delle sette lingue.

Appena fuori dalle mura c’è la camminata lungo il porto in cui c’era il famoso “Colosso di Rodi” (purtroppo non c’è più perché è stato distrutto da un terremoto migliaia di anni fa), una statua di bronzo alta circa 32 metri che rappresentava un uomo con una fiaccola in mano, edificata sia con funzione di faro, che per proteggere l’isola dagli attacchi marini. Durante la camminata si può ammirare ciò che resta dei mulini a vento e alcuni edifici costruiti nel periodo dell’occupazione fascista.

Se decidete di dormire nella città vecchia, vi consigliamo di fare attenzione ai cartelli relativi ai parcheggi (purtroppo non sempre molto chiari). Noi ci siamo ritrovati, per aver parcheggiato vicino allo stadio, con l’auto nel bel mezzo del mercato del giovedì mattina!

Tornando alle bellezze della città di Rodi, vi consigliamo di raggiungere il Monte Smith a piedi oppure con il trenino messo a disposizione. Lì si possono ammirare l’Acropoli di Rodi, il tempio di Apollo e… le montagne della Turchia. Per avere, invece, una bellissima vista sulla città stessa, basta salire sulla Torre dell’ Orologio che si trova sulla via dei Cavalieri.

Il secondo giorno lo abbiamo dedicato ad alcuni luoghi della costa est. A 10 km circa dalla città di Rodi si trova Kallithea, famosa perché in passato stazione termale di Mussolini. Appena si arriva non è facile identificarla, sembra un’anonima spiaggetta, ma proseguendo verso sinistra si trova un cancello da cui si accede al parco delle terme e ad una piccola spiaggia attrezzata.

Nelle cartine è segnalata Faliraki, noi vi abbiamo fatto una puntatina ma sinceramente non è il nostro genere perché ci ricordava molto Rimini o Riccione e preferivamo posti meno “artificiali”.

Eccoci accontentati con la Baia di Anthony Queen: un posto raccolto e suggestivo anche se molto affollato. Proseguendo verso sud si trova la spiaggia “Traganou” o “Erimokastro”: a noi è piaciuta molto perché ampia, tranquilla e facendo il bagno in mare sembra veramente di essere in una piscina! Non c’è sabbia, ma tantissimi sassolini colorati…, c’è un ristorantino sulla spiaggia “alla buona” ma con pesce fresco. A lato del ristorantino, camminando sulla spiaggia si arriva ad una grotta che si affaccia direttamente sul mare (a noi sembrava di essere nell’Odissea…)

Ma forse un vero “tuffo” nel passato è rappresentato dalla città di Lindos (a circa 50 km da Rodi). Appena si arriva c’è il villaggio con case cubiche, suggestive stradine, tanti negozi e movimento. Il villaggio è sormontato da una meravigliosa acropoli da cui si vede un mare dal colore incredibile e vi si trovano i resti del tempio dorico di Atena Lindia (del IV secolo a.C.)e di edifici medievali. Per salire fino all’acropoli si può noleggiare un mulo oppure, come abbiamo fatto noi, a piedi ( non è una “passeggiata” ma non è nemmeno un’impresa impossibile). I due nei, secondo noi, di questo bellissimo posto, sono l’assenza di vento ( e di conseguenza il caldo afoso) e il costo delle consumazioni (conviene portarsi qualcosa reperito altrove).

Il giorno seguente ci siamo svegliati un po’ prima per goderci Prassonissi (la zona più lontana da Rodi città, nell’estremità sud-occidentale dell’isola). E’ uno spettacolo che lascia senza parole: raggiungendo, con pazienza, la collina di fronte alla spiaggia, si possono vedere chiaramente il Mar Mediterraneo (di solito più calmo) e il Mar Egeo (di solito più mosso) separati da un istmo di sabbia lungo e stretto. Nel momento di alta marea, l’istmo viene ricoperto quasi completamente dall’acqua regalando l’immagine di due mari che si congiungono. Si arriva con la macchina fino in riva al mare. Questa zona è la meta preferita dei surfisti di tutta l’isola e non, grazie al mare basso e al forte vento ed è una tappa del campionato mondiale di windsurf. Dirigendosi verso questo posto,lungo la costa il mare a volte appare di due colori: turchese e blu, altro spettacolo incredibile! Dopo la bella scarpinata per raggiungere la collina, siamo andati a pranzare a Plimiri, un po’ più a nord, lungo la costa est (in direzione di Lindos), in un piccolo ristorante di fronte al mare, si chiama “Plimiri Beach Fish Restaurant”. Qui si sceglie il pesce appena pescato che poi viene servito alla brace… una delizia!

Il giorno dopo siamo andati, a Ovest dell’Isola, al sito archeologico di Kamiros. La vasta area (sembra sia una delle più grandi della Grecia)contiene i resti di una città dorica costruita su tre livelli. E’ molto suggestiva perché si può individuare la pianta della città e riconoscere l’agorà, il tempio dorico, il santuario e l’antico deposito di acqua per la città. Per il pranzo ci siamo fermati in un ristorante vicino alla costa, di nome “Johnny Fish Restaurant”, e poi ci siamo fermati nella piccola e tranquilla spiaggia appena sotto.

Proseguendo a sud si trova il bellissimo Monastero di Monilithos (ex castello), che si trova su di un enorme spuntone di roccia vicino alla costa (Monolithos in greco significa “roccia solitaria). Attorno al monastero ci sono le rovine di un castello, edificato dai Cavalieri di San Giovanni per difendere le zona dagli attacchi marini. La vista da lassù è veramente bellissima, noi abbiamo fatto tante foto perchè ci sono tanti scorci suggestivi. Inoltre è possibile vederlo e fotografarlo bene anche dalla strada per arrivarci, è proprio uno spettacolo!

Quel giorno ci siamo fermati a pranzo a Glyfada’s Beach, nel ristorante “Paradise” vicino alla spiaggia, il servizio è lento e “alla buona” ma veramente conveniente!

Purtroppo il castello di Kritinia siamo riusciti a vederlo solo dall’esterno perché avevamo paura di arrivare in ritardo ad uno spettacolo di balletti folkloristici greci. Comunque dall’esterno sembra interessante, e la famosa vecchietta che vende frutta e bibite era lì, puntualissima, ad aspettare i turisti… dobbiamo ammettere comunque che i suoi prezzi sono davvero competitivi!

Arriviamo allo spettacolo di danza… meraviglioso! Si tiene nel teatro di Rodi “vecchia”, vicino alla pensione Olympos, ce ne siamo accorti perché alla sera sentivamo della musica (secondo noi bellissima) e abbiamo cercato di trovarne la provenienza. L’ingresso è di circa 20 euro a testa, e se vi piace questo genere di spettacoli ne vale la pena: ci sono danze della Macedonia, del Dodecaneso, della Tessaglia, dell’Epiro, di Corfù, danze e canzoni popolari moderne, e l’immancabile Sirtaki.

L’indomani, con in testa queste caratteristiche melodie, tappa all’Acropoli di Ialissos, sul colle di Filerimos, a 270 metri sul mare, a circa 10 Km da Rodi (costa ovest, direzione aeroporto). Troverete un grande monastero ortodosso, i resti di un tempio ellenistico dedicati a Zeus ed Atena e resti di edifici medievali dei Cavalieri di San Giovanni. C’è anche un viale che attraversa una pineta, è stato tracciato dagli italiani in epoca fascista e, ai lati, sono raffigurate le stazioni della Via Crucis. Alla fine si trova una cappella nel cui pavimento si può vedere la scritta “Vincere” in stile fascista, e una croce in cemento alta circa 20 metri su cui si può salire attraverso una scala interna. Dall’alto della croce c’è una bellissima vista sul golfo di Trianta e le cime della Turchia. Poi, per rinfrescarsi un po’, una visita alla verdeggiante Valle delle Farfalle, nel villaggio di Petaloudes, che si trova verso il centro dell’isola. Si tratta di un parco protetto con saliscendi, molta vegetazione, corsi d’acqua e, soprattutto, milioni di farfalle.
Sull’Isola di Rodi si potrebbero dire ancora molte cose, tanto è ricca di colori, suoni e sapori, ma, anche guardando le fotografie, ci siamo resi conto di come qualunque rappresentazione non riesca a svelare tutta la magia di questi posti.
Quindi non ci resta che augurare buon viaggio a chiunque voglia raggiungere questo pezzo di paradiso! :ok:

Questo diario della mia fidanzata lo trovate anche a questo indirizzo:http://www.bloggers.it/kalimera/

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