Kenya: Hakuna Matata

KENIA DAL 25/09/2006 AL 03/10/2006

La partenza non è stata delle migliori:il nostro volo è partito da Malpensa con 2 h di ritardo e, oltre allo scalo di Roma, ci avevano aggiunto anche lo scalo a Zanzibar :x
Panzienza, in fondo stavamo per partire !!
All’aereoporto vi consiglio di portarvi le valigie per conto vostro. Tenteranno di portarvele al bus a tutti i costi per chiedervi poi una mancia a cui non si riesce mai a rifiutare.
Il tragitto fra Mombasa e il nostro albergo Jacaranda è stato un po’ pensate: 3 ore in un pulmino che non ha conosciuto mai gli ammortizzatori su strade (strade ?!?) terribili… per non parlare dei famosi 5,2 Km di sterrato che separano il nostro villaggio dal resto del mondo. Questi ultimi sono stati distruttivi !!!
Ma ne vale la pena.
Il Jacaranda è uno spettacolo! Fiori ovunque, due baobab, spiaggia bianca… strutture con tetti di palme e tutto pulitissimo !
Raggiungiamo il mare e … sorpresa il mare nn c’è !!! La bassa marea è davvero bassa, ovvero: il mare si ritira di circa 2 km lasciando una distesa di rocce e sabbia che lascia senza fiato!
La stanza d’albergo è semplice ma pulita. Un enorme lettone a 2 piazze e 1/2 decorato con fiori e palme, un bagno attrezzato e un terrazzino da favola.
Il pomeriggio del nostro arrivo l’abbiamo trascorso in spiaggia per riprenderci dal viaggio. Dopo una bella dormita siamo andati a parlare con i famosi beachboys… sono davvero tanti e molto insistenti soprattutto appena arrivati. Ognuno cerca di portarvi ai lati della spiaggia per contrattare safari, escursioni e quant’altro.

Noi ci siamo affidati a ****, che già avevamo contattato dall’Italia. Abbiamo fatto Safari di due giorni a Tsavo Est + safari blu + gede con malindi… il tutto ad un prezzo inferiore di gran lunga rispetto a quello propostoci dal villaggio per il solo safari.

Il 2° giorno alla mattina grazie alla bassissima marea, ci siamo incamminati fino alla barriera corallina… su questa secca si formano delle pozze che all’interno ospitano tantissimi animali, pesci, conchiglie… noi abbiamo visto due stelle marine giganti ! Altri invece si sono imbattuti in un pesce palla!
Pomeriggio invece siamo andati a Gede, le rovine in se sono piccole ma belle. La cosa invece che secondo me vale l’escursione sono le scimmiette! Ce ne sono tantissime e tutte che sono pronte a toglierti dalle mani le banane (mi raccomando fermatevi a comprarle prima dell’entrata al sito). Poi siamo stati alla fabbrica del legno, i prezzi non sono dei + bassi ma verrete ripagati dal vasto assortimento e dalla qualità rispetto ad altri negozi.

Apro una piccola partentesi per il cibo al Jacaranda: OTTIMO E’ RIDUTTIVO. Questa nn è solo la mia opinione, ma anche quella di molti altri nostri amici che soggiornavano la con noi! Pasta ottima, a volte meglio di quella che si mangia nei nostri ristoranti, una griglia impeccabile, frutta in quantità infinita! Insomma siamo tornati più grassi di prima!!!!!!!!!!!!!!!!!!

3° e 4° giorno … SAFARI!!!! Partenza alle 5, l’albergo vi prepara cmq la colazione. ****** è stato puntualissimo, siamo andati con i pulmini perchè le Jeep erano occupate (se riuscite fate il safari in jeep, dicono che sia tutta un’altra cosa)
4 h di strade Keniote (quindi immaginate voi) per raggiungere il parco.
Primo incontro con i coccodrilli: i ragazzi, con dei pezzi di carne, hanno attirato fuori dal fiume questi bestioni, che impressione !!!
Poi abbiamo girato il parco in lungo e in largo, i vari pulmini si tenevano in contatto con la radio e quindi quando q.no avvistava q.sa avvertiva gli altri che di corsa si recavano sul luogo! Grazie a questo siamo riusciti a vedere di tutto : giraffe, gazzelle in quantità, facoceri, una mandria di bufali, leoni, ippopotami, aquile, ghepardi, leopardi, di tutto e di più … ma quello che nn dimenticheremo mai è che abbiamo assistito a 20 mt da noi ad una cacccia da parte di un branco di leoni ad un bufalo… 45 minuti di documentario “National Geographics” in diretta sotto i nostri occhi ! Anche ******* ci ha detto che era una cosa rarissima da vedere!
Abbiamo alloggiato al Voi Safari Lodge, una delle poche strutture all’interno del parco stesso, addossata ad una montagnetta, che gode di una vista mozzafiato sulla savana. Ai piedi della montagnetta, il lodge ha creato una pozza d’acqua dove tutti gli animali al tramonto si recano per bere. Una vista mozzafiato, elefanti con cuccioli che si abbeverano a 3 metri da noi…. Al ritorno ci siamo fermati al villaggio Masai. Una delusione a mio parere. Tutto troppo costruito, e finto, insomma un mercatino contornato di ragazzi in costume e capanne di sterco di mucca.

5° giorno relax totale sui lettini della spiaggia (erano talmente comodi che volevo portarmene a casa uno), uno dello staff sotto nostra richiesta si è arrampicato su una palma e ci ha raccolto cocchi !!! Aperti, bevuti e mangiati su di una spiaggia bianchissima sono tutta un’altra cosa !
Davanti al villaggio si trova l’isolotto di Sardegna 2 o così dicono, cmq sta di fatto che ci venivano gli altri villaggi a fare le escursioni. E’ una lingua di sabbia che con la bassa emerge in superficie e sembra di essere alle maldive !

6 giorno SAFARI BLU, questo ci ha un po deluso, sarà per il fatto che il tempo era bruttino…
Si parte con una gita fra le mangrovie, poi visita al villaggio (anche questo sembrava molto artefatto), e poi il pranzo a base di pesce che invece è stato eccellente. Al pomeriggio dopo una pausa relax siamo andati in mezzo al mare nel parco marino per l’immersione sulla barriera.
Il mare era mosso e il cielo grigio, però che pesci !!!

7 giorno relax … niente di niente.
Solo spiaggia sole e mare e contrattazioni per i vari souvenirs con le bancarelle ai lati della spiaggia.

8° giorno la partenza con sveglia alle 2 di notte… :( sigh che tristezza partire

piccoli consigli:
– il phon, teli da mare, riduzione per corrente li nolleggiate li su cauzione
– portatevi un autan o qualche protezione per le zanzare
– non preoccupatevi delle alghe, in questo periodo al Jacaranda ce ne sono poche rispetto ad altri posti (abbiamo visto una struttura a Watamu … ne era infestata!!!!! non riuscivano a fare il bagno)
– 20 kg a testa per il bagaglio imbarcato, e 5 kg per quello a mano
– c’è sempre vento, quindi attrezzatevi di conseguenza
– portatevi rullini o memorie a sufficienza: c’è sempre q.sa da fotografare

Insomma il Kenya merita di essere visitato, per la cultura, per la natura, per il mare, per tutto! Molto probabilmente ci tornerò

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Ci sono 4 commenti su “Kenya: Hakuna Matata

  1. A mio parere, non solo la jeep è prefettamente inutile in safari perchè le piste battute sono quasi prive di buche e pendenze, ma anzi è addirittura peggio. Il pullmino (che va veramente dappertutto poichè dotato di rapporti corti) permette di sollevare il tetto rimanendo protetti dal sole e dalla pioggia. Con la jeep una volta scoperto il tetto ci si cucina o ci si bagna…
    Abbiamo incrociato diverse jeep con la gente sopra riarsa dal sole…
    La jeep “fa molto safari” ma alla fine dei conti è solo apparenza.

  2. Sono d’accordo con Mariolina..la jeep è un’altra cosa.
    Ma parliamoci chiaro, queste sono inezie confronto la magia del safari.
    Io ci sono stato tre volte e dovessero chiedermi dove voglio fare l’ultimo viaggio della mia vita, direi in Kenya.

  3. @ilbuonmatt
    Ti posso assicurare che il tour in jeep è molto ma molto migliore del pulmino
    Il primo safari avevo il pulmino e le altre volte (sono rientrata proprio l’altro giorno) ho sempre avuto le jeep nuovissime solo 4 persone
    é un’altro viaggiare !!

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