In viaggio verso il deserto marocchino

Con mio fratello abbiamo deciso di andare a visitare il sud del Marocco. Abbiamo chiesto una mano a **** del Cafe Arabe il quale ci ha indicato un albergo, il Central Palace, vicino a piazza J.Fna che organizza i tour.

Un consiglio che do, è di non organizzarsi le gite dall’Italia, ma direttamete sul posto. Ci sono così tanti tour operators tra i quali scegliere. Vi faccio un esempio, un tour di 3 giorni pagato 93,00 € a testa erano compresi:

– autista
– 1 notte albergo
– colazione e cena
– una notte nel deserto sotto le tende

– 1H 1/2 A/R di dromedario per arrivare all’accampamento

le uniche cose non comprese erano i pranzi ed il bere. Se penso che 2 ragazzi sono arrivati con tutto organizzato dall’italia e hanno pagato x 2 giorni di tour 180,00 € euro a testa….come del resto 4 signore che dall’Italia si sono affittate la macchina per 10 giorni pagandola 1.000,00 € quando in marocco le tariffe partono da 25,00 € a 35,00 € al giorno. Ne hanno di margine le agenzie.

Ma torniamo a noi:
partenza da Marrakech alle 6:00. Il mitico Abdul ci passa a prendere puntualissimo. Guida verso la medina in quanto dobbiamo andare a prendere altre persone. Mio fratello ed io speriamo che siano simpa….visto che il viaggio sarà lungo. Appena li vediamo, campiamo che il nostro pulmino sarà un pulmino OK. Arrivano una coppia d’italiani, e una di australiani. I 2 canguri sono super. Stanno girando il mondo con un visto inglese della durata di due anni. Quando finiscono i soldi, lavorano da cammerieri e lui fa pure istruttore sub. Mettono da parte i soldi e poi via verso nuove mete.
Per andare nel sud del Marocco, bisogna superare un passo di 2092 metri. Non è per niente una passeggiata. Mi avevano detto che la strada per arrivare al sud era micidiale….ma farlo è massacrante. La strada è asfaltata, si deve arrivare a 2092 m prima di scendere. I camion che si trovano lungo il tragitto rallentano il viaggio. In questo modo però si ha il tempo per gustarsi il panorama tra un tornante e l’altro.
Finalmente si inizia a scendere e la prima tappa sarà ad Ait Benhaddu che è sotto la protezione dell’Unesco. Questa kashba è tenuta molto bene, anche perchè viene spesso usata come set cinematografico: il gladiatore, gesù di nazareth ed altri. Penso che nei tempi passati nel fondo valle ci fosse un gran bel fiume, ora è rimasto solo un ruscello che bisogna attraversare per giungere alla kashba.


Lasciamo questo meraviglioso posto e ci dirigiamo verso Ouarzazate che oltre ad essere situata in una posizione davvero strategica, è stata costruita alla confluenza delle valli dell’Atlante, del Draa e del Dadès deve la sua ricchezza ora agli immensi studi cinematografici che negli anni sono stati costruiti e che si possono visitare se non sono usati.
Lasciamo Ouarzazate e ci inoltriamo nella valle del dadès che si trova ad est della città. Salendo per questa valle si possono vedere tante kasbah. La valle è inoltre disseminata di palmeti e campi. Quello che colpisce è che intorno è tutto bruciato, nel senso secco ed arido, ma basta un ruscello e c’è un’esplosione di colori. Infatti il fondo valle è tutto coltivato.

Dormiamo in un hotel in mezzo alla valle dove gli unici rumori sono quelli del vento e del ruscello. Una meraviglia. Le camere sono puliti con bagno e doccia.
Ci si sveglia e dopo una lauta colazione si parte per la magnifica valle del Todra con la sua gola, dove il punto più stretto raggiunge i 300 metri. Dalla gola fuoriesce un fiume dalle acque cristalline di importanza vitale in zone aride. Per chi ama fare scalate, qui si può divertire. Si riparte dopo un bel pranzo con vista sull’acqua cristallina da quella splendida valle, dove le capre corrono libere. Finalmento però si parte verso il deserto. Beh, qui ragazzi, non so se le parole bastino. Il famoso ERG CHEBBI è, come mi hanno spiegato, l’unico vero erg sahariano del Marocco, ovvero una di quelle enormi distese di dune di sabbia tipiche di gran parte del Sahara algerino.
E’ un paesaggio magico. Le dune cambiano colore in continuazione.

Arriviamo per fortuna prima del tramonto e subito ci incamminiamo sulle dune. Non è per niente facile camminare sulla sabbia. E’ tutto un sali e scendi. Dopo il tramonto, rientriamo alla base dove ci attende un tipico piatto marocchino: il tajine di carne. Davvero buono. Mangiamo all’aperto sotto un cielo stellato e con la luna piena. Ma la nostra avventura non è finita….anzi….manca la cammellata, e non il classico giro di 20 minuti, ma una cosa seria. Per arrivare all’accampamento berbero ci vuole 1H e mezza a dorso di cammello. All’inizio tutti belli allegri…alla fine eravamo a pezzi. Comunque ne è valsa troppo la pena. Immaginatevi a dorso di camel con la luna piena e vedere le vostre ombre che si stagliano sulle dune. Dormire all’aperto, nel silenzio totale, se non ci fossero stati i russatori folli sarebbe stato meglio. Appena arriviamo all’accampamento ci servono il tè alla menta, che è completamente diverso da quello che beviamo in Italia. Le nostre guide berbere tirano fuori i tamburi ed iniziano a suonali e tutti che ballano sotto le stelle. Che meraviglia. E’ stata un’esperienza che non dimenticherò mai.

Un consiglio che do a quelli che dovessero intraprendere un viaggio verso il deserto, è che lungo il percorso incontrate marocchini che vi vogliono vendere la stoffa e sul momento vi fanno il turbante. Ebbeno fatelo. Non fate il mio errore. Nel deserto appena cala il sole, si alza l’aria, che si può trasformare in vento. E che succede? Che viene alzata polvere e sabbia. Avendo i capelli lunghi, avevo la sabbia in testa. Prude. E dopo alcuni giorni, nonostante le doccie, avevo sempre della sabbia in testa. Poi, quando si cammina, se il vento è forte, la sabbia sulla faccia sembrano dei piccoli spilli. Per fortuna a noi non è successo. Comprate il turbante, che poi per noi ragazze si può trasformare anche in un pareo.

Inserisco l’indirizzo di dove sono andata a prenotare il tour. Offrono tour di 2,3, 5 giorni:

HOTEL CENTRAL PALACE
59, Sidi Bouloukate
Médina – Marrakech
tel.: +212. (0) 24.44.02.35
fax: +212. (0) 24. 44. 28.84
[email]hotelcentralpalace@hotmail.com[/email]

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Ci sono 5 commenti su “In viaggio verso il deserto marocchino

  1. Bellissime le foto che accompagnano il racconto.
    Confesso che per quest’inverno avevo programmato di andare in Marocco e fare il tour delle città imperiali. Ma… dovrò rimandare, solo perché per qualche tempo ho deciso di tornare in Kenya.
    Ma il sogno Marocco verrà realizzato, me lo prometto da tempo, e io le promesse le mantengo sempre :)
    E quando lo realizzerò, giurin giurella che il turbante lo prendo! :ok:
    ciau

  2. Posso dirti principalmente una parola
    SPETTACOLO!!!! :D
    Bello il tuo racconto, fai vivere le tue esperienze come se le stessi vedendo in questo momento! Anche se sono a lavoro e quello che mi salva e’ l’immaginazione!!!!
    Quando faro’ questo viaggio ti chiedero’ tutte le dritte…
    X ora metto da parte i soldini!!!
    Ciao
    Barbara :)

  3. Ciao Barbara :serenata: ,

    grazie per le tue belle parole riguardanti il mio viaggio verso il deserto. Il Marocco per ora non è carissimo, te la riesci a cavare benissimo, soprattutto se non organizzi niente dall’Italia. Per qualsiasi informazione, chiedi.

    Ciao e buona domenica
    Anna

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