Lapponia: sulle tracce di Babbo Natale

E’ la metà di novembre quando mi decido a prenotare il viaggio che sarà il regalo di Natale per mio figlio Niccolò. Andremo a trovare Babbo Natale nella sua casa nella Lapponia Finlandese. Neanche il tempo di chiedere alla mia agenzia di fiducia (la San Paolo Viaggi di Torino) che nel giro di mezz’ora ho in mano la conferma della prenotazione di un pacchetto del T.O. Norama. Partenza prevista il 2 gennaio con rientro il 6.
Ora rimane solo un piccolo ostacolo da superare: il rinnovo del passaporto! Ebbene si, in Finlandia (paese aderente al trattato di Shengen) gli adulti possono entrare con la carta d’identità, ma i minori devono avere il passaporto personale o essere iscritti su quello di almeno uno dei genitori. Il mio passaporto sarà pronto il 29 dicembre e così, finalmente, ho la certezza di poter partire tranquilli.

2 gennaio
Ritrovo all’area gruppi del terminal 1 dell’aeroporto di Malpensa alle ore 13:15. Alle 15:50 è prevista la partenza con volo di linea Finnair diretto per Rovaniemi. L’imbarco avviene con circa quindici minuti di ritardo, ma rimarremo per quasi un’ora fermi in attesa di uno slot libero che permetta di decollare.
Il volo si rivela piacevole col personale che coccola in modo particolare i molti piccoli viaggiatori: un piccolo orsacchiotto di peluche, un cappellino di Natale e due giochini (cartoline da colorare e “puzzle” adesivi da completare) sono gli omaggi che vengono consegnati a tutti i bambini (e sono tanti!) presenti sull’aereo.
All’arrivo a Rovaniemi, che avviene con oltre un’ora di ritardo, troviamo l’assistente locale di Norama che ci accompagna all’autobus che ci porterà nei vari hotel. Nel frattempo ci spiega le escursioni possibili e ci dà qualche informazione per godere appieno della vacanza.
Il nostro albergo (il City) è in posizione abbastanza centrale a Rovaniemi. Camere non molto spaziose ma pulite e comunque carine. Il cibo sarà un problema per i piccoli un po’ “difficili” con pietanze particolari o nuove come quelle che troveremo in Finlandia. Ma qualcosa da mettere sotto i denti la troveranno comunque. Io ho trovato buona la cucina finlandese, in particolare il salmone e la carne di renna.
La giornata si conclude con una piccola perlustrazione dei dintorni innevati dell’hotel culminata con qualche scambio di palle di neve.

3 gennaio
Il programma della giornata prevede il “safari” in motoslitta fino ad una fattoria con allevamento di renne e poi visita del Santa Claus Village ossia il Villaggio di Babbo Natale.
Nella sede di Safartica, la struttura a cui si appoggia Norama per le varie attività proposte, ci viene data la tuta termica e gli scarponi che utilizzeremo per tutto il soggiorno a Rovaniemi, quindi andiamo sulla sponda del fiume gelato dove con le motoslitte raggiungeremo la fattoria delle renne.


Il percorso è bellissimo con panorama mozzafiato. Neve e foreste innevate. Tutto bianco ed ovattato. Alla fattoria ci parlano delle renne e della importante funzione per il popolo Sami. Quindi ci viene fatto fare un giro alla guida di una slitta trainata da una renna. E’ l’esame che serve per farci ottenere la patente di guida di renne! Sembra che lo abbiamo superato brillantemente… ..la patente ci viene rilasciata seduta stante! Dopo un bel the caldo nel tapee dove un allevatore ci intrattiene con antichi riti “magici” ci prepariamo per tornare alla sede di Safartica, ma non prima di aver assaggiato una gustosissima bevanda calda al gusto di mirtilli. Il ritorno avviene in motoslitta e nei bambini cresce l’eccitazione: ora si va a vedere Babbo Natale! Ma prima ci viene consegnato un cartoncino che attesta l’attraversamento del Circolo Polare Artico (66° 33’ 07 N – 25° 50’ 51 E).

Un minibus ci porta al Santa Claus Village. Giusto il tempo di consumare il pranzo ed eccoci in fila per far visita a Babbo Natale.


Siamo fuori dall’ufficio e la neve viene giù a fiocchi grandi in un atmosfera da sogno. Ed ecco che arriva il momento tanto atteso. Un giovane elfo fa da “usciere” a Babbo Natale. Lo vediamo seduto sulla sua sedia che sembra un trono. Niccolò gli si avvicina, scambia qualche parola (in realtà gli dice il nome e gli conferma che è stato buono) e poi fa la foto di rito affianco a Santa Claus. Usciamo e ritiriamo la foto (a prezzi non propriamente modici!) Niccolò è ancora frastornato dall’incontro. Mi confessa che lui credeva che Babbo Natale fosse un robot!

Facciamo un giro per il villaggio e poi Niccolò va a giocare nella neve insieme agli altri bambini. Torniamo il hotel stanchi ma soddisfatti. Il dopocena passa scrivendo cartoline per parenti ed amici…

4 gennaio
Per oggi abbiamo in programma la visita alla grotta segreta di Babbo Natale al mattino e la visita dell’Arctikum Museum al pomeriggio.
Un taxi, 18 euro il costo per il tragitto dall’hotel, ci porta al SantaPark, il parco a tema scavato nella collina che riproduce la grotta segreta di Babbo Natale. Dopo uno spettacolino musicale allestito da elfi ballerini, andiamo in classe. Ci aspetta la scuola degli elfi dove impareremo tre paroline magiche (nella lingua degli elfi) che ci permetteranno di far accendere un albero di Natale e far cominciare la diffusione di una musichetta natalizia!
Finiamo la lezione giusto in tempo per entrare nell’ufficio che Babbo Natale ha presso il SantaPark dove Niccolò rivede Santa Claus che gli fa un autografo. Lo stupore di Niccolò aumenta. Rivedere Babbo Natale lo riempie di gioia, una gioia che aumenta a dismisura quando, mentre siamo in giro nella grotta incontriamo nuovamente quest’omone vestito di rosso! Gli corre incontro urlando “Babbo Natale! Babbo Natale!”


La visita alla grotta segreta si conclude con la visita della fabbrica dei giocattoli. A bordo di vagoncini ci addentriamo in questo magico mondo dove possiamo vedere come prendono forma i giocattoli che poi Babbo Natale porterà ai bambini di tutto il mondo.
Ci facciamo chiamare un taxi che ci riporta in hotel. Il tempo di lasciare in camera gli acquisti fatti al SantaPark e a piedi ci avviamo sotto la neve che scende copiosa da più di 24 ore verso l’Arctikum Museum. Non più un parco a tema “natalizio” ma qualcosa di culturale dove possiamo vedere ricostruzioni di ambienti domestici dei Sami e apprendere qualcosa di più di questa terra. I bambini non sono molto interessati a foto e pietre in mostra, ma quando vedono la renna o l’orso imbalsamato il loro interesse si risveglia… …ma la mente è rivolta ad una cosa: giocare nella neve. Usciamo dal museo e iniziamo una furiosa battaglia a palle di neve, poi rientro in hotel per prepararci per la cena.

5 gennaio
E’ la giornata del “safari” con i cani husky e visita dell’allevamento. L’appuntamento con l’incaricato di Safartica che ci porterà alla fattoria è per le 12:45. La mattina la sfruttiamo per fare le ultime compere in giro per i negozi e le bancarelle del mercatino che c’è nelle vicinanze dell’hotel. Poi pronti per l’escursione. Puntuale arriva il minibus di Safartica che ci accompagna alla fattoria dove ad attenderci c’è l’allevatore di husky. Ci spiega subito come guidare la slitta, come fare per far partire i cani e farli fermare e poi via. Io sono alla guida della seconda delle tre slitte. Ogni slitta è trainata da una muta di sei husky. L’allevatore ci avverte del fatto che i cani hanno una voglia matta di correre. La neve fresca caduta copiosa negli ultimi due giorni e mezzo li ha eccitati e non vedono l’ora di poter scorrazzare per le foreste nei dintorni della fattoria. Riusciamo a malapena a sentire quello che ci dice a causa dei guaiti dei diciotto cani impazienti di correre. Sistemo Niccolò seduto nella slitta e mi metto alla guida. Parte la prima slitta aspetto che siano a debita distanta ed impartisco l’ordine ai cani di partire: “Menna!” Come d’incanto i cani smettono di guaire e si mettono a correre lungo il tracciato. Stiamo per un’ora in giro nella foresta circondati da un panorama mozzafiato. Gli unici rumori sono quello della motoslitta dell’allevatore che precede il “corteo” e i pattini delle tre slitte. I cani si sono ammutoliti nel momento in cui siamo partiti ed ora pensano sono a correre. Al ritorno alla fattoria c’è il tempo per fare due coccole ai cani che ci hanno trainato. Sono pieni di neve e si lasciano accarezzare.
Sistemati i cani veniamo fatti entrare in una specie di capanno in legno dove al centro troviamo un grande camino con un bel fuoco ardente. Fa caldo e dobbiamo liberare della parte superiore della tuta termica se non vogliamo scioglierci!


L’allevatore ci parla del suo lavoro. Ha 283 cani di cui 14 cuccioli di appena quattro mesi. I cani vengono messi a trainare le slitte quando hanno nove anni e lo fanno fino a dodici. Vivono sempre all’aperto in mezzo alla neve e benché ognuno abbia la sua cuccia, amano dormire nella neve. Non soffrono minimamente il freddo grazie ad uno spesso strato di grasso che la natura ha fornito loro per proteggersi dalle bassissime temperature. A questa notizia il pensiero è corso a quei poveri husky che qui da noi sono costretti a vivere all’interno di appartamenti caldi! Loro che amano stare nella neve fresca e fredda!
Rientriamo in hotel e prepariamo la valigia. Domattina la sveglia è alle 4:45. L’aereo per Milano è alle 7:35. Ma prima ci aspetta una serata magica.
Poco dopo le 19 un autobus ci porta in un lodge in mezzo ai boschi. Ad attenderci tre elfi che ci hanno preparato una cena in questa loro “casa” tutta in legno con tavoli “rustici” e pache ricoperte da pelli di renna. L’autobus ci lacia all’inizio di un sentiero nella neve illuminato da candele accese in appositi buchi scavati nella neve.

Ad attenderci sull’uscio un elfa che ci da il benvenuto. All’interno troviamo anche qui un camino al centro della stanza con un fuoco che ha riscaldato alla grande l’ambiente. Ci accomodiamo ai tavoli e ci viene servita la cena. Si comincia con una zuppa di fungi buonissima, quindi salmone cotto in maniera particolarissima vicino al fuoco del camino accompagnato da una salsetta tipica e da carote e patate cotte al cartoccio. Poi carne di renna stufata con purè di patate, il tutto accompagnato da una specie di birra tipica del posto rigorosamente analcolica. Per i bambini una bevanda a base di mele molto buona. La cena viene chiusa dal dessert: frutti di bosco con una specie di biscotto sbriciolato, il tutto ricoperto da cioccolato fuso. Da leccarsi i baffi! Una serata bellissima, in un’atmosfera da sogno che si è conclusa con la consegna a tutti i partecipanti di un ricordo della serata. Una specie di pergamena con il saluto degli elfi:

Epifania 2007, Napapiiri – Circolo Polare Artico

Sono l’elfo Tuttoriso
Qui per te col mio sorriso!

Son felice che tu sia qui,
in questa terra lontana e misteriosa,
in questa serata dolce e golosa!

Hai fatto tanta strada per venirmi a trovare,
nella magia di questa lunga notte polare!

Quando sei triste pensa sempre,
alle cose più belle del tuo presente!

E se provi a non cercare,
avrai più tempo per amare!

Non demordere e vedrai,
quanta gioia troverai!

Buon Anno! Onnellista Uutta Vuotta! Rovaniemi, Finland, una notte di Gennaio 2007

Si rientra in hotel… …la vacanza è praticamente terminata.

6 gennaio
Alle 4:45 la sveglia annuncia che è ora di alzarsi. Colazione e poi vediamo arrivare l’assistente Norama pronta ad accompagnarci in aeroporto. Lasciamo l’hotel, arriviamo in aeroporto percorrendo le strade ghiacciate. Non nevica più e grazie alla temperatura (-7°) il manto stradale è una lastra di ghiaccio. Ma non è un problema per l’autista del nostro bus. Siamo in aeroporto e sbrigate le formalità burocratiche saliamo sull’aereo (stavolta puntuale!)… …alle 10:17 atterriamo a Malpensa. E’ proprio finita…

Pin It

Ci sono 19 commenti su “Lapponia: sulle tracce di Babbo Natale

  1. Che meraviglia! Una favola per grandi e piccini………
    L’ho tanto sognato anch’io un viaggio così e spero di poterlo fare…. Intanto grazie a te di avermi fatto vivere per pochi minuti questa favola leggendo il tuo racconto. :rose: :serenata:

  2. Grazie a tutti per i complimenti che vanno più al posto che a me!

    Devo dire che questo viaggio è stato proprio come me lo aspettavo. Con quell’atmosfera magica che ha lasciato stupiti grandi e piccoli. Paesaggi mozzafiato e gente davvero ospitale e disponibile.

  3. wow Franco!
    che meraviglia di viaggio… e quante emozioni e avventure così “distanti” dal nostro modo di vivere… immagino la gioia di Niccolò e la tua…
    complimenti ancora! davvero un viaggio da sogno!

  4. Non posso che aggiungermi al coro di entusiasmo per questi posti così magici e dalle sfumature fiabesche.
    Io ne sono stata rapita e porto con me ricordi di luci, colori, odori, silenzi, voci e di esperienze così ricche di emozioni che si possono assaporare solo in questi luoghi. Luoghi lontani dal caos delle nostre metropoli, dove si riscoprono i suoni della natura: la neve sotto i nostri passi, il vento, il fiume che gorgoglia sotto il proprio letto ghiacciato, le stelle che illuminano tutta la volta del cielo, l’aurora boreale che ti proietta improvvisamente in un’altra dimensione…
    Sono luoghi pericolosi perché una volta che ti innamori sarà difficile staccarsi…
    Sono luoghi ideali sia per i bambini che per gli adulti… e ci si accorge che il freddo poi… è solo un ostacolo “mentale”… lì tutto si supera e tutto è fattibile!!!
    Portate i vostri bimbi … sarà il più bel regalo che possiate fargli e farvi.

    Grazie per avermi ridato la possibilità di rivivere queste emozioni.
    :rose:

  5. Che meraviglia…..
    Mi sembrava di sentire quei rumori ovattati con la neve che scendeva…
    Bravo Franco, Niccolò è davvero un bimbo fortunato.
    Adesso che ho letto il tuo diario, la voglia di andarci si è centuplicata… chissà che il prossimo anno possa portarci anch’io i miei mostri..

  6. Finalmente sono riuscita a leggere anche io questo splendido diario!!! Davvero complimenti anche per il regalo che hai potuto fare al tuo piccolo… chissà come ne sarà rimasto contento!!!
    Mi è venuta una voglia immensa di andare a visitare questi posti e vedere dove abita Babbo Natale… e anche se non ho più l’età per crederci… è bello comunque soddisfare ogni tanto il bambino che c’è in ogniuno di noi!!!! :wink:

Lascia un commento

Commenta con Facebook