Brasile del Nord Est

E’ stato il nostro secondo viaggio in Brasile, nel 2001 eravamo stati a Rio, Angra dos Reis e Iguassù.
Siamo partiti il 29/06/06 da Fiumicino per Fortaleza via Madrid.
I voli sono stati Air Europa per/da Madrid e Air Madrid per l’intercontinentale. Visto come poi sono andate le cose per questa compagnia low cost spagnola, direi che ci è andata più che bene.
Siamo arrivati a Fortaleza in piena notte e dopo un controllo passaporti piuttosto complicato,abbiamo preso un taxi a prezzo fisso ( 30 reales) e siamo andati in albergo.
Avevamo scelto il Best western Colonial praia a Iracema, l’unica struttura bassa a un piano, tipo vecchia fazenda, in mezzo a una foresta di grattacieli, le stanze non sono grandi ma l’albergo è carino, pulito, il personale è gentile e la colazione buona e abbondante.
Fortaleza è una città moderna, non c’è molto da vedere, passeggiamo sulle spiagge, ci rilassiamo sui lungomare ed assistiamo ad una specie di carnevale… il Brasil penta campion se la deve vedere con la Francia, tutta la città è giallo-verde e c’è nell’aria una sorta di esaltazione parossistica. Nel frattempo noi, poveri peones del calcio travolto dagli scandali, facciamo fuori l’Ucraina e andiamo avanti.
La ferale notizia ci coglie sul volo Fortaleza -Recife… i signori del calcio sono stati fatti fuori dalla Francia!! Non potrei giurarlo ma ad un certo punto il nuovissimo B 737 della Gol Airlines ha avuto una specie di sobbalzo, fatto sta che tutti i parties organizzati sulla bella spiaggia di Boa viagem per la serata sono una specie di funerale collettivo e un po’ ci dispiace per loro.
A Recife dormiamo in un albergo consigliato dalla Lonely, si chiama Aconchego, a due passi dalla spiaggia, con clientela locale, piccolino e pulito ma niente di che. Abbiamo scelto di venire a Recife soprattutto per visitare Olinda, cosa che facciamo la mattina successiva charterizzando un taxi.
Olinda è suggestiva con le sue architetture coloniali immerse nella vegetazione tropicale. Ci facciamo agganciare da una delle guide che stazionano all’ingresso della Cattedrale e in un paio di ore visitiamo i luoghi più significativi. Il giorno successivo è dedicato al centro storico di Recife che è stata costruita su una miriade di isolette… se mai vi venisse in mente Venezia piantatela lì , per carità!
Nel pomeriggio ci rilassiamo sulla spiaggia di Boa Viagem dove peraltro numerosissimi cartelli sconsigliano di fare il bagno… (indovinate perchè?!) e decidiamo di partire per Porto de Galinhas il giorno successivo.
Ci viene a prendere il nostro fido tassinaro che per 100 reales ci porta dopo due ore di viaggio a Porto. Abbiamo prenotato via internet alla Pousada do frade dove per 240 reales al giorno abbiamo un appartamentino con 4 posti letto, cucina, bagno e veranda con amaca bordo piscina, a soli 50 passi dalla spiaggia. Si sta veramente bene, trascorriamo le giornate passeggiando su spiagge lunghissime e le serate nei localini del villaggio dove oltretutto si mangia bene, così anche i figli non rompono.
La giornata di gloria arriva con Germania- Italia, i brasiliani a dirci che Alemania è tosta e noi a replicare che la tradizione è dalla nostra parte, però ragazzi, al gol di Del Piero non ne potevo più di mangiarmi le unghie, ci siamo buttati in piscina vestiti e poi il delirio… i vicini brasiliani che venivano a congratularsi anche se a denti stretti, un paio di francesi cominciavano a guardarci strano e noi sempre più increduli a urlare po po po po po sotto un bellissimo palmeto!
I giorni a Porto passano in fretta e ci dispiace andare via ma ci attende Salvador de Bahia, dove arriviamo in una serata di pioggia con un altro volo della Gol.
Abbiamo scelto la Pousada Mangueira che sta in centro di fronte al Pelourinho. Non è un gran chè, soprattutto perchè la stanza è molto piccola ma a 200 reales se po’ fa’. Visitiamo tutto il visitabile a Salvador che ci affascina moltissimo con la sua atmosfera africana, Jorge Amado, le bahiane e la capoeira in piazza ( a proposito , occhio a non fotografarli o riprenderli senza aver contrattato prima il prezzo o rischiate davvero di passare momenti sgradevoli)ma alla fine questo continuo mercanteggiare, pressare e chiedere soldi ci rompe e decidiamo di trasferirci a Morro de Sao Paulo, località idilliaca della baia di todo os santos.
Per arrivarci scegliamo il tragitto lungo, battello + taxi+ motoscafo
per evitare il catamarano e l’Atlantico d’inverno. (scelta felicissima dopo aver visto i poveretti scesi a Morro dal catamarano)
Abbiamo prenotato alla Fazenda Guaiamù sulla terza spiaggia, una volta giunti scopriamo che la proprietà è italiana e mi viene da ridere pensando al via vai di mail che ci siamo scambiati in Inglese!!
Morro è fantastica: niente strade, niente macchine, solo sentieri di sabbia sotto le palme , il vento, le maree e spiagge senza fine.
Ci dovevamo restare solo 4 giorni per poi ripartire alla volta della Chapada Diamantina, all’interno dello stato di Bahia ma i figli si ammutinano e così decidiamo di restare nel nostro bungalow sotto le palme fino al momento di tornare a Fortaleza per il volo di ritorno.
Così il fatidico giorno della FINALE ci trova saduti nella hall del Guaiamù insieme a 5 brasiliani e 2 olandesi.
Al rigore di Zidane torno in camera perchè sono troppo agitata, al pareggio di Matrix inizio a ballare sotto i cocchi ringraziando San Giusto e cantando ” pazza Inter amala” ma la cosa strana è che al rigore di Grosso rimango immobile per qualche secondo senza rendermi conto dell’evidenza: CAMPIONI DEL MONDO!!
Dall’albergo a fianco del nostro parte una salva di fuochi di artificio che manco a Capodanno, così scopriamo che Max ,il proprietario è napoletano e subito ci trasferiamo nel suo bar per festeggiare.
Il giorno successivo escursione in motoscafo per tutto il giorno e ritorno dal mare aperto con una corsa di un’ora fra le onde veramente alte… wow!! Dopo ci viene in mente che avendo con noi i figli siamo stati un po’ incoscienti, comunque è andata, e la giornata finisce sulla seconda spiaggia dove gli italiani presenti sull’isola continuano i festeggiamenti ad alto tasso alcolico.
Purtroppo anche queste giornate meravigliose passano e arriva il momento di tornare a Fortaleza dove trascorriamo la nostra ultima notte brasileira al Colonial Praia per poi imbarcarci la sera successiva per Madrid ed infine Roma. Che dire … è stato bellissimo e torneremo.

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