Un pizzico di Sal…

CAST: Monica di Ravenna,
Ivana di Piovera
CAPO VERDE: L’INIZIO
Abbiamo dedicato due mesi alle ricerche in Internet, abbiamo consultato decine di agenzie viaggio, c’eravamo illuse e subito disilluse: tutto troppo caro!
Ci proponevano altre mete, tutte fantastiche, certo, ma noi… caparbiamente ferme e decise su Capo verde! E alla fine… il premio!
Formula roulette: volo, pernottamento e prima colazione a euro 495,00 a testa… yuhuu!
La formula roulette prevede che fino a due o tre giorni prima della partenza non si conosca il nome dell’hotel dove si alloggera’, ma ti dicono i nomi dei tre hotel che ti possono ospitare, tutti a 4 stelle, quindi…..
E’ quello che cercavamo: volevamo evitare i vari all-inclusive, perché l’ultima volta che avevamo scelto questa formula a Santo Domingo, il risultato era stato dieci kg in più sul piatto della bilancia!
Quindi, W il B&B e partenza per l’isola di Sal!
12/01/07 Venerdì:
Arriviamo all’aeroporto di Milano Malpensa.
Cominciamo bene! Volo con un’ora di ritardo rispetto all’orario del biglietto! Operazione pesatura valigia… togli e metti, metti e togli e finalmente sono 15 kg per valigia.
13/01/07 Sabato:
Attesa… Ormai al terminal 2 non c’e’ più nessuno, siamo l’ultimo volo in partenza.
Ore 00.55: decollo… è sempre entusiasmante!
La compagnia e’ la Neos, il tour operator è “I viaggi di Atlantide”. Piccolo spuntino e poi colazione faraonica alle 3.30 ora italiana.
Dormicchiamo e arriviamo a Sal alle 5.00 ora locale.
Ci accoglie un venticello tiepido e a noi sembra di sognare! Il pulmino de “I viaggi di Atlantide” ci porta al nostro hotel, il “Dunas do sal”, praticamente in piena notte.
Camera carina al piano terra, riusciamo pure a chiuderci fuori dopo cinque minuti!
Poi doccia, relax in veranda e inizio foto e riprese.
L’hotel e’ carino: struttura bassa come volevamo noi, camere su due piani.
Due sdraio e tavolino in veranda.
Attraversando un fresco e delizioso praticello si arriva alla piscina.
Ore 8.00 ricca e abbondante colazione che fungerà anche da pranzo per tutto il resto della vacanza!
Più tardi arriva *****, del tour operator, il nostro riferimento per consigli, informazioni ecc.
Ci spiega cosa comprende il nostro soggiorno: tutte le mattine, possiamo chiedere alla reception i teli mare (tohallas) e restituirli la sera entro le 18.30,
possiamo utilizzare anche le sdraio che sono sulla spiaggia di fronte all’hotel e anche la piscina e la palestra all’interno della struttura.
***** passerà giornalmente alle 10.30 e 18.30 per tutti i nostri bisogni.
Dopo un riposino pomeridiano (non si dormiva in un letto da 48 ore), usciamo dall’hotel lavate e stirate, destinazione: cena al ristorante FUNANA’, 5 minuti a piedi percorrendo la passeggiata sulla spiaggia. Sono le 20 e il nostro appetito è notevole. Arriviamo giusto a tempo per l’apertura del buffet. Apprendiamo che il venerdì e il sabato la cena è accompagnata da uno spettacolo di musica e danze capoverdiane. Aperitivo, vari tipi di insalata, carne e pesce alla griglia, verdure miste, una fantastica CACHUPA (riso con vari tipi di carne e di verdure che consigliamo caldamente!) e vari tipi di dolci, acqua e coca euro 19 a testa! Il locale è gestito da lui tedesco lei capoverdiana, il loro figlio quindicenne è il sassofonista che col suo gruppo, i CRETCHEU, è una delle attrazioni della serata. Altra attrazione sono 4 ballerini giovanissimi e instancabili che spesso coinvolgono i clienti nei balli capoverdiani. La titolare del locale, Milù di Funanà, dopo aver servito ai tavoli chiude la serata esibendosi con il suo gruppo, di cui fa parte anche uno scatenato suonatore di bongo (anche lui si esibisce dopo aver servito ai tavoli). E’ stato proprio divertente!! Alle 23.30 rientro in hotel e nanna.
14/01/07 Domenica:
Colazione all’aperto! Il Dunas do Sal è proprio carino, tranquillo, niente animazione, cordialità magari non troppa ma sempre efficiente e pulito. Colazione anche oggi pantagruelica, dovremmo arrivare fino a sera ma…. Andiamo in spiaggia, giornata di sole anche se il cielo non è blu ma il caldo, nonostante il vento si fa sentire! Non troviamo il vento così fastidioso come pensavamo, la sabbia non vola e sul lettino si è fuori della sua portata. Non pensavamo fosse così caldo, praticamente sembra di essere in estate! Il mare è mosso, ma questo non gli impedisce di proporci un’infinita gamma di verde e di blu. Ci sono molti turisti che fanno kite-surf. L’acqua è un po’ fredda ma pensiamo nei prossimi giorni di fare il bagno magari a Santa Maria oltre il molo (che stanno sistemando) dove l’oceano è meno impetuoso! Un po’ di relax e poi per la spiaggia verso Santa Maria, dove incontriamo anche il fuoristrada della Polìcia. Forse è il motivo per cui pochi senegalesi hanno cercato di fermarci. A volte i senegalesi sono veramente pesanti nel cercare a tutti i costi di portarti a visitare i loro ateliers. Il paesino è molto carino, soprattutto quando non ci sono frotte di turisti, ma per evitarli basta non percorrere la via principale, ma la parallela dove abbiamo scoperto un piccolo ristorante (OLIVEIRA) dove la telefonata in Italia costa 10 ECV a scatto (circa uno ogni 5 secondi) e anche un piccolo market frequentato dai locali dove i prezzi sono inferiori a quello situato vicino alla scuola. Avevamo già notato un caffè-ristorante proprio sulla piazza e ci aveva colpito per i tavolini a forma delle varie isole dell’arcipelago di Capo Verde. Oggi era aperto e quindi abbiamo deciso di pranzare lì ovvero al CAFE’ CULTURAL, cachupa, pesce fritto con salsa di cipolla, acqua, coca, due caffè per soli 20 euro totali ed eravamo strapiene! Passeggiavamo per Santa Maria e abbiamo visto arrivare uno strano mezzo di trasporto…non un taxi, nemmeno un pick up, neanche un piccolo autobus ma un trenino bianco e azzurro pieno di turisti che “visitavano” il paese….Ma come ci sono quattro strade in croce e avete bisogno di un trenino per girarle! L’impressione di essere uno zoo da visitare l’abbiamo avuta noi, immaginate cosa possano aver pensato gli abitanti! Bello girare per le stradine, siamo passate davanti ad un centro polivalente sportivo da cui usciva una musica a tutto volume e abbiamo dedotto fosse un centro di ritrovo, poi lentamente mentre il sole calava ritorniamo in hotel, doccia, relax. Forse ci sarà la cena o forse solo biscotti ma come dimenticare quei visi di bimbi e bimbe che ci venivano incontro? A domani!
15/01/07 Lunedì:
Ci svegliamo verso le 8. La giornata sembra nuvolosa…peccato! Tempo di fare colazione e…voilà!Il sole torna a splendere nel cielo, più caldo che mai! Si preannuncia un’altra splendida giornata in spiaggia. Lasciamo l’hotel verso le 11 ed andiamo ad esplorare una zona che non avevamo ancora visitato: Ponta do Sinò…mentre verso Santa Maria c’è la spiaggia con tutti gli Hotel e i locali, dall’altra parte c’è…il nulla! Spiaggia e solo spiaggia… e le rovine di un vecchio faro. Sembra quasi di stare in un deserto…c’è il nulla fin quasi dove lo sguardo può spaziare. Stendiamo gli asciugamani in faccia all’oceano e ci immergiamo nel paesaggio desertico. Nel pomeriggio salto in paese e prendiamo un taxi. Avevano ragione: è davvero conveniente! Dal nostro hotel al centro di Santa Maria, attesa di 20 minuti per i nostri giri e ritorno all’hotel euro 4. Molto economico! Il pomeriggio prosegue all’hotel, visto che alle 18.30 abbiamo appuntamento con la nostra guida: ci aspetta per accordarci sull’escursione del giorno dopo. Nell’attesa, bagno nella piscina dell’hotel: acqua freddissima ma rigenerante! Di nuovo lavate e stirate prima di partire veniamo a sapere che l’escursione di domani si farà in pick-up e saremo solo in quattro. Oggi cena a base di pizza, ma il ristorante prescelto AO CARANGUEJO ci dicono sia chiuso il lunedì. Ci dirigiamo verso il CAFE’ CRIOL e con poco più di 13 euro mangiamo due piatti abbondanti : uno con omelette e patatine e l’altro con tonno alla griglia riso e patatine, acqua coca-cola e due caffè. Mentre gustiamo la nostra cena, note di tamburi ci incuriosiscono e quindi dopo aver salutato il gestore le seguiamo e ci ritroviamo al centro polivalente dove sono in corso le prove del carnevale, dove ballerini e suonatori sono ragazzi e ragazze del posto. Oltre a loro ci sono bambini che giocano a calcio con una palla che noi non daremmo nemmeno al nostro cane, micro bimbi che corrono, cadono, si rialzano, ragazzi sulle tribune che cantano, cani che rincorrono bottiglie vuote e si fermano per una carezza. In mezzo a tutta questa vita non ci sentiamo turisti e nessuno ci sembra notare…sarebbe lo stesso da noi? E’ tempo di tornare perché domani ci aspetta il giro dell’isola e la passeggiata verso l’hotel è sempre più piacevole.
15/01/07 Martedì:
Sveglia alle 7.30 per esercizi mattutini sul fresco praticello adiacente alla piscina, colazione leggera e poco dopo le 9 arriva ****** la nostra guida per l’escursione con il pick-up. I nostri compagni di avventura, ***** e *******, sono simpatici e fortunatamente leghiamo subito. Viaggiare in pick-up, sulle panchette all’aperto è piacevole, anche se la sera scopriremo di avere il “coppino” un po’ bruciacchiato dal vento e dal sole che oggi picchia più del solito…ma chi se ne frega! Viaggiare con il vento che schiaffeggia dolcemente la faccia è troppo piacevole! La nostra prima tappa è MURDEIRA, niente spiaggia, oceano che s’infrange sulle nere rocce e villaggio con un piccolissimo centro di recupero per tartarughe. Si riparte, oltrepassiamo l’aeroporto e dopo un piccolo giro per le stradine della capitale dell’isola ESPARGOS, ci dirigiamo verso PEDRA DE LUME e le sue saline. Paesaggio a dir poco lunare. L’edificio che fino a poco tempo fa (circa due anni) lavorava il sale è ormai abbandonato e fatiscente. Ci sono ancora le strutture delle teleferiche che portavano il sale nell’edificio ma sono in disuso da moltissimi anni. Ci avventuriamo all’interno della salina vera e propria attraversando un tunnel artificiale e sbucando in un cratere assolato e senza vento dove al centro sono le saline. Da un anno a questa parte c’è un piccolo bar con servizi igienici e la possibilità di fare la doccia dopo l’immersione nella super salata acqua (fino a 26 volte più concentrata di quella del mare)! La sensazione nell’immergerci è stranissima: cristalli di sale più o meno grandi coprono il fondo e avventurarsi senza sandali è come fare i fachiri! Poi ci si lascia andare in un’acqua freddissima (l’unica avvertenza è quella di non immergere la testa) e magia! Si torna sempre a galla!E’ una sensazione rilassante e soprattutto strana!Visitiamo PALMEIRA, il porto dell’isola. Due passi a piedi in un piccolo paesino dove sembra non esserci turisti. Impietosite da due piccoli cagnetti che ci seguono, entriamo in una PADARIA (panetteria) e i due piccoli amici trangugiano in un baleno il panino! La nostra guida ci porta ora in una specie di discarica per conchiglie e così ci mettiamo alla ricerca di quelle da riportare a casa come souvenirs!E ora attraversando un deserto rosso e polveroso,andiamo a BURRACONA. Seguiamo la costa e ci imbattiamo in misere coltivazioni e non riusciamo a capire come possa nascere e crescere qualcosa in questo secco nulla. Un bar fatto di quattro assi in croce ci indica che siamo arrivate.E’ affascinante! Da un buco, collegato all’oceano da un canale sotto la scogliera, si vede l’oceano di un blu intenso e non è finita! Lì vicino l’oceano entra in una strettoia e produce onde e spruzzi giganteschi. C’è anche una piccola piscina naturale dove ci si può immergere facendo attenzione a non dirigersi verso l’oceano. Si riparte, attraversiamo il nulla, tutto è arido, sabbioso e sassoso. Rarissimi alberi e sotto uno di questi si riposano due mucche! Cosa mangeranno? Come si disseteranno? Un mistero! Nel mezzo di questo nulla ci fermiamo per vedere il miraggio. E’ vero! In lontananza si vede dell’acqua nel mezzo del deserto ma non esiste! Ci avviciniamo ad ESPARGOS e alla periferia sotto i pochi alberi si trovano baracche e capanne. E’ ora di pranzo, ci fermiamo in un piccolo ristorantino senza insegne, sembra di entrare in casa di qualcuno e probabilmente è così. Nel cortile interno qualche tavolo, un piccolo palco e tanta cordialità e cose buone: MARISCOS (riso con frutti di mare) e tranci di tonno alla griglia con patatine fritte, acqua caffè e liquori tipici. Ricordate ristorante ANTONELLA tel *********, merita davvero! A zonzo per la piccola città e poi rientro. Invece di andare in hotel ci facciamo portare a PUNTA PRETA, regno dei surfisti e finalmente bagno nell’oceano! Ci sono colori fantastici e la forza del mare è possente. Un po’ di relax e poi ritorno in hotel a piedi scalando una duna di sabbia e attraversando un po’ del solito e meraviglioso nulla! Crolliamo dopo la doccia, la giornata è stata intensa e speciale. La serata brasiliana al PIRATA purtroppo salta ma non importa, ritorneremo.
17/01/07 Mercoledì:
Bom Dia! Alle 6 abbiamo già gli occhi aperti…sarà perché ieri sera, cotte dall’escursione ci siamo addormentate prestissimo! Ci mettiamo in veranda a prendere il fresco fino alle 8.30 e poi colazione: moriamo di fame perché la sera prima abbiamo saltato pure la cena! In paese ci informiamo per un’escursione con le SUN-BUGGY, il prezzo è accessibile: euro 65 a mezzo per un giro di due ore con guida, ma la sun-buggy la guideremo noi. L’escursione è per l’indomani,bom! Ci facciamo un giro, cazzeggiamo nelle colorate e pullulanti vie….pullulanti di turisti, senegalesi insistenti e abitanti del luogo, qualcosa di fresco da bere al bar AQUARIUS, direttamente sulla spiaggia e alle 13 siamo in hotel: oggi ci va di tradire la spiaggia per la piscina. Ambiente molto tranquillo, la giornata è calda nonostante il vento (se non ci fosse bisognerebbe inventarlo) e il sole limpido. Letture e pulizia delle conchiglie prima di prepararci per la serata in pizzeria. Verso le 19.30 ci avviamo verso il paese e scopriamo che il ristorante pizzeria italiano AO CARAGUEJO è chiuso e riaprirà il 6 febbraio. Un po’ di delusione, ma sappiamo che c’è un altro locale dove si mangia pizza: il ristorante CRETCHEU, con i tavolini in faccia all’oceano. Il posto è carino e il servizio veloce: due pizze, due coca cola e due caffè euro 18.50. Il caffè era il migliore che abbiamo assaggiato a Capo Verde. Uscite dal ristorante giro per negozi, Monica sta cercando l’URIL (o ORRIL in lingua locale), un gioco tipico capoverdiano racchiuso in una lunga scatola di legno intagliato. Ci fermiamo nella piazzetta principale, perche’ in un ristorante all’aperto c’e’ musica dal vivo. Ci sediamo su una panchina e ci godiamo il fresco venticello, mentre intorno a noi alcuni ragazzi piu’ grandi giocano a pallone con ragazzi piu’ piccoli, altri si scambiano le bici, altri ancora ballano sulle note della musica capoverdiana nell’incessante andirivieni dei turisti.
E’ un miscuglio di razze, di eta’ e di culture diverse ma sembrano comunque vivere e convivere senza problema alcuno.
Alle 23 ritorno in hotel, l’indomani ci aspetta il tour con il sun-buggy!
BOA NOITE!!!!
18/01/07 Giovedi’:
Colazione con ******* e ********, i compagni del tour dell’isola, quattro chiacchiere con loro e poi facciamo un giro per Santa Maria, qualche acquisto e visitiamo la chiesa.
Scopriamo che li’ vicino c’e’ l’asilo… ecco dove andranno a finire le nostre caramelle!
Continua l’assalto dei ragazzi senegalesi, tanto che la voglia di comprare scompare velocemente e l’idea di fare un giro al mercatino viene definitivamente abbandonata.
Ritorno all’hotel e…. sorpresa!
Sono scomparsi dalla nostra camera i 40 quaderni destinati alla scuola!
Sbigottimento e stupore lasciano brevemente il posto ad una leggera arrabbiatura…
Ma come si permettono?! Rapido controllo delle nostre cose e dopo aver appurato che gli unici “rapiti” sono i quaderni, andiamo alla reception.
La ragazza dietro il bancone ascolta e poi… va… e magicamente torna con i quaderni dentro ad un sacco della spazzatura! E, senza nemmeno tentare di articolare uno straccio di scusa, ce li riconsegna. Ancora stupite dal fatto decidiamo di passare qualche ora in piscina prima di provare l’ebbrezza della guida nel deserto.
Ore 16: ci siamo! Sette sun-buggy, lustri e allineati ci aspettano.
Al volante Ivana, Monica e’ il navigatore… sciarpe e bandane ci saranno molto utili.
Si parte! E’ bellissimo, prendiamo subito il deserto alle spalle di Santa Maria e giungiamo a PUNTA PETRA, costeggiamo il litorale risalendo verso nord fino a fermarci ad un ristorante nel solito nulla! Qui la nostra prima sosta: paesaggio spettacolare che varia dal chiaro della sabbia al bruno della terra, oceano blu e calmo.
Cambio pilota e si prosegue l’escursione. Attraversiamo la strada principale e arriviamo all’unica oasi presente nell’isola: ALGODEIRO.
Seconda sosta, cerchiamo di toglierci di dosso la sabbia e la polvere, ma ormai fanno parte di noi. I sandali di Monica sono marroni…. Eppure giurerebbe di averli comprati neri!
Zigzaghiamo per il cuore dell’isola divertendoci un mondo.
Terza sosta: SERRA NEGRA, sulla costa ovest: rocce nere immerse nell’acqua blu e montagne di terra rossa.
Altro cambio alla guida e ritorno a Santa Maria, dirigendoci verso sud lungo la costa.
Purtroppo le due ore sono passate e ritorniamo shakerate alla base.
Ci fermiamo all’ Enacol e facciamo gasolio. Esperienza strabiliante e caldamente consigliata!
Pur essendo un immenso deserto, l’isola di Sal riesce ad essere sempre diversa man mano che la si percorre. Ritorno all’hotel e…. tripla doccia: una con i vestiti al diritto, una con i vestiti al rovescio e una senza vestiti… Prima che la stanchezza ci colga, andiamo a Santa Maria per cenare. Torniamo al CAFE’ CRIOL e ci gustiamo barracuda alla griglia con riso e patatine e filetto alla griglia con riso e patatine, acqua, coca e caffe’ per due: euro 22.00.
Ritorno all’hotel in taxi (euro 2).
19/01/07 Venerdi:
Ultimo giorno… che tristezza!
Ci svegliamo come al solito verso le 8 e mentre facciamo colazione (sempre ricca e abbondante), arrivano ***** e *****, la coppia con cui abbiamo stretto amicizia.
Decidiamo di noleggiare un pick-up per raggiungere PEDRA DE LUME, la zona delle saline, perche’ durante l’escursione di Martedi’ avevamo notato una scuola che sembrava quella giusta per lasciare i quaderni, penne e matite che avevamo portato dall’Italia.
Uscendo dall’hotel incontriamo proprio il ragazzo capoverdiano che ci aveva accompagnato la prima volta, ******. Concordiamo con lui una gita alle saline e poi a BURRACONA calcolando di stare via tre o quattro ore e concordando un prezzo di 50 euro totali.
Ed eccoci di nuovo a sheckerare sul pick-up, con gli zaini pieni di quaderni e il costume sotto i vestiti, per goderci la nostra ultima giornata di bagni.
Arriviamo alla scuola e lasciamo la roba per i bambini che ci ripagano con quel loro innocente e spontaneo sorriso. Gli facciamo ciao ciao con la mano e ripartiamo.
E’ meraviglioso, perche’ alle saline questa volta non troviamo nessuno!
Sono le 13.30 e non c’e’ l’ombra di un turista.. fantastico, l’acqua salata e’ tutta per noi.
Scivoliamo dentro con la faccia di quattro bambini entusiasti e ci godiamo l’effetto “galleggiante” del sale. Riusciamo anche a trovare qualche bel pezzo di sale da portarci a casa, alcuni con i riflessi rosa.
Dopo aver sguazzato per una mezz’ora… ecco i turisti che arrivano a frotte.. meglio scappare prima dell’invasione! Usciamo fuori e andiamo su al baretto con docce per toglierci il sale dalla pelle, anche se sentirlo addosso e’ piacevole.
Ed eccoci in viaggio per BURRACONA.
Anche se sono passati solo tre giorni, ci stupiamo della bellezza di questo posto e questa volta siamo piu’ fortunati: l’altra volta c’era l’acqua alta e non si poteva, ma ora riusciamo ad immergerci in una specie di laghetto sotto una roccia con un acqua cristallina (e freddissima) dove si tocca dappertutto, tranne in un punto dove c’e’ un buco di circa 3 metri e 60 centimetri. E’ affascinante! Quest’isola non finisce mai di stupirci e deliziarci.
Torniamo poi anche alla piccola piscina naturale, da dove ***** e ******** non riescono piu’ a smettere di tuffarsi da una roccia. Stiamo un po’ a bearci sotto il sole (caldo ma sempre ventilato) e decidiamo di andar via quando anche qui comincia a popolarsi.
Sono quasi le 16 e decidiamo di farci riportare all’hotel, in modo di poterci riposare un po’ e cominciare a fare i bagagli, perche’, ahime’, alle 23.10 verranno a prenderci per andare all’aeroporto. Quindi riposino, ultimo succo di frutta al bar della piscina e doccia prima dell’ultima cena sull’isola.
Alle 19.30 ci incontriamo all’hall con i nostri amici e tutti e quattro andiamo a mangiare al FUNANA’, lo stesso ristorante della nostra prima cena sull’isola.
Anche stasera il buffet e’ invitante e lo spettacolo e’ sempre molto, molto coinvolgente. Nei nostri piatti si alternano carne e pesce, verdure e riso, per finire con svariati tipi di torte (deliziosa quella al cocco)! Altro piatto di carne che consigliamo “PERNA DI PORCO ASSADO” cioe’ coscia di maiale arrosto. E’ condito con un sughetto a base di curry… l’abbiamo trovato delizioso! Io, Ivana, scatto una montagna di foto al locale, al nostro tavolo, ai gruppi che si esibiscono, alle cameriere… mi devono sequestrare la macchina per farmi smettere, perche’ nel frattempo si sono fatte le 22.15 e noi dobbiamo tornare all’hotel.
All’hall chiediamo il conto degli annessi e connessi di questi giorni : cassaforte, telefonate, bibite ecc. Ci presentano un foglietto bianco (10×15) con su scritto il totale: euro 48.50!
Io e Monica ci guardiamo in faccia e poi spieghiamo che vorremmo gentilmente la fattura, voce per voce. Ok, no problema ci dicono e ce la stampano:
EURO 10 COFRE (CASSAFORTE) OK
EURO 13.80 BEBIDAS (BIBITE) OK
EURO 22.00 COMIDAS (CENA RISTORANTE) OK
EURO 7.70 MINIBAR (FRIGOBAR CAMERA) NO OK
Ma come? Dal bar della camera noi abbiamo preso solo una bottiglia d’acqua il primo giorno (poi abbiamo visto che costava molto meno al minimarket di Santa Maria e l’abbiamo sempre presa li’)! Lo facciamo presente all’impiegato della reception, il quale ribatte che a lui risulta che noi abbiamo utilizzato DUE bottiglie d’acqua.. ok, se anche fosse, ogni bottiglia costa euro 3.00 (!), farebbe un totale di euro 6.00… perche’ euro 7.70?
Insomma, dopo un batti e ribatti, si arrende e stampa un’altra ricevuta riveduta e corretta.
Ora ci siamo! Chiedete sempre la ricevuta stampata con le relative voci e controllatela punto per punto prima di pagare… magari e’ stata solo una svista in buona fede, ma… meglio fare la figura dei pignoli che dei cretini! (sapete com’e’.. dopo la sparizione dei quaderni)!
Risolta questa cosa andiamo in camera, mettiamo in valigia le ultime cose, salutiamo la piscina, i nostri amici che partiranno domani e saliamo sul pulmino che ci portera’ via da quell’angolo di paradiso che per noi e’ l’isola di Sal.
All’aeroporto scopriamo che il nostro volo partira’ con un’ora di ritardo: decolleremo alle 03.00. Ci sediamo e cerchiamo di far passare il tempo un po’ dormendo un po’ guardando le foto di questa vacanza. Ed ecco l’aereo.. ci saliamo a malincuore, ma anche soddisfatte, perche’ abbiamo vissuto l’isola proprio come volevamo: in piena liberta’.
Decollo perfetto, super dormita e quando ci svegliamo sta diventando chiaro.
Colazione da nababbi e alle 10.20 ora italiana atterriamo a Malpensa.
Ritiro delle valigie e usciamo dall’aeroporto (finalmente potro’ fumare)!!
Prendiamo il pullman che ci portera’ in stazione centrale per prendere i treni che ci riporteranno a casa: quello per Ravenna per Monica e quello per Alessandria per Ivana.
Stare anche solo un’ora nel caos di Milano ci sconvolge! Dov’e’ il nulla? Dov’e’ la nostra piscina? E i pick-up, le dune di sabbia… dove sono i capoverdiani? Quasi quasi ci mancano pure i senegalesi, che come dice Monica ci hanno “sfranto i maroni”!
Va be’, ce ne torniamo alle nostre case e alle nostre vite con una grande SAUDADE NO CORACAO!

DA SEGNALARE:
SANTA MARIA:
Il locale “QUINTAL”, piadineria gestita da italiani, non esiste piu’.
RISTORANTE OLIVEIRA: parallela sinistra della via principale: si telefona in Italia a prezzi ragionevoli.
RISTORANTI CONSIGLIATI:
FUNANA’: direttamente sulla passeggiata. Venerdi’ e Sabato cena a buffet e spettacolo dal vivo con balli e canti capoverdiani. Il tutto a euro 19.00 circa a testa. (La cachupa migliore l’abbiamo mangiata qui)!
CAFE’ CULTURAL: Nella piazza centrale, buona la cachupa, ottimo il pesce.
CAFE’ CRIOL: Quasi in fondo a sinistra della via principale. Ottimo tonno alla griglia e ottimo filetto di manzo alla griglia… dicono anche ottima l’aragosta, ma noi non l’abbiamo assaggiata.
CRETCHEU: sulla spiaggia zona pontom. Pizzeria con gestione italiana. Buona la pizza e rapido il servizio.

ESPARGOS:
RISTORANTE ANTONELLA: Da fuori non si capisce che e’ un ristorante, l’unica insegna e’ quella del CAFFE’ DELTA. Gestione cordiale e disponibile, tutta al femminile.
Ottime specialita’ di pesce, tra cui “MARISCOS” , frutti di mare con riso bianco. TEL. *********.
ESCURSIONE SUN BUGGY: Euro 65.00 totali per due ore di escursione con uscite alle 10 alle 14 e alle 16, presso “100% QUAD”, dietro distributore ENACOL, all’inizio di Santa Maria. Noleggiano anche quad.
Durante l’escursione scattano foto che poi aggiungono ad altre dell’isola creando un cd di circa 260 foto. Il cd e’ acquistabile per euro 15.
Per il noleggio auto, uno dei migliori e’ ISI MENDES di fronte alla discoteca “PIRATA”
L’auto piu’ piccola, la Terios, euro 57 al giorno con 80 km percorribili e 10 escudi capoverdiani (circa 10 cent. di euro) per ogni km in piu’.

I minimarket sono tanti.. piu’ o meno i prezzi sono gli stessi dappertutto.

Per contatti: Ivana: ************
Monica: ***********

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