Barcellona

Siamo 3 amiche con tanta voglia di divertirci che a maggio, dopo un week-end a Londra, decide per un altro viaggetto; questa volta destinazione Barcellona….una città che attira tutte e tre e che nessuna ha ancora visitato.
Partenza da Orio h 6:35 con volo Ryanair, destinazione Girona.
Purtroppo quando arriviamo su Girona il pilota ci comunica che per la scarsa visibilità non ci è possibile l’atterraggio, pertanto si dirige all’aeroporto di Perpignan in Francia, dove poi con un bus veniamo portate a Girona.
L’idea non ci piace ma x fortuna è un inconveniente della partenza e non dell’arrivo, quando l’umore sarebbe stato sicuramente peggiore, per cui prendiamo la situazione con allegria, riuscendo persino a riderci su quando l’autista sbaglia strada e dopo 10 minuti dalla partenza dell’aeroporto di Perpignan ci ritroviamo di nuovo di fronte all’aeroporto.
All’aeroporto di Girona le cose iniziano ad andare meglio, compriamo senza difficoltà il biglietto A/R del bus che finalmente ci porterà a Barcellona e infati dopo un’ora e 15 minuti eccoci a “Arc du Trionf”.
Avendo prenotato l’hotel nei pressi delle Ramblas, guardiamo la cartina della metro e prendiamo la linea 1 fino a Placa Catalunya per poi prendere la linea 3 fermata Liceu.
Usciamo dalla Metro e….spettacolo! Una marea di gente, colori, luci ci investe, c’è persino un bel sole caldo.
Restiamo subito meravigliosamente colpite dall’energia positiva che Barcellona trasmette.
Ci incamminiamo per le ramblas e chiedendo qua e là raggiungiamo il nostro hotel: una graziosa pensione situata in via Ferran, tra le ramblas e placa Jaume…praticamente nel centro!
Perdipiù sono 3 giorni di festa a Barcellona per il patrono e noi nemmeno lo sapevamo!
Lasciamo i bagagli in camera (l’albergo è una tripla con bagno piuttosto carina…niente di lussuoso ma io sinceramente visto il prezzo che abbiamo pagato mi aspettavo moooolto peggio) ed usciamo subito….vogliamo prendere confidenza con questa stupenda città e la sua gente.
Camminiamo parecchio per le ramblas, ovunque ci sono artisti di strada che attraggono i turisti, negozi di souvenirs e molti fioristi (questo non riesco a spiegarmelo: come mai tanti fioristi in una città decisamente molto turistica?Non avrei mai potuto comprare dei fiori e portarli a casa come ricordo….)
Inoltre, essendoci appunto questa festa, ci sono parecchi stands di associazioni benefiche e palchi con gruppi di ragazzi che cantano e suonano.
E’ fantastico!
Torniamo in camera per una doccia veloce e poi di nuovo fuori, abbiamo sete di Barcellona, vogliamo conoscerla meglio.
La serata la passiamo al porto olimpico, in un ristorante a mangiare del pesce (ottimo) e poi a ballare in uno dei tanti locali li vicini.
Insomma, sembra un attimo e sono le 6 del mattino! E’ ora di tornare in albergo.
Il sabato mattina vola dormendo, dobbiamo recuperare le forze se vogliamo portare a termine quello che avevamo progettato di fare. Usciamo alle 15 e ci dirigiamo con la metro verso il famosissimo Parc Guell, dove ci sono le opere di Gaudì….lì restiamo senza parole ad ammirare quelle meraviglie fino alle 18!
Non sono un’intenditrice di arte e non ho quindi la padronanza dei termini giusti per definire queste opere ma da profana dico solo che sono da vedere!
La sera ci spostiamo Placa Espania perchè ci sarà una fontana che spruzzerà acqua colorata a suon di musica e non vogliamo mancarlo. Così mangiamo nei pressi di questa piazza, paella e sangria e poi via verso la fontana.E’ sicuramente una cosa che avremmo potuto vedere anche in Italia, in qualche nostra bellissima città, ma lì, a Barcellona tutto assume un significato diverso….Alle 23 stanche morte, torniamo in albergo.
La domenica è il giorno della partenza (sigh), ma avendo l’aereo la sera, possiamo lasciare i bagagli in una cassetta di sicurezza nell’hotel (costo euro 1,50 per tutti e tre i bagagli…una stupidata!), così possiamo girare ancora per le vie del Barrio Gotico ed assaporare gli ultimi momenti del nostro viaggio, ma anche di questa bellissima festa in atto, con musica, mercatini vari (abbiamo comprato miele, salsicce, cioccolato, torte…tutto artigianale) e il corteo con maschere stupende e gigantesche costruite con dovizia di particolari tanto da sembrare persone vere.
Ci fermiamo in una piazzetta a bere l’aperitivo e noto che i prezzi sono decisamente molto più bassi che da noi (e intendo un piccolo paese della bergamasca, non una grande città italiana),; insomma faccio un esempio: una birra media costa 1,80 euro, un bicchiero di vino bianco idem….Dopo 3 birre ancora due passi in giro….
Resto particolarmente colpita dall’allegria della gente, da questa energia sicuramente molto positiva che aleggia nell’aria e non vorrei davvero andarmene più, ma purtroppo è quasi ora.
Mangiamo qualcosa prima di tornare in albergo, prendere i bagagli e dirigerci verso la metro, destinazione “arc du trionf”.
Poi bus e infine aereo.
Atterriamo in anticipo a Orio con tanta voglia di raccontare questa indimenticabile esperienza e di partire per un altro viaggio….Chissà dove ci porterà l’istinto la prossima volta.

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