Amsterdam “Formato famiglia”

Per Pasqua vado ad Amsterdam… Ad Amsterdam?? Con la bambina? Dai….Non è certo il posto adatto!!!!
Quante volte me lo sono sentito dire… come se io vivessi di pane e marijuana…
Amsterdam è tanto altro…. È una città che mi è piaciuta veramente tanto, molto giovane, multietnica colorata… ed è un piacere visitarla visto che è relativamente piccola.
Già dal nostro rientro da Londra dove io e mio marito siamo stati per il ponte del 1 Novembre senza nostra figlia cercavamo un ‘offerta per questa città… il nostro obbiettivo era poterci andare per il ponte del 25 Aprile, ma i voli low cost… non erano affatto low e avevamo quasi rinunciato quando vedo che c’è un offerta della Transavia ….Abbiamo prenotato a metà febbraio … in tre il volo ci veniva 360 euro… come rifiutare??? Tanto meno di così non si sarebbe potuto trovare… e allora vai!!!!
Partiamo da Pisa il 14 Aprile, il volo decolla in perfetto orario alle 14,40 e alle 16,30 atterriamo a Schipol… incredibile quanto dobbiamo camminare per arrivare al ritiro bagagli… questo aeroporto è una città!
Dopo un quarto d’ora abbondante di cammino si ritirano le valigie, andiamo al piano inferiore a prendere il treno per la Centraal Station… si fanno i biglietti alla biglietteria automatica per 3,60 ciascuno (grazie internet per avermi dato tutte le spiegazioni di come si usa la macchinetta…!!!) un altro quarto d’ora di treno e si arriva nel cuore di Amsterdam.
Il nostro Hotel, l’hotel Rokin, è a due sole fermate di tram dalla stazione, però visti i bagagli e la bambina in passeggino, decidiamo di comprare la strippenkaart (un biglietto a 15 tagliandi per i mezzi pubblici costo 6,70 ) e prendere il tram per arrivare all’albergo. Fa freddino, ma il cielo è terso ed è uno spettacolo… si arriva in hotel si depositano le valigie e via subito fuori senza neanche farsi la doccia… sono già le sei del pomeriggio ed il tempo è alquanto prezioso….
Il nostro hotel è in una posizione eccellentissima… siamo a 50 metri dal Dam a due passi dallo Spui e la via parallela è la Kalverstraat, la via Tornabuoni di Amsterdam…. E ci credo con quanto abbiamo speso per l’albergo… L
Ci tuffiamo subito nell’affollata piazza Dam, con il Palazzo Reale e la Nieuwe Kerk, facciamo un giro di orientamento per le strade vicine e arriviamo fino alla Stazione a piedi percorrendo il Damrak.
Come prima sera vogliamo cenare al Mc Donald’s, visto che è presto e quindi avremo tutto il tempo per smaltire le schifezze che ci danno… il sole sta tramontando (alle 20,30 passate) e fare le foto con questa luce è uno sballo….
15/04
Il sabato mattina dopo un’abbondantissima colazione si parte in direzione Muntplein, la piazza della Zecca per arrivare poi al Bloemenmarket… il mercato dei fiori galleggiante, unico in europa. E’ veramente bello con una miriade di fiori e di colori che spiccano sul grigiore del cielo mattutino… compriamo una miriade di bulbi di tulipani (lele li vuole neri e azzurri vista la fede nerazzurra…) per noi e per i familiari… si prosegue per la spui con la statua dello scugnizzo di Amsterdam… è sabato e non c’è il mercatino di libri ne quello dell’arte (visto che ci sono il venerdì e la domenica)… si prosegue per il Begijnhof, il quartiere delle Beghine che è una corte alberata dove c’è una pace assoluta i rumori arrivano ovattati e ci sono degli scorci panoramici molto caratteristici, e la casa col frontone i legno più antica di Amsterdam… foto a non finire… Qui vivevano delle donne che in cambio della casa prestavano la loro opera nei confronti dei più bisognosi…
Si prosegue per la Kalverstraat, dove facciamo un po’ di acquisti, arriviamo di nuovo al Dam e io voglio entrare nella nieuwe Kerk: c’è la mostra sull’indonesia e a me sarebbe pure interessata… cavolo, son 12 € a testa… beh proseguiamo verso il Magna Plaza un bel centro commerciale che si trova nel vecchio ufficio postale… qui notiamo dai cartelli che i negozi sono aperti anche per Pasqua (anche se non tutti) quindi non occorre fare le corse agli acquisti oggi….
Si prosegue verso il Prinsengracht e la casa di Anna Frank, la Westerkerk e da questa parte del canale facciamo il Day pass per il Canal bus per girare tra i canali di Amsterdam (17€) Non è molto economico, però la bambina è entusiasta di “andare in barca” e poi crediamo che sia comunque un modo diverso per vedere la città. Ci sono tre linee di battelli (rossa verde e blu)e si può prendere quella che ci pare scendendo e risalendo più volte nell’arco della giornata… e poi è valido fino alle 12,00 del giorno seguente.
Con il Canal Bus green line arriviamo fino alla zona dei musei. Il Rijksmuseum, dove c’è una fila assurda per entrare, il Van Gogh museum… non entriamo, ma restiamo un po’ fuori nella museum plein a goderci un po’ di sole e a far scorrazzare un po’ la bimba… è veramente troppo brava la picci, se ne sta tranquilla nel passeggino senza fiatare, è uno sballo andare a giro con lei. Basta che ci sia una piazza con dei piccioni da rincorrere… e lei è contenta!J
Il cielo si oscura di nuovo e allora evitiamo di andare al Vondel Park, ci dirigiamo verso Leidseplein dove c’è una fiumana di persone e dove numerosi artisti di strada stando dando degli spettacolini. Ci fermiamo in un locale a prendere due pannekoeken, io alla mela e Lele all’ananas e un bel coffee fumante… sta facendo freddino … brrr..
Si va all’hard rock café a prendere qualche souvenir: il bicchierino che compriamo ovunque una magliettina per la bimba (my first hard rock café t-shirt…bellissima!) e un peluche visto che la Barbie HRC costava un patrimonio…
Si riprende il canal bus sempre green line ma dalla direzione opposta e facendo un altro tragitto e quindi vedendo altre cose tra cui la Montelbaanstoren e la Torre delle lacrime si arriva alla Centraal Station dove scendiamo.
Ci dirigiamo verso l’hotel deviando verso il quartiere a luci rosse e l’Oude Kerk… un po’ di souvenir sul Damrak e poi via a farsi una doccia in hotel …
Benedetta innocenza…. Mamma cosa ci fanno quelle signorine in costume alle finestre?? Ehm…. Vendono i costumi da bagno… invece del manichino in vetrina, ci sono loro … J
Si cena in un ristorante italiano “Tivoli” sempre sul Damrak e quando usciamo… piove… uff!!! corsa a perdifiato fino all’hotel… e nanna… la stanchezza si fa sentire!
16/04/06
Buona Pasqua!
La domenica mattina stava ancora piovendo… che nervi! Facciamo una mega colazione e quando usciamo… c’è il sole… magnifico! Si prende il tram per la stazione centrale, e ci dirigiamo verso la fermata del canal bus abbiamo la possibilità di utilizzare il day pass entro le 12,00 quindi ne approfittiamo… c’è un po’ da aspettare prima che arrivi e ne approfittiamo per dare un’occhiatina alla St Nicolaas kerk… è molto bella anche se all’interno diamo un’occhiata veloce visto che sta per iniziare la messa, e non mi sembrava il caso di mettersi li a fare foto… arriva il battello blue line e facciamo il nostro giro fino a City hall… questo giro sinceramente non è niente di che, si attraversa una zona un po’ fuori dal centro è non molto caratteristica… si passa davanti a Nemo il centro nazionale olandese per le scienze, alla riproduzione della nave Amsterdam davanti al Nederland Scheepvart museum, al Tropen museum.…
Scendiamo a City hall, si fanno varie foto al Blawbrug (ispirato al ponte Alessandro III di Parigi) al Magere Brug in lontananza (il ponte più antico di Amsterdam) e ci dirigiamo verso Waterlooplein, passando davanti al Muziektheater,… dove ovviamente essendo Pasqua non c’è il famoso mercatino…
Si passeggia fino al Waag, l’antica porta di Amsterdam, si prosegue di nuovo verso la Oude kerk e il quartiere a luci rosse e si arriva al Dam dove ci fermiamo sulle panchine per il pranzo…. Al sole si sta che è una meraviglia, la piazza è ovviamente piena di gente… facciamo un po’ di acquisti lungo il Damrak e poi mentre la picci si è addormentata nel passeggino ci dirigiamo di nuovo verso il Waag per sederci in uno dei numerosi bar all’aperto per un birra…
Si riparte, si passa davanti al museo della Marijuana, davanti alla Condomerie (che è un curiosissimo negozio di profilattici) e poi di nuovo sulla Kalverstraat dove anche qua i negozi sono quasi tutti aperti, per fare le ultime spesuccie e un bel giocattolo premio per la nostra bambina. Arrivati alla Muntplein si risale il Rokin e arriviamo in hotel.
Decidiamo di cenare al Ristorante argentino “el Rancho” dove andiamo dopo una bella doccia e esserci cambiati.
Si mangia un bella bisteccona e facciamo un giro lungo i canali lontani dal caos del Dam… che pace… e che romanticismo…
E’ incredibile quante facce abbia questa città… la città per lo sballo in tutti i sensi…. Si dice Amsterdam e si pensa subito ai coffee shop, allo spinello facile, alle donne in vetrina , ma questa città ha anche una faccia molto romantica, fatta di passeggiate lungo i canali che si illuminano al calare del sole con un’atmosfera così struggente…Non dimentichiamo inoltre che è pure culla della cultura con i suoi musei pieni di opere di importanza mondiale…
Una cosa veramente unica, è lo scampanio dei campanili che ogni quarto d’ora segna il tempo: dei veri e propri carillon, e sembrano che facciano a gara per la melodia più bella… mai sentito in nessun’altra città
La sera di Pasqua stiamo fino a “tardi” fuori ritorniamo in hotel alle 11,00 (ellallaaa!!!) e dobbiamo rifare le valigie…

17/04/06
la nostra avventura volge al termine purtroppo.. partiamo con calma dall’hotel con il tram per la stazione dove prendiamo il treno per Schipol e poi, puntualissimo il nostro aereo per Pisa…dove conosco finalmente una “collega forumista”
Come ho detto all’inizio questa città mi ha davvero entusiasmato, è un piacere girarla a piedi… le distanze da percorrere sono minime, secondo me è superfluo fare abbonamenti giornalieri per i mezzi… e non solo a piedi… in bicicletta come tutti i suoi abitanti (consigliabile a primavera inoltrata …)oppure anche in risciò…Al limite potrebbe essere consigliabile la strippenkaart come abbiamo fatto noi, visto che è utilizzabile da più di una persona contemporaneamente, ma reputo che girarla a piedi è la cosa migliore, visto che dietro ogni angolo c’è la sorpresa di uno scorcio panoramico più bello del precedente.…
Il lato “brutto” dei viaggi è…che quando torni hai ancora più voglia di ripartire…

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