Toccata e fuga nella magica Kracovia

Avevo sentito parlare di Cracovia e avevo visto anche alcuni servizi su questa splendida città, ma la lontananza e un certo scetticismo sulla Polonia come meta turistica, probabilmente non mi avrebbero mai portato da quelle parti. I low cost hanno fatto la rivoluzione: mete che fino ad alcuni anni fa sarebbero state inavvicinabili ora, sono alla portata di tutti.
L’aeroporto di Treviso si è specializzato nel traffico low cost: prima la Ryanair, Transavia e ora SkyEurope, che dai primi di Aprile offre collegamenti trisettimanali con Budapest, Vienna e Cracovia.
Smanettando sul sito, sono riuscito a trovare delle tariffe particolarmente convenienti: 62€ andata e ritorno, tasse incluse. Così abbiamo prenotato per Cracovia.

Giovedi 5 Aprile: Partenza dal Canova di Treviso e in particolare dalla nuovissima aerostazione, piccolo gioiellino dell’architettura moderna, che finalmente ha dato dignità all’aeroporto trevigiano. La compagnia Skyeurope si è rivelata molto efficiente. Arrivo del volo in perfetto orario, aereo nuovo (boing 737-700), personale di bordo gentile e professionale, prezzi molto competitivi.
Il viaggio dura circa un ora e mezza e all’arrivo a Cracovia (aeroporto Giovanni Paolo II) la giornata è discreta.
Prendiamo il bus 192, consigliato dalle guida, ma che io non consiglio a nessuno. Il prezzo del biglietto è irrisorio 2,5 zl (1 zl = 0,25€), ma il tempo di percorrenza è tanto, siamo tutti accalcati e il bus si ferma a tutte le fermate. Finalmente arriviamo alla Stazione centrale e all’albergo Matejki, comodissimo come posizione, che ho prenotato su booking.com. Il centro e la famosa piazza del mercato li raggiungiamo in pochi minuti. L’atmosfera è particolarmente suggestiva, perchè in occasione delle feste pasquali, ci sono tantissime bancarelle che vendono prodotti tipici del luogo. Ci ricorda molto i mercatini di Natale delle montagne alpine.

Dopo cena (i prezzi sono buoni e si mangia tranquillamente con 15€ a testa), la piazza è tutta illuminata, piena di gente ed è aperta la maestosa chiesa di Santa Maria, gremita di fedeli che partecipano ai riti del Giovedì Santo. I polacchi sono molto religiosi e l’atmosfera che si respira all’interno della chiesa è particolarmente coinvolgente.
Venerdì 6 Aprile. Le previsioni meteo, che avevo letto, davano cielo coperto, vento e temperature tra i 3° e i 9° Noi per fortuna ci eravamo attrezzati (giacconi invernali, berretti, guanti) e le previsione, purtroppo, si sono rivelate perfette. Il freddo, ma soprattutto il vento gelido, ha un pò condizionato la visita della citta. (consiglio di scegliere come periodo l’estate).
Dopo l’immancabile passaggio nella piazza del mercato, visitiamo il Collegium Maius: l’Università jagellonica fondata nel 1364. Particolarmente bello è l’elegante cortile con porticato.
Prima di arrivare alla collina del Wawel, ci fermiamo alla chiesa di S. Andrea. Le chiese qui a Cracovia sono tantissime , in vari stili e tutte offrono pregevoli patrimoni artistici.
Sulla collina sorge il Castello e la Cattedrale. La chiesa dedicata a S.Stanislao è molto suggestiva e ricchissima di grandi tesori . Anche qui il turista si mescola con il fedele, ma dal momento che i fedeli sono tanti e immersi nella preghiera, il forestiero in un certo senso si adegua e in alcuni casi riscopre la vera atmosfera di una chiesa cristiana.

La collina è un ottimo punto panoramico che domina la sottostante Vistola e tutta la città , ma il vento fà di tutto per farci scappare per cui ci dirigiamo a Kazimierz, l’antico ghetto ebraico.
Il quartire è assolutamente da vedere, in quanto alterna a zone ancora fatiscenti e squallide, parti restaurate, ma soprattutto ci riporta un pò all’atmosfera meno consumistica e forse più genuina della Polonia del XX secolo. Particolarmente interessanti sono alcune sinagoghe, frequentate dalla minuscola comunità ebraica che si è ridotta a 150 persone.

Al pomeriggio andiamo al museo Czartoryski, molto eerogeneo come contenuti, che spazia dall’archeologia, alle armature, ma che ha come pezzo più pregiato lo straordinario dipinto di Leonardo da Vinci: dama con ermellino.
Gira e rigira a Cracovia si finisce nella piazza del mercato e qui concludiamo con un’ottima cena una giornata che mi ricorda più il periodo di Natale piuttosto che quello di Pasqua.
Sabato 7 Aprile. Prima della partenza abbiamo tutto il tempo per lo shopping in piazza. I prezzi sono molto convenienti. Verrebbe voglia di acquistare molti souvenir, ma la limitazione dei bagagli ci costringe a prendere poche cose: uova di legno colorate, dolcetti locali, oggettini di ambra.


Per il ritorno in aeroporto trovo una valida alternativa al bus 192. Dalla stazione partono dei comodissimi treni navetta, cadenzati ogni mezz’ora, che al modestissimo prezzo di 4 zl (1€) in 14 minuti ti sbarcano a 500 metri dall’aeroporto. Non spaventatevi! Un bus navetta gratuito completa il percorso.
Continua a fare freddo, è nuvoloso e a questo punto non vediamo l’ora di imbarcarci. Il viaggio è ottimo anche al ritorno e quando scendiamo dalla scaletta ci sembra di essere arrivati ai tropici, ma invece siamo solo a Treviso, deve c’è un bel sole e 22°

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