Pasqua sull’Isola Azzurra

Pasqua all’Isola Azzurra – 7/9 aprile 2007

Dopo qualche indecisione, Stefano ed io scegliamo l’isola di Capri per la nostra Pasqua.
Arriviamo sull’isola al porto di Marina Grande verso le 15.00 di sabato pomeriggio… la prima immagine, tra sole, mare e colori, è quella del caos più totale con maree di turisti che si girano intorno alla ricerca di un qualunque mezzo di trasporto che li conduca a destinazione… :shock:
La coda per autobus e funicolare (che porta a Capri) è infinita… optiamo per il taxi (scelta che ci costerà non poco) e in un attimo attraverso una stradina stretta a picco sul mare arriviamo ad Anacapri.
Il nostro hotel Bussola di Hermes è a 5 minuti a piedi dal centro di Anacapri, pulito, comodo, con personale gentile e disponibile. Un unico neo… alle sei del mattino filtra già una luce intensa nonostante le tende blu (consiglio un’ottima mascherina per gli occhi per chi, come me, soffre la luce!).
Usciamo subito, e ci dirigiamo verso il centro di Anacapri attraverso stradine strette e inerpicate che però non impediscono ai locali di correre come pazzi in scooter, apecar o addirittura auto!
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Dopo una breve passeggiata tra negozi di souvenir, abbigliamento e prodotti tipici arriviamo a Villa San Michele, che non visitiamo (aperta dalle 9 alle 17) ma da cui ammiriamo il panorama sul porto e Marina Grande con il mare di un azzurro splendido.
Ritorniamo sui nostri passi e ci dirigiamo tramite bus verso il faro, che si trova all’estremità sud occidentale dell’isola.
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Nonostante il sole, il vento è gelido… ma lo spettacolo è unico! Non c’è quasi nessuno… Prendiamo l’aperitivo seduti nella terrazza dell’unico bar guardando il sole che tramonta… tutto molto romantico! :love:
Dopo un veloce cambio d’abito siamo di nuovo in strada! Cena ad Anacapri e poi bus verso la scoperta di Capri!
L’impatto è forte: sembra che tutta l’isola si sia data appuntamento per stasera in piazzetta! E noi ci adeguiamo dandoci allo struscio tra le luccicanti vetrine dei più famosi stilisti, passiamo anche davanti a “Anema e core” il locale più conosciuto di Capri dove si canta e balla fino a mattina… è ancora chiuso e per noi è ormai ora di rientrare!
Domenica mattina, Grotta Azzurra!
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Il bus ci porta al punto di imbarco: tante piccole barche a remi tutte colorate in fila per entrare nella grotta!
I traghettatori hanno uno spiccato accento napoletano, qualcuno canta altri narrano la storia della grotta, il tutto per arrotondare il costo dell’ingresso (9 euro).
L’ingresso è una piccola apertura nella roccia accessibile solo con il mare calmo, siamo fortunati! Mentre noi ci sdraiamo letteralmente nella barca il nostro “autista”, grazie ad una catena di ferro inchiodata nella roccia, si dà la spinta necessaria per entrare.
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Dentro è una meraviglia: l’acqua è davvero azzurrissima e la grotta ampia e spaziosa in confronto al piccola entrata! Purtroppo restiamo dentro pochissimo, il tempo di un giro intorno e già si esce… il denaro chiama i traghettatori!
Sempre in bus, torniamo a Capri. La piazzetta è sempre affollata ma noi ci dirigiamo verso i Giardini di Augusto da cui si gode la vista della parte meridionale dell’isola con il primo panorama sui famosi Faraglioni.
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L’idea era di scendere a Marina Piccola (spiaggia dell’isola) attraverso via Krupp (tortuoso serpente che scende al mare) ma la via è chiusa per pericolo caduta massi!
Dopo un veloce pranzo, raccogliamo l’idea della nostra albergatrice di una passeggiata, detta del Pizzolungo, un po’ più impegnativa (2 ore tra salite, discese e scalini) ma immersa nella natura dell’isola.
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Partendo dal centro di Capri, raggiungiamo l’Arco Naturale, la grotta di Matermania (o Matromania) e proseguendo per sentieri sempre a picco sul mare e con panorami mozzafiato sullo scoglio del Monacone, sul monolite del Pizzolungo e sui più famosi Faraglioni, concludiamo il nostro percorso al belvedere Tragara da cui si gode di l’ennesima ottima vista sui Faraglioni.
Dopo esserci concessi una pausa ristoratrice deliziata da una granita al limone (di Capri), sempre via bus, rientriamo in hotel per una sana e rilassante doccia!
Dopo un ottimo aperitivo nella via centrale di Anacapri, piena di isolani che si scambiano auguri e sorrisi, la cena non può che essere a base di pizza! La famosa napoletana, spessa e morbida, inconfondibile, buonissima molto più sostanziosa delle sottili pizze a cui siamo abituati per cui, per digerire, cosa c’è di meglio di un bicchierino di limoncello di Capri? :wink:
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Ed è arrivato lunedì, giorno della nostra partenza… salutiamo l’hotel e, con i bagagli al seguito che lasciamo nel deposito della piazzetta di Anacapri (1 euro a bagaglio), dedichiamo la mattinata all’escursione sul Monte Solaro! La seggiovia monoposto si prende proprio nel centro di Anacapri ed impiega poco più di 10 minuti per raggiungere la cima più alta dell’isola a 589 metri. Dall’alto si dovrebbe godere di una meravigliosa vista sull’intera isola e sulla costa campana, ma le nuvole basse lo impediscono… e ci accontentiamo della vista su Anacapri!

Tornati in paese, la nostra vacanza volge al termine… acquisto di qualche ricordino, bus per Marina Grande e infine aliscafo che ci riporta nel continente e al quotidiano ma con la magia, i colori, i profumi e la natura dell’isola azzurra nel cuore. :serenata:
I Mandorli

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