Vienna tra palazzi imperiali, neve e mercatini

Ecco il racconto di un romantico weekend a due, in una città che di romanticismo ne ha da vendere: Vienna! Cominciamo, dunque.
GIOVEDI 13 DICEMBRE 2007: alle 19,20 parte il treno che ci porterà a Vienna. Abbiamo la cuccetta, viaggiamo di notte, il viaggio scorre tranquillo…
VENERDI 14 DICEMBRE 2007: alle ore 9,30 siamo arrivati alla stazione di Vienna Sudbanhof. Abbiamo fatto la Vienna card, che al prezzo di 18,50 euro ci offriva 72 ore di mezzi pubblici illimitati, nonchè sconti e promozioni varie, abbiamo lasciato la valigia al deposito bagagli della stazione, costo 2,50 euro per 24h, e via…a visitare Vienna! Come previsto dai miei accurati studi pre-partenza, la prima tappa è stata il Belvedere, che si trova a pochi minuti a piedi dalla stazione. Abbiamo visitato sia il Belvedere superiore che quello inferiore; quello superiore è quello che contiene le opere d’arte più importanti, tra cui un’esposizione permanente di Gustav Klimt, che include il celeberrimo “Bacio”. All’uscita del Belvedere inferiore, ci si trova su Renwegg, un viale su cui si trovano vari negozi e ristoranti, tra cui uno molto rinomato: il “Salm Brau”, e lì siamo andati a mangiare. Ho mangiato la prima Frittaten Souppe della vacanza, ma ne avrei mangiate ben altre! Abbiamo mangiato anche la famosa Schnietzel, la grande cotoletta panata, piatto tipico di Vienna: due zuppe, due Schnietzel, due birre e uno strudel di mele (per la sottoscritta…), totale 48 euro. Poi a piedi, sotto una bella nevicata, ci siamo recati a Karlsplatz a visitare la Karlskirsche, secondo me la chiesa più bella di Vienna, sia dentro che fuori. L’interno è in restauro, allora c’è un ascensore che tra le impalcature di cantiere porta fin sotto la cupola, dando la possibilità di ammirare da una distanza davvero ravvicinata i bellissimi affreschi che la ornano. Dopo la visita in questa chiesa, siamo tornati in stazione a ritirare la valigia e abbiamo raggiunto l’hotel Kummer, in cui alloggiavamo. E’ un bel 4 stelle, buon servizio, camere eleganti, buona posizione…niente male! Il tempo di una rinfrescatina e di un riposini e via, di nuovo fuori, destinazione centro di Vienna, precisamente: Graben. Il Graben è un grande viale molto commerciale e, in occasione delle festività natalizie, è addobbato in maniera sontuosa. Vi si trova la “colonna della peste”, in ricordo di una grave pestilenza che ha colpito Vienna in passato. Il Graben si incrocia con Kohlmarkt, una delle strade più eleganti di Vienna, piena di boutiques griffatissime: Vuitton, Gucci, Chanel…tanto per citarne alcune che mi vengono in mente. All’incrocio tra Graben e Kolhmarkt troviamo “Julius Meinl”, un celebre e ricco negozio di gastronomia. Dopo lo shopping, siamo andati alla ricerca di un posto dove cenare e, dopo vari pienoni, abbiamo trovato un locale che aveva posto e ci siamo fermati. Si chiama Inigo. Ho mangiato la seconda Frittaten Souppe, la seconda Schnietzel e il secondo strudel di mele, sepre con birra. La cena per due persone, 40 euro. Dopo cena,subito in hotel a riposare.

SABATO 15 DICEMBRE: la prima tappa della giornata è l’Hofburg, cioè la residenza imperiale invernale. Qui abbiamo visitato le sontuose stanze con audioguida all’orecchio che ci narrava vita, morte e miracoli degli Asburgo, in particolare dell’imperatore Frantz Joseph e della celeberrima consorte Elisabetta di Baviera, detta Sissi. Mi è piaciuto davvero tanto ascoltare tutti gli aneddoti sulla loro vita sia pubblica che privata…ero molto interessata, sono una “fan” di Sissi, anche i film mi piacciono molto! Inoltre abbiamo visitato la Silberkammer dove sono esposte le argenterie e le porcellane che venivano usate a palazzo…che spettacolo, e che sfarzo! Usciti da lì, abbiamo preso il tram n°1 che effettua il giro di tutto il Ring, la strada circolare che circonda il centro storico di Vienna. Durante questo tour si ha modo di ammirare molti monumenti, tra cui il Parlamento, il Rathaus (cioè il municipio), l’Opera…Siamo poi scesi in corrispondenza del teatro dell’Opera, per recarci in Philarmonikerstrasse, dove si trova uno dei luoghi-mito di Vienna: l’hotel Sacher e l’omonimo cafè, in cui ci siamo seduti per gustare qualche leccornia: due cioccolate calde con panna e due fette di Sacher 18,80 euro. Rifocillati, abbiamo passeggiato lungo la Karntnerstrasse, un’altra delle vie dello shopping, che sfocia in Stephansplatz, piazza dove si trova uno dei simboli di Vienna: lo Stephansdom, chiesa gotica molto bella. L’abbiamo visitata ben bene, all’interno vi è, tra l’altro, un pulpito gotico di notevole fattezza. All’uscita nevicava e la città assumeva un’aria ancora più magica…L’ideale, a quel punto, con le illuminazioni accese poichè era buio, e la nevicata in corso, era di andare a visitare il Christkindlmarkt, il mercatino natalizio più importante di Vienna, che si trova nella Rathaus Platz, la piazza del Municipio. E’ estremamente suggestivo, di sera, con la neve che scendeva lenta, con il bell’edificio del Rathaus illuminato che domina una piazza piena di casette di legno e di luminosi addobbi, che vendono decorazioni, ponch caldi, cibo vario, giocattoli in legno ecc. Se si prende un ponch caldo ci sono due opzioni: berlo e restituire la tazza per riavere i 2 euro che chiedono per cauzione, oppure tenere la tazza come souvenir. Io ho scelto questa seconda opzione. siamo poi andati a cena da Reinthaler’s Beisl, un locale molto affollato, tanto che condividevamo il tavolo con altri, ma ne vale la pena: si mangia bene e non si spende troppo: due zuppe (si, le Frittaten!!!), due cotolette e due birre, tot.30 euro. Prima di tornare in hotel ci siamo fermati in un cafè per l’ennesima sosta golosa, cappuccino e dessert (io ancora strudel di mele…e siamo a 3!).
DOMENICA 16 DICEMBRE: la mattina dell’ultimo giorno ci siamo recati a Schonbrunn, la residenza estiva degli Asburgo. I bellissimi giardini sono imbiancati, le fontane ghiacciate, ma lo sfarzo degli interni è sempre lo stesso, in ogni stagione. Anche qui l’audioguida ci ha illustrato le varie sale, una più bella dell’altra, soprattutto la grande Sala degli Specchi. E anche qui si parlava molto si Sissi e Cecco Peppe, ma anche di Maria Teresa d’Austria, madre della Maria Antonietta che andò sposa a Luigi XVI di Francia e, con lui, finì ghigliottinata. All’uscita dal palazzo, nel cortile, c’è un altro mercatino natalizio. Ce lo siamo girato tutto, poi abbiamo ripreso la metro per il centro. Per mangiare qualcosa abbiamo scelto il Cafè Europa, dove pensavo di prendere l’ultima Frittaten Souppe del viaggio, l’ho ordinata e…sorpresa! Era terminata!!! Così, un pò dispiaciuta, ho preso la crema di patate, che mi è piaciuta molto lo stesso. Durante i pasti viennesi abbiamo bevuto birra a gogò, perchè costava meno dell’acqua. Dopo pranzo, ennesima sosta golosa in una Konditorei in Karntnerstrasse, sosta “souvenirica” al Mozart Shop (attenzione, sulla stessa strada in due negozi di Mozart che sembrano identici, il prezzo di una stessa confezione di “palle di Mozart” varia di 3 euro tra uno e l’altro!). Infine metropolitana, tornati in hotel a ritirare la valigia, e via…alla stazione Sudbanhof, dove alle 19,15 è partito il treno che ci riportava a Roma…a casa…dai nostri bambini che avevamo lasciato con la nonna per concederci questa breve ma romantica e bellissima incursione in una delle città più affascinanti d’Europa! Auf wiedersen, Wien!

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