Il Belgio… in un assaggio!

Il Belgio… in un assaggio! 27-31/12/2007

Dopo un tranquillo volo da Treviso con Ryanair atterriamo alle 23.00 a Charleroi. Acquistiamo il biglietto per il bus a 11 euro (solo andata) e nella fredda e buia notte belga ci dirigiamo verso Bruxelles.
Arriviamo verso le 24.30 alla stazione di Midi (il tragitto dura un’oretta). La metro è chiusa e i taxi scarseggiano ma riusciamo a trovarne uno per arrivare all’hotel Ibis Ste Catherine (59 euro la doppia in solo pernottamento).
Nonostante la stanchezza, soprattutto mia, lasciamo i nostri trolley e partiamo alla volta della Grand Place. L’impatto è indescrivibile… la maestosità della piazza, quasi deserta e ornata dai simboli del Natale (presepe a grandezza naturale e albero), è esaltata da un’illuminazione spettacolare!

L’aria però è davvero pungente e così decidiamo di ripiegare verso l’hotel non prima di aver “visitato” un tipico pub.
Entrando la cosa che più ci colpisce sono le persone: diversissime tra loro per età, modo di vestire e di fare, alcune sono sole, tutte sedute ai tavolini di legno con davanti birre di ogni gradazione di colore dal giallo al rosso al marrone servite in bicchieri altrettanto variegati, e con in bocca una sigaretta accesa nonostante il cartello con il divieto sia esposto su più pareti!
Rientriamo in hotel stanchi e affumicati ma soddisfatti di questo primo assaggio!
28/12
Oggi sveglia presto per me! Le campane della chiesa di fianco all’hotel suonano le ore… e le mezze! Sento la prima scampanata alle 8.00 ma Stefano non si muove: riusciamo ad uscire dalla stanza solo verso le 10.00.
Colazione in un fornitissima pasticceria e poi via di nuovo verso la Grand place. Di giorno e animata perde un po’ del suo fascino ma è ancora bellissima: i palazzi svettano verso un meraviglioso cielo azzurro: l’Hotel de Ville (nel cui angolo si trova l’ufficio del turismo), il palazzo dei duchi di Brabante, la maison du Roi, che ospita il museo della città di Bruxelles…
Saziata la nostra voglia di foto, iniziamo una passeggiata senza meta alla scoperta della città e alla ricerca dei famosi fumetti disegnati sui muri… siamo fortunati!

Camminando arriviamo al Manneken Pis, simbolo della città. A dire il vero ce ne accorgiamo solo grazie alla folla che vi staziona davanti!

Lasciamo il centro di Bruxelles ed inoltrandoci per graziose stradine in salita e meravigliose vetrine di cioccolata

e arriviamo alla chiesa del Sablon, in ristrutturazione, ai cui piedi si trova lo slargo del Grand Sablon con i suoi negozi di antiquariato e, sempre salendo, le Petit Sablon bel giardino molto curato.

Da qui proseguendo per rue “della reggenza” arriviamo alla zona dei musei: il museo delle belle arti, museo degli strumenti musicali… non c’è che da sbizzarrirsi, ma il nostro tempo è poco e quindi proseguiamo alla volta della place Royal, al centro la statua quasi scompare per l’ampiezza di questa piazza! E poi place des Palais con il palazzo Reale e, di fronte, il parco di Bruxelles, il parco è per la verità un po’ triste probabilmente per la stagione: alberi spogli, fontane chiuse… lo lasciamo subito per un buon pasto e poi è la volta della chiesa di San Michele e Santa Gudula, la cattedrale di Bruxelles che ci porta alla mente due chiese parigine, Notre Dame per la sua struttura con le alte torri laterali e la chiesa del Sacro Cuore per la scalinata che la precede ma soprattutto per il colore… bianco nonostante si trovi in centro!

La navata centrale della chiesa, agli occhi di una ignorante in materia, è piuttosto semplice con l’unico vezzo alle colonne delle statue dei dodici apostoli. Opposta all’altare una meravigliosa vetrata raffigurante il giudizio universale.
Arriva il momento del museo del fumetto (ingresso 7,50 euro). Benché sia forse il museo più famoso della città la zona in cui si trova non è molto curata… entriamo e subito troviamo missili e un enorme puffo… non resisto!

Restiamo piuttosto delusi da questo museo, a nostro parere più adatto a veri e propri cultori che non a semplici curiosi come noi.
È quasi buio quando torniamo verso il centro arrivando per caso in un mercatino di Natale, che sorpresa trovarli anche qui! scopriremo poi essercene un po’ ovunque! È bellissimo perché nonostante ci siano le classiche bancarelle con prodotti d’artigianato (in realtà sono casette in legno chiaro) la vera fila si trova a quelle che vendono cibo e bevande! Non possiamo che premiarci per la camminata da record con un ottimo e tipico gaufre al cioccolato e con il vin brulè belga, un po’ meno speziato del nostro ma altrettanto bollente!
La manifestazione si chiama “plaisirs d’Hiver”, piaceri d’inverno… come dar loro torto?
Torniamo alla Grand Place, gremita di persone con il naso all’insù ad ammirare il fantastico gioco di luci e colori sull’Hotel de Ville e sulla Maison du Roi… un vero spettacolo!
Bruxelles non smette di stupirci!

Rientriamo in hotel per un veloce ristoro e via di nuovo! Questa volta è place Ste Catherine la nostra meta e anche qui troviamo tantissime casette di legno con 1000 diverse proposte oltre alla ruota panoramica e alla pista per il pattinaggio sul ghiaccio.

Il freddo ora si fa sentire ma sembra che i Belgi non se ne accorgano: sono tutti fuori che mangiano all’aperto!
Non possiamo esser da meno! E così ci lanciamo in uno speciale antipasto a base di ostriche, aperte proprio davanti ai nostri occhi, accompagnate da un bicchierino di vino bianco e per cena non poteva certo mancare il piatto tipico più famoso: moules e frites cioè cozze, ce ne portano un’intera pentola, e patate fritte. Devo dire che benché non siano la mia passione queste erano davvero squisite!

Prima del letto due passi per digerire… e dove se non alla Grand Place, potrà sorprenderci ancora? Certo! Questa volta i giochi di luce avvengono al suono della musica! La piazza è pervasa da arie d’opera (La zingarella, Vincerò con la voce di Pavarotti…) ma la conclusione è qualcosa che non mi aspettavo, che mi ha riempito il cuore, che ho cantato e, con me, molti altri nella piazza… Bohemian Rapsody dei Queen! Magico, unico, da brivido…
La migliore conclusione di una giornata piena e fantastica!

29/12 Bruges
Ci svegliamo con la pioggia così decidiamo di raggiungere la stazione Central in metro (biglietto direttamente nelle macchinette sul binario per 1,50 euro). Arrivati in stazione facciamo il biglietto per Bruges. I treni partono ogni 30 minuti circa. In questo periodo c’è un’offerta, si chiama biglietto shopping che permette un’A/R al costo di 7 euro. La sola andata costerebbe, di norma, 8 euro! Notiamo con piacere che alla biglietteria ti propongono in automatico questa soluzione!
Il treno è piuttosto affollato, ma a Midi riusciamo a sederci e in un’ora arriviamo a Bruges… con il sole!!!
All’ufficio informazioni acquistiamo una mappa a 0,50 euro (anche se a posteriori, posso dire che non serve) e decidiamo di inoltrarci per la cittadina a piedi.

Ai bordi delle strade, strette e ciottolate, troviamo case basse, tipicamente belghe con alle finestre tendine che permettono di osservare gli interni, caldi ed accoglienti tutti addobbati al Natale. Decidiamo di perderci tra chiese e piazze alla ricerca di scorci romantici sui canali. E non fatichiamo a trovarli!

Bruges è turistica, lo testimoniano i negozi di souvenir, pizzi e fiandre e cioccolato, i calessi trainati da cavalli per il giro della città, così come le barche, ora ferme, che durante la bella stagione permettono la scoperta dei canali, ma tutto questo non le impedisce di incantare i suoi visitatori, noi per primi!
La piazza principale, dominata dal Belfort, è occupata da una pista di pattinaggio sul ghiaccio e da un piccolo mercatino di Natale.

Le solite opere di artigianato, poche per la verità, e tantissime proposte per bere e mangiare! Visto il tempo favorevole, decidiamo di pranzare qui con un classico panino con wurstel e la tartiflette. Ottima anche se davvero molto speziata!

Dopo pranzo torniamo a passeggiare lungo i canali e le vie di Bruges che si aprono su sempre nuovi scorci e piazze. Inizia a piovere e così ripariamo in una bellissima pasticceria / cioccolateria, in attesa di raggiungere la Chiesa di Notre-Dame dove è custodita dal Madonna col bambino, uno dei pochi capolavori di Michelangelo conservati fuori dall’Italia, e la Chiesa del Sangue Sacro, piccola e raccolta.

La nostra giornata a Bruges volge al termine… inizia a far buio quando decidiamo di tornare alla stazione dove un puntualissimo e pulitissimo treno ci riporta alla capitale.
Dopo un veloce salto in hotel decidiamo di cenare sempre in zona questa volta però tornando alla classica ma sempre ottima carne!
Siamo stanchissimi! E domani bisogna lasciare l’hotel… non possiamo però non salutare la Grand Place in versione serale e così eccoci di nuovo nel centro vitale di Bruxelles ad ascoltare e vedere la musica che si esprime sull’Hotel de Ville.

30/12
Pare impossibile ma siamo già all’ultimo giorno… dopo aver lasciato la stanza partiamo per l’ultimo saluto alla città. L’idea di visitare il Parlamento europeo passa subito appena ci rendiamo conto che oggi è domenica! Ma anche la seconda “tappa” prevista per questa mattina, il museo della birra che si trova nella Grand Place, ci delude… è chiuso nonostante questo non fosse previsto! Pazienza… Oggi scopriamo l’altra faccia di Bruxelles… la città è quasi deserta, bar e negozi chiusi (salvo quelli a ridosso della Grand Place a stretto uso e consumo dei turisti), nessuno per le strade nonostante siano quasi le undici… si vedono solo pochi turisti! Solo verso mezzogiorno si alza qualche serranda! Non ci abbattiamo e ci dedichiamo ai classici souvenir da portare ad amici e parenti collezionisti!
Siamo quasi alla fine, torniamo a place Ste Catherine dove avevamo già programmato di pranzare, ostriche e calamari fritti, serviti con del buon bianco ghiacciato al Nord Zee! Si mangia in piedi e su un mini bancone al di là del quale vengono preparati i piatti, ottimo e molto bruxellese!

Con i nostri trolley arriviamo a piedi alla stazione centrale da dove parte il treno per Charleroi. Il viaggio di un’ora ci costa sempre 7 euro a testa, grazie alla promozione shopping valida per le festività.
A Charleroi si parla solo francese! Ci premuniamo degli orari del bus il cui biglietto però non può esser fatto in anticipo, dovremo farlo domattina all’alba, e ci dirigiamo verso l’hotel Charleroi Centre Gare, sempre della catena Ibis, che ci ospiterà per la notte. L’hotel si trova esattamente di fronte alla stazione dei treni e al capolinea dei bus che portano, tra l’altro, all’aeroporto. Sempre corrispondente agli standard Ibis, l’hotel è fornito oltre che di collegamento ad internet anche di una stampante per gli ospiti, utilissima per il web check-in.
Siamo piuttosto stanchi, ma non possiamo non scoprire Charleroi, qui siamo nel Belgio non turistico! Il centro di Charleroi si raggiunge a piedi ma un po’ faticosamente visto che è in salita. Raggiunta la piazza principale scopriamo che anche qui ci sono i mercatini!!! Non resistiamo all’ultimo gaufres prima di partire accompagnato da delle frittelle di patate dolci che vengono fritte al momento! Una bontà!
Tra i pochi locali aperti troviamo una birreria per la cenare: entrecote alla birra accompagnata ovviamente da patatine fritte e birra! Cosa volere di più? L’incredibile è che in Belgio persino che non sono una grande amante bevo la birra!

31/12 – Ultimo giorno dell’anno e ultimo giorno in Belgio…
Alle 4.30 suonano le sveglie dei cellulari e la sveglia dell’hotel… che incubo! Riusciamo ad alzarci e ad esser pronti velocemente. Check-out e poi via verso il bus che parte alle 5.35 e che in 10 minuti e al costo di 1,95 euro ci porterà all’aeroporto da dove partiamo in orario arrivando a Treviso con 20 minuti di anticipo.
Come conclusione… possiamo dire che il Belgio ci ha stupito. Se da un lato sapevamo della bellezza di Bruges, dall’altro ci aspettavamo una Bruxelles piuttosto “fredda”… e invece ci ha sorpreso e ci ha permesso di viverla davvero, indubbiamente “aiutati” dal periodo natalizio!
I Mandorli

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