Catania

Un breve week end in una splendida città: Catania .

Ecco alcuni consigli su dove alloggiare, cosa mangiare e vedere.

Un bel week end a Catania può partire da venerdì pomeriggio, o tarda mattinata, con un volo da una delle principali città italiane, alcune servite anche da compagnie Low Cost, come la Wind Jet che abbiamo preso noi, da Roma Fiumicino.

Il volo è breve, a volte spettacolare se il cielo è limpido, con vista sullo stretto di Messina poco prima dell’arrivo a Catania.

All’arrivo in aeroporto un veloce ristoro con un arancino e un panzerotto, poi all’uscita verso il Car Rental, con la prenotazione Hertz in tasca, effettuata tramite internet.
Attenzione al personale! La nostra impiegata al desk, dopo una manfrina di mezz’ora, voleva venderci un upgrade verso un’auto di maggior classe, commendando…: “beh, signori, certo che andare in giro con una macchinetta…. fossi in voi prenderei una Mercedes…!”.

A parte che la mercedes non mi piace, se la volessi l’avrei comprata come auto per casa, ma per girare a Catania un’auto di gruppo B o al massimo C va benissimo, si parcheggia comodamente e non si rischiano righe e graffi costosi se si evita la franchigia sui danni.

Non contenta, l’impiegata aveva piazzato un bel Fuel Surcharge e un rifornimento di carburante completo a nostra insaputa, per fortuna scoperto alla riconsegna della macchina, dove abbiamo trovato un impiegato molto più affabile ed evidentemente preparato ai “casini” combinati dalla collega, perchè immediatamente pronto a scusarsi, addirittura in anticipo.

Quindi occhio a quello che firmate, e a quello che compila l’impiegata. Se la scrittura è indecifrabile, chiedete spiegazioni. Dalla tariffa di 51,60 euro per due giorni sarei andato a pagare oltre 144 euro… meno male che essere attento è il mio mestiere.

Il navigatore ci ha portato allo Sheraton Catania : bell’albergo, non si può dire di no, a due passi da Catania, va benissimo se avete l’auto a noleggio. Sembra un pochino troppo da “lavoro” con conferenze e meeting, e ci ha lasciati perplessi il sottolineare, da parte dell’addetta al desk, che avremmo avuto una camera con una bella vasca idromassaggio. Altri dettagli sulla stanza non ne abbiamo avuti, ma siamo certo che avremmo potuto farci un bel bagno!
Non sarà che i clienti dell’albergo cercano proprio questo ? Boh, il dubbio mi è rimasto, in ogni caso non siamo rimasti perchè la carta American Express non viene accettata.

Mi sembrava una tale stranezza, per una catena internazionale che in altri paesi ho conosciuto, che abbiamo preferito lasciar perdere.

Prezzo per la stanza (compresa di vasca idromassaggio) per due persone a notte, compresa la prima colazione: 145 Euro. In fondo, accettabile per un bel 4 stelle. Il bagno schiuma sarà stato compreso ? Perchè noi non eravamo attrezzati…

Complice la bella giornata, abbiamo ripreso la macchina, per passare vicino al Grand Hotel Excelsior. Un grandissimo albergo classico anni ’60, almeno da fuori, che non ci è piaciuto subito, e abbiamo lasciato per una seconda visita.

Infine, per la verità un po’ stanchi, abbiamo raggiunto, nella via Etnea, l’albergo UNA Palace.

Divertente il passaggio con l’auto nella zona pedonale, con un vigile al cellulare che comunque non voleva farci passare, ma nemmeno ascoltare i motivi per cui volevamo fare 100 metri nel corso principale. Una volta arrivati all’albergo, dopo un minimo di contrattazione (della serie anche i ricchi piangono), ecco ritornare i vigili per una sostanziosa multa, per fortuna gli addetti dell’hotel hanno spiegato che non eravamo parcheggiati per diletto.

Comunque 191 euro a notte, per una camera excelsior (camere standard non ne erano rimaste) veramente bella, arredata con un luminosissimo bianco, ceramiche siciliane qua e là, tutti i confort di un albergo di categoria superiore. Unica pecca la sala colazione, i tavoli per due sono affacciati sulla reception, senza finestre e rumorosa, la mattina appena svegli ci vorrebbe un po’ di tranquillità in più.

Il personale eccellente, specialmente le cameriere della sala colazione, squisite come il mangiare, e Daniele, di una gentilezza rara.

Un giro per la città e immediatamente ci siamo accorti delle bellezze, degli scorci, di moltissime chiese e monumenti interessanti. I romani sono stati anche qui, con l’incrollabile anfiteatro, visibile in parte poco vicino all’albergo. Lungo la via Etnea molti negozi, via vai di gente di ogni tipo, solo un po’ di attenzione agli zingari e borseggiatori, ma nulla che non ci sia in qualsiasi città italiana. Interessante l’adescamento con cuccioli di cane: mentre la gente si ferma ad osservare, un piccolo zingarello passa e ripassa, probabilmente in cerca di qualche portafogli in vista. Non distraetevi !

Una gita sull’Etna è d’obbligo, era aprile ma abbiamo trovato una befuera di neve, meraviglioso paesaggio tra il nero e il bianco della neve!
Panorama fantastico con vista sulla città e sul meraviglioso mare di Sicilia!

Un bar che consiglio è il Bar centrale, in via Etnea angolo piazza Stesicoro. Complice un acquazzone, ci siamo rifugiati sotto gli ombrelloni a prendere qualcosa da bere e ottimi arancini e “cipollina”, fatti di pasta sfoglia ripiena di prelibatezze. In cinque minuti avevamo fatto amicizia con i padroni del bar, un cameriere, due passanti e qualche altro di sfuggita.

L’ospitalità del sud e la gentilezza dei siciliani. Ci si sente bene, anche se chiaramente verso i turisti c’è un minimo di interesse in più.

Quando ritorneremo gli dirò che il ristorante che ci hanno consigliato non ci è piaciuto per niente, ma è l’unico appunto che potrei fare a persone tanto squisite. Non credo ci siano andati mai, probabilmente lo indicano ai turisti per amicizia o simpatia.

Ristoranti

L’Ambasciata del Mare

E’ nella piazza del Duomo. Bisogna prenotare, a meno di non avere fortuna. Appena entrati, parecchi turisti, la maggior parte, e qualche locale.

Uno sguardo al tavolo di fianco mi ha paralizzato. Negli antipasti, salmone affumicato… Non credo proprio sia tipico di Catania, no?

Abbiamo comunque chiesto un misto di antipasti, con qualcosa in sostituzione del salmone. Ci hanno proposto anche i pesciolini appena nati, crudi. Ben guardandosi dall’aggiungere che erano in aggiunta al prezzo degli antipasti. Una amara sorpresa al momento del conto, ma non l’unica.

I primi, salati. E il cameriere ad insistere che fosse il nostro palato a non capire, o che fossimo già sazi. Erano salati, la pasta era troppo salata, non il condimento. E dato che di primi ne abbiamo presi tre diversi, e tutti erano salati, un consiglio al cuoco: assaggia la pasta!

Dopo i primi ci siamo fermati. I secondi partivano da 50 euro al Kg, nessun piatto con la cifra accanto, solo prezzi al chilo. Sembrava di essere in pescheria, più che al ristorante, e la scusa era ottima per pelarci come mele.

Antipasti, tre primi in due, una bottiglia di vino, acqua, un caffè. Il tutto sotto la sufficienza. Tranne il conto: 85 euro.

Lasciate perdere, se ve lo consigliano ringraziate e andate in qualsiasi altro ristorante.

Antica Sicilia

Si trova in una traversa della piazza della pretura/università, a due passi dal duomo.

Se trovate Pippo, il cameriere, non ve ne pentirete. Una persona particolare, ma un Signore, con la “S” maiuscola.

Il ristorante ha molto pesce fresco, fatevi consigliare e dite chiaramente se non volete essere “spennati”. Gli antipasti sono deliziosi, veramente freschi, alcuni fin troppo per i nostri gusti… (un cannolicchio me lo immagino ancora muoversi nel mio stomaco…)

Primi buoni, gustosi, un dolce squisito, ricetta particolare del cuoco.

Se volete fanno anche la pizza, la margherita costa tre euro…

Cena completa per due, antipasti, primi, secondi, dolci, caffè, amaro, vino e acqua. 70 euro in tutto. Non poco ma adeguatissimo alla zona, al servizio, all’ambiente. Se ci andate, salutate Pippo per noi! :-)

Che altro aggiungere, via dei Crociferi è bellissima ed abbiamo avuto la fortuna di capitarci domenica mattina quando il FAI ha organizzato, in tutta Italia, la giornata del cicerone.
Le numerosissime chiese e monumenti erano animate da un via vai di gente e da centinaia di ragazzi delle scuole medie e superiori che, uno alla volta, ognuno per la sua parte, ci mostravano affreschi e monumenti raccontandocene la storia, davvero un’iniziativa interessante e bellissima!

Insomma un bel week end a Catania è sicuramente un ottima scelta!

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