Maggio Pavese

Lo scorso Maggio, abbiamo trascorso un week-end a Pavia e dintorni, purtroppo il tempo non ci ha assistito, ha piovuto quasi sempre, il che ci ha condizionato abbastanza sugli itinerari e sulle cose da vedere.
Il sabato siamo giunti verso l’ora di pranzo in un modesto agriturismo nei pressi di Cava Manara, a sud di Pavia, poi siccome il tempo non permetteva di fare nulla tranne il girare in macchina, abbiamo fatto un giretto nei dintorni giusto per prendere confidenza con le strade per magari rifarci il giorno seguente sempre tempo permettendo.
C’è da dire che in pianura Padana, dove non ci sono praticamente riferimenti visivi, dove è tutto piatto, capita spesso di perdersi, anche a me che normalmente ho un ottimo senso dell’orientamento, in più se ci mettiamo anche che la segnaletica stradale talvolta non è ben realizzata, diventa molto difficile non perdersi.
Il giorno dopo promette pioggia ma oltre a mantenere la promessa regala anche dei momenti di non pioggia, e di sole…rari, ma perlomeno oggi qualcosa si può vedere!
La mattina andiamo a vedere la famosa Certosa, sempre sotto la pioggerellina…lascio la macchina nel parcheggio a pagamento, ma sarà perché piove oppure perché ancora la stagione turistica non è iniziata, al parcheggio non c’è nessuno con i biglietti quindi tutti parcheggiamo liberamente…anche se in mezzo a un pantano di pozzanghere.
Arrivato all’ingresso della Certosa (parzialmente coperta da impalcature che troverò pure in gran numero anche a Pavia), scopro con sorpresa che l’ingresso è gratuito, ma una sorpresa ancora maggiore mi si para innanzi appena varcato il portone…rimango esterrefatto da tanta bellezza, non me la immaginavo così bella, anzi non me la immaginavo proprio ma devo dire che è veramente fantastica!
Altra grande sorpresa, sempre positiva, un frate c’indirizza in un certo punto della chiesa dove c’è un altro frate africano che comincia a farci da Cicerone, tappa dopo tappa come una comune guida turistica ci mostra le opere dando un’esauriente e calma spiegazione storica oltre a qualche curiosità.
Alla fine del giro dopo aver visto e fotografato tutto ciò che è aperto al pubblico, il simpatico frate ci ha congedati e ha raccolto facoltative offerte di noi visitatori. Oserei dire che il tempo non mi ha assistito, ma in questo caso la fortuna mi ha fatto un bel regalo.
Nel prosieguo della mattinata abbiamo “tentato” di vedere Pavia, ma siccome pioveva e solo a tratti smetteva, in pratica è stata una fugace passeggiata per le vie principali, conclusasi in un poco romantico Macdonald per pranzare.
Pavia come già detto era coperta da diverse impalcature a causa dei vari cantieri, inoltre il cielo era plumbeo, vi lascio immaginare che razza di visita abbiamo potuto fare; ho cercato quindi di immaginarla al meglio delle sue condizioni utilizzando ciò che sono riuscito a vedere e credo che non sia niente male (sicuramente meglio di Piacenza che ho visto di sfuggita al ritorno!).
Nel pomeriggio il tempo è decisamente migliorato, non ha più piovuto e a tratti c’è stato anche il sole, e quindi ne ha beneficiato la visita di Vigevano.
Sono rimasto molto colpito dalla piazza, è veramente un gioiello! Ho effettuato anche dei giri nelle vie adiacenti, dove si affacciano varie simili chiese in mattoncini, ma comunque la piazza resta ovviamente la principale attrazione e da solo vale una deviazione a Vigevano.
Per la cena abbiamo mangiato all’aperto in un ristorante appena girato l’angolo in fondo alla piazza, che di sera con l’illuminazione assume un aspetto quasi da salotto di palazzo.
Che dire…se il tempo fosse stato più clemente avremmo sicuramente visto di più e meglio, ma comunque meglio poco che niente; girando per tutte quelle risaie e tutti quei campi sterminati, interrotti solo da ciuffi di isolati boschetti mi ha fatto immaginare che pedalare in bicicletta con tranquillità e magari in un periodo meno piovoso e soprattutto meno afoso dovrebbe essere un’esperienza abbastanza rilassante.

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