Londra 2008: storia, arte, cultura, organizzazione e verde tutto in una metropoli

Una vacanza anche breve a Londra era un desiderio che ci portavano appresso da alcuni anni, ma finora, soprattutto per l’età ancora piccola di mia figlia, non eravamo ancora riusciti nell’intento.
Quest’anno abbiamo deciso che era la volta buona. A luglio ho iniziato a tenere d’occhio le offerte per i voli di settembre, per noi il periodo ideale proprio prima dell’inizio delle scuole. A fine luglio trovo le offerte RyanAir su Londra con voli a 1 euro (che con tasse, bagagli e assicurazioni diventeranno 372 in quattro persone) e non me lo lascio scappare.
La partenza è fissata per mercoledì 10 settembre dal piccolo aeroporto di Parma, soluzione che ci permette di poter partire da casa solo poco più di 2 ore prima del volo. Una mezz’oretta di ritardo e siamo in volo con RyanAir destinazione London Stansted.
Un paio di ore di volo e arriviamo, il clima è decisamente più freddo rispetto al caldo ancora estivo dell’Italia ma perlomeno non piove. Facciamo il biglietto per il bus della National Express che ci porterà verso Londra. Dobbiamo arrivare nella zona nord di Londra così ci fermiamo alla fermata di Goldiers Green, la più a nord del tragitto anche se per arrivarci da Stansted ci vuole quasi un ora di pullman. Ormai è quasi sera e facciamo giusto in tempo ad accomodarci nell’appartamento della persona che ci ospita gentilmente in questi 4 giorni di soggiorno londinese.
Il mattino dopo siamo pronti per iniziare l’avventura turistica in questa città piena di attrazioni culturali e architettoniche da visitare. Abbiamo una scaletta che ci siamo preparati alla partenza suscettibile di variazioni in caso di maltempo, alcuni appunti di consigli avuti da altri giramondini e la guida del National Geographic.
Subito andiamo alla stazione della metropolitana più vicina che per noi è Totteridge & Wheatstone della Northern line e facciamo due carte Oyster “pay as you go” per noi adulti, mentre mia figlia di 14 anni ha una travelcard giornaliera al costo di due sterline, la bimba di 4 anni non paga nulla.
Utilizzare la metropolitana di Londra è veramente molto semplice, i treni sono frequentissimi (mai atteso più di 5 minuti, ma spesso ogni 2 minuti ce n’era uno) e poi ci sono tantissime fermate che consentono di raggiungere tutte le attrazioni turistiche del centro. Unico difetto per noi che avevamo il passeggino della bimba al seguito piuttosto gravoso, le tantissime rampe di scale (molte volte non mobili) che si doveva fare per cambiare linea oppure per tornare in superficie.
Nel primo giorno londinese il tempo inizia a fare i capricci cade qualche goccia di pioggia e allora invece di Buckingham Palace decidiamo di dirigerci al British Museum. Il museo è immenso, 5 piani grandissimi con decine e decine di sale, per visitarlo tutto non basterebbe una giornata intera così decidiamo di visitare solo alcune sale, quelle dedicate agli antichi egizi, quelle delle civiltà greco-romane e poi i saloni sulla letteratura italiana e non e un veloce passaggio in altre parti del museo come quelle sulle civiltà pre-colombiane e sugli indiani d’America. In quasi tre ore di visita al museo (fra l’altro completamente gratuito come tutti i musei statali inglesi) vediamo quello che ci interessa e usciamo con il tempo che si è rimesso al bello anche se a Londra il meteo fa sempre molto in fretta a cambiare.
Mangiamo uno spuntino veloce e decidiamo di fare un’altra tappa importante del nostro viaggio: la Torre di Londra, dove sono custoditi tutti i gioielli della Regina e si trovano anche tantissimi cimeli storici della famiglia reale. Oltre a tante sale interne si può girare per la cinta di mura esterna alla Torre e vedere le tipiche guardie reali nelle divise tradizionali.
Dopo la torre di Londra a piedi raggiungiamo il famoso Tower Bridge, ponte simbolo di Londra che attraversiamo e poi visitiamo anche all’interno nel piano superiore nel piccolo museo creato appositamente.
Stanchissimi riprendiamo la metro e torniamo a casa.
Il secondo giorno si apre con l’altro simbolo per eccellenza di Londra, il Big Ben, il famoso orologio del campanile del Parlamento inglese. Fatte le foto di rito a piedi arriviamo alla principale chiesa di Londra, Westminster Abbey, famosa per essere la chiesa di tutte le incoronazioni delle regine. All’interno una utilissima audioguida in italiano (compresa nel non certo economico biglietto di ingresso) ci fa seguire un percorso guidato di circa un’ora con tutte le spiegazioni sui monumenti e sugli avvenimenti presenti nella chiesa.
Dopo Westminster Abbey decidiamo di dirigerci nella non lontana Buckingham Palace, residenza della famiglia reale inglese. Per farlo passiamo attraverso St.James Park, uno dei tanti splendidi parchi, pieni di verde e di animali (scoiattoli, pellicani, ochette, cigni …) e decidiamo di fermarci nel parco a mangiare e riposarci un poco per poi riprendere il giro turistico verso la residenza della Regina. Dopo aver ammirato Buckingham Palace, attraversiamo a piedi l’altro parco di fronte, Green Park e poi torniamo verso il centro per vedere Piccadilly Circus e poi Trafalgar Square, altri simboli di Londra. Dopo esserci riposati un pochino nelle panchine di Trafalgar Square, proprio sulla piazza visitiamo la splendida pinacoteca del National Gallery, un grande museo che mostra capolavori di pittori di tutte le epoche ovviamente molti dei quali italiani (Michelangelo, Raffaello, Canaletto, Leonardo….). All’ingresso si può utilizzare un computer per preparare il proprio percorso di visita all’interno del museo.
Dopo il National Gallery torniamo verso casa facendo un po’ di strade centrali a piedi (Regent Street, Carnaby Street e Covent Garden) per respirare un po’ di aria British e acquistare qualche cartolina e qualche souvenir. Per la gioia della bimba piccola ci fermiamo anche da Hamley, un paradiso di 7 piani tutti di giocattoli.
Il terzo giorno e ultimo giorno pieno ci alziamo presto perché dobbiamo cercare di visitare tutto quello che ci resta e finire di prendere i regalini da riportare in Italia. Iniziamo con la cattedrale di St.Paul, la seconda chiesa più importante di tutta Londra, lo stile è completamente diverso rispetto a Westminster, qua si nota subito la grande cupola su cui si può anche salire dopo aver scalato oltre 600 scalini assai ripidi però poi il panorama vale veramente la fatica, si vede praticamente tutta Londra dall’alto! La chiesa poi è grandissima e maestosa e piena di sculture e tombe di famosi britannici storici e letterati.
Poi torniamo a Buckingham Palace per provare ad assistere al cambio della guardia previsto per le ore 12.00, però purtroppo non lo abbiamo potuto vedere perché a settembre era previsto solo a giorni alterni e siamo stati sfortunati.
Dopo il veloce pranzo accontentiamo mia moglie che vuole vedere i famosi grandi magazzini di Harrod’s e poi ci tolgiamo lo sfizio di prendere un classico double-decker bus (a due piani), che fra l‘altro non paghiamo perché tutti i viaggi sui mezzi pubblici sono compresi nella nostra Oyster Card e andiamo a fare una veloce visita ad altri due musei, il Natural History Museum e il Science Museum, splendidi entrambi con la possibilità anche di fare tantissime attività interattive anche per bambini molto piccoli e per ragazzi, soprattutto le mie figlie non volevano più uscirne ma ormai era quasi sera e restava ancora qualcosa da comprare così abbiamo potuto visitare solo alcune sale di entrambi i musei.
La mattina seguente purtroppo non ci è rimasto altro da fare che tornare all’aeroporto di Stansted a riprendere l’aereo verso l’Italia.
In conclusione abbiamo camminato moltissimo, visto credo abbastanza in tre giorni ma soprattutto ci è rimasta la voglia di tornare in questa splendida città piena di etnie provenienti da tutto il mondo che convivono e lavorano in perfetta armonia tra loro e piena di storia, arte, cultura e tanto verde dei parchi, il tutto in pochi chilometri raggiungibili sempre in qualche fermata di metropolitana.

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