The dark side of Copenaghen – Una vista insolita della città

Nel lontano 2001, Copenaghen offriva agli hippies nostalgici, ancora un campeggio degno di woodstock! Si trova nella parte alta della città, ma centralissimo e purtroppo non riesco a ricordarne il nome. La gestione dello stesso è minimalista; i bagni erano a dir poco fatiscenti, nel mese di agosto le zanzare dominavano gli acquitrini delle toilettes e dagli spazi enormi del campeggio, praticamente un mega prato verde senza alberi se non ai lati, campers e roulottes si mettevano un po’ come capitava; un paese di nessuno ma dove nessuno dava fastidio. A parte qualche scorribanda notturna con una macchina di dubbia provenienza e guidata da dei dubbi ragazzetti maggiorenni, la notte passava tranquilla. La luce del sole che nel mese di agosto ancora è disponibile fino alle 22.00, martellava già di buon mattino, ma tuttavia, la stessa aria si rinfrescava in quanto molto ventilato. L’arrivo nel cuore della città, allo Stroget, era consentito con dei tram su rotaia, di facile reperibilità. Inutile elogiare le bellezze nordiche dell’architettura e i noti monumenti. Un pensiero non può che andare alla contraddizione di questa capitale del Nord: il fu Kristiania Park. Altro non era che un giardino di un istituto, presumibilmente scolastico, occupato dai dissidenti negli anni settanta e da allora luogo di scambio merci e droghe leggere. Per chi non ha avuto modo di visitarlo, secondo recenti notizie, sarebbe stato “chiuso”. Costituiva una vera attrazione, nella vicina zona del porto. Un vero e proprio mercatino dove tutto era lecito. Venditori di piante di marijuhana, venditori di oggettistica e quant’altro, di hashish preconfenzionato, prerolled joint eccetera. La contraddizione nella contraddizione, era la presenza all’interno di questo “parco” di persone di ogni genere, turisti di ogni età e presunta estrazione sociale. Un vero paese dei balocchi invece, per chi cercava in questo luogo, rifornimento per lo “sballo”. Nonostante la dichiarata tolleranza della polizia del suddetto, la detenzione però delle droghe leggere è stata sempre illegale, quindi per i turisti che si addentravano all’interno del Kristiania Park, veniva sempre ricordato che anche il solo portare qualsiasi cosa di illegale dal parco al proprio hotel o roulotte, avrebbe costituito reato.

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