Tra Austria e Germania alla scoperta di Ludwig II

Tra Austria e Germania alla scoperta del principe delle fiabe
1° Maggio 2008:
Partenza fissata per le 5 am in punto, per paura delle file, ma effettivamente ci mettiamo in moto un quarto alle 6.
Abbiamo da fare parecchia strada per arrivare a Salisburgo, la tappa di oggi, e non sappiamo quanta fila troveremo per le strade!
Fortunatamente arriviamo al Brennero senza problemi; e così entriamo in Austria. Ponte d’Europa, vicino Innsbruck (costo 8 euro), vignette austriaca comprata al primo autogrill, già in Austria, al costo di 7,60 euro per 10 giorni e via, verso Salzburg.
Da casa avevo richiesto del materiale informativo all’ente austriaco per il turismo, ed in più alla bit, fiera del turismo che si svolge a Milano, avevo preso per conto mio qualcosina sulla città che stiamo per visitare.
Intorno alle 13 raggiungiamo l’hotel scelto: Haus Lechner: dire che è consigliato è un eufemismo.. alloggio semplicemente perfetto.
Unica nota da appuntarsi è che non è perfettamente nel centro storico di Salisburgo, per cui dovrete riprendere l’auto o andare in centro con i comodi e puntuali bus, che hanno la fermata proprio davanti alla casa.
Come da accordi tramite e-mail, i padroni non ci sono, per cui mi era stato dato un codice che apriva una cassetta di sicurezza dove abbiamo trovato le chiavi della porta e delle nostre stanze.
Le camere erano carinissime, molto rifinite, pulite e funzionali. Eh sì, in questa vacanza siamo in 4, perciò avevo richiesto 2 camere con bagno e doccia inclusi. Purtroppo una delle camere aveva il bagno sì privato, ma esterno alla stanza. Comunque non è stato un grande problema!( costo:42 euro a camera, senza colazione – 56 euro con colazione fatta di pane, marmellata, salumi e formaggio, caffè, latte o tea).
Partiamo subito alla stregua della città, per visitarla, ma non prima di aver mangiato i gustosi panini fatti con le mie manine e per cui al supermercato avevo speso ben 15 euro!!! Di certo non sono convenienti.
Lasciamo l’auto vicino al centro senza problemi e passeggiamo lungo il fiume, insieme a molte persone, gite organizzate, bambini sul monopattino. C’è il sole..
La città di Salisburgo è divisa in 2 parti dal fiume Salzach.
Il centro storico propriamente detto è sulla sponda sinistra del fiume. Vediamo le case di Mozart da fuori, la Residenz, il Dom, le catacombe, la chiesa dei Francescani, Getreidegasse, la via pedonale con le insegne dei negozi tipiche, in ferro battuto etc..
Ma c’è una cosa che ci rimane da fare, e cioè salire alla fortezza di Hohensalzburg: purtroppo è già tardi per entrare dentro, chiude tra un’oretta e mezzo. Si può salire fino in cima tramite la funicolare, oppure a piedi: noi optiamo per la seconda scelta, per fare una passeggiata ( ci sono comode scalette), ed in 10 minuti si è sù: l’unico problema è che arrivati lì, per entrare nei pressi della fortezza, anche senza vedere gli interni, dovrete comunque fare il biglietto. Quindi vi conviene farlo direttamente dal basso, alla funicolare, se volete entrare.
Comunque scattiamo qualche foto, scendiamo e ci facciamo un ultimo giro tra le strade di questa bella cittadina. Purtroppo i negozi sono chiusi, il Primo Maggio è festa anche qui.
Mi sono segnata un ristorante che fa al caso nostro per la sera: Augustiner Brau. E’ un posto stupendo. Potete raggiungerlo in auto, anche se non è lontano dal centro: ha un parcheggio privato grande e gratis per chi consuma al ristorante.
Quando entrate c’è uno splendido Beer garden che non ti aspetteresti; poi ci sono delle scalette e si entra dentro. Qui trovate birra a volontà, Augustiner beer, e vari stands dove potete scegliere cosa mangiare. Si cerca un tavolo in una delle immense sale, e potete prendere ciò che più vi piace, fai da te, andando direttamente a scegliere tra: pesce fritto, patate fritte, pollo fritto, maiale cucinato in ogni modo, Wurstel, purè e altre prelibatezze.
C’è anche il reparto bibite: prendete un boccale vuoto, lo sciacquate alla fontana, posta al centro, pagate in anticipo e vi verrà data birra, acqua o altre bevande varie.
Mangiamo benissimo spendendo una cifra irrisoria, sui 10-12 euro a testa.
Siamo stanchi morti, vista la levataccia di stamani, così ce ne andiamo a letto, anche se ritrovare la strada giusta per tornare alla Haus sarà dura.. molto dura!!!
Il navigatore è in camera, ma io ho la cartina risolutrice, spedita gentilmente a casa dall’ente del turismo austriaco.

2 Maggio 2008

Stamattina ci svegliamo di buon’ora e facciamo colazione in hotel. La proprietaria è gentilissima, mi dice addirittura di farle sapere, la prossima volta che verremo, cosa gradiamo di più per colazione e lei ce lo farà trovare!!!
Usciamo dalla pensione e c’è il sole. Carichiamo le valigie in auto e partiamo: oggi abbiamo diversi km da fare; vediamo però un supermercato ed entriamo a comprare alcune prelibatezze. Qui vediamo le uova colorate di cui avevo letto in qualche diario.
Rifacciamo a ritroso la strada di ieri, costeggiamo il lago Chiemsee e prendiamo l’uscita Prien/ Stock.
Arriviamo alla banchina da cui partono i traghetti per le isole in mezzo al lago di Chiemsee. Qui troviamo un comodo parcheggio che al massimo costo giornaliero di 3 euro al giorno permette di lasciare l’auto in completa tranquillità.
Facciamo un po’ di fila per prendere i biglietti per il traghetto( costo 5,30 euro a testa a/r), ed in 15 minuti arriviamo sull’isoletta di Herreninsel, l’isola dei signori, dove c’è appunto il primo castello di Ludwig II che visiteremo. Compro anche la guida illustrata dei castelli in italiano, al costo di 5 euro.
Il boat trip ci permette di avere degli scorci del lago meravigliosi. Anche oggi giornata di sole. Si poteva aggiungere anche la visita all’altra isoletta, Fraueninsel, l’isola delle signore: qui c’è un monastero benedettino sicuramente da vedere, ma noi per mancanza di tempo lo abbiamo tralasciato. Scendiamo dal traghetto e vediamo il centro informazioni, con la biglietteria per il castello. Qui acquistiamo i biglietti per il tour del castello ( costo 7 euro adulti, 6 euro studenti), che per noi sarà alle 13:45. Nei castelli visitati abbiamo notato che tutto è organizzato nei minimi particolari. Ci sono moltissimi tour nell’arco di una giornata, in varie lingue. Alla biglietteria viene assegnato il primo tour con posti disponibili nella lingua da te prescelta. Ci si presenta davanti all’entrata dei vari castelli 10 minuti prima dell’ora prestabilita, si passa al sensore ottico il codice del biglietto, quando è il nostro turno ( questo lo si vede da comodi tabelloni) e si entra.
Ritornando a parlare della nostra isoletta, decidiamo di andare a mangiare qualcosa al Ristorante Schlosshotel. Ci mettiamo in contemplazione al nostro tavolino con vista magnifica sul lago ma inizia a piovigginare, per cui ci dobbiamo trasferire dentro. Eppure c’era il sole!
Mangiamo bene, prendendo zuppa di pomodoro, Bratwurst, Leberkase ( letteralmente formaggio di fegato, ma non contiene formaggio e qui in Baviera neanche fegato: si tratta di una specie di fetta di carne, dal sapore di prosciutto cotto affumicato: è buona! E ve lo dice una che non mangia carne di maiale di solito). Viene servita con le Kartoffeln, le patate. I tedeschi le mettono ovunque, per la mia gioia. In questo caso, di accompagnamento c’era purè freddo di patate. Spendiamo anche poco, sui 12 euro a testa.
Cosa vi consiglio: portatevi l’acqua da casa, poiché qui in Germania o Austria che sia, l’acqua costa più della birra, ed in più spesso abbiamo trovato acqua che per loro è naturale, ma che per noi è già con gas( tipo la ferrarelle per intenderci)!!!
Usciamo dal ristorante dopo aver comprato 2 ombrelli al negozietto dell’hotel-ristorante: bene, per oggi sappiate che non pioverà più! Ci rechiamo a piedi al castello di Herrenchiemsee, con un bel percorso facile nel bosco.
Lo scorgiamo in lontananza, con i suoi magnifici giardini e le fontane.
Ludwig aveva in mente di fare una copia di Versailles ed infatti la facciata è identica: tutto ciò per osannare il re Sole, di cui Ludwig era un ammiratore. Ci sono anche i giochi d’acqua alle fontane ( informatevi per gli orari), che belli.
Purtroppo il castello è incompiuto per la prematura morte di Ludwig: quello che vediamo è solo il corpo centrale: l’ala sinistra è stata demolita, mentre quella destra non è mai stata realizzata. Immaginatevi quanto lavoro può esserci dietro ad un progetto del genere: solo il portare tutto il materiale per la costruzione su un’isola al tempo di Ludwig …
Nei giardini, da notare la fontana dedicata a Latona.
Finalmente arriva il nostro turno ed entriamo dentro al castello. La nostra guida italiana è bravissima e ci spiega per filo e per segno tutto: vediamo lo scalone d’onore, la sala della guardia, con stucchi d’oro e marmi, che è adornata dalle alabarde della guardia reale, la Hartschiere; la camera da letto qui era il luogo dell’udienza serale e del mattino, per cui è piena di sfarzosità e bellezze: non è mai stata usata purtroppo. E finalmente arriviamo alla Galleria degli Specchi, (98 metri di lunghezza, 52 candelabri e 33 lampadari): senza parole. Dovete per forza vedere questo castello.
E poi la sala da pranzo: sotto un lampadario di porcellana di Meissen c’è un curioso tavolo, il “Tischlein-deck-dich” (tavolo che si apparecchia da sé), direttamente collegato con le sottostanti cucine attraverso uno speciale marchingegno creato per evitare che il re venisse disturbato dai camerieri mentre mangiava.
Usciamo ed entriamo anche nel museo di Re Ludwig II, con fotografie, dipinti, lettere, oggetti e arr

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