Weekend in Belgio: mamma ho (quasi) perso l’aereo!!!

05 dicembre 2008
…quando si dice prendere l’aereo per la coda:shock:!!! Si, siamo riusciti a partire, ma prima di salire sull’aereo abbiamo fortemente e seriamente temuto di averlo perso. Cosa è successo?

Praticamente ho fatto i conti senza l’oste, o meglio, senza il traffico del GRA di Roma la mattina all’ora di punta di un giorno feriale. Inoltre siamo partiti da casa anche con 15 minuti di ritardo rispetto al previsto, sta di fatto che siamo arrivati al parcheggio Alta Quota alle 8,45 e il nostro volo decollava alle 8,55:???:!!!! E dovevamo ancora prendere la navetta (che ovviamente non era pronta, è arrivata dopo un paio di minuti), passare la dogana e il controllo sicurezza (e che fila c’era, ma sono passata spudoratamente davanti a tutti gridando “Permesso…sto perdendo l’aereo, permesso…”), conseguente strip -tease al metal detector e successiva corsa al gate d’imbarco dove, arrivata col cuore in gola (dovuto più al timore di aver ormai perso il volo che alla corsa), ho visto che di passeggeri nemmeno l’ombra, ma c’era ancora qualcuno del personale…e si è riacceso un barlume di speranza mentre mi sono avvicinata a spiegare la mia situazione…ma ci hanno tenuti ancora qualche istante in stand-by, mentre col walkie talkie comunicavano con l’equipaggio dell’aereo per sapere se potevamo salire o no…e finalmente è arrivato il responso positivo:yeah::”Andate, correte…e la prossima volta, per favore, in orario!” e io che, attraversando il gate ad una velocità superiore a quella del suono, lasciavo dietro di me una scia di parole: “Grazie! Si, certo….e la prima volta che mi succede una cosa del genereeeeee…”. Così siamo partiti!
A Charleroi, fila chilometrica per acquistare i biglietti del bus per Bruxelles e dopo un’ora ci siamo trovati alla Gare du Midi. Qui, altra perdita di tempo, grazie ad un ragazzo che, visto il nostro spaesamento, ci ha gentilmente aiutati a trovare la linea metro di cui avevamo bisogno…peccato che ci abbia detto di prenderla nella direzione contraria a quella dove dovevamo andare:-x! Superato quest’altro piccolo contrattempo, ha iniziato a mettersi in moto, e poi a funzionare in pieno, la mia capacità di orientarmi anche nelle città sconosciute e tutto è filato liscio. Il nostro hotel a Bruxelles era il Bedford, un 4 stelle dagli arredi un pò datati ma che, in compenso, si trova in un’ottima posizione, a 5 minuti a piedi dalla Grand Place:). Ed è proprio lì che ci siamo recati dopo aver lasciato le nostre cose in camera, e non prima di aver pranzato in un localino su Rue de Brasseurs che, insieme a Rue de Boucheres, ho ribattezzato: “il Quartiere Latino di Bruxelles”.

La Grand Place è davvero bella, interamente circondata da sfarzosi palazzi



e, in questo periodo, ulteriormente abbellita da un mega albero di Natale e da un presepe con statue ad altezza umana e pecora…ad altezza di pecora!!!! Nel senso che in questo presepe c’è una pecora vera in carne, ossa e lana, che pascola pacificamente da una parte:D…troppo forte!!

Dalla Grand Place abbiamo poi passeggiato negli immediati dintorni e siamo incappati in una parte della manifestazione “Plaisir d’Hiver” e, tanto per non smentire un nome così evocativo, ci siamo presi una cioccolata calda con panna e, dopo un pò, anche una gaufre con doppia cioccolata: bianca e nera…mhhh:serenata:!!!

Anche se io l’ho azzannata per prima, in realtà l’ho divisa a metà con Curzio: una ciascuno sarebbe stata troppo anche per noi:oops:.
Nel frattempo, ci siamo recati a vedere il famosissimo Mannaken Pis…simpatico, ma niente di più.

Abbiamo cominciato a fare anche un pò di shopping, prevalentemente choco-shopping. Peccato che la nostra prima passeggiata in questa città sia stata costantemente accompagnata da una fastidiosa pioggia. La sera è andata meglio, ha smesso di piovere. Siamo andati su Rue de Bouchers dove, tra i numerosi ristoranti, abbiamo scelto “La moule provencale” e abbiamo consumato la nostra prima cena bruxellese il cui piatto forte sono state, ovviamente, le moules et frites.


Dopo cena abbiamo assisitito, sulla Grand Place, all’ultra suggestivo spettacolo di luci e suoni…meraviglioso!

E poi, con ancora negli occhi quei giochi di luce, ce ne siamo andati a dormire.

06 dicembre 2008
Dopo una buona colazione in hotel, ci siamo diretti verso la zona delle istituzioni europee visitandone, però, solo l’esterno, in quanto il sabato e la domenica non sono possibili le visite all’interno.


Abbiamo fatto una breve passeggiata nel parco del Cinquantenario che, però, in inverno non rende molto

e poi con la metro siamo andati a vedere un altro famosissimo luogo di questa città: l’Atomium. Praticamente si tratta della riproduzione della molecola di un atomo di ferro ingrandita miliardi di volte. Vi si può anche entrare all’interno, ma noi non lo abbiamo fatto, limitandoci alla sola veduta esterna.

Siamo poi tornati in centro per andare a visitare la Cattedrale dei S.ti Michele e Godula. L’esterno fa pensare un pò a Notre Dame di Parigi.

L’interno è caratterizzato da slanciati archi a sesto acuto e belle vetrate policrome.


Inoltre, in questo periodo, è arricchita da presepi da tutte le parti del mondo. Quelli che mi hanno maggiormente colpita sono stati uno realizzato con bamboline di porcellana

e un altro molto particolare che quando l’ho visto ho pensato subito che potesse essere italiano…

…e infatti lo era…e anche di vicino casa:wink:!

Poi siamo tornati verso la Grand Place e la Galerie St. Hubert, elegante passeggiata coperta ricca di bei negozi.

Durante le nostre passeggiate non è mancata la possibilità di ammirare alcuni murales che caratterizzano Bruxelles come città dei fumetti.


Nel pomeriggio ci siamo spostati verso la zona di S.te Catherine, dove la manifestazione “Plaisir d’Hiver” raggiunge l’apice: mercatino molto grande con bancarelle di tutti i tipi e specialità gastronomiche per tutti i gusti, pista di pattinaggio su ghiaccio, colorati addobbi natalizi e ruota panoramica, su cui siamo saliti per ammirare il suggestivo panorama dall’alto.


Abbiamo assaggiato varie specialità: cozze alla piastra, tartefilette (patate mischiate con formaggio e bacon e saltate in padella) e un maxi hot dog. Dopo aver così approfonditamente gustato la zona di S.te Catherine, siamo andati nella zona della Borsa, dove c’è un’appendice di “Plaisir d’Hiver”, con latre bancarelle e illuminazioni. Qui abbiamo assaggiato i Churros: una sorta di “cordoni” dolci, fritti, con annessa vaschetta di Nutella per zuppetta:cattivo:. Poi abbiamo deciso che per oggi poteva bastare, così ci siamo avviati verso l’hotel, non prima di un’ulteriore visita alla Grand Place per vedere, ancora una volta, lo spettacolo “luci e suoni”. Oggi abbiamo avuto un’alternarsi di sole, nubi e qualche pioggia.

07 dicembre 2008
Alle ore 10 abbiamo preso il treno per Bruges. La prima tappa è stata il nostro B&B ”Villa des raisins”…delizioso! Le ottime recensioni che avevo letto in rete le condivido tutte: solo 3 camere, la nostra la più bella delle 3, con letto a baldacchino e un bagno enorme con jacuzzi e gli ambienti comuni arredati col calore di una casa privata.


Se aggiungiamo i cordialissimi propietari e una colazione super (c’era persino il salmone affumicato…ha superato l’esame-Curzio a pieni voti:D!), direi che il quadro è completo:ok:.
E’ solo un pò distante dal centro, 15-20 minuti a piedi, che potrebbero risultare un problema in caso di pioggia, ma noi a Bruges abbiamo avuto la fortuna di trovare una bella giornata. Bruges è bellissima, incantevole, con i suoi canali con anatre e cigni, le case che si ripecchiano nell’acqua, la piazza centrale con tutte le casette colorate tipiche di questo posto e, anche qui, l’atmosfera natalizia a rendere ancora più magico il tutto. Non saprei dire se è più bella di giorno o di sera*-)…a pari merito, probabilmente.









La nostra giornata a Bruges è trascorsa tra lunghe camminate con centinaia di soste fotografiche, una piacevolissima gita in barca sui canali


un pò di shopping tra negozi e mercatini e, immancabilmente, alcune soste “golose”. La sera ci siamo rintanati nel nostro accogliente nido stanchi, ma estremamente soddisfatti:ok:.

08 dicembre 2008
Ultimo giorno in Belgio…oggi temperature più rigide e cielo bianco…sembra aria di neve. Dopo la ottima e abbondante colazione, smaltiamo parte delle calorie accumulate in questi goderecci giorni con una mega camminata fino in centro, altre centinaia di foto ad ogni angolo di questa deliziosa cittadina, ultima gaufre panna e cioccolato e, nel primissimo pomeriggio, ritorno a Bruxelles e trasferimento a Charleroi…e stavolta siamo arrivati in tempo, l’aereo lo abbiamo preso comodamente, non come in andata…per la coda:wink:!!!!!

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