5 giorni a Paris!

Dopo preparativi e ricerche varie finalmente si parte con destinazione Parigi! E’ la prima volta che vado in questa città e mi sono informato parecchio visto che c’è molto da vedere.
Si parte la sera con compagnia low cost da Bergamo destinazione aeroporto Beauvais. Abbiamo lasciato la macchina in un parcheggio low cost prenotato su internet e ci accompagnano all’aeroporto con la navetta. Arriviamo a Beauvais alle 22,30. E’ stato un volo tranquillo, non mi aspettavo un aereo così in buono stato all’interno anche se non c’è proprio niente, neanche il sacchetto se uno ha mal d’aria! Non sopporto il fatto che non ci sia l’assegnazione del posto e meno male che avevamo la priorità all’imbarco. La cosa più brutta è che per non pagare in bagaglio stivato fanno passare per bagaglio a mano valigie che non hanno proprio niente a che fare con il bagaglio a mano. Il risultato è che le cappelliere sono strapiene e dobbiamo tenerci zaini e borse sotto il sedile e giubbotti sulle gambe. Meno male che a fianco non c’è nessuno così li appoggiamo lì. Non è il massimo della comodità!
Arrivati a Beauvais c’è subito l’autobus che ci porterà a Parigi. Abbiamo fatto il biglietto on line e saltiamo una fila non indifferente. Dopo circa un ora e mezza siamo a finalmente a Parigi!! A Port Maillot prendiamo la metro. La biglietteria è chiusa e c’è un solo sportello automatico per fare il biglietto con tutte le persone che arrivavano dall’autobus. I parigini saltavano il tornello o entravano in due con un biglietto. Poi dicono di noi italiani! Per mezzanotte e mezza eravamo in hotel. Il nostro hotel è un tre stelle a Montparnasse. L’Hotel è molto carino, moderno, uniche pecche la mancanza del bidet e la tv solo francese. Molto buona la colazione e la pay tv gratuita, dopo mezzanotte film porno per tutti! Montparnasse è zona caratteristica, l’avremo visitata di più i prossimi giorni. E’ una zona residenziale, molto parigina, con brasserie, pizzerie, ristoranti di varia natura e soprattutto vicino all’hotel un fornitissimo supermercato che ci è stato di molto aiuto. Arrivati cotti ci addormentiamo quasi subito.

1 giorno: inizia l’avventura!
Dopo una lauta colazione in hotel, compresa nel costo della camera, partiamo all’avventura con destinazione Notre Dame. Alla stazione della metro di fronte l’hotel facciamo la Paris Visite per 5 giorni che ci consentirà di prendere tutti i mezzi pubblici, facciamo quella relativa alla fascia 1-3 che copre tutta Parigi, se poi decidiamo per Versailles o Disneyland faremo il supplemento. E’ utilissima e si risparmia tantissimo. La metropolitana di Parigi è tentacolare, tutti cunicoli e scale. Un saliscendi continuo al limite della claustrofobia. Si vede che è vecchia come metro ma molto efficiente.
Usciamo dalla stazione Citè e di fronte abbiamo il palazzo della Conciergerie e la Saint Chapelle ma noi ci dirigiamo a Notre Dame. Rimango un po’ male quando la vedo. Pensavo fosse più imponente come costruzione e altezza, la immaginavo come il Duomo di Milano. L’esterno, comunque, è bellissimo, i portali sono stupendi oltre al rosone centrale. Entriamo e anche lì rimango deluso, me l’aspettavo imponente, invece con le loggiate laterali che limitano perde in imponenza. Le vetrate sono spettacolari e i rosoni sono magnifici. Devo dire che però preferisco il Duomo di Milano.
Usciamo da Notre Dame e sulla destra acquistiamo la Paris Museum Pass per due giorni. Praticamente è una carta che fa entrare in quasi tutti i musei e monumenti di Parigi tranne la Torre Eiffel. Convenientissima considerato il fatto che il prezzo medio d’ingresso è di 7,00 euro, e cosa molta più importante fa saltare le fila dappertutto!
Con la nostra carta entriamo alla Conciergerie. Il salone delle guardie all’ingresso è spettacolare. Il giro delle carceri con la ricostruzione delle condizioni dei carcerati è un po’ penoso, e finisce con la ricostruzione della cella di Maria Antonietta.
Usciti dalla Concergierie ci siamo diretti alla Saint Chapelle. Passiamo i metal detector di rito a cui faremo l’abitudine. La Saint Chapelle è un gioiellino. La basilica inferiore è molto anonima, la basilica superiore è un trionfo di vetrate e lampadari semplicemente spettacolare. Con questi due monumenti con la nostra carta abbiamo già risparmiato quasi 14,00 euro.
Attraversiamo la Senna e dopo una bella passeggiata guardando le bancarelle ci troviamo al Louvre.
Tanti dicono che la Piramide di Mitterand al centro del Louvre è un pugno nell’occhio. Io la trovo una cosa geniale. E’ tutto un insieme che non stona. L’antico e il nuovo. La grandeur del passato che incontra la grandeur moderna. Il pensiero subito corre al Codice Da Vinci. Entriamo nella piramide e scendiamo giù nella grande hall. Dopo un attimo di smarrimento (dove si entra al museo?), saltiamo la coda enorme per i biglietti con il nostro pass ed entriamo nella sala Denon. Ci siamo prefissati di fare la pittura italiana, e poi se non siamo stanchissimi decidiamo. Il Louvre è un museo nel museo. Non bisogna solo guardare le opere esposte ma anche il palazzo. Alcune sale hanno dei soffitti fantastici. Inutile dire che la Vittoria di Samotracia all’ingresso è imponente e di una finitezza unica. Qui si fa la lotta con i giapponesi per una foto. Ci aggiriamo entusiasti tra le varie sale ammirando dei dipinti unici. Arriviamo alla sala dove si trova la Gioconda. Devo dire la verità, da profano, ci sono opere in questo museo che sono molto più belle e interessanti. Ci siamo soffermati su vari dipinti e sulla Vergine delle Rocce completando il giro del Codice da Vinci.
Dopo la pittura italiana passiamo alll’Egitto, poche cose, e alla Mesopotamia, cose stupende. Usciamo dal Louvre che ci manca l’ala Richlieu con gli appartamenti reali.
Dopo esserci riposati un po’ nella grande hall della piramide siamo passati dai negozi del Carousel e ammiriamo la piramide capovolta, sedicente tomba di Maria Maddalena nel Codice da Vinci.
Ci spostiamo a Les Invalides, vogliamo vedere la tomba di Napoleone, ma arriviamo per le 18,00 ed è già chiusa. Scorgiamo la Torre Eiffel e sembra che non ci voglia molto a piedi. Dopo una bella passeggiata tra negozietti e brasserie, infatti, arriviamo a Champ De Mars e alla Torre. Lei si che è imponente. La si vede dappertutto a Parigi. E’ molto elegante e svetta fiera in cielo. Non si è provati nell’epoca contemporanea a fare più una cosa del genere, è semplicemente stupenda, da tutte le angolazioni si guarda. Esprime leggerezza e ariosità e invece è ferro!! Aspettiamo le 19,00 per vederla brillare. La torre è tutta blu con le dodici stelle poiché la Francia è presidente di turno dell’Unione Europea.
Finito lo spettacolo decidiamo che ci fermiamo a mangiare in un fast food lì vicino e poi torniamo in hotel. Siamo stanchi ma entusiasti. Per stasera non si esce più.

2 giorno
Dopo colazione ricomincia il nostro giro direzione Les Invalides.
Con la Torre Eiffel che ci fa capolino ci dirigiamo verso il Dome, la chiesa che ospita la tomba di Napoleone con la cupola dorata. Les Invalides è un complesso enorme in piccola parte ancora funzionante con lo scopo di curare e ospitare gli invalidi di guerra. Sono curioso di vedere la tomba di Napoleone. Entriamo al Dome, anche qui con il nostro Museum Pass senza coda, e l’interno è grandioso. L’edificio ha lo spazio centrale rotondo e al centro proprio sotto la cupola dorata c’è il sarcofago con le spoglie di Napoleone. L’altare centrale ha un baldacchino che ricorda molto quello del Bernini a S. Pietro ma molto più piccolo. La Croce dorata gigantesca sull’altare maggiore è un pezzo unico. Scendiamo giù nella cripta. Dalla vetrata, dietro l’altare maggiore, possiamo vedere la chiesa di S. Louis che comunica così con il Dome. Non possiamo visitarla perché c’è una funzione religiosa e i militari che sono all’ingresso non ci fanno entrare. Scendiamo nella Cripta circolare e sui muri vari bassorilievi ricordano quella che fu l’opera di Napoleone, quasi sempre raffigurato nello stile degli imperatori romani. Il grande sarcofago al centro non fa altro che accentuare la sensazione di solitudine dei potenti che questo posto emana. Come stiamo notando in altri monumenti meno frequentati, anche qui, ci sarebbe bisogno di un buon restauro e una energica pulitina.
Dove andiamo adesso? Vorremo sfruttare ancora il nostro pass e siamo indecisi se andare al Museo d’Orsay o Versailles. I nostri ricordi di Lady Oscar ci fanno propendere per Versailles. So che quando ritornerò in Italia mi daranno del pazzo perchè non ho visto il Museo d’Orsay ma fa niente.
Prendiamo la metro e poi la RER. Confesso che qui abbiamo fatto un po’ i furbetti, per una stazione non coperta dal nostro pass non abbiamo pagato ma ci è andata bene poiché non ci hanno scoperto. Usciti dalla stazione la Reggia è poco lontano. Già l’esterno manifesta la sua grandiosità. Notiamo che c’è una coda lunghissima per entrare ma con il nostro Museum Pass passiamo saltandola tutta. All’entrata non riesco a capire come funziona bene l’itinerario perchè diciamo che inizia dal fondo per poi arrivare agli appartamenti principali al secondo piano. C’è tantissima gente oggi. La reggia è stupenda. Vediamo le camere da letto, le anticamere, i salotti e fantastichiamo ricordando sempre Lady Oscar fino a che arriviamo al Salone degli Specchi. E’ un salone monumentale, trionfo di oro e specchi.. Somiglia un po’ a quello che avevamo già visto al Palazzo Imperiale di Maria Teresa a Innsbruck ma molto più grande. Dagli appartamenti reali ci dirigiamo agli appartamenti del delfino al piano inferiore. Confrontati con il piano superiore sono molto ordinari. Usciamo all’esterno dove sono i giardini, ma sono a pagamento. Preferiamo vedere il grande e piccolo Trianon compreso nel Pass. Prendiamo il trenino che ci porta al Grand Trianon. Il trenino è abbastanza scomodo ma molto utile poiché c’è tanto da fare a piedi per arrivarci. Al Grand Trianon c’è poca gente, qui il clima è diverso. Ci fanno aprire gli zaini, e metterli sul davanti per non far rovinare le boiserie. Questo palazzo, infatti, è ancora appannaggio della Presidenza della Repubblica. Il giorno dopo, infatti, dalla tv abbiamo visto che il presidente era lì con una capo di stato estero. Qui tutto è molto pulito e lucidato. Sorveglianti in ogni angolo. Questa era la residenza del re per la caccia e il divertimento. Quello che è proprio una bomboniera è il Petit Trianon. Anche qui c’è una coda immensa ma il nostro fedele pass ce la fa saltare tutta. Il regalo di Maria Antonietta è una villetta di campagna molto carina e non lussuosissima se si paragona alla vicina reggia. Quello che è più bello di tutto qui è il giardino e il villaggio. Il giardino è una vera collezione di botanica. Luigi XVI era un botanico e si faceva portare dalle varie parti del mondo conosciuto le più svariate specie botaniche. Da vedere è la grotta di Maria Antonietta dove si rifugiò dopo essere fuggita dalla reggia all’arrivo dei rivoluzionari, il laghetto e il villaggio. Il Villaggio di Maria Antonietta è un paesino in miniatura. Una bomboniera nella bomboniera. C’è il faro sul laghetto, il mulino, le case dei contadini che producevano tutto il necessario per la Regina e i figli. C’è anche la casa della Regina, dove vi si rifugiava con i figli per sfuggire dal mondo di corte. Una casa molto modesta e chissà se non si sentiva a casa più lì che nella reggia.
Ormai è fatto buio. Il trenino ci sarà ancora??? Si, meno male che l’ultima corsa era tra 10 min. Farla a piedi non mi andava proprio.
Si ritorna alla reggia ed è tutta illuminata all’interno e fuori, è spettacolare. Ci incamminiamo verso l’uscita. Io non posso fare a meno di pensare che era proprio una cattedrale nel deserto. Anche se ora ci sono vari palazzi intorno, ancora si percepisce l’isolamento in cui era situata. Non posso fare a meno di pensare, anche, alle facce dei rivoluzionari che entrarono come selvaggi in questo splendore di ori e sfarzo e videro tutta la magnificenza del palazzo. Capisco il perché non ci sia quasi più niente di originale.
Torniamo a Parigi. Questa volta dobbiamo pagare il supplemento della stazione non compresa nel Pass altrimenti il tornello non ci fa passare. Stasera siamo stanchissimi e ceniamo in una pizzeria vicino l’hotel. La pizza era buona ma la pizzeria è meglio non parlarne. Ci sarebbe tutto un capitoo da fare sui ristoranti parigini.

3 giorno
Oggi ci siamo alzati un po’ più tardi, eravamo stanchi della giornata di ieri. Solita colazione e ci rimettiamo sulle orme dal Codice Da Vinci. Si va a San Germain Des Pres e Saint Sulpice. Prima, però, facciamo una puntatina a Rue de Bac che è li vicino. A Rue de Bac c’è il Santuario della Medaglia Miracolosa. La chiesa e il convento dove apparve la Vergine a una suora e tra le altre cose le fece coniare la medaglia miracolosa. Il santuario è piccolino, ma molto frequentato. Proseguiamo, così, il nostro giro in posti poco frequentati dal turismo normale, qui troviamo solo turismo religioso..
Usciti da Rue de Bac ci dirigiamo verso Saint Germain des Pres. La Chiesa non mi piace molto, è buia e tetra. Mi fa molto angoscia. Il quartiere, invece, è carino. Ci sono molti ristoranti e brasserie con le classiche verandine all’esterno. D’estate deve essere veramente carino.
Arriviamo a Saint Sulpice. La piazza antistante è molto ariosa. La chiesa all’interno è molto bella. Naturalmente andiamo alla ricerca dello gnomone, la meridiana che, nel libro, doveva indicare il punto dove era nascosto l’indizio per la ricerca del Gral. La chiesa un aria di mistero ce l’ha. Dietro l’altare centrale, c’è la cappella della Madonna, con una statua situata su nuvole. L’effetto ottico è talmente forte che man mano che ci si avvicina ci si rende conto che la statua è centrale mentre da lontano sembra in un angolo.
Usciti dalla chiesa facciamo una piccola salita e siamo ai giardini del Luxembourg dove c’è il palazzo del Senato. Nonostante sia di proprietà del Senato il giardino è aperto al pubblico. Turisti quasi non ce ne sono e noi ne approfittiamo per studiare un po’ i parigini. Dalla fontana centrale si vede il panorama della tour Montparnasse da un lato e della cupola del Pantheon dall’altra. I bambini giocano nella grande vasca circolare con le barche di legno a vela che poi scopriamo sono a noleggio. Proprio un oasi di pace al centro di Parigi. Pensare che è del Senato! Non penso che in Italia avrebbero messo a disposizione così il giardino di un istituzione pubblica. Con tanta gente che gira, fa jogging e bambini che giocano non c’è segno di un atto di vandalismo e muri imbrattati… forse dovremo imparare qualcosa.
Da un capo all’altro di Parigi! Dai giardini del Luxembourg ci spostiamo a Pigalle! Il tempo non minaccia niente di buono ma ci proviamo.
Pigalle devo dire non mi è piaciuto molto. Ne avevo sentito tanto parlare, ma mi è sembrato molto squallido. Senza contare che ogni passo c’era qualcuno che voleva farci entrare in un locale hard. Ci siamo fermati al Moulin Rouge e subito mi sono venuti in mente Nicole Kidman e Ewan Mc Gregor nel film… che bello!! Scappati da Pigalle ci dirigiamo a Montmartre. Cominciamo la risalita e incomincia anche a piovigginare. Vediamo il Cimitero dall’alto e proseguiamo. D’improvviso sbuchiamo in una viuzza e poi in una piazzetta molto caratteristica, con tutti i pittori e ristoranti. Sembra quasi piazza Navona a Roma. Proseguiamo e ci troviamo ai piedi della Basilica del Sacro Cuore. Che panorama meraviglioso!!! Mi piace proprio Montmartre, altro che Pigalle!!! Entriamo nella Basilica. E’ Enorme! Stupenda! Ci sediamo perchè fuori diluvia e ne approfittiamo oltre per qualche preghiera a Gesù esposto nell’eucarestia perpetuamente anche per riposare le stanche membra.
Visto che piove non saliamo sulla cupola. Scendiamo e ci dirigiamo verso la funicolare, anche questa compresa nel pass, e facciamo la strada sottostante con tanti negozietti per lo shopping. Mi è piaciuta troppo, caratteristica anche se affollata di turisti, ma è normale.
Ceniamo in un ristorante di una famosa catena francese a Montparnasse a pochi passi dalla Torre Montparnasse e dall’hotel.

4 giorno
Dopo la colazione oggi ci dedichiamo alla torre Eiffel. L’abbiamo un po’ trascurata in questi giorni. Punto di partenza è il ponte de l’Alma. Vogliamo vedere il luogo dove è morta Diana. La torcia della Statua della libertà e diventata il mausoleo della morte di Diana. E’ tappezzata di foto, fiori, candele e il muretto del ponte è pieno di pensieri affettuosi per la principessa del popolo. Da lì ci dirigiamo alla Torre. Man mano che ci avviciniamo mi rendo sempre di più conto della sua maestosità. La Senna, ai suoi piedi, scorre placida chissà di cosa avranno parlato in tutti questi anni. La torre dell’alto e il fiume dal basso. Vogliamo salire sulla torre ma c’è tantissima gente. La coda ai piloni gira su stessa 2 – 3 volte. Ci mettiamo un po’ in coda ma non abbiamo voglia di farla. Abbandoniamo l’idea di salire sulla torre, Parigi l’abbiamo già vista dall’alto dell’Arc de Triomphe e da Montmartre, da cui si vede anche la torre. Ne approfittiamo, invece, visto che non c’è tantissima coda per fare la crociera sulla Senna. Prendiamo il classico Bateaux Mouches. Sembra di essere in fila al traghetto a Venezia!! La gita sulla Senna è un esperienza unica, se uno vuole può ascoltare quello che dicono le guide o solo ammirare e scattare foto. Passiamo dal Ponte Alexandre, Museo D’Orsay ma logicamente, il posto più bello da ammirare è l’Ile de la citè con Notre Dame. Torniamo indietro e vediamo il Louvre, l’Hotel de la Ville, la Conciergerie e poi arriviamo di nuovo sotto la torre Eiffel! Che spettacolo!! Molto romantico, ma anche molto coreografico.
Dopo la magnificenza della Parigi antica facciamo un salto nella Parigi ultramoderna e ci dirigiamo alla Defense. Il nuovo quartiere finanziario voluto da Mitterand mi da un po’ l’impressione di Versailles.
Un altra cattedrale nel deserto dedicata però al lavoro. Il Re del nostro tempo. Il colpo d’occhio è meraviglioso. Dall’arco vedere in prospettiva l’Arc de Triomphe è caratteristico. Non saliamo perchè costa troppo, ma ci hanno detto che non è bellissimo su. Ammiriamo l’esplanade con i grattacieli delle varie multinazionali. Nel complesso tutto l’insieme fa molta coreografia. Vado via con il rimpianto che in Italia una cosa del genere non si potrà fare mai. Si litiga anche per le torri per l’expo del 2015 a Milano figurarsi!! Volevamo andare al Marais ma la stanchezza dei giorni passati ha preso il sopravvento e ritorniamo in hotel. Stasera cena in camera acquistata dal fido Monoprix vicino l’hotel che tanto ci ha aiutato in questi giorni!
5 giorno E vai con lo shopping!!
Oggi è l’ultimo giorno di permanenza a Parigi e la dedichiamo allo shopping, abbiamo quasi tutta la giornata davanti. Dopo aver lasciato i bagagli in hotel ci dirigiamo al Marais. Quartiere molto elegante con molti ristoranti, brasserie e boulangerie. Facciamo un giro e ci fermiamo a una boulangerie per mangiare una baguette. Prendiamo un menu tutto compreso a 11,00 euro che comprende un panino qualsiasi, una bevanda e un dolce. Sono molto curioso dei dolci, hanno un aspetto molto appetitoso. La baguette era buona, solo che mentre ci alziamo per scegliere il dolce la cameriera sparecchia tutto compresa l’acqua! Il dolce, comunque era molto buono.
Oggi abbiamo deciso di fare le cose con calma, dopo il pranzo ci dirigiamo a Notre Dame con la metro, e da lì proseguiamo a piedi per il Louvre. Vogliamo rivedere questi posti. Ci fermiamo alle bancarelle lungo la Senna per vedere se troviamo qualcosa di carino per la casa, ma la ricerca non porta a niente.
Arrivati al Louvre, facciamo qualche altra foto alla piramide e riprendiamo il cammino destinazione Monmartre. Mi è piaciuta troppo e voglio rivederla, quando siamo andati pioveva oggi è una splendida giornata di sole ma fredda. Nei negozietti nei dintorni, poi, avevamo visto belle cose da comprare per il parentame. Stavolta saliamo con la funicolare e ci dirigiamo alla piazzetta dove sono tutti gli artisti. Vogliamo vedere quanto costano i quadri che fanno. Ce ne sono di bellissimi e per tutti i gusti. Ci fermiamo da un pittore che parla anche italiano. Da poco ha finito una tour Eiffel con dei colori molto belli e una tecnica un po’ particolare. Ci spiega il tutto e alla fine lo compriamo. Per il pagamento non c’è problema, paghiamo con la carta di credito. Da una borsa di plastica, infatti, tira fuori una macchinetta pos e in due minuti saldiamo il tutto. Rimango sbalordito da tanta tecnologia! Con il nostro acquisto ci fermiamo sulla terrazza del Sacro Cuore per ammirare un ultima volta Parigi dall’alto e ci avviamo alla funicolare. Arrivati giù ci fermiamo nei negozietti per i ricordini e poi ci incamminiamo verso l’hotel.
Recuperati i nostri bagagli andiamo a Port Maillot per prendere la nostra navetta per Beauvais, ho i biglietti già fatti on line. Dicono di arrivare tre ore prima del volo, noi siamo arrivati quattro e siamo andati bene perché è arrivata subito. Le navette sono divise per volo, ma secondo me è una divisione che non ha ragione di essere poiché tutte vanno all’aeroporto. Tant’è vero che nel nostro bus per Bergamo c’è una famiglia americana che poi nel nostro volo non c’era. Secondo me si può prendere qualsiasi navetta, tanto non guardano il biglietto del volo.
Arrivati a Beauvais l’aereo è in ritardo. Sempre aiutati dal nostro imbarco prioritario, eravamo solo in sei ad averlo, siamo saliti sull’aereo. Abbiamo fatto prima di una signora che sgomitava da un po’ e cambiava sempre uscita per essere la prima. Saliti su, dopo di noi, si è scatenato l’inferno per i posti!! Posti che venivano occupati, trolley nelle cappelliere intasate, uno spettacolo molto indecoroso, come si vede che siamo italiani. Memori del viaggio di andata noi ci siamo messe le cose più delicate e gli zaini in mezzo alla gambe. Anche stavolta fortunati nessuno vicino. Arriviamo a Bergamo a mezzanotte, con un’oretta quasi di ritardo. Devo dire che la scelta di Beauvais non è male, ma la prossima volta penso che sceglierò Charles De Gaulle che è più vicino ed Air France per il comfort. Telefono al parcheggio low cost, ci vengono a prendere e torniamo a casa! L’avventura parigina è finita, stanchi ma contenti. Ora dobbiamo solo interiorizzare il tutto, nonostante domani si lavori!

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