Snowfall in London

Avete presente la nevicata del secolo di lunedì 2 febbraio a Londra? Erano 18 anni che non nevicava così.. noi c’eravamo. Anche quest’anno per il compleanno di mio marito, che è proprio il 2 febbraio, abbiamo deciso di regalarci un viaggio e non potevamo non far conoscere a nostra figlia di 9 anni questa magnifica città. Io e mio marito c’eravamo stati 14 anni fa e devo dire che è molto cambiata, ma il suo fascino è immutato, anzi è sempre più elettrizzante.
Partenza venerdì 30 gennaio da Milano Malpensa con volo EasyJet puntuale e perfetto. Arriviamo all’aereoporto di Gatwick alle 16.30, ritiriamo la valigia e ci dirigiamo verso la fermata dell’EasyBus che avevamo prenotato per le 17.30 tramite internet risparmiando notevolmente rispetto al Gatwick express: andata e ritorno in tre 36£. Se vi capita di prenderlo fate solo attenzione che se atterrate nella parte sud dovete prendere la navetta gratuita per arrivare nella parte nord dove c’è la fermata dell’EasyBus. Arriviamo in Fulham Road verso le 19.00, acquistiamo due Oyster card (consigliatissima paghi per quello che viaggi), mia figlia può viaggiare gratis (i bimbi fino a 11 anni viaggiano gratis se accompagnati da un adulto). Con la mitica tube arriviamo al Queens Park Hotel 48 Queensborough Terrace, Bayswater – prenotato su Booking.com (250£ 4 notti una tripla compresa un’ottima colazione). La camera è minimal, ma pulita che è l’aspetto che ci interessa maggiormente. Per dormire e lavarsi va benissimo. Dopo esserci sistemati cerchiamo un posto nelle vicinanze dove mangiare. Di fronte alla via dell’hotel c’è il rigoglioso ed enorme Hyde Park e la via parallela (Queensway) è piena di negozi e locali e ci sono due fermate della metro (la rossa e la verde). Entriamo in un centro commerciale, al piano di sopra ci sono vari ristoranti e la nostra scelta cade sul messicano Oscar’s dove incontriamo subito una ragazza italiana, la cameriera. Dato che abbiamo mangiato veramente bene ci torneremo altre due volte nel corso della vacanza. Per magiare comunque oggi a Londra non è più un problema, le catene di Pret a Manger, Costa’s, Pizza hut, Pizza express, sono ad ogni angolo, inoltre anche i super mercati dove trovare qualcosa da mettere sotto i denti o dove semplicemente acquistare l’acqua, sono anch’essi ovunque. I migliori secondo noi Tesco e Marks & Spencer.
Sabato 31 gennaio il tempo è ottimo, fa freddo, ma non piove. Visitiamo Buckingham Palace, il Big Ben, Houses of Parliament facendo numerose foto. Decidiamo poi di visitare l’Abbazia di Westminster (12£ gli adulti, i bimbi fino a 11 anni non pagano). All’entrata ti danno l’audioguida compresa nel biglietto e per i bimbi un quiz con domande relative ai monumenti e alla storia dell’Abbazia da risolvere ascoltando l’audioguida con premio finale: una moneta di cioccolato. La visita dura tantissimo, siamo entrati verso mezzogiorno e siamo usciti alle 15.00 stanchi e affamati, ma ne è valsa la pena, oltre ad essere bellissima, ci sono le tombe e i monumenti commemorativi di tantissimi re, regine, scrittori, poeti, letterati della storia di Inghilterra.
Dopo esserci riposati e rifocillati decidiamo di passare il resto del pomeriggio e la serata a Piccadilly. Ci arriviamo però scendendo con la metrò ad Oxford e risalendo Regent Street piena di gente e di negozi affollatissimi per i saldi. In Piccadilly nostra figlia rimane letteralmente a bocca aperta. Dopo aver fatto le foto di rito, gironzoliamo per Soho e sinceramente rimaniamo un po’ delusi: io e mio marito ce la ricordavamo piena di negozi particolari, ora ci sono solo ristoranti cinesi o etnici e i soli locali equivoci. Arriviamo fino a Trafalguar Square per poi tornare in Piccadilly. Qui entriamo nel famoso magazzino Lillywhites dove numerosi turisti fanno man bassa di abbigliamento e scarpe di marca scontati al 70%. Anche per noi l’acquisto è d’obbligo, d’altra parte siamo partiti con la valigia vuota apposta…
Domenica 1 febbraio, il tempo è ancora buono, ma il freddo pungente, perciò dopo aver fatto due passi in Hyde Park prendiamo la metrò e andiamo al Tower Bridge. Anche qui la visita per gli adulti è a pagamento (11,50£) mentre i bimbi entrano gratis. Nel pomeriggio decidiamo che non possiamo non visitare Camden Town anche perché il mercato è al suo clou proprio la domenica. Prendiamo la metro nera e arriviamo in questo mitico quartiere con il caratteristico ponte sul canale e con gli oggetti giganteschi che escono dalle mura delle case adibite a negozi alternativi. Qui diamo sfogo alla nostra voglia di shopping. In effetti questo mercato mi aveva fatto impazzire anche 14 anni fa. Ci trovi delle cose particolari e ad un prezzo super.
Mentre torniamo in hotel dopo cena comincia a nevicare e ci sono già gli addetti del comune che spargono il sale. Il giorno dopo ci svegliamo con la città bloccata. In tv trasmettono continuamente immagini della città sotto la neve ripetendo periodicamente il bollettino dei trasporti bloccati. Le linee della metrò sono quasi tutte chiuse, tranne la central line e la piccadilly, i bus non circolano e tutti gli aeroporti sono chiusi con conseguente cancellazione dei voli. Cominciamo a preoccuparci un po’, ma per fortuna il nostro ritorno è previsto per il giorno dopo. Dato che prima di partire avevo guardato le previsioni del tempo e più o meno mi aspettavo la nevicata, avevo organizzato le visite ai musei proprio per lunedì. Ricordo che i musei sono gratis, si può fare un’offerta libera o acquistare una guida. Ci dirigiamo così verso il British Museum prendendo la central line. Appena usciti dall’hotel rimaniamo un po’ stupiti da tanto clamore dato che nonostante stia ancora nevicando, le strade principali sono libere e capiamo che forse, nonostante sia una città nordica, Londra non è abituata ad una notte di neve continua. Da noi il mattino dopo saremmo comunque andati a lavorare e a scuola, mentre il sindaco di Londra ha deciso di sospendere la maggior parte delle attività. L’entrata del British Museum sotto la neve è uno spettacolo indimenticabile. Tutto il cortile antistante è un manto bianco ed è ovviamente la gioia dei bimbi compresa mia figlia. Abbiamo visitato gli assiri e gli egizi dato che sono materia di studio in quarta elementare.
Cosa dire di questo bellissimo museo…è da non perdere!!!!
Per pranzo ci fermiamo in un pub e assaggiamo le famose jack potato oltre a berci una dissentante birra. Continua a nevicare e ci dirigiamo a piedi verso Covent Garden. Anche questo mercato con la neve acquista un fascino particolare. Sempre a piedi andiamo verso Saint Martin in the Fields e Trafalgar Square. Qui entriamo alla National Gallery dove però facciamo appena in tempo a vedere qualche quadro della vastissima collezione perché alle 16.00 ci sbattono letteralmente fuori…causa nevicata… (l’orario di chiusura normale sarebbe le 17.30). Noi continuiamo ad essere esterrefatti perché a quell’ora le strade erano completamente sgombre, le macchine circolavano benissimo e anche qualche bus…Facciamo altre foto alla fontana di Trafalgar che è completamente ghiacciata. Continuiamo il nostro tour a piedi per la città andando verso il quartiere Temple antico possedimento dei templari, ora sede di uffici per lo più di avvocati. Fu sede, infatti, di due delle quattro scuole di diritto nel XVII secolo. E’ un dedalo di stradine con cortili e giardinetti suggestivi resi ancor più magici dalla neve.
Ormai stanchi, ma decisamente soddisfatti, dopo aver dato un ultimo sguardo al Tamigi, prendiamo la metrò e torniamo in hotel.
Vicino all’hotel ci fermiamo in un internet point per verificare la situazione che si prospetta per il giorno dopo. Il tempo migliora, il nostro EasyBus è tornato a pieno regime e il nostro volo è confermato…meglio di così non poteva andare.
Devo dire infatti, che questa nevicata per molti purtroppo sarà stata un ostacolo, ma per noi è stato il regalo più bello che questa meravigliosa e unica città ci poteva fare.
Martedì 3 febbraio si torna a casa, alla stazione di Fulham prima di prendere il bus per l’aereoporto dovremmo restituire le oyster cards…io e mio marito ci guardiamo e pensiamo tutti e due la stessa cosa: teniamole perché abbiamo già voglia di tornarci…Ci sono rimaste tantissime cose da vedere e da fare.

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