Un piacevole weekend a Vienna!

Vienna era l’alternativa a Parigi per capodanno, optammo per Parigi, decidendo che Vienna l’avremmo visitata appena possibile, ed infatti, incentivati anche da un’offerta per il volo dopo meno di 2 mesi dal viaggio a Parigi siamo ripartiti alla scoperta di un’altra capitale europea, io e il mio ragazzo. E’ stata una piacevole vacanza, e rispetto alla precedente, molto molto più tranquilla per ovvi motivi legati al periodo non “vacanziero”, il che ha reso la nostra visita più piacevole.

Sabato 28 febbraio

Partiamo da Napoli verso le 13 con Skyeurope. Il volo è puntualissimo e in 2ore scarse siamo a Vienna. In aeroporto facciamo subito la Vienna Card al costo di 18.50eur (offre sconti in molti musei ed attività commerciali di ogni tipo, ma soprattutto l’uso dei mezzi pubblici per 72 ore nella zona urbana). Con il bus dell’airportlines in 20min esatti siamo nel centro di Vienna, e diamo una prima occhiata alla città. E’ sabato pomeriggio, i negozi sono chiusi e per strada non c’è quasi nessuno, siamo lontani anni luce dal caos e dal traffico delle mie zone il sabato pomeriggio.
Il cielo è incredibilmente terso, lo sarà per poco, per tutto il resto della vacanza non pioverà, ma il cielo sarà sempre grigio e chiuso…

Dalla fermata dell’autobus 600m a piedi e siamo nell’hotel: Hilton Vienna Plaza 5*, situato sulla Ringstrasse, di fronte alla Borsa. L’hotel è molto carino, la camera è esageratamente spaziosa e ben arredata, di stile moderno, ma non troppo. Ha un grande letto matrimoniale da un lato con un comò, e chaise longue con poltrona e tavolino da un altro lato; sullo sfondo una bella finestra molto grande, poi angolo con scrivania, mobili vari, 2 armadi e un bel bagno tutto in marmo con doccia e vasca. La camera ha molti comforts e l’hotel offre molti servizi, adatti alla sua categoria. Il personale è cordiale, ma oltre al tedesco parla solo inglese. Il giorno successivo scopriremo che anche la sala per la colazione e la colazione stessa è very good… Ma ciò che mi interessa è la città e non certo l’hotel. Un’ultima nota positiva a favore dell’hotel, non solo ha un’ottima posizione già centrale (al limite del Ring), volendo si può raggiungere la Cattedrale di S. Stefano o Il quartiere dei musei a piedi in quanto distano circa 700-800m, a ciò è da aggiungere che è ottimamente collegato, infatti di lato all’hotel c’è la fermata della Metro Schottentor, e basta attraversare la strada per la fermata del Tram. Chiuso l’elogio dell’hotel, che tra l’altro abbiamo preso con un’offerta a prezzo ridottissimo (50% in meno).

La nostra prima meta è il Prater e la sua famosa ruota panoramica. Peccato che essendo inverno molte attrazioni del parco sono chiuse. La città ci appare subito molto bella, e soprattutto tutto è così efficiente, però anche un pò freddo e non mi riferisco alla temperatura.

La sera per cena andiamo dal noto Figlmuller (Wollzeile 5), il locale è carino, un pò “rustico”. Ovviamente mangiamo la “Wiener Schnitzel” (cotoletta viennese).
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Dopo facciamo un altro giretto per il centro e torniamo in Hotel a piedi. Noto che i viennesi (e i turisti) non sono per nulla eleganti anche se è sabato sera… io sono di tutt’altro tipo e ne vado fiera.

Domenica 1 marzo

Facciamo colazione con calma in hotel e poi andiamo a visitare l’Hofburg, la residenza imperiale; un complesso di grosse dimensioni che si è venuto formando nel corso di 6 secoli, durante i quali gli imperatori asburgici aggiunsero gradualmente ali varie. In una parte del complesso, sono oggi visitabili: gli Appartamenti imperiali, il Museo Sisi, e il Museo delle argenterie. Come già avevo letto da internet il museo Sisi è momentaneamente chiuso. Visitiamo prima il Museo delle Argenterie contenente parte del patrimonio della Camera delle argenterie e dei servizi da tavola di corte: servizi di argento e porcellana, biancheria da tavola, attrezzi da cucina. Opere di gran pregio, non solo viennesi, ma provenienti anche da altre importanti manifatture europee, ad esempio Sèvres.
Se tutti questi oggetti fanno immaginare al visitatore cose potesse essere il cerimoniale di corte, gli Appartamenti imperiali fanno rivivere con ancora più realismo la “vita imperiale”. E’ possibile infatti visitare le camere private dell’imperatore Francesco Giuseppe e di Sisi (con una “s”), ricche di curiosità… ad esempio gli attrezzi ginnici di Sisi.

Dopo una piccola sosta, visitiamo il Kunsthistorisches Museum. Il museo di storia dell’arte viennese ospita tantissime opere d’arte ricoprendo un periodo vastissimo che va dall’Antico Egitto al barocco, mi spiace deludervi, ma io ho visitato solo un piano e neppure completamente, cioè la Pinacoteca con opere di pittura italiana, spagnola, francese, fiamminga, olandese e tedesca. Abbiamo impiegato più di 3ore per questo diciamo “40% di Museo”, ed è stato molto piacevole poichè c’erano pochissime persone.

Al pomeriggio facciamo passeggiatine varie. E’ domenica, ma c’è pochissima gente in giro, ma i viennesi dove sono? Eppure non fa molto freddo!

La sera a cena andiamo in un altro famoso locale viennese (almeno secondo quanto ho letto su guide ed internet): “Plachutta”. La famiglia omonima ha 4 ristoranti, noi andiamo in quello nel centro storico, a pochi minuti dal Duomo (Wollzeile 38). Un assoluto must qui è il “Tafelspitz”, altro piatto tipico viennese, molto buono. Servizio impeccabile.

Dopo ci rechiamo alla pista di pattinaggio antistante il Municipio, tra l’altro splendidamente illuminato. Dal 23 gennaio al 8 marzo infatti la piazza è stata trasformata in un’estesa superficie di ghiaccio, contornata da chioschi che offrono cibi e bevande calde e con sottofondo musiche di vario genere.

Lunedì 2 marzo

Una colazione molto abbondante in hotel così da permetterci di arrivare sino a sera, senza “perdere tempo prezioso” in inutili soste per il pranzo. Al mattino visitiamo il famoso Duomo, purtroppo all’esterno ci sono molte impalcature causa lavori, all’interno, alle impalcature, si aggiungono le transenne che non permettono di arrivare sino alla zona del presbiterio e soprattutto l’assoluta mancanza di luce che non consente di vedere nulla. Peccato, questa chiesa gotica andava vista attentamente.

Dopo facciamo una passeggiata nello Stadtpark, il parco civico di Vienna dove si trova il monumento dorato dedicato a Johann Strauss.

A ora di pranzo ci rechiamo nella zona del Danubio, su un’isoletta c’è la sede dell’ONU e da lontano vediamo la famose Donauturm, la torre sul Danubio, alta- se ben ricordo- 252m. Arriviamo sin sulla Gansehaufel, ma è completamente deserta, è questa un’isola che ha un’area attrezzata con spogliatoi e bagli pubblici e vanta una spiaggia di quasi 1km, la maggiore fra quelle delle acque interne europee. In estate è presa d’assalto dai viennesi che qui si rilassano, prendono il sole e fanno il bagno.

Nel primo pomeriggio andiamo al Belvedere , una residenza barocca situata su un’altura e costituita da due palazzi contrapposti: il Belvedere Superiore e il Belvedere Inferiore . Il Belvedere Superiore ospita opere di vari periodi storici soprattutto viennesi, ma è famoso maggiormente per le opere di Klimt e Schiele, fra queste vi è il celebre “Bacio” di Klimt.

La sera ceniamo da Salm Brau, la birreria del convento Salesiano immediatamente vicino al Belvedere Superiore. E’ molto carina, i piatti sono ottimi (assaggiamo altre specialità viennesi), e pure economica! Ma se volete andarci è meglio prenotare, anche in settimana è sempre piena.

Prima di partire non può mancare una fetta di Sacher – quella originale- andiamo pertanto al Caffè dell’Hotel Sacher. Questa è stata l’unica delusione di tutta la vacanza. Perdonate la presunzione, so bene che l’unica originale Sacher Torte è quella, dato che a tutt’oggi la ricetta è segreta, ma a mio avviso non è nulla di che, come succede sempre per le cose fatte in “serie”; per non parlare della cioccolata calda presa dal mio boy… era fatta con l’acqua… no comment.
Dopo acquistiamo un Apfelstrudel da un’altra nota pasticceria: Aida, per portarlo a casa.

Martedì 3 marzo

Il volo è alle 11, giusto il tempo di fare colazione con calma e poi si parte per l’aeroporto. Volo puntualissimo. A Napoli pioviggina ed è molto nuvoloso, ma pur tra le nuvole c’è qualche sprazzo di sole. Basta questo per non soffrire troppo per la fine della vacanza.
Nel complesso devo dire che è stato un viaggetto molto molto piacevole. Il tempo è stato ok, anche se il cielo era sempre grigio. Non c’è stata mai confusione, anzi nelle sale del Belvedere eravamo non più di 3-4 persone. La permanenza in hotel è stata gradevole.

Vienna è una cittàdai mille volti, le stratificazioni storiche che vanno dal duomo medievale sino al più moderno edificio dell’ONU e alla Donauturm, passando per i tanti palazzi imperiali, la rendono molto affascinante e pronta a soddisfare i gusti di molti. Oltre ai monumenti, non è da dimenticare che Vienna è la città della musica! È poi attraversata dal bel Danubio, ha diversi bei parchi e… i mille volti di questa città non posso certo elencarli qui, vi invito a visitarla e ne scoprirete una parte voi stessi. Io spero di ritornarci così da conoscerne altri.

P.S. Un bacio al mio adorato compagno di viaggio, di avventure e… di vita…
Un ringraziamento a voi tutti che come sempre mi avete dato preziosi consigli.

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