Stoccolma 2009: citta’ – arcipelago piena di fascino e vita

E’ il mio regalo di compleanno. Un viaggio da fare in una capitale europea. La scelta è difficile bisogna mediare tra desideri e offerte di voli a basso costo. Per fortuna non ci impieghiamo troppo a trovare la città giusta: Stoccolma. Ci sono tanti voli con RyanAir su Skavsta (circa 100 Km a sud ovest di Stoccolma) e la città mi attrae parecchio per gli scenari naturali e per le attrattive storico e ambientali che potrei trovare. Ad aprile prenotiamo il volo da Bergamo (orari migliori di Pisa) per Stoccolma e finalmente il 15 giugno partiamo per la capitale della Svezia.
Due ore e mezzo di volo e, con un leggero ritardo, atterriamo a Stoccolma. In Italia ci sono 30 gradi la valigia è piena di magliette ma il primo impatto è climaticamente terribile: 13 gradi, vento e una leggera pioggerellina ci danno forte escursione termica non del tutto prevista almeno in questi termini.
Dall’aeroporto di Skavsta prendiamo il bus Flygbussarna, biglietto già acquistato via internet, e in un’altra oretta abbondante siamo in centro a Stoccolma nei pressi della immensa T-Centralen, stazione dei treni, nodo nevralgico di tutte le linee della metropolitana (T-Bana) e capolinea di tutti i bus compresi quelli diretti ai tre aeroporti della città.
Per fortuna ha smesso di piovere anche se fa ancora freddo pungente. Tirate fuori tutte le maglie dagli zaini prendiamo un taxi per arrivare al nostro albergo: lo Scandic Ariadne anche quello prenotato via internet dal sito www.stoccolma.com nel gruppo di hotel che offrivano il pacchetto “stockholm a la carte”, una serie di ingressi gratuiti nei vari musei e attrazioni (praticamente i principali di Stoccolma) oltre a tutti i trasporti pubblici gratuiti e alcune gite in barca e tour guidati in pullman sempre gratis. L’offerta era parecchio allettante per noi, che viaggiamo in quattro, perché oltre a tutte le facilitazioni appena citate abbiamo anche le due figlie gratis in camera family. In tutto pagheremo (il giorno dopo il check-out) 3594 corone svedesi (circa 320 euro) per 3 notti nella camera family da 4 letti.
L’hotel si trova in Sodra Kajen, nella zona orientale della città proprio di fronte al porto di inbarco dei traghetti per la Finlandia, Estonia e Lettonia. E’ immenso, sono diciassette piani, il check in è rapidissimo e ci danno una camera family al quinto piano. La camera è pochino stretta per 4 persone ma per il prezzo pagato ci accontentiamo di certo…del resto il programma è girare tutto il giorno per Stoccolma e rientrare in hotel solo per dormire. La pulizia (sia in camera che negli ambienti comuni) è molto curata e tutto il personale si dimostra gentile e cortese sempre pronto a rispondere in un perfetto inglese a tutte le richieste. La colazione (compresa nel prezzo) non è tipicamente una colazione all’italiana anzi c’è un po’ di tutto tranne brioche e cappuccino…insomma perfetta per gli svedesi ottima per tedeschi e inglese un po’ deludente per noi ma anche in questo caso avremo modo di trovare in giro per la città buonissimi dolcetti da non farci rimpiangere troppo le brioche nostrane.
Appena sistemati velocemente i bagagli decidiamo di uscire subito per fare un primo giro in centro. Una camminata di 10 minuti e siamo alla fermata della metropolitana di Gardet, il punto di partenza e di arrivo delle nostre giornate per i successivi 3 giorni e mezzo. In poco più di 5 minuti e tre fermate siamo alla centralissima T-Centralen, scendiamo e iniziamo a girare per le vie centrali di Stoccolma, da una delle tante uscite della metro sbuchiamo in Sergels Torg piazza pedonale entrata a uscita di numerosi centri commerciali e di tante gallerie con negozi di ogni genere tutte collegate tra loro. Da una di questa si arriva in Gustav Adolf Torg altra piazza piena di esercizi commerciale ma soprattutto attaccata a uno dei tanti ponti di Stoccolma, uno dei cinque (vicinissimi tra loro) che porta nella storica Gamla Stan, isoletta sede dei Palazzi reali, del Nobel Museum, della Cattedrale Storkyrkan e di tante viuzze con negozietti di souvenir e di ristorantini tipici. Mangiamo in uno di questi e poi stanchi e infreddoliti torniamo in albergo.

La mattina seguente ci sveglia il sole già alto peccato che siano solo le 5 del mattino ! Già, qui, a giugno il sole sorge alle 3.30 e tramonta alle 22.30. Alle 6.30 siamo a fare colazione e troviamo pienissimo di gente…o sono tutti mattinieri e sono tutti stati svegliati da un’alba a cui non erano propriamente abituati. La colazione è tipicamente svedese, abbondante ma niente cappuccino e brioche, si va con pane e marmellata perché di mangiare wurstel e fagioli bolliti alle 7 del mattino proprio non ne abbiamo voglia. C’è il sole per fortuna fa ancora abbastanza freddo ma armati di maglioni e giubbotti siamo pronta alla prima vera giornata da turisti in Svezia. Prima delle 8 siamo già fuori e siamo diretti all’isola di Djurgarden, quella con maggiori attrazioni turistiche forse. E’ l’unica delle principali isole della città in cui non arriva la metropolitana ma l’efficiente servizio pubblico svedese non ci fa certo perdere tempo. Scendiamo a Karlaplan nella zona di Ostermalm e prendiamo il bus numero 44 che arriva subito e in pochi minuti ci porta a Djurgarden.
Prima tappa il Vasa museum anche perché è quello che apre prima (alle 8.30). Il museo Vasa contiene l’unico vascello superstite del XVII secolo con i suoi componenti originali conservati, e le sue centinaia di sculture. Il Vasa è un tesoro artistico straordinario, e una delle bellezze storiche più importanti al mondo. E’ davvero emozionante vedere un vascello ancora quasi integro ed è difficile trovare le parole per descrivere una tale maestosità.
Un’ora abbondante di visita con tutta la calma necessaria e poi siamo di nuovo a prendere il bus e in un paio di fermate arriviamo allo Skansen, museo all’aperto assolutamente unico nel suo genere. Un’immensa distesa nel verde con tante casette con all’interno gli ambienti rurali e urbani della Svezia di fine ‘800. Tanti artigiani mostrano gli antichi mestieri (tessitori, falegnami, soffiatori di vetro…) e poi il pezzo forte del museo per bambini ma anche adulti è lo zoo. Ci sono tanti animali soprattutto quelli del Nord (orsi, renne, alci, lupi ….) ma anche un acquario con tante varietà di pesci, tante simpatiche scimmiette e soprattutto degli incredibili lemuri a cui ti avvicini fino a sfiorarli e ti puoi sedere accanto nelle panchine del loro recinto. Poi la bimba sale sul pony a fare un giretto, mangiamo velocemente all’interno del parco e per tornare verso il centro della città prendiamo lo storico tram numero 7 che collega Djungarden a Norrmalmstorg con autista e bigliettaio con gli storici abiti del XIX secolo.
Alle 14 siamo pronti in Gustav Adolf Torg per salire sul pullman turistico che farà il giro di Stoccolma con audioguida in italiano (compreso anche quello nella tessera Stockholm a la carte). Il giro dura un’ora e mezza e la voce racconta anche momenti di storia, politica e cultura svedese.
Appena tornati altro giro guidato questa volta in barca sempre con audioguida in italiano facciamo il tour del canale reale, un’ora di navigazione lungo le varie isolette della città sul mar Baltico. Si possono ammirare il palazzo reale e le altre splendide costruzioni di Stoccolma che avevamo già visto a piedi o in pullman da un’altra angolazione sempre magnifiche e imponenti.
Il sole è ancora alto però è già tardo pomeriggio quindi torniamo verso l’hotel passando prima però dalla “Gallerian” che collega T-Centralen a Kungstradgarden e ci mangiamo qualche prelibato dolcetto.
Cena alla pizzeria Vartan nella zona del nostro albergo e poi tutti a dormire anche se c’è ancora quasi chiaro.
La giornata seguente la volgiamo dedicare tutta ai palazzi reali sia in Gamla Stan che a Drottningholm. Arriviamo subito in Gamla Stan e nell’attesa che aprano le residenze reali (alle 10) facciamo un giro all’esterno e ammiriamo gli splendidi palazzi reali veramente imponenti nella loro bellezza, poi finalmente entriamo sia negli appartamenti reali che nella zona dove sono custoditi i tesori della corona, tutto molto curato e affascinante. Alle 12.15 c’è da assistere al cambio della guardia, abbiamo ancora un po’ di tempo e facciamo una rapida visita alla Cattedrale di Stoccolma la Storkyrkan e poi al Nobel Museum sempre in Gamla Stan. Il cambio della guardia seguita da una grande folla di turisti è la solita parata molto simile a quella che si tiene in altri stati monarchici.
Nel primo pomeriggio con una gran corsa arriviamo al molo di Stadhusbron appena in tempo per prendere lo storico vaporetto che ci porta alla dimora attuale della famiglia reale nel palazzo di Drottningholm a 50 minuti di barca da Stoccolma. Appena ci si avvicina si resta estasiati dalla bellezza di questo magnifico palazzo giallo attorniato da giardini a dir poco fantastici.
Si può visitare una zona di questo palazzo con alcune splendide sale del XVII, XVIII e XIX secolo e poi attraversato il magnifico parco circostante si arriva a quello che viene definito “Padiglione cinese” per lo stile orientaleggiante sia all’esterno che all’interno. Due ore di visita in questo posto incantevole lasciano davvero il segno.
Ritorniamo con lo stesso vaporetto e abbiamo ancora tempo per andare a cercare un po’ di souvenir in Gamla Stan prima di tornare verso l’hotel.
Siamo già arrivati al quarto giorno quello della partenza e ci resta da onorare una promessa fatta alla bimba quella di portarla nel regno di Pippi Calzelunghe, a Junibaken sempre nell’isola di Djungarden. Arriviamo e si entra in un mondo fatato con tutti i personaggi delle favole svedesi che non conosciamo (a parte Pippi) però ci sono tanti giochini e la bimba si diverte tantissimo. Poi siamo andati in un trenino con audioguida in italiano che ha fatto un percorso attraversando ricostruzioni splendide a animate di varie fiabe…molto suggestivo e spettacolare non solo per i bambini ma anche per noi adulti.
Ancora qualche foto, qualche souvenir, qualche dolcetto da portare in Italia e poi purtroppo nel primo pomeriggio abbiamo ripreso il taxi e poi il pullman per tornare all’aeroporto di Skavsta.
Ricomincia a piovere proprio come quando siamo arrivati ma l’importante è stato che per i due giorni e mezzo in cui abbiamo girato praticamente tutto il giorno non abbiamo mai preso una goccia di pioggia.
Alla fine siamo esausti da felici di aver scoperto una grande città europea molto civile e pulita con tantissimo verde e tanti luoghi incantevoli.

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