Week end lungo all’isola d’elba

Isola d’Elba 2-6 Luglio 2009

Viaggio in autostrada, solito ingorgo all’altezza di Roncobilaccio (stanno facendo anche dei lavori).
Arrivati a Piombino, trovato subito ufficio biglietti. Non c’era nessuno. Abbiamo fatto il biglietto con Toremar e dopo dieci minuti siamo partiti. Costo X 2 adulti e una macchina € 50,26. Traghetto puntuale, in un’ora eravamo a Portoferraio.
Da Portoferraio la destinazione era Pomonte – Hotel Sardi. Molto carino e accogliente la struttura. Vicinissimo al mare e camere dislocate in salita tra le altre abitazioni, molto particolare come albergo. Unica pecca i gestori. Non c’erano mai. Dovevi girare tutto l’albergo per trovarli se avevi bisogno di qualcosa. L’ultima sera ci hanno addirittura chiuso fuori. Per fortuna avevamo il numero di telefono e dopo vari squilli il titolare si è svegliato ed è venuto ad aprirci. Meno male che avevamo lasciato le chiavi sopra il bancone. Ha riferito che pensava fossimo rientrati tutti. Vorrei far presente che era mezzanotte e mezzo e non le cinque di mattina. Il mangiare non era chissà cosa, diciamo passabile. Buona ed assortita invece la colazione.
Pomonte è un piccolo paesino molto carino e tranquillo. Molto romantico. La spiaggia di pomonte è di sassi e di scogli. E’ essenziale avere delle scarpette, altrimenti ci si riempie di graffi come è successo a noi impavidi a piedi nudi :) L’acqua è molto bella e trasparente. A noi è piaciuta di più la parte degli scogli (sono piatti quindi stesi si sta bene) che la spiaggia di sassi (inaffrontabile per chi non è munito di sdraio o materassino o stuoia). C’è comunque per chi volesse anche una spiaggia di sassi attrezzata di ombrelloni e lettini.
La sera siamo rimasti a Pomonte, ci sono quattro strade e una piazza con chiesetta, dove la sera si ritrovano tutti gli abitanti del paesotto. Il tramonto verso le otto e mezza è stupendo da questa parte dell’isola.
Indicazione generale per chi pensa di girare l’isola in macchina. Non fatelo!!!!!!
Già i primi di luglio abbiamo avuto problemi per il parcheggio. Quindi lasciate la macchina in albergo e noleggiate uno scooter. L’autobus va benone però solo se volete andare nelle spiagge famose ma se volete esplorare calette dalla fermata dell’autobus alla spiaggia dovete fare chilometri sotto il sole e il caldo (durante il giorno il sole picchia molto anche alle 7 di sera). Alla sera girare in macchina è meno problematico perché le località dell’isola da frequentare alla sera hanno parcheggi abbastanza grandi. Da qualche parte si trova. E fare due passi alla sera non è problematico come durante il giorno, la temperatura di sera è piacevole.
Il giorno dopo andiamo in spiaggia a Seccheto. Siamo diventati matti per il parcheggio. Abbiamo girato un bel pò. Abbiamo parcheggiato in uno dei tre parcheggi fuori dal paese e siamo scesi a piedi. La spiaggia è bella però ha due pecche. Primo troppa gente. Secondo verso il pomeriggio le correnti cambiano e il mare diventa brutto. Una cosa bella è alla destra della spiaggia una piscina naturale dove ci si tuffa in un’acqua stupenda (anche al pomeriggio) e c’è la scaletta per risalire. Siamo tornati bambini e abbiamo passato il pomeriggio a tuffarci di continuo :)
Alla sera siamo andati a Porto Azzurro. Nessun problema per il parcheggio. La strada fino a Marina di Campo è in ottime condizioni. Da Marina di Campo a Porto Azzurro è piena di buche, rattoppi e curve. Le gomme della macchina si rovinano parecchio. Siamo andati a mangiare alla Caravella. Ristorante a forma di nave sospeso sul porto. Mangiato così così. Consiglierei di provarne un’altro.
Il paese è molto carino e pieno di negozietti. Da visitare.
Giorno dopo, spiaggia di Fetovaia. Anche qui il discorso parcheggio è un disastro. Peggio di Seccheto, perché fuori da Fetovaia di parcheggi non ce ne sono proprio. Ce ne sono due vicinissimi alla spiaggia ma dopo le 8.30 non si trova più parcheggio. Abbiamo lasciato la macchina nell’unica piazzola un chilometro dopo il paese e di nuovo a piedi. La spiaggia è più grande di Seccheto, ma tuttavia ancora più frequentata. C’è ancora più confusione. L’acqua però è bella e lo è anche al pomeriggio perché rispetto a Seccheto la baia è molto più riparata dalle correnti. Alle 4 però siamo scappati perché in spiaggia c’era veramente tanta gente. E nel pomeriggio a caso abbiamo scoperto quello che per me è uno dei posti più belli dell’isola. Si trova tra Fetovaia e Seccheto. Si parcheggia in uno dei tre parcheggi prima di arrivare a Seccheto. Si scende un sentiero abbastanza ripido, anche qui mi raccomando scarpette altrimenti vi ammazzate! Io ci sono andata vicina. Io lo chiamo le mie piscine perché si tratta di scogli orizzontali a gradinate sul mare dove distendersi. L’ultima gradinata è a livello mare dove si formano delle piscine di acqua bassa dove distendersi e prende il sole come se si fosse in riva al mare. Sempre dalla gradinata livello mare ci si tuffa in un’acqua meravigliosa. Per risalire ci sono dei gradini naturali formatisi nella roccia. Il sole scotta molto. Meglio andare dopo le cinque di pomeriggio. Tanto alle sette il sole scotta ancora. Siamo rimasti li fino alle sette e mezzo di sera. Troppo belle. Poca gente soprattutto.
Alla sera abbiamo mangiato molto bene a Patresi (paesino vicino a pomonte) nel ristorante suggeritoci da Marco. Poi abbiamo proseguito per Marciana Marina. Piaciuta così così. Classico paese da porto turistico. Lunga camminata lungo il porto tra pizzerie, bar e gelaterie. Ci sono anche bancherelle, dove vendono le solite cose che orami trovi ovunque, tutte made in china.
Giorno dopo l’intenzione era di andare a Laconella. Non siamo riusciti ad arrivarci. Solito problema parcheggio macchina. Qui si ci voleva lo scooter. L’abbiamo solo vista dall’alto e devo dire che è una baia meravigliosa. Abbiamo ripiegato su Lacona. Parcheggi ce ne sono a volontà a pagamento. Siamo stati solo 1 ora perchè non ci è piaciuta per niente. Spiaggia enorme, mare brutto (non so se è il solito discorso di correnti e l’acqua può cambiare da un giorno all’altro) e gente, gente, gente, gente (ci sono tanti camping dietro la spiaggia) e troppi parcheggi nelle vicinanze quindi la spiaggia è affollatissima. Siamo quindi tornati verso la costa del sole e ci siamo fermati a Cavoli. Anche qui solito problema parcheggi. Era l’ora di pranzo e siamo stati fortunati. Abbiamo visto una macchina che andava via e ci siamo tuffati. Anche qui ci sono i parcheggi (tipo spiazzi) fuori dal paese lungo la strada. Per fortuna non avevamo voglia di farla a piedi fino alla spiaggia di cavoli, abbiamo quindi preso il sentiero che scendeva dal parcheggio e siamo scesi (anche qui attenzione che è ripido). Siamo arrivati in un piccola baia di fianco alla spiaggia di Cavoli che è a dir poco stupenda! Mare Caraibico. Non tanta gente, per via della discesa ripida e perchè più di tanti non ci si sta. Bella, bella!. Via mare camminando con l’acqua altezza 1 metro e 20 circa si arriva a anche alla spiaggia di Cavoli per andare al bar o in bagno (nella piccola baia non c’è nulla).
Alla sera Capoliveri. Comodissimi i parcheggi gratuiti fuori dal paese con servizio continuo di navetta gratuita fino all’una di notte.
Capoliveri ci è rimasta nel cuore. Molto particolare e molto bella da visitare. Se andate a cena non fermatevi nella piazzetta ma prendete le stradine piccole ci sono dei ristorantini molto carini e con menù invitanti. Se volete mangiare il cacciucco dovete prenotarlo perché tutti i ristoranti si Capoliveri lo fanno solo su prenotazione.
Il giorno dopo partenza. Nessun problema per il biglietto del traghetto. Sempre Toremar sempre € 50,26. Abbiamo tardato 10 minuti per colpa del traghetto della Moby che doveva partire alle 11.40 e invece è partito alle 12. La Moby è spesso in ritardo e costa di più.
Noi non abbiamo avuto problemi con i traghetti perché siamo partiti di Giovedì e tornati di lunedì. Nei fine settimana forse è meglio prenotare per chi ha la macchina o la moto, non ci stanno tanti automezzi.
Per la parte a nord dovremo tornare, non so in che periodo perché c’è gente comunque. Azzarderemo un fine maggio/primi giugno o primi/metà settembre.

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