Quello che le guide non dicono: Capodanno a Las Vegas

Inutile spendere ulteriori parole per descrivere l’esagerazione in tutto e per tutto che rappresenta questa città. Ho voglia invece di spendere delle parole per cercare di dire che A PAROLE non è descrivibile.
Il fatto è che troppi film hanno scelto Las Vegas come location di un addio al celibato, del traffico di droga, degli eccessi. Vista in un film, da sicuramente immagine di sè sfruttando l’enorme quantità di luci, ma ben poco rende l’idea della sua grandezza. Molti l’associano agli incontri di Boxe, di Ultimate Fighters… Si di tutto di più.

QUESTA INDESCRIVIBILE GRANDEZZA: distorto dalle guide e dai flim appunto, la STRIP me la immaginavo come una sorta di passeggiatona tra mille luci e locali e casinò… NON E’ COSI’. Forse perchè essendo in mezzo al deserto gode di ampi spazi, ma Las Vegas non è facile da vedere a piedi, è faticoso e richiede molto tempo. Per rendere l’idea, visto che come molti ho alloggiato al LUXOR, tra l’obelisco-insegna dell’hotel e il suo ingresso, ci sono circa duecento metri. Il vicino Mandalay Bay o l’Excalibur (vicinio intendo i due Hotels confinanti) per raggiungerli a piedi sono necessari in entrambe le direzioni 5 minuti! Arrivati all’Excalibur siamo all’incrocio tra lo stesso e il NewYorkNewYork e dall’altra parte c’è l’MGM Grand. Ebbene, se dall’Excalibur devi arrivare all’MGM, hai bisogno di altri 5-10 minuti tra scale mobili e passaggi obbligati. Morale, per arrivare dal LUXOR all’MGM Grand dove trovi la più vicina stazione della MONOROTAIA, impieghi circa mezz’ora. Si perchè Las Vegas ti tenta in ogni cosa che fai: se devi prendere il “trenino”, i cartelli ti indicano dov’è, ma è sempre sul retro dell’hotel, obbligandoti quindi a passare dentro i mega-spazi di hotel, facendo la barba ai casinò e perchè no, magari riuscendoti a convincere a fare una puntatina. Se gli spazi outdoor sembrano immensi, anche la sensazione di camminare di fianco a un hotel gigantesco come l’MGM da la stessa impressione di camminare a fianco di una montagna: è sempre lì ! Gli atrii e le spettcaolari ambientazioni interne ti lasceranno perplesso; così come i cartelli pubblicitari di spettacoli che ti fan dire “cavolo, ma è proprio qui” come David Copperfield in show a capodanno, la finale di UFC, gli show del Cirque du Soleil… un bombardamento di eventi che ti fanno pensare: il tempo qui scorre troppo velocemente per riuscire a vedere tutto (anche i dollari…).
Per confermare le dimensioni e la portata del Fenomeno-LasVegas, faccio notare che fin’ora siamo solo arrivati all’MGM… dal Luxor… La Strip è ancora lunga e gli hotels-casinò si perdono all’orizzonte lungo la Strip…

CONSIGLI PRATICI: anche nel periodo di capodanno, la temperatura diurna permetteva di uscire senza giubotto, per cui se non siete troppo freddolosi, esistono diversi noleggio-scooter che ti permettono di muoverti e parcheggiare agevolemente in un giro outdoor per avere un’idea del paesaggio. Quello del deserto invece, è sufficiente salire alla più vicina stazione di Monorail da cui ammirerete in lontananza le montagne desertiche del Nevada.

Liquor Store: visto che la macchina del ghiaccio c’è in ogni piano degli hotels, il cestello pure, è consigliato l’acquisto di vini (anche per assaggiare dei bianchi della California)… magari improvvisando un aperitivo in camera prima di darsi alle follie… ATTENZIONE: nel liquor store acquistate il “cava-tappi”… il bar dell’hotel o il room service, per questo, chiede una “tassa” di 10 dollari altrimenti…

Mangiare: gli eccessi si assaggiano non solo con la vista e l’udito, ma anche con il gusto. Un pranzo o cena ad uno dei buffet dei casinò, vi permette con 40 dollari a persona (tariffa sotto capodanno) di mangiare a sfinimento tutto quello che c’è, bere finchè ne vuoi, ogni sorta di piatto, dolce e quant’altro… e fumare una sigaretta comodamente al tavolo… come si suol dire, non bastano gli occhi… CONSIGLIATISSIMI!!!

CASINO’
Non siate timidi. Non pensate che i tavoli verdi siano solo per gli intenditori del gioco. Forse dando un’occhiata all’abbigliamento degli avventori della sorte, vi renderete conto che al tavolo verde di una roulette o di un black jack non si siedono solo distinti signori in smoking…

Provateci, siate audaci almeno per una volta, pensate poi che Las Vegas per fortuna è lontana da casa nostra e se per una notte farete una ca–ata, sarà per una notte! I croupiers sono cordiali, e capiranno al volo che non siete abili o che non conoscete proprio tutte le regole del balck jack… saranno contenti di avervi al tavolo, di aiutarvi e spiegarvi la giocata (se non è proprio un’ora di punta e affollata…) Maneggiare le fiches vi farà sentire in un film…Non fate l’errore di molti che si limitano a giocare alle slot machines… fate come me… e non avrete i soldi per il taxi :)
Sembra un luogo comune ma è proprio così, in tasca avevo un quarto di dollaro… e proprio perchè nell’uscita dall’hotel non avevo trovato una slot che prendesse il quarto di dollaro, sennò avrei giocato anche quello! Per fortuna comunque, i bancomat sono un po’ ovunque, tranne all’interno di un casinò (forse vogliono tutelare in minima parte i consumatori…)

ATTENZIONE però… ogni tavolo verde, roulette, black jack, poker… ha la sua giocata minima: di norma, in una roulette una giocata minima si aggira tra i 3 e 5 dollari, significa che ogni volta che la wheel gira, devi aver puntato almeno 3-5 dollari… Purtroppo però, sotto il periodo di capodanno, la giocata minima aumenta di un tantino: 25 per il black jack nel giorno del 31, 20 per la roulette, mentre il 30 dicembre già te la cavavi con 15 dollari minimi… Questo ovviamente può portarti a spendere 100 dollari come aperitivo nell’attesa dell’apertura di un buffet…

31 DICEMBRE
ore 23.45 :

è un’esodo. I casinò si svuotano, la gente comincia a correre verso fuori, chiedo affannato a un signore dove stessero andando… e lui risponde “fireworks!”
ECCO PERCHE’ LA POLIZIA METTEVA LE TRANSENNE LUNGO LA STRIP E CHIUDEVANO IL TRAFFICO….
Il countdown ha effetto stadio, lungo la strip ogni persona beve si abbraccia facendo il conto alla rovescia, l’eco di centinaia di migliaia di voci è all’unisono, i megaschermi proiettano numeri che vanno da 10 a 1, ognuno indossa cappelli strani, collane di ogni genere e cerchietti con …HAPPY NEW YEAR!!!!
I minuti che seguono il nuovo anno, si spendono tra abbracci, baci e qualche altra sorsata… le luci psichedeliche e i fuochi d’artificio fanno a gara tra loro… in lontananza si vedono anche quelli del ParisParis…del Bellagio, fanno a gara tra loro per chi illumina di più la notte, è Spettacolare. Circa una mezz’ora più tardi l’esodo riparte… Solo che adesso i casinò e i bar diventano come gironi dell’inferno dantesco, la musica resta alta, ma non tutti giocano come fino a un’ora prima… ora si socializza si parla si beve si cammina incolonnati lungo le file tra le slot è una specie di momento di anarchia all’interno dei mega atrii, tra le file di tavoli verdi: è stupendo. Si passa il tempo spostandosi tra un posto e l’altro, si vedono migliaia di persone, sei intontito! Quando le gambe non reggono più, ti dirigi verso il tuo hotel e riconoscere il tuo casinò, ti fa sentire un po’ a casa tua. Giochi ancora, stordino, ubriaco, parli uno slang e un americano fluente e ti stupisci di questo… anche il croupier non vede l’ora di andare a letto… alcuni tavoli chiudono, altri ancora sono pieni, la gente continua a giocare, le ragazze passano ancora dicendo “cocktails, cigarettes”… la radio manda una canzone di Rod Stewart… alla roulette continuano “place your bet”… “no more bet”… qualcuno urla perchè ha vinto… Las Vegas non si ferma! MAI.

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