Intensa Andalusia!

4 giorni?
Sono abbastanza per visitare questa parte della Spagna, grazie all’atmosfera ospitale che permette di assaporarne al massimo ogni angolo e ogni momento!!

GIORNO 1, SABATO 14 MARZO: Alhama de Granada, Granada

Partiamo veramente presto, volo Easyjet delle 6.45 da Malpensa T2 per Malaga! Parcheggiamo come al solito al “Parcheggio Malpensa” (online, €27 per 5gg scoperto) dove sono sempre veloci, precisi e disponibili.
La navetta è velocissima, ma la fila alla sicurezza è infinita! Ci sono una serie di voli Easyjet che partono intorno alle 6.30/7 e arriviamo al gate per ultimissimi! Per fortuna l’aereo era proprio dietro le porte di vetro, e ci fanno salire “al volo”, nel vero senso della parola! Pensate che il simpatico steward ha addirittura fatto finta di chiudere il portellone, solo per vedere la nostra faccia disperata e farsi una gran risata! Questo è comunque un vantaggio dei voli low cost: niente formalità… se l’aereo non è ancora partito ed è vicino al gate, nessun problema nell’aprire le porte e far salire i ritardatari… con un volo di linea ci avrebbero lasciato a terra senza dubbio!!
Il costo del volo (350 x due) è alto per un low cost, ma abbiamo deciso solo all’ultimo di partire e con i ns giorni di partenza e arrivo, l’unica possibilità era Easyjet su Malaga.

Volo perfetto, ritiriamo l’auto da Auriga Crown. Abbiamo fatto un bel po’ di ricerca su internet, e quello che abbiamo capito è che in Spagna c’è un’altissima differenza tra le compagnie internazionali (Hertz, Avis ecc) e le compagnie locali. Il prezzo passa addirittura da €50 della locale a €150/€200 delle internazionali (per 5gg)! Non capiamo bene la differenza, su internet non ci sono molte informazioni e sembra che l’assicurazione sia la stessa, dunque alla fine optiamo per “Auriga”, e aggiungiamo ai €50 della assicurazione base, circa €25 per ulteriore assicurazione di vetri e gomme, che in Spagna è sempre esclusa. Comunque tutto bene: ci assegnano una Fiesta, non il massimo del lusso, e non abbiamo nessun problema! Mi sento di consigliare Auriga!

Cominciamo il nostro viaggio: prima tappa Granada, passando per Alhama de Granada. Al posto di seguire l’autostrada principale (gratis, in Spagna solo pochissime tratti sono a pagamento), deviamo verso Alhama e non ce ne pentiamo. La strada è panoramica, il sole comincia a farsi sentire, anche se siamo solo a Marzo, la luminosità ci acceca e arriviamo in questo paesino dagli scorci indimenticabili… ecco, siamo veramente in Andalusia! Ci rilassiamo nella piazza principale, mangiando un semplice boccone acquistato in una piccola panetteria, tra i bambini in bicicletta e i nonni… pochissimi i turisti in questa stagione!

Altro tratto di strada panoramica e arriviamo a Granada: dal traffico capiamo che è una città vera e propria. Sapevo che il nostro hotel, il Melia Granada (4 stelle,€ 70 la doppia, offerta sul sito) offriva un parcheggio valet a pagamento, ma pensando fosse troppo caro, optiamo per un parcheggio vicino al centro. Ci costerà € 16,5 per un giorno, contro i 18 dell’hotel… Col senno di poi sarebbe stata più comoda la seconda soluzione, per solo 1,5 euro in più!

I parcheggi in Andalusia sono un bel problema!! Nessun hotel li prevede, e sono sempre a pagamento e molto cari!!

L’hotel è di buon livello e soprattutto comodissimo, in centro! Ci riposiamo un’oretta (ci siamo svegliati alle 4!!) e poi andiamo in Plaza Nueva per prendere il bus per l’Alhambra. Seguendo i consigli sul web, abbiamo prenotato la visita, anche se siamo in bassa stagione, e in effetti troveremo già tantissimi turisti! I bus sono frequenti, si paga a bordo € 1,2 per una corsa e in 10 minuti ci si arrampica fino all’Alhambra. Ritiriamo i biglietti prenotati su internet alle casse gialle, semplicemente inserendo la carta di credito usata online.
L’Alhambra lascia senza fiato, in tutti i sensi! E’ veramente bellissima, e faticosa… servono almeno 3 ore per visitarla tutta! Non perdete i giardini e il Generalife, stupendi!!

Torniamo distrutti in hotel e ci ristoriamo con i primi – ottimi!!- bocadillos di questo viaggio, in un bar di fronte all’hotel (La Castellana). Parentesi sul cibo spagnolo: ottimo e indimenticabile!! Anche le cose più semplici, come il bocadillo con queso (panino al formaggio!), è buonissimo!!
La sera usciamo e veniamo travolti dall’atmosfera spagnola! E’ sabato: gente ovunque, ristoranti pieni, musica, parole…!!! Alla fine ci fermiamo a “tapear” al ristorante Taberna Salinas – ottimo! E per rilassarci, invece del caffè andiamo a prendere un tè verde in una delle tante “teterie” del quartiere arabo – solo pochi passi e sembra di stare in un altro mondo! Luci soffuse, narghilè, dolci mediorientali, tè egizi…. Fantastico!


GIORNO 2, DOMENICA 15 MARZO: Granada, Baeza, Ubeda, Jaen

Il mattino dopo visitiamo la parte medievale di Granada (Carrera del Darro), stupenda!


E facciamo colazione proprio sul torrente che attraversa il quartiere, al Café Minotauro. Che scoperta la colazione spagnola! Caffelatte bollente e un panino caldo con olio , pomodoro, oppure burro e marmellata, ottimo!

Finiamo la passeggiata tra i vicoli abbagliati dal sole del quartiere medioevale,


torniamo all’hotel per il check out, recuperiamo la macchina e ci dirigiamo verso Baeza, piccolo gioiello rinascimentale e Patrimonio dell’Umanità.
La città, o meglio, il villaggio, è piccolo e lo visitiamo in velocità. Lasciamo la macchina nella piazza principale, dove l’atmosfera è tipica andalusa, e in un’oretta assaporiamo la bellezza dei vicoli e delle chiese.

Abbiamo tempo, dunque decidiamo di visitare anche Ubeda, la sorella, Patrimonio anch’essa dell’Umanità. Più che un villaggio è una città vera e propria, con vie commerciali ecc. Ma siamo fortunati: noi che cerchiamo la tranquillità e l’atmosfera andaluse, e non le vie dello shopping turistico, siamo accontentati: è infatti domenica e la città sonnecchia, lasciandoci assaporare gli scorci di alcune bellissime piazze.

Una di queste ospita il primo “Parador” che vediamo: i Parador sono dimore storiche di proprietà dello Stato, adibite oggi ad hotel – una bellissima iniziativa, per sostenere economicamente questi monumenti. Anche per l’Italia questa sarebbe una ottima soluzione per il nostro patrimonio turistico… ma questa è un’altra storia!!

Il Parador che vediamo è quello di Ubeda, entriamo a curiosare: è bellissimo! Il patio stile andaluso è rinfrescato dalla tipica fontana e ospita la reception e il bar; le camere si affacciano proprio sul patio.
Ritorniamo alla macchina e andiamo verso il Parador dove abbiamo deciso di pernottare stanotte: a Jaen. Le strade sono ottime, appena costruite. La Spagna era famosa per le sue strade dissestate, ma devo dire che in questo viaggio non abbiamo avuto nessun problema in questo senso. Attraversiamo distese sconfinate di uliveti, incrociamo alcuni frantoi e arriviamo a Jean in serata.
La città non ci entusiasma a prima vista: sembra moderna e senza personalità – ma basta inerpicarci sulla montagna che domina la città per ammirare il panorama e soprattutto il nostro Parador! E’ una vera e propria fortezza, costruita su quel che resta del Castello di Santa Catalina. L’hotel è ricostruito in stile medievale e Il fascino è unico, la struttura bellissima.
Nonostante l’offerta “giovani” che ho trovato online (147euro), ho trovato comunque il rapporto qualità prezzo non vantaggioso. La camere destinate a questa tariffa sono infatti piccole, con una minuscola finestra (con bellissimo panorama ovviamente, vista la posizione) – il bagno è invece spazioso. Gli spazi comuni non sono poi il massimo: oltre alla bellissima sala TV interna con caminetto, non ci sono spazi all’aperto, e questo è un peccato, vista la posizione! L’unico spazio all’aperto è la piscina, che essendo stagionale, in marzo era chiusa. Il bar ha una piccola terrazza che dà sulla strada dove passano i turisti per vedere il Castello, ed è molto caro (6 euro per un bocadillo con queso -panino con formaggio freddo), cosi come il ristorante, che propone menu degustazione a 38 euro a persona bevande escluse. Comunque da raccomandare per una notte da sogno, una sola però!

La sera scendiamo in città per cenare ma il centro storico di Jaen è totalmente deserto! Non so se è la bassa stagione o il fatto che è domenica, ma è tutto chiuso, e l’atmosfera spagnola incontrata il giorno prima a Granada è scomparsa! Troviamo alla fine un baretto dove un po’ di locali stavano guardando una partita di calcio e assaggiamo un mega panino fatto con un pane speciale a forma di ciambella e con arrosto all’interno – buonissimo, anche se l’atmosfera non è delle migliori!!

GIORNO 3, LUNEDI 16 MARZO: Cordoba e Siviglia

Ci godiamo la notte nel “castello”, ma soprattutto la colazione… da veri re! Un buffet veramente di lusso! Si riparte poi per la fantastica Cordoba.
Qui è veramente Andalusia!! Sole accecante, quasi 30 gradi, cielo blu e bianco a calce dei vicoli!


Visitiamo la Cattedrale, bellissima e i vicoli del centro, che si snodano attorno alla Cattedrale, dunque la visita dura poche ore. Una cosa da non perdere assolutamente a Cordoba sono i Bagni Arabi! Bisogna prenotare (hammamspain.com – o basta telefonare il giorno prima), ma è un’esperienza unica! La struttura è bellissima, è veramente la quintessenza dell’Andalusia: un bagno arabo così come lo si immagina – il silenzio, la luce che penetra dalle finestrelle a forma di stelle… Noi abbiamo optato solo per l’ingresso (€25 a testa per 2 ore), che include la piscina tiepida, quelle calde, quelle gelide e il bagno di vapore – ma si poteva anche fare un massaggio. Assolutamente da non perdere!!

Ritemprati, pranziamo con tapas in un bar tra i vicoli “Taberna Rafae”– anche qui tutto ottimo a pochissimi euro:€ 16 per 4 tapas, 3 birre e caffe! E ripartiamo per la prossima tappa: Siviglia! Andiamo subito all’Hotel Adriano, un due stelle dall’ottimo rapporto qualità-prezzo (€48) – molto vicino al centro e con camera pulita e confortevole. Anche qui il parcheggio è salato, €18 anche se convenzionato con un parcheggio in centro – ma dobbiamo dire che lo staff è stato molto disponibile accompagnandoci al parcheggio e a non farci perdere troppo tempo.

Usciamo subito perche abbiamo un appuntamento: il nostro primo vero spettacolo di flamenco!! Ho prenotato, attraverso alcuni consigli sui Forum, alla Casa de La Memoria (c/Ximenez de Enciso, 25 (barrio de Santa Cruz)) casadelamemoria.es , €15 a testa – è un centro culturale, dunque lo spettacolo è veramente autentico, anche se i turisti sono molti. Per fortuna è permesso fare fotografie solo per 5 minuti durante la fine dello spettacolo, dunque ci si puo veramente assaporare a pieno questo spettacolo. E’ veramente appassionante, diverso da come me lo aspettavo… da non perdere!!

Usciamo dalla Casa de La Memoria e approfittiamo della serata calda e limpida per fare un giro nel centro storico di Siviglia, scegliamo uno dei tanti localini per tapear, anche questa sera siamo soddisfatti – Da Dona Lina 5 tapas di pesce e due birre a €12!

GIORNO 4, MARTEDI 17 MARZO: Siviglia, Ronda

Dopo una buona colazione in un bar con caffelatte e panini all’olio, dedichiamo la mattina alla Plaza de Toros, dove facciamo la visita guidata obbligata – è la prima Plaza de Toros che vediamo, e ci lascia senza fiato!

Vediamo anche qualcosa di assolutamente autentico spagnolo: la fila infinita dei locali fuori dai cancelli per acquistare gli abbonamenti in vendita in quei giorni per la Corrida.

Passiamo ad acquistare i famosi dolcetti delle Suore di Clausura alla “Ruota” (avevo trovate qualche consiglio su internet), che si verifica essere l’unica fregatura da turisti del viaggio: niente Ruota, niente Suore, solo un banchetto di dolcetti carissimi (€7) nel posto dove sorgeva il Convento! Ma forse abbiamo sbagliato convento?

Passiamo alla vicina Cattedrale di Siviglia, anche questo monumento protetto dall’Unesco – da non perdere i giardini dell’Alcazar – solo per questi servirebbe mezza giornata, ma purtroppo non abbiamo molto tempo. Ancora una passeggiata nel centro e poi in macchina, verso Ronda!

Dopo una lunga ma bellissima strada panoramica, arriviamo a Ronda e la prima cosa che ci stupisce è… il panorama e la temperatura! Il paesino è a picco su uno sperone roccioso, e la temperatura è gelida!!!

Anche qui abbiamo scelto un Parador, unico per la sua posizione, sullo strapiombo! La struttura nuova e moderna, le camere veramente spaziosissime, con parquet.!La tariffa “giovani” su internet era 112 euro, dunque il rapporto qualità prezzo eccellente. La differenza tra le camere con questa tariffa e le altre è principalmente il panorama, che nel caso delle superior prevede la fantastica vallata di Ronda. Nel nostro caso però la stanza dava sulla piazza di fronte al Parador, dunque un’ottima vista comunque! La zona piscina sembrava bellissima, ma purtroppo ancora chiusa. Unica pecca il parcheggio, decisamente caro, a 20 euro al giorno.
Di Ronda, non c’è molto da vedere, in un’oretta si puo vedere il piccolo villaggio, ma lo spettacolo della posizione e della gola è imperdibile! La sera abbiamo mangiato, seguendo i consigli sui vari forum, da Faustino, i luogo più tipico di tutto il viaggio – anche qui tapas, ma circondati da gente del luogo, neanche un turista!!

Dormiamo al Parador, la colazione, inclusa nella tariffa, è eccellente, con un buffet ricchissimo di dolce e salato, con panorama incluso! Passiamo una mezzoretta nella Plaza de Toros, a 10mpassi dal nostro hotel… è veramente semplice, autentica e affascinante: è una delle più antiche di Spagna e vale veramente la pena visitarla!

Lasciamo Ronda e p partiamo continuando la strada dei Pueblos Blancos, verso il mare!
La meta è Gibilterra, che è un po’ fuori itinerario, ma che non vogliamo escludere visto il nostro amore per il mondo British!
L’atmosfera è veramente strana… lasciamo la macchina in uno dei tanti parcheggi fuori dall’aereoporto e prendiamo il bus rosso doubledecker che, attraversando la pista dell’aereoporto , ci porta in centro. Una passeggiata in queste vie tipicamente inglesi, con clima tipicamente inglese: nebbia e freddo!!

Pranziamo in un Pizza Hut, e torniamo alla macchina. Dopo esserci accertati che l’assicurazione è valida anche in territorio “inglese”, decidiamo di rientare in Gibilterra per visitare The Rock. La funicolare infatti era purtroppo chiusa, e l’unico metodo per salire alla famosa Rock è in auto o in taxi. Saliamo piu che altro per vedere le famose scimmiette che non ci deludono! Salgono sull’auto, ci toccano, ci guardano… che strano posto!!

Per uscire dallo Stato di Gibilterra ci facciamo una bella coda… non so esattamente perche, ma la coda alla frontiera è lunghissima!

Continuiamo sulla costa, attraversiamo Marbella, per capire qual è il suo fascino… ma non lo capiamo! Restiamo imbottigliati nel traffico in mezzo a palazzoni stile Rimini… non riusciamo a vedere neppure il mare!
Ancora in auto per raggiungere una tappa di “comodo”, Torremolinos – è infatti vicino all’aeroporto di Malaga dunque comoda per il nostro volo mattiniero, e in più speriamo in un po’ di sole per vedere la famosa costa. Il tempo non è dei migliori però, e la bassa stagione è veramente deludente: i locali non espongono neanche i menu in spagnolo… solo in tedesco ed inglese!! Ceniamo nell’unico ristorante che ci sembra spagnolo e torniamo all’hotel, anche la passeggiata sul lungomare non è il massimo! Per l’hotel abbiamo scelto qualcosa di economico, visto che era una tappa obbligata e senza grandi aspettative e abbiamo scelto l’Hotel Miami. E’ molto strano: la struttura è bellissima in mezzo ai palazzoni di Torremolinos, perche è in stile andaluso, con un delizioso cortile con piscina. Però il tutto è veramente malandato, e la nostra stanza è paragonabile a un hotel 1 stella. Capiamo che è una stanza “low cost” (€34) e che le altre devono essere molto meglio, ma comunque eravamo preparati e ci “tappiamo il naso” per una notte! La colazione è accettabile… con panini burro e marmellata, merendine e caffe. Veramente un peccato perche basterebbe un po’ più di cura e una ristrutturazione e quest’hotel sarebbe fantastico!
Ci alziamo presto, e verso l’aeroporto per il volo delle 9.55

Un viaggio veramente intenso, in tutti i sensi!

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