Romantico e …freddissimo week-end a Parigi con la mia dolce metà

Romantico e …freddissimo week-end a Parigi con la mia dolce metà

Partenza sabato 12 dicembre 2009 alle 2.50: che sonno!!!
Parcheggiamo la macchina al parcheggio coperto (parkingtravel) e ci portano rapidamente con la navetta all’aeroporto di Milano Malpensa dove partiamo con una ventina di minuti di ritardo alle ore 7.00, dopo aver sbrinato le ali del nostro aereo easyjet! Il volo fila liscio e l’alba dall’aereo è fantastica!
Arriviamo all’aeroporto di Charles de Gaulle e alle 9.00 siamo già sul roissybus alla volta di Parigi, zona Opera che raggiungiamo in 40-50 minuti (i biglietti del bus si acquistano alle macchinette automatiche con moneta o carta di credito, no banconote o presso punto informativo al costo di circa 9 euro).
Scesi all’opèra ci soffermiamo ad ammirare questo imponente teatro dell’800 e per osservarlo da tutti i punti di vista ci giriamo intorno. Scorgiamo i magazzini Lafayette e quindi decidiamo con lo zaino in spalla di avvicinarci. Davanti alle molte vetrine si accalcano decine di persone, soprattutto bambini, che ammirano i pupazzi animati, ovviamente tutto in magnifico stile natalizio! Entriamo è immenso e tutto sprizza lusso, dai rollex alle borse Louise Vitton…gli edifici che compongono la galleria sono due, uomo e donna, collegati da una passerella. Al centro dell’edificio dedicato alle donne si trova una sorta di piazzetta interna sulla quale si affacciano balconcini stile liberty e in cui si erge un enorme albero di natale tutto decorato in ….che colore se non il rosa, il colore di Parigi! Magnifico! Saliamo con la scala mobile sino all’ultimo piano dove si trova il bar e da qui una scala conduce alla terrazza esterna da cui si vede parte del retro dell’opéra e da cui per la prima volta scorgiamo la tour eiffel in lontananza, che emozione, allora siamo davvero a Parigi!
Gli zaini iniziano a farsi pesanti così decidiamo di prendere la metro e raggiungere il nostro hotel che si trova nel quartiere latino (timhotel): scendiamo nella metropolitana e alla biglietteria acquistiamo 2 carnet da 10 biglietti ciascuno (11,50 ciascun carnet per un totale di 20 biglietti, validi per treno e metro, che ci sono bastati per tutti e 3 i gg). Capiamo subito che la metro è facile e agevole come a Londra, basta fare attenzione alla direzione in cui si deve andare e controllare le mappe delle varie linee che si trovano davvero ovunque, sui metro, per strada etc.)
In un attimo siamo all’ hotel lasciamo: i bagagli nel deposito perché sono circa le 12 e le camere sono libere solo alle 14, ma lo sapevamo! Torniamo quindi alla nostra stazione metro – jusseu – e ci dirigiamo verso la tour eiffel. Scesi dalla metro (linea 6, stazione bir-hakeim) la torre ci appare più piccola di quanto immaginassimo ma è solo un’ impressione, giunti ai “suoi piedi” si rivela in tutta la sua imponenza! La coda per salire mediante gli ascensori è notevole e decidiamo visto anche il freddo pungente (il tempo per fortuna è buono, cielo velato ma non minaccia acqua) di salire mediante le scale per scaldarci (4.50 euro). Ci facciamo 30-40 minuti di coda e siamo sulla torre! Non si può andare a Parigi senza salire sulla torre, è una forte emozione, ti sembra di toccare il cielo con un dito! Con un po’ di fatica, ma sopportabile, facciamo i 600 gradini necessari per giungere al secondo piano. Del resto salire mediante le scale ti fa godere di più la torre, te la fa assaporare poco alla volta, vedi la città farsi progressivamente più piccola intorno a te, è una scalata progressiva verso il dominio della città. Al secondo piano acquistiamo mediante le macchinette automatiche i biglietti per salire sulla “cima” (accessibile solo mediante ascensore 5 euro): l’ascesa intimorisce più che il trovarsi poi sulla “cima”. Sulla sommità, che per il vento oscilla un pochino, la vista è magnifica: si vedono dall’alto i champ de mars che rendono molto di più che da terra e dietro di essi il grattacielo di Montparnasse, a seguire l’hotel des invalides con la sua cupola dorata, Notre dame con le sue torri, l’arco di trionfo, il trocadero e sullo sfondo su un’altura il sacro cuore. Utilizziamo anche il cannocchiale a pagamento per vedere meglio, ma al modico costo di 1 euro questo resta in funzione si e no 40 secondi…capiamo subito che Parigi non è proprio una delle città più economiche! Facciamo quindi il percorso inverso, ascensore, poi scale dal 2° piano sino a terra! Qualche foto di rito alla torre dal basso, in particolare dai champ de mars e poi visto che sono circa le 15.30 corriamo a gustarci un panino (vicino alla fermata della metro bir-hakeim c’è un bar-bistrò abbastanza economico e buono, proprio dal semaforo dove fanno anche crepes e pizza). Riprendiamo la metro per spostarci in zona Pigalle dove troviamo ad attenderci il quartiere a luci rosse di Parigi che si rivela molto tranquillo di giorno e ovviamente foto di rito del moulen rouge. Ci spostiamo quindi a pieni attraverso il coloratissimo quartiere, un po’ hippy, diretti verso la zona alta di Montmartre, anche qui scalini, scalini, scalini, ma ne vale la pena: arriviamo al candore della basilica del sacro cuore che si erge bellissima e maestosa. Bella la vista anche da qui su Parigi. Anche l’interno merita ed è ovviamente libero. Per discendere verso la metro prendiamo la funicolare alla quale si accede con lo stesso biglietto obliterato alla metro. Riprendiamo quindi la metro alla volta dell’arco di trionfo (linea 6, stazione charles de gaulle) e usciti dalla metro ce lo troviamo di fronte con la tomba del milite ignoto. Decidiamo di salire, anche qui una coda di una mezz’oretta (9 euro) e ci facciamo un 300 gradini mediante una stretta scala a chiocciola, fattibile, e siamo sulla sommità! Da qui un crocevia di strade trafficatissime, tra cui i famosi e addobbatissimi champs-elysèes, la vista della torre illuminata, bellissima (molto più bella che non illuminata, magica).
La vista si perde sino a Place de la Concorde dove si scorgono l’obelisco e la ruota panoramica anch’essa illuminatissima. Qui le decorazioni natalizie sono moltissime mentre in altre vie sono inferiori alle nostre aspettative. Decidiamo una volta scesi dall’arco di trionfo di percorrere tutti gli champs-elysèe a piedi (circa 3 km), il freddo è sempre più pungente ma l’atmosfera è piacevole. Sosta al Mc donald’s per un panino e per riscaldarci qualche minuto. Nella prima parte della via, locali, boutiquet e store di ogni tipo, mentre nell’ultima parte tante casettine di legno con vendita di prodotti artigianali, alimentari vari e naturalmente natalizi! Solo un bel giardinetto tutto illuminato ci separa ormai dalla enorme ruota.
Ormai sono le ore 20 e decidiamo di tornare al nostro albergo quindi al quartiere latino mediante la metro (da stazione concorde linea 7 per jusseu).
La stanchezza è tanta e la notte ristoratrice vola. Arriva domenica 13 e dopo una abbondante e buona colazione in hotel partiamo per visitare al reggia di Versailles. Con la metro raggiungiamo la stazione di Notre dame da dove prendiamo il treno, la rer, linea C 5, ovviamente dopo aver fatto il biglietto direttamente in stazione (2,90 euro). Sbagliamo il convoglio, con conseguente attimo di panico e perdita di tempo, ma risolviamo alla svelta! Sopra al convoglio deve esserci scritto vicky!!!! (perché la stessa linea C5 ad un certo punto si dirama in due direzioni). Giunti verso le 12 alla stazione di Versailles chataux il personale dell’ufficio turistico presente subito fuori dalla stazione ci indirizza verso quest’ultimo dove è possibile acquistare il biglietto passport con possibilità di accesso diretto, si può scegliere se visitare solo la reggia oppure anche le depandance (grand e petit Trianon )presenti nel parco: noi decidiamo per una visita totale, quando ci ricapiterà di essere a Versailles! (17,50 euro con audioguida) In due minuti siamo alla reggia, maestosa, forse anche troppo opulenta, cinta da una cancellata in parte dorata. Superato il metaldetector e il controllo biglietti senza fare praticamente coda, siamo all’interno. Abbiamo le audioguide che ci permettono di avere spiegazioni, brevi seppur esaurienti, in italiano, di ciascuna stanza (in ogni sala è esposto un numero da digitare sull’audioguida). Il percorso è obbligato in modo da non perdersi per la reggia e in ogni stanza c’è un custode, non è possibile usare il flash anche se in realtà è tutto uno sberluccichio di luci provenienti dalle macchine fotografiche dei turisti. L’interno mi ha un po’ deluso perché le stanze arredate in realtà non sono molte, saranno una decina. Molto bella la sala degli specchi e alcune camere da letto. L’architettura è comunque magnificamente grandiosa. Passiamo quindi alla visita del parco, qui è d’obbligo il trenino (6,50) perché è davvero immenso, una cosa indescrivibile! E forse è più affascinante l’esterno con le sue aiuole, le sue fontane e le sue statue che l’interno, tra l’altro visto di primavera con i fiori e i giochi d’acqua il suo fascino è sicuramente maggiore. Il trenino si ferma a farci visitare le dependance, a mio parere più belle come arredi della reggia stessa e grazie anche ad una bella cioccolata calda riusciamo a superare il freddo e a finire la visita del parco. Decidiamo quindi di allontanarci dalla reggia e di andare a mangiare qualcosina, ormai sono circa le 15.30, e troviamo un mc donald’s proprio vicino alla stazione metro. Riprendiamo la metro per tornare a Parigi, la meta questa volta è Notre-Dame. Scendiamo all’omonima stazione che è proprio di fronte alla chiesa: qui giungiamo all’imbrunire e il fascino di questo edificio di culto, aumentato da un’ immenso albero di natale posto di fronte ad essa, è notevole. Veramente bello come ce lo immaginavamo. Entriamo e meraviglie delle meraviglie le luci sono basse e l’organo suona: siamo capitati sul finire della messa e potete solo immaginare l’atmosfera…sembra di essere veramente nel Medioevo! Il tempo di accendere una candela e di una preghiera, di ammirare l’altezza delle volte e ci spostiamo all’esterno, sul retro chiesa per vedere i contrafforti. Visto che non siamo distanti decidiamo di andare a vedere il museo del Louvre e in particolare la piramide di vetro con la luce “della sera”, orami sono infatti le 18. Attraversiamo quindi pont neuf, ponte nuovo, che in realtà è il più antico di Parigi. L’edificio che accoglie il museo è davvero immenso e la piramide ha qualcosa di misterioso…Ormai è tardi per entrare e optiamo quindi per una bella gita in battello sulla Senna. Torniamo quindi ai piedi della Tour Eiffel con la metro, da dove ci imbarchiamo. Cosi abbiamo modo di vedere anche da vicinissimo la splendida torre illuminata. Alle 20 partiamo (11,00 euro con bateauxparisiens, dotato di una zona coperta e di una zona scoperta), navighiamo lentamente sino al quartiere latino e vediamo tutte le bellezze di Parigi dal basso, illuminate magistralmente, passando sotto ai vari ponti anch’essi illuminati, mentre canzoni francesi dolcissime, tra le quali non poteva certo mancare la “via en rose”, ci accompagnano in sottofondo e un audio guida in italiano ci spiega ciò che si vede intorno a noi. Esperienza bellissima, forse il ricordo più forte di questa mini vacanza parigina. Giungiamo al punto di partenza, proprio alle 21, allo scoccare di ogni ora dalle 21 alle 23 la torre si illumina a intermittenza e quest’anno che è il 120° anno della sua costruzione i “giochi” di luci durano ben 15 minuti! Che dire….le parole non possono descrivere la varietà di luci e di movimenti che la avvolgono lato Trocadero, ineguagliabile, sembra capodanno! Il freddo è costante e intenso ma ciò non ci impedisce di rimanere incantati quasi a bocca aperta!
Terminato questo spettacolo torniamo con la metro all’hotel, prima passiamo al bar in cui avevamo pranzato il giorno precedente per acquistare ancora una volta un panino che consumiamo nella nostra camera, al caldo finalmente!
Purtroppo è giunto il lunedì, l’ultimo giorno di permanenza per noi a Parigi, ma è ancora una giornata piena di cose da ammirare! Dopo l’abbondante colazione di rito andiamo con la metro a Notre-Dame per ammirarlo anche con la luce piena (s.t. per i rosoni), ma il suo fascino è decisamente maggiore con il buio, ciò vale per tutta Parigi del resto! E’ comunque una chiesa bellissima! Una rapida capatina per vedere la conciergerie dall’esterno (palazzo reale) e per visitare la sainte chapelle (8 euro) che sono lì vicine entrambe. Visto che la cappella è quasi integralmente realizzata da vetrate la giornata di sole dovrebbe renderle merito. Purtroppo parte di esse, quelle della zona dell’abside, sono coperte dai ponteggi per i restauri in corso. Merita comunque il biglietto anche se me l’aspettavo forse ancora più bella e più grande! E’ arrivato il momento del Louvre! A pochi passi si trova l’accesso al museo dalla piramide di vetro, che la sera prima avevamo visto illuminata. La coda è poca, entriamo, acquistiamo il biglietto dalle macchinette automatiche (9 euro) e in un attimo siamo nelle sale. La gente è molta e gli spazi immensi, mappa alla mano, presa al punto informativo all’ingresso (è indispensabile!), ci dirigiamo colpo sicuro alle opere che volevamo vedere: “Amore e Psiche” del Canova (ot personale l’abbiamo messa in copertina nei libretti messa per il nostro matrimonio celebrato il 25 luglio scorso), la “Nike di Samotracia”, la “Venere di Milo”, la “Gioconda” e le opere dei pittori italiani (da Giotto a Leonardo a Botticelli etc. etc.). le opere egizie, etrusche e gli splendidi appartamenti di Napoleone III, che personalmente ho preferito alle stanze di Versailles. Ci ha colpito positivamente in particolare la “Gioconda” davvero ammagliante per il suo sguardo che sembra realmente puntato su di te e seguirti nei tuoi spostamenti e “Amore e Psiche” elegante, raffinata ed equilibrata! Per visitare tutto il Louvre ci vorrebbe realmente una settimana! Occorre per forza fare una scelta anche perché fisicamente è molto stancante. All’interno c’è anche un vero e proprio centro commerciale con negozi, bar, ristoranti e persino una fermata della metro!
Mangiamo un tramezzino e un dolcetto in uno di questi bar e prendiamo da qui la metro per raggiungere l’hotel, raccogliere il nostro bagaglio e tornare in aeroporto. Prendiamo il roissybus (sempre in zona opèra), il traffico è davvero tanto oggi che è giorno lavorativo, infatti ci mettiamo un’ora abbondante! All’aeroporto sorpresa negativa: l’aereo è in ritardo di 2 ore e mezzo, ma per fortuna riusciamo a trovare due posti nel volo prima e alle 2 di notte, esattamente a 3 giorno dalla nostra partenza siamo di nuovo a casa!
Concludendo a nostro avviso le cose da non perdersi assolutamente sono la salita sulla cima della tour eiffel di giorno in una giornata tersa per ammirare tutta Parigi dall’alto e per l’emozione di essere su uno dei monumenti più noti al mondo! Tornare ad ammirarla al cambio dell’ora, di sera, perché è fantastica con i suoi giochi di luce.
Una gita serale sul battello per ammirare Parigi illuminata perché è decisamente più bella che con la luce del sole e per vederla da un diverso e insolito punto di vista, romanticissimo!
Sicuramente d’obbligo la Cattedrale di Notre- Dame, la Basilica del Sacro cuore (con Montmartre) e una capatina al Louvre anche veloce perché un po’ di cultura e d’arte non fa certo male!

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Ci sono 8 commenti su “Romantico e …freddissimo week-end a Parigi con la mia dolce metà

  1. Grazie ragazzi/e per i complimenti! Avete avuto una bella pazienza a leggervi il mio lungo diario! Ho scritto a caldo le mie impressioni su Parigi, assolutamente positive, quindi i ricordi sono molti! Ho altre foto, appena riesco crerò un album per mostrarvele! Si, abbiamo fatto una bella full immersion ma ne valeva la pena! Grazie di nuovo per i vostri utili i consigli!:)

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