Christmas in London!

Il nostro viaggio inizia grazie ad un’offerta Ryanair… a circa inizio ottobre prenotiamo due biglietti andata e ritorno per Londra Stansted da Verona-Brescia a circa 80€ in due… affarone, anche se si può trovare a meno… ma nei mesi successivi il prezzo non calerà, ed aumenterà sempre più avvicinandosi la data di partenza. Abbiamo scelto Londra per festeggiare anticipatamente il Natale ed il nostro 7° anniversario insieme… Fabio non aveva mai visto Londra, mentre io c’ero stata nel 2000 e me la ricordavo… magnifica! Dopo circa un mese di ricerche su ricerche, scegliamo il Sidney Hotel nel quartiere di Belgravia, e questa scelta si è rivelata la migliore che potessi fare. Per tre notti in b&b abbiamo pagato 256€ a coppia per una camera con letto matrimoniale. Giovedì 10 dicembre 2009 Dopo mesi di attese, e dopo tante pianificazioni, eccoci in partenza alle 15.00 dalla nostra Verona per Brescia-Montichiari. Quest’aeroporto più che aeroporto si potrebbe definire “aeromorto”… decolla un volo al giorno se è tanto!!! Arriviamo e c’è subito la coda per i bagagli… noi viaggiamo con il solo trolley da cabina, e meno male: la coda è lunga, nonostante il volo Ryanair per Londra Stansted sia l’unico in partenza. Ci controllano tutto… il bagaglio deve entrare nella loro gabbietta (ed i nostri ci entrano), bisogna avere uno e solo un bagaglio a mano (quindi niente borsetta per noi signore!) che non deve pesare più di 10kg. Due ragazze davanti a noi hanno dovuto imbarcare il loro minuscolo trolley perché la loro enorme borsa non ci stava, quindi… a tutti quelli che acquistano un volo di Ryanair… attenzione attenzione! Stivare il bagaglio costa 35€ o 35£ e non deve superare i 15kg (sennò 15€ a kg in più da pagare… un furto!). Saliti in aereo, riusciamo ad accomodarci appena su dalla scaletta (che Ryanair chiude nella sua “pancia” appena si decolla!), prima del portellone… abbiamo tanto spazio davanti e Fabio tira le gambe! Partiamo in perfetto orario, alle 18.00 ora italiana ed arriviamo a Londra Stansted alle 18.45 ora inglese; Ryanair suona la musichetta quando si arriva in anticipo… che cosa simpatica! Il 98% dei voli Ryanair è in orario o in anticipo. Aspettiamo il bus Terravision delle 19.30 (abbiamo perso quello delle 19 per un soffio!), abbiamo già acquistato il biglietto a Brescia per 14£ a testa a/r… il traffico per strada è spaventoso, per cui arriviamo a Londra Victoria non in un’oretta o poco più, ma dopo due ore e mezza abbondanti. Dalla fermata del bus Terravision al nostro hotel c’è da percorrere circa 1km, che facciamo piacevolmente in compagnia di due coppie di 50enni italiani che alloggiano nell’hotel subito dopo il nostro, il Comfort Inn. Belgrave Road è un’elegantissima via con qualche ristorante e negozietto, sennò sono tutte case bianche stile inglese che ospitano tanti hotel. Arriviamo al Sidney, e subito ci accorgiamo che è comodo alla fermata della tube “Victoria”, ma ancor di più a quella di “Pimlico”, e per di più proprio davanti alla porta dell’hotel si ferma il bus rosso n°24. Ottimo!!!

Appena arrivati veniamo accolti ottimamente, ci fanno strisciare la carta di credito come garanzia, ci mostrano sulla cartina le principali attrazioni nelle vicinanze, e così anche il check-in è fatto! Ci danno due tessere che aprono la stanza… una a testa. Non ci sono chiavi quindi. Abbiamo la camera n°412, al quarto piano, nella zona nuova. Credo che la differenza sia nell’ascensore, in quanto noi ce l’avevamo, le altre stanze no. Certamente comodo dato che eravamo appunto al quarto piano. La camera è piccola, si gira a malapena intorno al letto: c’è un letto che è un po’ più grande di una piazza e mezza (contate di unire bene due cuscini, mentre nei nostri letti i cuscini stanno un po’ staccati), davanti un piano d’appoggio con cassetti, appena c’è la tv 32” Philips schermo piatto (che appena entri ti dà il benvenuto con il tuo nome!!!), un mobile per la valigia e più in là una sedia imbottita con sopra un appendiabiti.
Il letto dietro ha una morbidissima testiera, ed ha 6 cuscini totali: due quadrati e quattro guanciali; letto comodissimo direi! Per terra c’è la moquette, ma non abbiamo sentito polvere, altrimenti Fabio sarebbe stato male dato che è allergico. Il bagno, nota dolente in quasi tutti gli hotels londinesi, è invece una piacevole sorpresa… piccolo, certo, ma tutto ben organizzato, pulito, e comodo: sulla destra c’è un lavabo a coppa con rubinetteria Grohe, posto sopra un piano in marmo, poi la doccia, in cui ci stanno due persone, tutta a mosaico azzurro, sempre con rubinetteria Grohe e con tre tipi di spruzzo (chi ha i capelli lunghi capisce bene che lavarseli con uno sputo d’acqua diventa un’impresa), ed infine il water. Tutto luccicante e strapulito. Gli asciugamani vengono cambiati tutti i giorni, nonostante noi ne usassimo meno dei presenti, venivano cambiati tutti lo stesso! La colazione (inclusa nel prezzo) non era molto varia, ma abbiamo sempre mangiato in abbondanza. Succo d’arancia o di mela, poi pancetta, uova sbattute o all’occhio di bue, fagioli con il sughetto e funghi… Fabio non si è certo trattenuto. Poi muesli oppure cereali (rice crispies), marmellate (lampone, fragola, mirtilli, albicocca, pesca ed arancia), burro e pane tostato. Poi al tavolo servono the, latte (solo freddo) e caffè. Noi siamo sempre andati a fare colazione prima delle 08.30 (colazione dalle 07.30 alle 09.00) e non abbiamo mai fatto coda; però poi la coda c’era! La stanza è nel seminterrato, ed è abbastanza grande e pulitissima. Personale sempre gentilissimo. Abbiamo prenotato con HotelsClick.com che proponeva almeno 40€ in meno rispetto ad altri operatori. Nel nostro week-end c’erano un sacco di italiani, e l’hotel era pieno (non oso immaginare sotto le feste). Bisogna prenotare con tanto anticipo se si vuole pernottare lì. Dopo esserci accomodati, la fame si faceva sentire quindi, ascoltando il consiglio dei signori italiani che ci hanno accompagnato all’hotel, siamo andati a cenare al ristorante italiano “O Sole Mio”, andando verso Victoria Station, dall’altra parte della strada rispetto al Sidney. Mangiamo una parmigiana di melanzane (porzione un po’ scarsina direi!) ed una pizza quattro formaggi, con una birra piccola ed una bottiglietta d’acqua, pagando 22£ totali. Sarà il nostro pasto più caro e quello dove abbiam mangiato meno. Io e Fabio siamo sempre così quando andiamo in giro per il mondo: la prima sera ci facciamo sempre fregare!!! Dopo una doccetta che ci ha rimessi al mondo… affrontiamo il nostro letto e crolliamo in poco tempo. Domani ci aspetta una giornata pazzesca! Venerdì 11 dicembre 2009 Ci alziamo alle 07.30 e ad un quarto alle 8 siamo nella sala-ristorante per la colazione. Fabio non si smentisce mai, ed inizia la giornata con uova, bacon, funghi e succo d’arancia… io invece me la prendo alla leggera, con i cereali che mi piacciono da impazzire e toast con burro e marmellata. Dopo la colazione siamo andati in direzione Westminster Abbey e Big Ben… da “Pimlico”, dove abbiamo fatto la Oyster Card per 19,50£ a testa per tre giorni, siamo scesi alla fermata di “Westminster”, e ci siamo subito catapultati da Starbucks, dove Fabio ha acquistato per 2,95£ un caramel cappuccino, amico inseparabile dei giorni trascorsi a Londra. Qualche passo a piedi e poi… eccoci alla bellissima Westminster Abbey, che abbiamo ammirato da fuori… è veramente gigante, splendida! Non siamo entrati dato il costo elevato (15£ per gli adulti e 12£ per gli studenti).
Dopo le foto di rito, fa capolino il Big Ben… chi lo vede la prima volta ha sempre la stessa impressione ed esclama “che piccolo che è…!”… sentendo Fabio che lo ammira a testa in su mi ricorda il lontano 2000, quando anch’io esclamai la stessa cosa ai suoi piedi! Percorriamo il Westminster Bridge per fare qualche foto all’House of Parliament, ma facciamo in fretta, perché alle 11 c’è il cambio della guardia.
Abbiamo deciso di non andare sulla London Eye, la ruota panoramica, per due motivi: primo c’era un po’ di nebbiolina e le capsule alte erano totalmente immerse nella nube, secondo avevamo fretta di vedere il cambio della guardia a Buckingham Palace. Il costo è di 17,50£ ad adulto. Il giro dura 35/40 minuti, ed è molto lenta: conoscendoci, credo che ci saremmo annoiati, anche se senza dubbio il panorama da lassù dev’essere mozzafiato!
Abbiamo percorso a piedi le strade che ci dividevano da Buckingham Palace, riuscendo a vedere il n°10 di Downing Street (nulla di speciale, nemmeno da mettere in programma!) e ad entrare finalmente a St. James Park, il parco più vicino alla casa reale, che costeggia tutto il The Mall, il viale che porta appunto a Buckingham Palace. Arrivati a St. James siamo subito circondati da tre scoiattoli, e da una miriade di piccioni e corvi neri… pazzesco! Gli scoiattoli, attratti dal buondì al cioccolato che Fabio pasteggiava in loro presenza, ci si arrampicano sulle gambe come se fossimo tronchi carichi di noccioline!
Ci divertiamo parecchio, ed alla fine… guardiamo l’orologio e sono già le 11!!! Tutti di corsa percorriamo il Blue Bridge, che taglia il parco, e ci ritroviamo nel The Mall, con davanti la casa reale. C’è una miriade di gente e spunta anche il sole… aspettiamo quasi un’ora questo benedetto cambio della guardia, e così alla fine ce ne andiamo dopo aver assistito al passaggio delle guardie rosse a cavallo… Prendiamo la tube a “Westminster” in direzione “Fulham Broadway”, in quanto alle 12 abbiamo il tour guidato per vedere lo Stamford Bridge, uno degli stadi più belli d’Europa, stadio nel quale gioca l’indomani la squadra del Chelsea. Fabio sembra come impazzito!!! E’ felicissimo. Volevo acquistare anche i biglietti, ma erano gli ultimi posti a circa 190€ a testa, per cui… ho rinunciato!
Arriviamo alla biglietteria che mancano 5 minuti alle 12, ma non possiamo seguire quel tour… quindi acquistiamo due tickets per studenti a 10£ (prezzo pieno: 15£) a testa per il tour delle 13, ed intanto giriamo come matti per il grande negozio sportivo dedicato alla squadra inglese. Compriamo una t-shirt per il nostro bassotto Charlie ed il copri piumino a Fabio, spendendo 23£ totali. In seguito andiamo a mangiare qualcosa al centro commerciale della tube. Scegliamo, tra i tanti posti, la Oyster Room, dove per 11£ totali prendiamo due hamburger enormi con anelli di cipolla, verdure e patatine, un acqua in bottiglia ed una Guinness media; dopo un quarto d’ora che attendiamo, ci accorgiamo però che manca un quarto all’1, e quindi Fabio, mentre attendiamo il pranzo, corre a farci cambiare l’ora del tour. Alle 14 finalmente riusciamo ad entrare nell’anello medio dello stadio, dove una guida inglese ci diverte con le sue spiegazioni. Ci mettono al collo una specie di medaglia, ed iniziamo il giro visitando gli spogliatoi, la stanza delle interviste, ed infine il campo vero e proprio. Fabio diventa matto, è felicissimo! Il tour dura un’ora e venti circa, e poi verso le 15.20 riprendiamo la tube e scendiamo alla fermata di “Knightsbridge”, dove facciamo una capatina da Harrods, dove acquisto la borsa di plastica nera con il cagnolino (12,50£), tre calamite al prezzo di due (8£ totali) ed una coppia di tea towels, ovvero strofinacci da cucina (12,95£).
Paghiamo con carta di credito ed usciamo da quella bolgia, e prendiamo la tube scendendo ad “Oxford Circus” in direzione Hamleys Toys, il negozio di giocattoli di 5 piani che c’è in Regent Street.
Ci divertiamo come matti, Fabio soprattutto, ma poi usciamo senza comprar niente. Ormai siamo tube-dipendenti, e ci divertiamo pure a prenderla… infatti dopo appena una fermata scendiamo a “Piccadilly Circus” per andare da Lillywhites, negozio di sport tanto decantato!
Anche qui è il paradiso di Fabio, in quanto per sole 20£ acquista un paio di scarpe da calcio che in Italia non si trovano a meno di 100€. A Londra sono intelligenti, in quanti i saldi ci sono prima di Natale, ed i negozi infatti sono strapieni. Io non acquisto nulla, ma mi prometto di vedere tutto con più calma domenica mattina. Dopo questi piccoli acquisti ci spostiamo a Trafalgar Square, dove facciamo delle bellissime foto alla piazza; ormai è buio, ma la fontana che nelle foto di qualche giramondina era colorata, è del suo colore naturale. Rimane comunque una bellissima piazza.
Successivamente ceniamo da Mc Donald’s, dove con 7£ in due ci mangiamo due paninoni enormi. Stanchi e stremati… abbandoniamo l’anda dello shopping e ci dirigiamo verso la nostra “Pimlico” ed il nostro Sidney Hotel, dove dopo una doccia crolliamo assonnati. Sabato 12 dicembre 2009 Ormai la colazione è sempre la stessa… Fabio però oggi aggiunge i fagioli con il sughetto rosso al suo piatto e, soddisfatti dell’inizio di questa giornata, iniziamo il nostro tour. Oggi è una lunga giornata, in quanto abbiamo tantissimo da vedere! Inizialmente decidiamo di andare all’Hard Rock Cafè ed dopo un breve tragitto in tube, scendiamo ad “Hyde Park Corner” dove dopo pochi metri si scorge un’enorme fila… sono tutti in attesa che l’Hard Rock Cafè Restaurant apra per la colazione; chissà cosa c’è di interessante!!! Noi ci limitiamo ad acquistare, presso lo shop al di là della strada, una t-shirt per mio fratello a 19£. Usciamo e decidiamo di mettere il naso dentro ad Hyde Park; vediamo che c’è un piccolo mercatino natalizio tedesco, il Winter Wonderland, che ricordo d’aver visto sulla rivista che Ryanair ha a bordo.
Tra un banchetto e l’altro, facciamo qualche foto alla renna parlante, ai soldatini, ed alla cassetta della posta di Santa Claus… c’era anche un piccolo parco divertimenti e la pista del ghiaccio, ma dato il poco tempo abbiamo girato i tacchi e siamo usciti da Hyde Park in direzione Disney Store. Siamo scesi ad Oxford Street, ma la fermata più vicina al Disney Store è invece “Bond Street”; abbiamo camminato infatti per circa 1 km e mezzo, facendo una piccola pausa da Starbucks con un caramel cappuccino.
Entrati da Disney Store abbiamo acquistato un peluche di Stitch di circa 30cm (6,50£) per un’amica e due bavaglini rossi natalizi di Winnie The Pooh (8£ totali); mi aspettavo un negozio più grande, ed invece è solo su due piani. Dopo aver perso quasi un’ora per trovare il Disney Store (per due volte ci hanno dato indicazioni sbagliate!), abbiamo preso la tube a “Bond Street” fino a “Camden Town”. In poco tempo (la tube è una mano santa ed è stra-veloce!) raggiungiamo il Camden Market, dove tutto è molto strano ed esuberante… è il regno dei punk, dei metallari. Ci sono anche cose “normali”, e così acquistiamo per 15£ una t-shirt dei Beatles per un amico.
Successivamente andiamo a cambiare 40€ in sterline all’ufficio postale (cambio sfavorevolissimo dato che mi danno solo 32£ invece di 37/38£) e pranziamo al Burger King, dove per 7,17£ acquistiamo due menu completi… Usciamo che siamo sazi, come al solito. Allunghiamo il passo per vedere la National Gallery, saltata il giorno prima per mancanza di tempo e voglia.
Presa la metro, siamo scesi a “Charing Cross” e siamo entrati alla National dopo una miriade di foto… Trafalgar Square è bellissima, ed a Natale ha anche un enorme abete al centro della piazza; inoltre dall’entrata della National si vede dritto anche il Big Ben. L’entrata è gratuita, e noi abbiamo visitato solo qualche sala… abbiamo visto i quadri di Monet, Manet, Cezanne, Seuriat, Picasso, Leonardo da Vinci, ma… io non aspettavo altro che lui: Van Gogh. I suoi girasoli sono splendidi, come anche la sedia. Mi ha fatto un bellissimo effetto aver quei quadri, tanto famosi e fino ad ora ammirati suoi libri, lì, davanti a me, a meno di un metro di distanza. All’interno non si può fotografare, e così dopo una visita di circa un’oretta, siamo usciti in direzione St. Paul Cathedral per visitarla. Scendiamo alla fermata di “St. Paul’s”, dove ammiriamo da fuori l’enorme cattedrale dove si è sposata la principessa Diana; non visitiamo la cattedrale all’interno in quanto il costo è elevato (8,50£ per gli studenti e 11£ per gli adulti).
Attirati dal fiume di gente, ci dirigiamo verso il Millennium Bridge, un ponte pedonale in stile futurista che porta alla Tate Modern, la Galleria D’Arte Moderna; se vi piace Andy Wharol e questo stile in genere, fateci un salto! Dopo una breve camminata ritorniamo alla cattedrale, dove si è appena sposata una coppia di inglesi; facciamo qualche foto (povretta la sposa con un vestito splendido ma senza maniche… con il freddo che c’era!) e ci catapultiamo da Starbucks, dove ci aspetta il classico caramel cappuccino. Riprendiamo la tube e scendiamo alla fermata di “Tower Hill” per visitare la Tower of London. La torre chiude alle 16.30 e sono le 15.00… decidiamo comunque di acquistare il biglietto e paghiamo 29£ con lo sconto per gli studenti (ticket per adulti 17£).
Visitiamo subito i gioielli della regina, e sono sbalordita dalle corone che vedo… le avevo già viste, ma nel 2000 ero in seconda media… ricordo gran poco! Sono con la bocca spalancata e gli occhi che luccicano davanti a tanta bellezza. Fabio è più interessato dai video che proiettano all’inizio, che raccontano la storia dei gioielli, più che dai gioielli stessi. Vista l’ora tarda e visto che il receptionist del Sidney Hotel ha promesso a Fabio di fargli vedere al pub la partita del Chelsea, facciamo qualche foto al Tower Bridge, purtroppo incerottato sulla sinistra, con un bellissimo tramonto e torniamo verso la nostra Victoria.
Arrivati in hotel, decido di andare a fare la doccia, e lascio Fabio con l’amico receptionist; dopo dieci minuti lo vedo rientrare in camera furioso come una belva: la partita era alle 15 e non alle 19!!!!!! Ahahahaha! Deluso come un bambino a cui hanno tolto le caramelle, s’è messo a letto a leggere un libro… Verso le 20 siamo usciti e siamo andati a Piccadilly a cena; abbiamo scelto Pizza Hut, dove con 19£ abbiamo preso due menù due antipasti di crocchette di formaggio su un letto di rucola e crema di aceto balsamico (buonissime!), due pizze farcite e due Coca-Cole. A parte l’antipasto, la pizza non era il massimo della vita e per 8£ mi aspettavo di più. Dato che Lillywhites è ancora aperto, ed è presto per tornare a casa, ci catapultiamo dentro come due bambini, e Fabio è ancora all’attacco al reparto di calcio, dove per 5£ acquista una coppia di parastinchi dell’Adidas (costo in Italia: 19€).
Mi sono ripromessa che sarei tornata il giorno dopo per qualche acquisto, e così, stanchi, verso le 23 arriviamo al nostro Sidney e crolliamo di sonno. Domenica 13 dicembre 2009 Dato che il nostro aereo è alle 18.00, abbiamo mezza giornata a disposizione, e così, dopo la classica colazione “leggera” di Fabio e la mia tazza di cereali, facciamo le valige e lasciamo la stanza. Al Sidney Hotel tengono gratuitamente i bagagli, e ci appiccicano sopra un’etichetta, rilasciandoci un tagliandino che ci serve per ritirarli nel primo pomeriggio. Ci muoviamo in direzione British Museum e scendiamo alla fermata di “Tottenham Court Road”, dove dopo cinque minuti di passeggiata ci si apre un piazzale con questo gigante museo. Dire che è splendido è poco.
L’entrata è gratuita, e visitiamo diverse sale. Forse ci vuole un giorno solo per visitarlo; noi abbiamo visitato i greci, egizi, babilonesi, assiri, la parte del Nord America con gli Indiani, le statue dell’Isola di Pasqua, la parte giapponese (quella cinese era chiusa)… molto bello! Inutile dire che è una tappa obbligatoria per chi si reca a Londra… è immancabile, è il più bel museo che abbiamo visto in vita nostra (anche se si batte bene con il Deutsches Museum a Monaco!).
Verso l’ora di pranzo torniamo per la quarta volta da Lillywhites, dove finalmente acquisto due felpe della Marvel per i miei vicini di casa (totale 21£). Sono soddisfatissima dei miei acquisti, tornerei a Londra anche solo per Lillywhites! Dopo un pranzo veloce da Mc Donald’s, dove spendiamo 9,99£ per un large menù, cerchiamo come matti la fermata della tube di “Leicester Square”, camminando per Piccadilly, finendo a China Town, visitando la stessa Leicester Square, piena di giostre e banchetti natalizi. Finalmente per le 13 siamo nella tube, e ci accomodiamo nella hall dell’hotel, dove sistemiamo in modo migliore la nostra valigia; non sapendo il peso, ed avendo solo 10kg, abbiamo deciso di mettere una felpa dentro l’altra e legarci tutto in vita. In valigia ci stava comunque tutto, ma il peso a parer nostro era eccessivo. Verso le 13.30 prendiamo il bus 24 per la stazione Victoria, e lì ci mettiamo in coda per ridare indietro la Oyster Card, e riprenderci le nostre 6£, ma è tardi, e così ci immettiamo nella bolgia di Victoria Station in cerca della fermata del Terravision, che sarebbe partito alle 14.00. Abbiamo corso come matti, abbiamo chiesto a molte persone che ovviamente non sapevano nulla, ed alla fine abbiamo preso gli ultimi posti del bus delle 14.00 per Stansted. Tanta gente è rimasta giù, per cui consigliamo il largo anticipo. Appena il bus ha acceso il motore, una leggera pioggerellina ci stava salutando, ma non è un addio, solo un arrivederci.
Dopo un’ora di bus dove una pioggia battente mi ha addirittura svegliata dal pisolino che mi sono schiacciata addosso al vetro, scendiamo a Stansted; cerchiamo come matti le bilance per le valige, ed essendo queste a pagamento dobbiamo cambiare 20€… e ci danno 14£. Anche qui il cambio è sfavorevolissimo, sigh. Da quando le bilance sono a pagamento? Mamma mia… Detto questo, ci sta tutto in valigia, e lasciamo le bilance con 9,7kg per Fabio e 9,2kg per me. Ottimo! Per scrupolo proviamo anche ad inserire i nostri trolley nelle gabbiette Ryanair di Stansted, ma a poco ce ne portiamo a casa una, in quanto la valigia di Fabio, la stessa valigia che abbiamo provato anche a Brescia, qui non usciva più!!! Ma come mai? Passiamo i controlli (dove stranamente la valigia di Fabio pesava 10,5kg!) rigidissimi e aspettiamo nell’enorme salone delle partenze, dove spendiamo le ultime sterline… Fabio va su Internet (1£ per 10 minuti) e si acquista l’ultimo caramel cappuccino con aggiunta di panna (3£) da Starbucks, io invece acquisto per 6£ un astuccio trasparente con il contenitore per i liquidi e due pacchi da 24 di the Twinings (15£ approfittando di un’offerta prendi due e paghi uno) di vari gusti. Ho una busta enorme che se mi fanno mettere nel trolley… non ci sta!!!!!! Verso le 17.30 ci avviciniamo al gate, che viene cambiato tre/quattro volte prima di imbarcarci. Per tal motivo, noi rientriamo in que 2% dei voli di Ryanair che arrivano in ritardo. Alle 21.20, con 20 minuti di ritardo, tocchiamo il suolo bresciano, ad attenderci fuori il nostro bassotto Charlie Brown, che ci saluta come se non ci vedesse da un mese! Considerazioni finali Londra è sempre uno spettacolo; vista sotto Natale è splendida, bellissima. Avevo paura per il troppo freddo, ma invece si stava benissimo e soprattutto non ha mai piovuto (il che, a Londra, è giù una bellissima cosa). Londra è una città per tutte le tasche… ci sono hotels che costano molto meno rispetto al nostro, ma le tre stelle, le recensioni in Internet e la comodità e la posizione ce l’hanno fatto scegliere; inoltre si può mangiare al ristorante tutte le sere, oppure in moltissimi posticini o fast food dove si spende poco poco. Noi non amiamo pizza ed hamburger, ma per tre giorni li abbiamo mangiati tranquillamente senza star male. Christmas in London… bellissimo!!!
[LEFT]Notizie utili:[/LEFT] [LEFT]HOTEL: Sidney Hotel – Belgrave Road – Victoria London (256€ a coppia per tre notti b&b prenotato con HotelsClick)[/LEFT] [LEFT]VOLI: Ryanair (80€ a coppia tasse incluse, con solo bagaglio a mano)[/LEFT] [LEFT]TRASPORTI: Oyster Card (19,50£ a testa per tre giorni per uso illimitato)[/LEFT] [LEFT]ATTRAZIONI: Big Ben, Buckingham Palace, Westminster Abbey, St. James Park, London Eye, Stamford Bridge, Piccadilly Circus, Trafalgar Square, National Gallery, Hyde Park, Camden Market, Regent Street, Oxford Street, St. Paul Cathedral, Millennium Bridge, Tate Modern, Tower of London, Tower Bridge, British Museum, Leicester Square.[/LEFT] [LEFT]RISTORANTI: “O Sole Mio” (Victoria), “Mc Donald’s” (Leicester Square), “Pizza Hut” (Piccadilly Circus), Starbucks (ovunque), “Burger King” (Camden Market).[/LEFT] [LEFT]SHOPPING: Disney Store, Lillywhites, Camden Market, Harrods, Hamleys Toys, Chelsea Shop.[/LEFT]

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Ci sono 15 commenti su “Christmas in London!

  1. Brava Ila:ok:, come descrivi bene Londra….e le sue infinite possibilità di shopping:wink:!
    Prendo nota….prima o poi voglio andarci….Londra è una città che non può mancare nel curriculum di ogni vero viaggiatore.

  2. mmm complimenti per il diario :ok: … e che voglia che mia hai messo
    sono stato più volte a Londra ma ho deciso di tornarci “per la prima volta” con prole a seguito scegliendo proprio ill periodo da te vissuto e descritto.

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