Biciclettata sulle sponde del fiume Adda

L’ itinerario si stende lungo le rive del fiume Adda all’ interno del parco Adda Nord.
Partiremo da Trezzo fino ad arrivare a Imbersago.
Lungo tutto il percorso è possibile trovare punti ove è possibile fare picnic o spiaggette dove d’ estate si andava a prendere il sole e fare il bagno.
La strada sterrata, ma comunque ben battuta, permette di raggiungere Lecco.

Possiamo parcheggiare la macchina nei pressi di quello era un vecchio lavatoio ora diventato un punto di ristoro.
Alle nostre spalle troviamo la centrale idroelettrica Taccani. Sopra di essa si staglia la torre del castello medioevale di Trezzo.

Questa centrale, costruita intorno agli inizi del 900, venne realizzata con l’intento di non deturpare il paesaggio circostante, caratterizzato fortemente dal retrostante castello visconteo.
Oltre allo stile architettonico, venne utilizzato un caratteristico tipo di roccia che si trova nei paraggi, il cosiddetto Ceppo dell’Adda utilizzato fin dai tempi dei romani.

Risalendo il fiume ci imbattiamo in altre due centrali idroelettriche a Porto d’ Adda dei primi anni del 900. La Esterle, dove ha inizio il naviglio di Paderno e la Bertini.
Costeggiamo quindi il naviglio che si interpone tra noi ed il fiume Adda. Nel canale sono ancora presenti le chiuse leonardesche che permettevano ai battelli provenienti dal lago di Como di superare i vari dislivelli fino ad arrivare al fiume Po e viceversa.

Circondati da una lussureggiante vegetazione, giungiamo al santuario della Madonna della Rocchetta.
Si tratta di una piccola chiesetta posta in cima ad un costone di roccia a picco su un tratto impetuoso del fiume
Per raggiungerla occorre salire una ripida scalinata.
Si dice che Leonardo prese spunto dai paesaggi circostanti per le sue opere più famose.

Proseguendo lungo la strada passiamo sotto il ponte di Paderno, importante opera architettonica di fine 800. E’ il ponte in ferro più alto d’Europa e l’ architettura riprende lo stile di introdotto da Eiffel per la celebre torre. Ancora oggi il ponte collega le due sponde del fiume. Al piano superiore transitano le auto mentre in quello inferiore i treni.
La leggenda narra durante l’ inaugurazione, il progettista avvertendo che il ponte oscillava più di quanto si aspettasse, per la disperazione si getto nel fiume.

Poco più avanti troviamo la centrale idroelettrica Semenza.
Mi è capitato di vedere aperte le paratie nei momenti di piena del fiume e posso assicurare che lo spettacolo è davvero impressionante.

Proseguendo in bici giungiamo infine ad Imbersago dove si trova un punto di ristoro. Per chi volesse effettuare il precorso a ritroso è possibile parcheggiare l’ auto.
Ad Imbersago è in funzione il caratteristico traghetto a mano che si presume sia stato progettato da Leonardo Da Vinci.
Quest’ imbarcazione permette la traversata del fiume, senza l’ ausilio di motori, grazie alla spinta della corrente. La traversata costa pochi euro.

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Ci sono 1 commenti su “Biciclettata sulle sponde del fiume Adda

  1. E’ molto bello quest’itinerario.. sia sulla sponda bergamasca che lecco-milanese.. :)

    Per chi, non avesse grandi doti da ciclista, ci sono un sacco di località che permettono di parcheggiare in riva al fiume, o quasi, e godersi il panorama, fare passeggiate o semplicemente un pisolino ed un pic pic immersi nel verde…

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