Bruxelles e Bruges: nel cuore dell’Europa

Il volo Ryanair è prenotato da tempo, si parte da Bergamo alle 8.30 del mattino, per noi significa sveglia alle 4, una levataccia ma almeno si guadagna tutto il primo pomeriggio. Si arriva nei tempi previsti a Orio al Serio, parcheggiamo l’auto nel parking low cost dell’aeroporto approfittando dell’offerta di apertura della stagione. Il volo parte in orario e arriva dopo meno di 1 ora e mezzo a Charleroi. Ci attende un po’ di pioggia e parecchio freddo (poco più di zero gradi), un poco imprevisto dato che siamo alla fine di aprile.
Per il trasferimento da Charleroi a Bruxelles utilizziamo i pullman della Elan http://www.voyages-lelan.be/xml/page.html?LANG=it&IDC=74 e in un’oretta siamo in centro alla stazione di Midi.
Decidiamo di fare un biglietto-abbonamento per 3 giorni per i mezzi pubblici, perché pur consapevoli che le maggiori attrazioni sono tutte localizzate in centro e quindi raggiungibili a piedi, con la bambina assai pigra, non vogliamo rischiare di dover fare il biglietto singolo ogni volta che si stufa di camminare. Ultimi trasferimenti in metro e finalmente dalla fermata di St-Catherine con pochi minuti a piedi arriviamo al nostro hotel il Noga, http://www.nogahotel.com/home_uk.cfm .
L’hotel è stato prenotato con booking, non è stato facile trovare una camera quadrupla a Bruxelles, meta soprattutto di uomini d’affari e di politici, quindi anche gli hotel sono predisposti soprattutto con camere singole o al massimo doppie e triple. Comunque la nostra scelta è appunto caduta sul Noga soprattutto per la buona posizione in centro, a 2 minuti dalla piazza di Santa Caterina e a 15 minuti a piedi dalla Grand Place. L’hotel è piccolo, però molto confortevole, la camera abbastanza spaziosa, lo staff molto gentile e cordiale e la colazione buona e abbondante.
Il tempo di mangiare qualcosa e partiamo alla scoperta di Bruxelles. Il tempo non aiuta purtroppo perché è freddo e piovoso e soprattutto c’è il vento forte però ci armiamo di impermeabile e di buona volontà e iniziamo a dirigerci verso la Grand Place. La piazza è davvero bella, immensa, un rettangolo con tutti i lati piani di costruzioni di stile rinascimentale, imponenti e splendidi.

Da ogni lato giri la testa trovi qualcosa che lascia senza fiato, davvero incredibile come possano esserci tanti palazzi spettacolari in un’unica piazza. Da un lato della piazza facendo una stradina pedonale si arriva al simbolo di Bruxelles, il Manneken Pis, la piccola statuetta del bambino che fa la pipì, in verità un pochino deludente, al limite ci si chiede come possano esserci così tanti che fanno le fotografie. Per ripararci dal freddo e dalla pioggia entriamo in alcune delle tante cioccolaterie e pasticcerie per iniziare a pregustare biscottini e cioccolatini deliziosi. Alcune vetrine con opere e vere e proprie create con il cioccolato sono talmente belle da sembrare finte, le più belle le troviamo nelle gallerie coperte e est della Grand Place. La cioccolateria Neuhaus presenta sculture di cioccolato straordinarie. Qualche altra sosta in negozi di siuovenir, cerchiamo un posto dove mangiare e poi di corsa (letteralmente, perché sta diluviando!) verso l’hotel.
Il secondo giorno ci svegliamo presto, c’è il sole, deciso si parte per Bruges, tappa obbligata per chi arriva in Belgio, le sue casette e i suoi canali,
protagonisti di film e romanzi non possono non essere visti. Andiamo alla vicina stazione centrale e prendiamo il primo treno per Bruges (ne passa uno ogni mezz’ora). Un’oretta di viaggio passando attraverso la verde campagna belga con la fermata nella cittadina di Gand che dovrebbe essere altrettanto bella, ma restando solo tre giorni non abbiamo il tempo di visitare, e siamo a Bruges. Purtroppo non abbiamo fatto i conti con il tempo belga, molto incostante e ballerino e infatti siamo partiti con il sole e arriviamo trovando la pioggia ma soprattutto il vento fortissimo. Ci armiamo di buona volontà (la pioggia va e viene comunque) e ci incamminiamo verso il centro e la prima tappa è la chiesa gotica di Nostra Signora con all’interno una delle poche opere di Michelangelo che si trovano all’estero, una scultura raffigurante la Madonna col Bambino. Poi proseguiamo a piedi verso la piazza centrale di Bruges: il Markt.
Una splendida piazza rettangolare, al centro un monumento e tutto attorno tanti palazzi splendidi e, su tutti, l’imponente campanile del Belfort alto 86 metri. Decidiamo di salire. 366 scalini sono tanti ma speriamo di essere ricompensati da un panorama mozzafiato. Purtroppo il tempo variabilissimo del Belgio anche qua ci gioca un brutto scherzo. In coda per i biglietti si era calmato il vento e non pioveva, arrivati in cima al campanile vento fortissimo che praticamente impediva di affacciarsi alle finestrelle che permettono di osservare il panorama. Scesi riprendiamo il cammino verso l’altra piazza di Bruges (assai vicina), il Burg. Anche qui dominano palazzi barocchi e soprattutto lo Stadhuis, capolavoro gotico con una meravigliosa facciata con baldacchini e statue. Infine l’ultimo lato della piazza è occupato dalla Basilica del SS.Sangue, entriamo e essendo nella settimana Santa possiamo anche vedere l’esposizione della reliquia del Sangue di Cristo (esposto di norma solo al venerdì). Pochi passi fuori dalla piazza e ci sono i punti di imbarco per i giri in barca nei canali di Bruges, tappa obbligata per apprezzare il fascino della cittadina belga. Aspettiamo il momento metereologicamente più adatto e appena smette di piovere decidiamo di partire in barca. Mezz’oretta lungo i vari canali sotto i tanti ponti (alcuni bassissimi) e accanto alle tipiche casette con il tetto con i mattoncini rossi, ai tanti campanili aguzzi e alle torrette. Riusciamo a fare quasi tutto il viaggio in barca (mezz’ora) senza pioggia, solo qualche goccia e anche se il vento continua a dare fastidio, siamo soddisfatti di aver potuto vedere la cittadina da questo punto di vista.
Restano da fare fermate per shopping o per rifocillarci e possiamo incamminarci verso la stazione per riprendere il treno che ci riporterà a Bruxelles.
Il terzo e ultimo giorno pieno di Bruxelles è molto pieno di impegni perché vorremmo vedere il più possibile della città. Abbiamo un percorso privilegiato e uno alternativo (con musei) nel caso dovesse ancora fare molto brutto. Per fortuna finalmente il tempo ci dà una mano e tutta la giornata sarà quasi senza pioggia ma soprattutto con molto meno vento così alle 8.30 siamo già a riammirare la Grand Place con pochi turisti è ancora più imponente e spettacolare, veramente fantastica in ogni angolo la si guardi. Il centro di Bruxelles si gira tranquillamente a piedi, ogni tanto ci si ferma a guardare negozi vetrine e intanto si cammina, in questo caso in direzione della Cattedrale, dedicata ai Santi Michele e Gudula, splendida e imponente facciata e interno grande e solenne.
Poi proseguiamo in direzione del Palazzo reale, per arrivarci attraversiamo il Parc du Bruxelles, e finalmente riusciamo anche ad avere un pochino di sole e possiamo riposarci un po’ in una panchina del parco. Ammirato l’imponente palazzo reale proseguiamo in direzione di Place du Sablon. Per arrivare facciamo sosta nella chiesa di Notre-Dame, costruita a somiglianza della più famosa chiesa francese. I giardinetti del Sablon sono piccoli ma molto caratteristici con tante statue bronzee e una splendida fontana al centro. E’ ormai tutta la mattina che camminiamo, torniamo verso l’hotel con i mezzi, mangiamo qualcosa ci prendiamo il tempo di riposarci un’oretta e poi nel primo pomeriggio ripartiamo, direzione quartiere Europeo. Con la metropolitana arriviamo nella zona che ospita la sede della Commissione Europea, del Consiglio Europeo e di tutti gli altri organismi comunitari, tanti palazzoni moderni a specchio grandi e bruttini, però poco più avanti lo scenario cambia completamente e si arriva allo splendido Parco del Cinquantenario che termina con un Arco di Trionfo maestoso e molto bello. Si riprende la metro e andiamo verso l’altro simbolo di Bruxelles, l’Atomium, costruzione moderna che simboleggio appunto con nove sfere d’acciaio, di cui 5 visitabili all’interno. Entriamo nelle sfere ma l’interno è un po’ deludente anche se il simbolo del Belgio non lo abbiamo voluto perdere. Ai piedi dell’Atomium [right]
[/RIGHT]si trova la Mini Europa, con 300 modellini riproduzione di monumenti di tutte le città europee in scala 1:25 abbastanza carino soprattutto per i bambini anche se meno interessante ad esempio dell’Italia in miniatura che si trova vicino Rimini. Ormai è tardo pomeriggio ma facciamo ancora in tempo a tornare in centro (in metropolitana) per farci uno spuntino (che è praticamente una cena viste le calorie!) con i tipici groufes ricoperti di panna, cioccolato e fragole e poi una cioccolata calda da Godiva e poi comprare un po’ di cioccolatini da portare a casa da Leonidas e una scatola di biscotti assortita da Groumande e infine acquistare un po’ di souvenir.
Torniamo a tarda sera in hotel, il tempo di preparare i bagagli e la mattina dopo si riparte verso l’Italia.
Peccato per il tempo che ha rovinato in parte la vacanza però i tre giorni a Bruxelles e Bruges sono una meta vicina che mi sento di consigliare a tutti, magari in estate con il tempo che dovrebbe essere più stabile.

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Ci sono 12 commenti su “Bruxelles e Bruges: nel cuore dell’Europa

  1. Anche a distanza di anni il to diario mi tornerà utile! E viste le previsioni credo anche che troverò tempo analogo (forse un poco più caldo)… ma da quelle parti è da mettere in conto sempre purtroppo!

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