Le Cinque Terre

“Una bella vacanzina estiva…” mi ero detta ad inizio anno, in un posto “nuovo”, non ancora assaporato in toto… cosi mi balenò in testa l’ idea della Liguria e le sue Cinque Terre, facili da raggiungere, non troppo costose, popolari…
sapevo fossero una meta rinomata, ma non pensavo che mi avrebbero conquistata a tal punto:oops:
scoprendole in lungo e in largo, assaporando le tradizioni e i prodotti che ci offrono si ritrova quella genuinità che al giorno d’ oggi sembra ormai scomparsa…
è questa, oltre ai meravigliosi paesaggi e scorci mozzafiato, la vera bellezza che mi ha colpito:oops:dandomi il desiderio di tornare un domani in questo incantato spicchio di Liguria per ritrovare le stesse emozioni… o magari scoprirne di nuove.

Venerdi 16
Dopo una mattinata passata a catalogare e raggruppare le ultime cose, nel primo pomeriggio ci imbarchiamo alla volta della stazione (il treno risulta la soluzione migliore per spostarci tra i piccoli e arroccati borghi liguri), destinazione: Riomaggiore, la prima delle Cinque Terre venendo da La Spezia, dove alloggeremo per 3 notti.
Arriviamo dopo un’ ora e subito ci accoglie uno splendido murales di Silvio Benedetto, artista argentino che ha ravvivato l’ urbanità dei borghi con colorati pitture, mosaici e terracotte…

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fermandoci al Centro Informazioni optiamo per l’ aquisto delle Cinque Terre Card Treno (dato che ne usufruiremo per spostarci da un paesino all’ altro) della validità di due giorni, spendendo 14,70 euro cad.
per maggiori info su tariffe ed agevolazioni delle Cinque Terre Card potete consultare questo link
http://www.parconazionale5terre.it/5terrecardsnuovo.asp?id_lingue=1

proseguiamo imboccando il tunnel che ci conduce in Piazza del Vignaiolo, alle porte della via principale di Riomaggiore, e qua si spalanca a noi la gaia atmosfera del borgo:rose:
continuiamo in salita per il viale gremito di turisti, famiglie, giovani, coppie, bar, negozietti e anziani in costume che chiaccherano allegramente… poco dopo, la fermata del servizio bus attivo per tutto il Parco:)
bene, potremmo approfittarne:wink: ma decidiamo di proseguire a piedi stuzzicati dalla gioiosità generale… solo dopo ci accorgiamo di come il bus possa essere allettante: Rio, arroccato come le altre Terre, è completamente in salita e percorrerlo sotto al sole di luglio con tanto di valige non è proprio il massimo.
quindi vi consiglio caldamente di usufruire dei servizi pubblici:wink: per maggiori info potete dare un occhio qua
http://www.parconazionale5terre.it/serviziobus.asp?id_lingue=1

dopo non poca fatica (ahimè, la Toscana non ci abitua a tali imprese atletiche:wink:) raggiungiamo finalmente il nostro affittacamere “L’ Arcobaleno”, delizioso B&B con personale gentile, disponibile e vari servizi…
con soli 100euro a notte abbiamo prenotato una tripla completa di frigo, aria condizionata, tv, phon, macchina del caffè e tutto ciò che occorre per la colazione all inclusive:ok:
questo il link de “L’ Arcobaleno”
http://www.larcobaleno5terre.net/

sistemati e ripresi dalla maratona torniamo in centro per gustare al meglio il bel Riomaggiore:wink:
ritroviamo i negozietti e i tanti turisti, molti dei quali stranieri… prendiamo il nostro primo gelato delle Cinque Terre (ottimo… anche se coi prezzi non ci scherzano) al “Bar Centrale” e continuiamo superando Piazza del Vignaiolo per una scaletta che ci porta al piccolo ma caratteristico Porto

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racchiuso da due ali di variopinte casette addossate l’ un sull’ altra, si intravede l’ acqua verde e cristallina dove qualche bagnante ne approfitta sguazzando o prendendo il sole…
proseguendo per uno stretto viottolo in salita fiancheggiamo la scogliera per arrivare alla spiaggia di Rio.
E’ costituita per lo più da ciottoli, ma ciò non sembra dar pensiero al gruppo di turisti che prende beatamente il sole tra un tuffo e l’ altro… e che acqua!!!
limpida, chiazze verdi smeraldo si alternano ad altre azzurro zaffiro mentre quell’ odore di salmastro ti riempie i polmoni… che meraviglia!!
peccato non avere il costume li per li altrimenti una nuotata non ce la levava nessuno:wink:
per evitare ulteriori tentazioni decidiamo di salire una stradicciola lungo la scogliera ed ammirare meglio il panorama…. quando si dice “ne vale la pena”

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che sia la distesa del mare o la “siluette” della costa ligure… ovunque ti giri la vista è mozzafiato.
Consiglio caldamente queste “escursioncine”, le vie anche se non pianeggianti si percorrono facilmente, la soddisfazione per l’ occhio è unica e si possono raggiungere angoli “nascosti” dove fare il bagno o abbronzarsi sugli scogli…
dopo la degustazione visiva torniamo sui nostri passi ripercorrendo il tunnel che porta alla stazione, ma stavolta usufruiamo dell’ ascensore pubblico per salire di un “piano”… vorrei raggiungere il castello di Rio, un tempo torre difensiva di avvistamento, oggi favoloso punto panoramico…

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e infatti anche da qua gustiamo un’ ottima vista…
proseguiamo passando da Piazza della Chiesa con la Chiesa di S. Giovanni Battista per tornare all’ albergo…
è quasi ora di cena, ci prepariamo per un ristorantino dove abbiamo prenotato un tavolo…
il locale è “La Lampara”, affacciata su Piazza del Vignaiolo
http://www.ristorantelalampara.it/index.htm

bel ristorante, stile “bucaniere” che ci fa sentire appieno in una località di mare…
le specialità sono quelle di pesce, ottime, consiglio caldamente la frittura:)ma anche le pizze sono veramente buone… abbiamo mangiato da dio e, alla fine, non s’è speso nemmeno cosi caro: 70 euro in tre…
e se doveste passare a Riomaggiore, mi raccomando… alla Lampara non sarete delusi:wink:
la serata si conclude con un’ ultima passeggiata per il centro, avvolti dalle luci, le risate, la brezza acre che ci raggiunge dal mare…

Sabato 17
La levata di buon ora preannuncia una giornata bella colma: ci attendono le Terre di Manarola, Corniglia e Vernazza:)
indossate un paio di scarpe da tennis comode dopo un’ abbondante colazione, via…. si parte!!!
decidiamo di coprire una parte del “Sentiero Azzurro”, il tratto che collega Riomaggiore a Monterosso passando per tutte le Cinque (circa 40min da Rio a Manarola, 1h da Manarola a Corniglia, 1h e mezzo da Corniglia a Vernazza e 2h da Vernazza a Monterosso)
da Rio ha inizio la rinomata Via dell’ Amore (a pagamento… ma grazie alle Cinque Terre Card preventivamente aquistate entriamo gratis)…
il cielo, terzo e soleggiato, si specchia su una distesa d’ acqua immensa dipingendola di blu intenso:rose: il sentiero è dolce e lastricato, facilmente percorribile, ci offre scorci spettacolari…

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durante il nostro cammino ci accorgiamo di come le pareti, le reti di sicurezza o le stesse piante siano segnate da romantiche effigi, simbolo indelebile del sentimento:oops: o ancora ovunque flotte di lucchetti sigillati… curiosissimo il corridoio ornato da scritte e murales, alla fine del quale si trova il monumento di due figure stilizzate che si baciano… è davvero la Via dell’ Amore:oops:
la temperatura non è certo delle più miti ma fortunatamente il sole durante la mattinata rimane dietro il monte, concendendoci un tragitto per lo più ombreggiato… così nel giro di mezz’ ora raggiungiamo la nostra prima tappa: Manarola.

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contenuta, semplice, graziosa… anche lei ricca di turisti e inebriata dall’ odore di salmastro che percorre le strette vie… passiamo per il centro e la strada principale, piena di negozi e bancarelle. Qua veniamo incuriositi dal Museo dello Sciacchetrà, vino dolcissimo tipico delle Cinque Terre.
Per maggiori info, ecco il link
http://www.parconazionale5terre.it/m…sp?id_lingue=1

il museo si riduce ad una stanza dove vengono illustrati le arti della spremitura, le origini, le tipologie di questa nobile bevanda, con tanto di audiovideo a scelta… carino!
dopo aver accomulato un pò di acquolina proseguiamo arrivando alla Piazza della Chiesa con la Chiesa di S. Lorenzo e da li continuiamo fino a Piazza Castello, dov’è possibile godere di una bella vista verso Riomaggiore…
tornati in centro ci soffermiamo ad una focacceria… un assaggio alla focaccia ligure non può mancare, scelta incoraggiata dall’ orario… che dire, buonissima:)
lasciamo Manarola imboccando il sentiero a picco sul mare; adesso il sole si fa più sentire, ma la fatica rimane lieve.
A differenza della Via dell’ Amore, il tratto è sterrato e con più saliscendi… ma i meravigliosi panorami non hanno nulla da invidiare ai precedenti:wink:
ed ecco, a meno di un’ ora arrivamo alla nostra seconda tappa: Corniglia.
Corniglia è il borgo centrale del Sentiero Azzurro, l’ unico a non avere il porto perchè situato in posizione più elevata (anche se sono presenti sprazzi di spiaggia raggiungibili)…
dalla stazione prendiamo un bus che ci porta all’ ingresso del paesino, che carino!!
viuzze strette e rustiche, ai lati palazzotti variopinti ed altissimi… il che permette una buona ventilazione (e refrigerio) anche nelle giornate più calde.

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Camminiamo tra le vie, arrivando all’ Oratorio dei Disciplinati e da li giungiamo al punto panoramico Belvedere…. che vista ragazzi!!

maaah… è ora di pranzo!! he he il languorino si fa sentire…
in centro andocchiamo un’ osteria stuzzicante: “A Cantina de Manan”, piiiiiccola piiiiccola, ridotta ad un’ unica stanza… rustica e tipica, niente menù fisso… ma che cucina!!! mi son gustata un bel piattone di trofie alle acciughe (da provare assolutamente), ma anche i tagliolini al ragù bianco fanno impazzire…
piatti veramente buoni, spesa: circa 50euro in 3.
Facciamo un ultimo giro nella bella Corniglia rinfrescati da un immancabile gelato…
sbuchiamo in un’ altra sporgenza dove, di fronte a noi, si estendono i vigneti… splendide onde verdeggianti che ogni tanto lasciano affiorare agricoltori intenti al loro lavoro…
è ora di lasciare il borgo… personalmente avrei voluto raggiungere Vernazza a piedi, per la strada fiancheggiante la scogliera e soddisfare cosi la mia voglia di panorama, ma il caldo è insostenibile (effettivamente la stagione estiva non è la più adatta se si vogliono esplorare in lungo e in largo Le Cinque Terre… veramente troppo caldo con poca ombra, molto meglio in periodi come marzo-aprile o settembre-ottobre)…
per evitare l’ assiderazione prendiamo il treno che in 5 min ci porta a destinazione:
eccoci a Vernazza!

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dalla stazione scendiamo arrivando in via Roma, la principale del paesello…
salendo si arriva ad una piazzetta attrezzata con parco giochi e ornata da una marginetta della Memoria ai Caduti (presente in ogni Terra)….
un occhiata veloce eppoi scendiamo:wink:venendo sommersi da turisti, bar, bancarelle…
ho trovato Vernazza molto più “caotica” di tutti gli altri paeselli visitati fino ad ora… al termine di via Roma si trova Piazza Marconi, il centro vitale di Vernazza, completo di Porto e spiaggia (piccolissima… ma finalmente un pò di sabbia:wink:)…
ogni singolo scoglio, ogni singolo angolo bagnato dall’ acqua è assalito dai turisti e qua decidiamo di chiudere la giornata con un bel tuffo nelle cristalline acque liguri… prima però torniamo verso l’ interno e salendo per le viuzze arriviamo al Castello A. Doria, fortezza panoramica posta nel punto più alto del borgo.
L’ ingresso è a pagamento (1,50 euro cad., non incluso nelle Cinque Terre Card), aquistiamo il biglietto e andiamo…
che spettacolo da lassù: un largo spiazzo concede la visuale a 360°, possibile anche l’ utilizzo dei binocoli… al centro si innalza la torre, ci spingiamo fino alla cima per godere appieno il tutto…

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soddisfatti da tale meraviglia ridiscendiamo, giù giù fino a Piazza Marconi e adesso… una nuotata non ce la leva nessuno:D dopo tanta fatica quella distesa limpida ci pare il paradiso….
attenzioni agli scogli però, tagliano! (parola di graffi…) …
tra un bagno, una chiaccherata, un’ immersione un’ ora vola in fretta e verso sera salutiamo la vivissima e bella Vernazza prendendo il treno di ritorno verso Riomaggiore…
ma il nostro sabato non è ancora finito:wink:
in mattinata avevo prenotato un tavolo ad un rinomato ristorantino chiamato “Bar dell’ Amore”
http://www.bardellamore.it/bar_dell_amore/

la caratteristica peculiare è il luogo in cui è ubicato: esattamente a metà del tratto della Via dell’ Amore, è raggiungibile a piedi da Rio o Manarola in circa 10 minuti…
vi verranno servite portate su un tavolo affacciato a strapiombo sul mare:oops:, gustarsi un buon piatto di pesce “circondati” da una distesa marina non ha prezzo… davvero unico.
La qualità del cibo buona, la spesa accessibile: 70euro in 3 con una cena a sola base di pesce…
locale che consiglio, soprattutto per chi vuol vivere attimi pieni di romanticità.

Domenica 18
Dopo aver toccato quasi tutte le Terre, decidiamo di dedicare questa giornata all’ ultimo borgo non ancora visitato: Monterosso.
Lo raggiungiamo prendendo il treno di prima mattina, cosicchè intorno alle 10 ci immergiamo nel pienone estivo della più famosa delle Cinque Terre;
siamo sul Lungomare Fegina, dinnanzi a noi si estende una bella spiaggia colorata da miriadi di ombrelloni e resa splendida dal mare blu cielo…

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fatta tappa al Centro Informazioni (di fianco all’ uscita della stazione) ci incamminiamo per il Lungomare, attraversando il tunnel per arrivare al Molo Harbour: il ritorno vorremmo farlo in traghetto gustandoci per un’ ultima volta le Terre dal mare… cosi acquistiamo i nostri biglietti spendendo 8euro cad. per un solo andata…
per maggiori info su tragitti, orari e tariffe potete consultare questo sito
http://www.navigazionegolfodeipoeti.it/

mamma mia… è un caldo pazzesco!
preferiamo piegare all’ interno verso Piazza Don Minzoni, ricca di bar, ristorantini e negozi… proseguiamo lungo via Roma gustando l’ atmosfera pacata e rinfrescandoci ad una fontana…
imbocchiamo poi per Piazza Matteotti salendo attraverso una stradina sterrata…
dopo 5 minuti arriviamo ad un Castello-cimitero, ancora arroccato e costruito come una fortezza, da dove possiamo ammirare uno splendido panorama…

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con calma ridiscendiamo per la strada scoscesa sbucando nuovamente sul Lungomare Fegina:wink:
nemmeno c’è parso sia passato cosi tanto tempo, che è già ora di pranzo!
sotto al sole di mezzodì torniamo all’ interno del paese per fermarci ad una pizzeria…
è il “Dj Pizza”, bel localetto che soddisfa le nostre pance brontolanti… mmmmh pizza niente male! e buono buono il profitterol:wink:
pagati i nostri 40euro per tre, torniamo sul Lungomare Fegina per dirigerci sull’ altra ala di Monterosso…
superata una bella piazza ombreggiata colma di gruppi turistici, arriviamo al termine della spiaggia… in fondo al viale prorompe imponente una figura umana scolpita nella roccia: è il Gigante, scrutatore del mare e guardiano di Monterosso…
consultando la cartina del paese, mi incuriosisce la Villa Montale, esattamente la casa estiva in cui il poeta passava le vacanze, oggi visitabile…
dal Gigante saliamo per una viuzza, ma probabilmente sbagliamo a prendere una delle vie traverse: della casa di Montale nemmeno l’ ombra.
Il caldo persiste e noi non desideriamo altro che sbollentarci, alchè torniamo alla spiaggia (le uniche non a pagamento sono quella immediatamente sotto il Gigante e quella del Molo Harbour, in località Corona) per immergerci nelle acque cristalline…
dovreste vedere i pesci!! nonostante il caos turistico ne ho scorti diversi sgusciare tra le gambe ammollo dei bagnanti.
Ormai sono quasi le 5, è l’ ora di asciugarsi e tornare al Molo Harbour per prendere il battello…
splendida la navigazione, la brezza fresca ci voleva proprio dopo tanto camminare eppoi la vista delle Cinque Terre da una nuova prospettiva è unica… mi raccomando, se avete intenzione di visitare questo spicchio di Liguria, almeno un giro in mare è d’ obbligo!!:wink:
il traghetto fa tappa in tutti i porti (meno che a Corniglia) ed infine, giungiamo a Riomaggiore…
dopo una doccia rigenerante ci aspetta un nuovo tour:wink:
per la cena ho prenotato al “Santuario di Montenero”
http://www.santuariomontenero.it/santuario_di_montenero/

come suggerisce il nome, il ristorante (che fa anche pernottamento) si trova esattamente nel Santuario di Rio…
ogni borgo ha il proprio Santuario protettore, tutti ubicati in posizione elevata…
un altro sentiero interessante è quello chiamato “La Via dei Santuari”, che passa per tutti e cinque i santuari partendo proprio da quello di Montenero per arrivare al Santuario della Madonna di Soviore di Monterosso…
per maggiori info sul percorso eccovi il link
http://www.parconazionale5terre.it/viasantuari.asp?id_lingue=1

essendo fuori paese, per raggiungere la trattoria si può percorrere la strada a piedi (in circa 40 minuti si arriva) oppure prendere il bus che parte dal parcheggio di Rio…
la navetta porta all’ ingresso di una viuzza sterrata in salita, da lì è indispensabile proseguire a piedi per 10 minuti…
la stradina si snoda tra i vigneti:)e permette di gustare scorci mozzafiato…

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guardando verso La Spezia si intravede Portovenere con le sue isole di Palmaria, Tino e Tinetto e nelle giornate più terze si scorgono l’ Isola d’ Elba e le coste Toscane… splendido veramente:oops:
arriviamo infine al Santuario… peccato ci sia un forte vento che rende impossibile la cena sul piazzale esterno mentre si gode del panorama, ma ci accontentiamo:wink:
i piatti sono specialità liguri e delle Cinque Terre, iniziamo col carpacco di pesce spada, per passare ai ravioli al ragù ed infine alle melanzane alla parmigiana e tagliata di manzo all’ aceto balsamico… tutto DIVINO:ok:
cucina ottima, prezzi ragionevoli (circa 60euro in 3) e posizione panoramica da paura… un posto che consiglio vivamente per assaporare in toto la rusticità e la magnificenza di queste terre:)
un piccolo appunto va fatto per il ritorno: l’ ultima corsa passa alle 11:???: e noi, finito di mangiare alle 10, abbiamo atteso per più di un’ ora prima di abbandonarci tra i sedili del bus… nel caso quindi, si può mettere in programma un ritorno a piedi, oppure in bici… o ancora pernottare direttamente al Santuario:)

Lunedi 19
E si… il giorno della partenza è arrivato:wink:
ricomponiamo le valigie e lasciamo con un “arrivederci” il B&B “L’ Arcobaleno”…
scendendo in paese facciamo un ultimo giro all’ insegna delle compere:cattivo:
per la strada, ci attira l’ insegna di un piccolo museo…
è il Museo della Memoria di Riomaggiore, entriamo gratis grazie alle Cinque Terre Card e sprofondiamo nella cultura, i costumi, la storia dei borghi…
http://www.parconazionale5terre.it/museo_memoria.asp?id_lingue=1

dopo una breve sfarinata (il museo si riduce ad una stanza) torniamo in superficie e ci dedichiamo finalmente agli aquisti…
tra i prodotti tipici, il famosissimo Sciacchetrà, il Limoncino, il Pesto alla genovese e il Miele di Acacia… poi, come al solito, una bella calamita firmata “Cinque Terre” e un’ oliera di ceramica…
soddisfatta delle mie spese, ci gustiamo un ultimo gelato al Bar Centrale eppoi voltiamo verso la stazione…
è stata davvero una bella vacanza, seppur breve;
i paesi, la gente, i servizi… ma soprattutto i paesaggi:) unici nel loro genere…
la vita, cosi semplice, cosi quieta… eppure cosi grande da entrare nell’ animo di chi ha modo di viverla… raramente decido di tornare in un posto che gia ho visitato ma queste Cinque Terre meritano davvero e magari, chissà… dedicherò una camminata alla “Via de Santuari”, con la voglia di ritrovare gli stessi identici profumi, odori, spettacoli panoramici che ho avuto modo di saggiare durante questo piccolo soggiorno tra la scogliere…

il mio ALBUM FOTOGRAFICO delle Cinque Terre

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