Di roccia e di acqua

Diario breve.
3 giorni fra gole, laghi e grotte (NO POSTUMIA).

La Slovenia comincia a far lievitare i prezzi.
Forse il mangiare e la benzina sono ancora economiche ma per il resto si stanno allineando.

Allora ecco l’itinerario.
Tolmin-Bohinj-Bled + discesa a sud.

Andando per ordine presso Tolmin (e + precisamente presso la frazione Zatolmin) vi sono le Gole della Tolminka (Tolminka Korita).
Itinerario breve (circa 1 ora) ma gole molto alte e strette e quindi inevitabilmente scenografiche.
Okkio per ki va con i bambini. Il sentiero è ben tenuto ma in alcuni punti dato l’umidità è molto scivoloso e la ringhiera è costituita da 2 cordoni di ferro e un bambino fra il cordone più basso e il terreno ci passa tranquillamente!
Sconsiglio la salita alla Grotta di Dante. Salita ripida e grotta inaccessibile.

A Bohinj famosa per il lago (inglesi e tedeschi facevano il bagno!) vi sono le Gole della Mostnica presso la frazione di Stare Fuzina.
Più che le gole (strette , poco visibili e coperte dalla vegetazione) il bello del percorso è dato dalla camminata nel bosco lungo il fiume. L’asqua è verde cristallina con alcune formazioni rocciose molto belle (vedi arco semisommerso alla fine del percorso).
La camminata anche qui non impiega più di 1-1,5 ore. Percorso cmq tutto in piano e adatto a tutti anche se meglio avere degli scarponi per via del fango in alcuni punti.

A Bled (seguendo verso nord est oltre il lago) ci sono le Gole del Vintgar.
Molto pubblicizzate come del resto è la zona di Bled e meta di bus turistici.
Il percorso nelle gole vere è proprie si fa in circa 15 minuti il resto è camminata lungo fiume.
La parte delle gole se si ha la pazienza di aspettare un momento senza troppi turisti sono molto belle.
La pensiline sono attaccate alla roccia e l’acqua dove non forma cascate, è trasparente passando dal turchese al vere smeraldo.

Sono tre percorsi brevi ma anche se si tratta dello stesso filo conduttore sono diverse fra loro.

La discesa verso sud invece mi ha portato in un posto SPETTACOLARE ancora sconosciuto al turismo.
Si kiama Rakov Skocjan.
Si tratta di una zona boscosa (come tutta la Slovenia del resto) dove si sono 2 sorta di crateri scavati dall’acqua. Simil dolina carsica.
Per chi li conosce si potrebbero paragonare ai cenote messicani (quei buchi enormi nella jungla in cui si lanciava col paracadute Patrick de Gaiardon per una famosa pubblicità di orologi).
In pratica dal bosco si scende in una caverna con una entrata alta circa una ventina di metri.
Da qui si cammina in una grotta scavata dal fiume (in agosto il fiume era profondo circa 20 cm) e si raggiunge il fondo del “cratere”.
Dal fondo del cratere si passa in un’altra galleria scavata dall’acqua che porta in un latro cratere dove all’interno sono cresciuti alberi altissimi per raggiungere la luce in alto.
Da qui partono altre 3 gallerie ma a fondo cieco.
A parole non rende l’unicità del luogo. Me ne rendo conto scrivendolo.

Non è adatto ai bambini. La camminata nelle gallerie per quanto siano brevi e alte è molto scivolosa.
I massi a bordo fiume sono ricoperti di un pellicola di melma scivolosissima e pure le pareti della caverna a cui ci si potrebbe aggrappare per non cadere.
Obbligo di scarpe da trekking e una torcia.

Esistono numerosi sentieri che seguono il fiume , molto più semplici. Al centro del complesso vi è anke un hotel ristorante (Hotel Rakov Skocjan).

Per raggiungere Tolmin l’ingresso più comodo è quello da Cividale del Friuli.
Per Rakov Skocjan è meglio passare da Trieste evitando le autostrade (si paga un bollino semestrale che costa 35 € e ci sono posti di blocco frequenti.
Per Rakov Skocjan seguite le indicazioni per Postumia e poi per il paese di Ulmec.
Sulla provinciale che costeggia l’autostrada una volta imboccata la deviazione per Ulmec la deviazione per Rakov è la seconda a destra.

Come sempre sn a disposizione per altre info!

PS: evitate le grotte di Postumia. Costose e male illuminate. 100 volte meglio Frasassi!

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