Brema

Innanzitutto: perché Brema?
Perché le vacanze estive sono ormai un lontano ricordo e abbiamo voglia di partire, anche se per pochi giorni.
Perché conserviamo bellissime impressioni di Francoforte, che ci ha fatto incontrare per la prima volta la Germania e speriamo di ritrovare una simile atmosfera.
Perché c’è un comodissimo volo Ryanair per Brema che parte ogni giorno da Bergamo.
Perché 10 euro in tutto (andata e ritorno) per questo volo sono un argomento decisivo a cui è impossibile resistere.

Così venerdì 5 novembre ci concediamo un giorno di ferie e partiamo tutte belle imbacuccate alla volta di Brema, città del nord della Germania, dove atterriamo dopo un paio d’ore.
A differenza della maggior parte degli aeroporti utilizzati da Ryanair, quello di Brema non è sperduto nei campi; praticamente quando si atterra ci si trova già in città.
Noi sbarchiamo in una specie di “appendice prefabbricata” riservata solo ai voli della compagnia irlandese, dove c’è un bel via vai di persone. Un breve corridoio ci conduce all’aeroporto vero e proprio: ampio, luminoso, moderno e… praticamente deserto. Qui al box delle informazioni turistiche si può tra l’altro acquistare (costo €. 2,45) il biglietto per il tram linea 6 che parte dal marciapiedi antistante e che porta, in dieci minuti circa, nel centro della città.

Noi scendiamo alla fermata della stazione ferroviaria e dopo averla attraversata ci bastano pochi minuti per arrivare all’hotel che abbiamo scelto. Si tratta del Prizehotel dove abbiamo prenotato una camera doppia direttamente sul sito internet www.prizeotel.com al costo di euro 64,00 a persona (per due notti). Questo albergo ci ha colpito, oltre che per l’ottima posizione rispetto al centro città, per la struttura e l’arredamento super moderno, di design. Le stanze non sono grandissime ma molto confortevoli, luminose, pulite. Apprezziamo particolarmente il piumone del letto, caldo e avvolgente e la mega doccia! Inoltre nella hall è disponibile per tutti i clienti un PC con collegamento internet gratuito. La colazione invece non è compresa nel prezzo, chi vuole può richiederla al costo di €. 9,50, noi però preferiamo provvedere autonomamente. Sia internamente che appena fuori la stazione ferroviaria c’è solo l’imbarazzo della scelta tra chioschi e locali che offrono brioches, panini, caffè, cappuccini e, per i più audaci, wurstel e crauti. La spesa è sempre molto contenuta, e questo vale anche per gli altri pasti della giornata.

Dopo esserci sistemate nella nostra stanza ci dirigiamo subito verso il centro, sono da poco passate le 16,00, ma sta già iniziando a fare buio. In pochi minuti siamo in centro pronte al nostro primo incontro con Brema. In questa serata ci accontentiamo di una passeggiata nell’Altstadt (la città vecchia) che si sviluppa attorno alla Piazza del Mercato, dove si trovano le principali attrazioni cittadine tra cui il municipio e il duomo.
Attirate da una strana musica arriviamo nella Boettcherstrasse dove è entrato in funzione il Carillon con il suono dei suoi 30 campanelli in porcellana e la torre girevole in cui scorrono le tavole che raffigurano i grandi navigatori ed esploratori. Questo succede due volte al giorno alle 12,30 e alle 18,00.
Le prime impressioni sono subito positive, sentiamo che Brema non ci deluderà.

La giornata del sabato è dedicata ad una visita un po’ più completa. Per meglio orientarci ci siamo procurate una “guida personale”. Dal sito www.bremen-tourismus.de abbiamo precedentemente eseguito il download del file “Audio Guida Tour” (al costo di €. 3,50) caricandoli poi sui nostri lettori MP3. Ora inseriti gli auricolari siamo pronte davanti all’Ufficio Turistico delle Piazza del Mercato, punto di partenza del nostro tour che prevede 13 “stazioni”:

1. introduzione,
2. storia,
3. piazza del mercato,
4. municipio,
5. statua di Orlando,
6. parlamento,
7. Schütting,
8. Böttcherstraße,
9. Banchina Martini/Chiesa di S. Martino,
10. passeggiata Schlachte lungo il fiume Weser,
11. Schnoor,
12. Duomo di S. Pietro,
13. i Musicanti di Brema

Il percorso è contrassegnato da borchie metalliche poste sul selciato che, tappa dopo tappa, indicano il cammino nel centro di Brema (un po’ come i sassolini nella fiaba di Hansel e Gretel).
L’Audio Guida offre ad ognuno la possibilità di scoprire la città con i propri ritmi facendosi impressioni personali. Quando ci si vuole soffermare su un particolare, fare una visita più approfondita o anche solo una breve sosta basta premere il tasto “pausa”, per poi riprendere, non appena si è pronti, da dove ci si era interrotti.
Come idea generale possiamo dire che troviamo interessanti i cenni storici (che ad esempio ci hanno aiutato a capire il “significato” della statua di Orlando grande ma, a prima vista, piuttosto bruttina), maestosi il municipio ed il duomo, “artistica” Böttcherstraße, affascinante l’atmosfera un po’ retrò del quartiere Schnoor, inaspettatamente piccola la statua dei musicanti simbolo della città.
Sempre grazie all’audio guida riusciamo ad individuare il “buco di Brema” nella piazza del Mercato di fronte all’edificio del Parlamento. A prima vista sembra un tombino come tutti gli altri ma inserendo una moneta nell’apposita fessura si sente il “saluto” di uno dei Musicanti di Brema. Siccome fra simili ci si comprende, il primo a darci il benvenuto è proprio l’asino!

Dopo una mattinata all’insegna del bel tempo, il pomeriggio ci riserva una pioggerellina più fastidiosa che altro. Non importa, ci serviamo di nuovo del tram Linea 6 in direzione Università e scendiamo alla penultima fermata dirette al Museo Universum (sito internet http://universum-bremen.de ). L’ingresso costa €. 16,00 per gli adulti.
Si tratta di un museo delle scienze, in cui è possibile sperimentare e toccare con mano quelle che a scuola sono state per noi solo teorie: l’evoluzione della terra, i fenomeni naturali, i terremoti, gli effetti ottici, la diffusione del suono, le reazioni degli esseri umani… tanti altri.
Un’esperienza interessante, non solo per ragazzi.

La nostra ultima giornata a Brema sarà breve, per cui ci mettiamo in moto piuttosto presto. Nei dintorni della stazione (quartiere Viertel) incontriamo parecchi giovani vestiti in stile vagamente gotico, che escono dalle discoteche. Il loro sabato sera finisce, mentre inizia la nostra domenica!
Siamo dirette allo stadio del Werder Brema, il Weser Stadion (il calcio è una nostra passione per cui questa per noi è una visita classica in molte città). Si trova sulla riva del fiume e la zona a quest’ora è praticamente deserta, incontriamo solo qualche patito del footing e poche famigliole a passeggio.
Anche noi ci facciamo una passeggiata lungo la riva del Weser (circa 2 Km.) per ritornare in centro, dove visitiamo l’interno del Duomo dedicato a San Pietro e della chiesa di Nostra Signora proprio mentre sono in corso le prove di una corale. La musica a Brema è sempre protagonista.

Ci resta soltanto il tempo per qualche compera golosa (cioccolato e marzapane) ed è già il momento di salutare questa città dove abbiamo trascorso un week end davvero piacevole.
Brema è una città che si presta ad essere visitata anche con pochissimo tempo a disposizione: tutti i punti di interesse sono vicini e facilmente accessibili.
Naturalmente offre altre opportunità: musei, giardini, teatri, la visita alla fabbrica della Becks, piccole gite sul fiume, percorsi in bicicletta… non c’è che da scegliere in base agli interessi personali e al periodo in cui si effettua il soggiorno.
Quindi, tornato alla nostra domanda iniziale, non c’è un unico “perché”. Possono essere molti i motivi per visitare a Brema. In questo periodo specifico se ne aggiunge uno in più: dal 25 novembre al 23 dicembre in Marktplatz ci sono i Mercatini di Natale.

Pin It
Tags:

Ci sono 3 commenti su “Brema

  1. Io a Brema ci sono stata quest’estate. In apparenza sembra una meta ‘nn’ qualsiasi. Invece si è rivelata una città molto interessante sia dal punto di vista storico-culturale che innovativo. Mitico il museo Universum Science Bremen. Ottima città da visitare anche in famiglia.
    Ho splendidi ricordi.
    Gran bel diario:cool:.
    Ciao

Lascia un commento

Commenta con Facebook