Compleanno prenatalizio à Paris

L’idea di passare il mio compleanno a Parigi è nata con la coincidenza del ritorno dal nostro viaggio in Martinica il 10 dicembre; il giorno seguente io compio gli anni e da qui è nata l’idea di fermarci nella ville lumiére un paio di giorni in più.

La mattina del 10 dicembre atterriamo all’aeroporto parigino di Orly con quasi due ore di ritardo; il maltempo nel nord Europa ha influito anche sulla puntualità del nostro volo AirCaraibes, partito la sera precedente dalla Martinica.
Dopo estenuanti ricerche, ho trovato e prenotato un appartamento a Parigi per tre notti; ce ne servirebbero soltanto due, ma l’arrivo la mattina presto ci avrebbe permesso di usufruire dell’ingresso in camera soltanto nel tardo pomeriggio, e stanchi come prevediamo di essere dopo un insonne volo intercontinentale di 9 ore, pensiamo che sarebbe meglio avere a disposizione l’alloggio subito. L’appartamento scelto si trova nel 10° arrondissement, zona di Parigi che non conosciamo e che non è propriamente centrale, anche se all’atto della prenotazione ci hanno detto che si trova a 15 minuti a piedi dal Louvre (?? …forse 15 minuti di metropolitana!).
Apartmentparis.fr è il sito sul quale abbiamo prenotato, e il tutto si è svolto in maniera semplice ed efficace. Dopo aver preso accordi via mail e pagato la caparra con carta di credito, ci vengono inviate tutte le istruzioni per raggiungere l’appartamento e la sede per il ritiro delle chiavi. Si tratta praticamente di un locale per il cui accesso serve un codice segreto alla porta d’ingresso, dopodichè ci si trova di fronte a decine di cassette di sicurezza; trovata quella che corrisponde all’appartamento prenotato, si compone un secondo codice, si apre la cassetta e si ritirano le chiavi depositando la somma corrispondente al saldo… tutto questo in due minuti, semplice e geniale! Il taxi che ci sta aspettando fuori ci porta alla destinazione finale, dove, finalmente, dopo 3 piani di scale trascinando su le valigie, prendiamo possesso del nostro alloggio per godere del meritato riposo. Sono circa le 11 del mattino, la voglia di girare per Parigi è tanta ma siamo distrutti e così dormiamo.. al pomeriggio si fa un giro nei dintorni per fare qualche acquisto e riempire il frigo, per poi crollare di nuovo in un sonno profondo fino alla mattina seguente…


11 dicembre… Paris j’arrive!!!!!
Ci svegliamo riposati ma ancora intontiti dal fuso orario; ci prepariamo in casa un’abbondante colazione, e tra una tazza di caffè ed un croissant, sbirciamo fuori sui tetti di Parigi: la giornata è grigia ma a noi sembra già bellissima.
Imbacuccati come non mai, si parte alla conquista della città. Non abbiamo un programma preciso, anche perché a Parigi ci siamo già stati tante volte, soltanto la voglia di farci prendere dall’atmosfera della ville lumiere in un sabato prenatalizio.. e la ferma convinzione di voler fare un po’ di sano shopping! Dopo aver gironzolato un po’ col naso per aria, consultiamo la cartina per vedere dove siamo finiti, e decidiamo di dirigerci alla più vicina fermata della metro, Strasbourg St Denis. Girare in metro a Parigi secondo me è veramente facile, è incredibile come le cose più complicate possano a volte essere così semplici, forse sarà anche il fatto che io ho un buon rapporto con il mezzo di trasporto metropolitana… Alla biglietteria, sfodero il mio francese che sto intensamente studiando da circa un anno, e chiedo due biglietti per la giornata… costo circa 12 euro per due persone per le zone 1 e 2 (cioè il centro città) e ci dirigiamo alla linea 8 direzione Balard.

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[*]Prima tappa: Opèra e Galeries Lafayette
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Scendiamo alla fermata Opèra e ci troviamo davanti quel gioiello che è il Teatro e la sua meravigliosa piazza, scatto qualche foto ma non siamo qui per i monumenti (!!), bisogna correre alle Galeries Lafayettes, ma non siamo certo soli…. insieme a noi una folla enorme di persone! Tutto ciò non prima di aver buttato il naso dentro al negozio Sephora, che annuncia maliziosamente di essere il “Paradiso in terra”, e al mitico Apple Store, dentro al quale io avrei comprato tutto ma siccome ho già quasi tutto della Apple mi sono limitata a guardare le novità e comparare i prezzi…
È solo metà mattina e le Galeries Lafayette sembrano già nel delirio più totale.. aiuto!!!! Una delle cose più impressionanti è che c’è una fila enorme… al banco informazioni!! Cosa dovranno chiedere tutti quanti? Mistero.. giriamo intorno tra boutiques, scarpe, accessori, borse, articoli regalo quasi senza meta e poi ci guardiamo negli occhi: non sarà qui che troveremo qualcosa di originale da comprare, in considerazione anche del fatto che vorremmo “evadere” un certo numero di regali di Natale… Allora mi sovviene del consiglio di un’amica del Giramondo (grazie Cris :)) e ci ributtiamo (letteralmente) fuori, prendiamo la metro linea 7 direzione Villejuif per raggiungere un’altra zona di Parigi che conosciamo poco, ma pittoresca e indicata per gli acquisti: il Quartiere Latino.

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[*]Seconda tappa: Rue Mouffetard. Fermata della metro: Censier-Daubenton
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Qui ci si scatena! È sabato e la via è molto animata, c’è anche il mercato cittadino di frutta, verdura, fiori e prodotti tipici.. tutti offrono degustazioni di vino, formaggi e pate de fois gras.. una pacchia! Per non parlare delle cioccolaterie e dei negozi etnici, alcuni veramente strani, altri con un po’ di paccottiglia, altri eleganti. Abbiamo fatto alcuni acquisti da Diwali, che propone articoli in lana e seta, e bijoux di fabbricazione indiana ..i negozi di prodotti alimentari hanno fatto il resto!

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[*]Terza tappa: fermata pranzo
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È arrivata ora di pranzo, a causa del fuso orario io sono completamente rimbambita e non ho fame, ma è meglio cercare di riprendere i consueti orari; i ristoranti sono veramente tanti in questa zona, si può scegliere principalmente tra cucina francese, italiana e greca. Optiamo per la cucina francese e il bistro Le Mouff’tot-Mouff-tard. Si parte con antipasto di foie gras (eccezionale) e poi entrecote al pepe verde con champignon, accompagnato da un buon rosè, cibo ottimo ed ambiente molto accogliente, gestore un po’ burbero ma che alla fine ci ha fatto un bel sorriso (al momento del conto…). Ma non possiamo lamentarci, abbiamo speso il giusto, 63 euro in due.
Riprendiamo il nostro giro, ora dove ci dirigiamo?

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[*]Quarta tappa: Rue de Rivoli e Les Halles
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Si riprende la metro sempre a Censier-Daubenton per dirigersi “au coeur de la ville”! Rue de Rivoli è il viale centrale ed elegante per eccellenza, negozi, boutiques e grandi magazzini.. un fiume di gente… ci lasciamo trascinare dalla folla e semplicemente camminiamo e camminiamo, l’atmosfera è elettrizzante… Ad un certo punto, in direzione del Louvre, si scorge sulla destra la silhouette di una maestosa chiesa che si affaccia da una delle vie laterali, è l’Eglise di Saint-Eustache, una delle chiese più belle, maestose e poco conosciute di Parigi, pur trovandosi in pieno centro. Tutte le volte che siamo in città, vi passiamo davanti e diciamo: la prossima volta dobbiamo visitarla, ebbene.. la prossima volta è adesso! Perciò deviamo dalla via principale verso il quartiere di Les Halles , ed entriamo nella chiesa. Costruita tra il 1532 e il 1640, è una maestosa chiesa di impianto gotico, molto rinomata anche per l’ottima acustica, infatti vi si tengono spesso concerti d’organo ed eventi musicali. Costituisce il fulcro dell’animato quartiere di Les Halles, in cui il Forum è in ristrutturazione e tutta la zona è in fase di riqualificazione. Dopo aver ammirato tanta bellezza, ci dirigiamo in strada nuovamente in direzione del Louvre.

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[*]Quinta tappa: Le Louvre
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Scendiamo in Rue Saint-Honorè e ci troviamo a costeggiare il maestoso edificio del Louvre (in realtà.. secondo me, “maestoso” è l’aggettivo che più si addice a tutta Parigi).. Vediamo un gruppo di clochard che dorme sul marciapiede, saranno almeno 5 o 6 persone tutte assieme che si stringono per riscaldarsi sotto i cartoni… Il fiume di gente passa noncurante come se nulla fosse… Non posso fare a meno di chiedermi come Parigi, la maestosa e moderna Parigi, nell’ancor più socialmente avanzata Francia, possa tollerare questo…
Ormai stiamo per sfociare nella piazza del Louvre, è pomeriggio inoltrato e giriamo lo sguardo intorno facendolo spaziare a 360° tra i giardini de Le Tuilieries, la Pyramyde, le fontane e le persone che si mettono in posa sui cubi allineati della piazza per farsi la foto con la piramide…Indugiamo qui parecchio, e tanta altra gente come noi; d’altronde, a meno che non si abbia intenzione di entrare al museo, qui è questa la cosa più bella da fare: semplicemente guardarsi intorno ed esserci….

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[*]Sesta tappa: la Cité e Notre-Dame
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Lasciamo la piazza del Louvre e attraversiamo la Senna sul Pont des Arts; noto tristemente che anche qui imperversa la patetica moda dei lucchetti dell’amore, perché buona parte della cancellata in ferro battuto del ponte ne è invasa. Ma passiamo oltre e percorriamo un tratto dei Quais del lungo Senna, osservando i caratteristici banchi in cui si vendono libri, dischi e stampe, troviamo un regalo interessante che era previsto nella nostra lista et voilà… riattraversiamo sul Pont Neuf e ci ritroviamo sull’Ile de la Citè.
Qui è incredibile il passaggio dal rumore assordante del traffico cittadino, al silenzio dell’isoletta su cui sorge Notre-Dame.. passeggiamo un poco e poi ci sediamo al caldo in una brasserie per gustare una tazza di cioccolata calda; una piccola calda e accogliente brasserie… avrei voglia di una fetta di torta, in fin dei conti è il mio compleanno!! Ma non ne hanno e così dopo esserci rifocillati, proseguiamo con l’intenzione di iniziare la fase di rientro, perché la stanchezza si fa sentire e il freddo aumenta con il calare della sera. Ma non abbiamo ancora concluso i nostri acquisti e non abbiamo fatto i conti con l’atmosfera di Parigi nel momento in cui scende la sera e si accendono le luci… tutto si illumina e si anima ancor di più! Girando lo sguardo intorno si scorgono in lontananza le luci della Ruota Panoramica, della Tour Eiffel e quelle colorate che giocano sulla facciata dell’Hotel de Ville.. Così ci prende di nuovo l’entusiasmo e proseguiamo verso Notre-Dame. Sulla piazza è allestito un enorme albero di Natale dalle luci blu… entriamo un attimo e respiriamo profondamente il clima della Cattedrale. Mi soffermo ad ammirare in modo particolare i bellissimi lampadari e il gioco delle luci blu delle vetrate, stupenda la statua di Giovanna d’Arco che non avevo mai osservato con attenzione…
Sull’Ile de la Citè, tra Notre-Dame e la Conciergerie, sorge il mercatino coperto dei fiori e di oggetti natalizi, ed è qui che facciamo gli ultimi acquisti in decorazioni e qualche souvenir.
Ora è veramente tardi e ci dirigiamo alla stazione della metro che si trova a pochi passi, ma appena scesi ci informano che è stata chiusa a causa di una valigia sospetta e la linea è interrotta per i dovuti controlli… mannaggia!! Ci dirigiamo allora verso la stazione di Chatelet-Les Halles, che è la stazione metropolitana più grande del mondo ed è veramente impressionante la marea di persone che s’intravede al suo ingresso; nei piani sovrastanti alle linee dei treni si trovano boutiques, negozi, ristoranti e persino cinema, una piccola città nella città insomma … Finalmente siamo in direzione del nostro appartamento, e scendiamo dopo poche fermate alla stazione Chateau d’Eau; acquistiamo qualcosa per la cena nel supermercato Franprix sotto casa, e la giornata sta per terminare….
Ci aspetta una serata rilassante nel nostro accogliente piccolo appartamento, peccato soltanto che i vicini del piano superiore abbiano deciso di dare una festa… un po’ di tranquillità in più non avrebbe guastato.

L’indomani lasciamo Parigi di buon’ora, è domenica mattina presto e la città è deserta e silenziosa. Il paragone con l’animazione, la folla e le luci della sera precedente è inevitabile… anche il tassista ce lo fa notare… in 20 minuti soltanto siamo all’aeroporto di Orly (all’andata avevamo impiegato quasi un’ora), ed il puntuale volo EasyJet ci riporta sul suolo italiano…

.. questa piccola follia parigina si è conclusa, merci et à bientôt Paris, hai saputo regalarmi un bellissimo compleanno!

Tutte le foto di Parigi sono visibili in questo album >>

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Ci sono 13 commenti su “Compleanno prenatalizio à Paris

  1. Che meraviglia, la mia adorata Parigi:serenata:…prima di Natale, poi, è a dir poco magica!!! E che bello passarci il compleanno….per di più abbinando il tutto a uno splendido viaggio in terre caraibiche:ok:…fantastico!

  2. Mi chiedo cosa c’e’ di meglio di un compleanno a Parigi:o
    …un Natale a Parigi?
    …una Pasqua a Parigi?
    …un giorno qualsiasi di un mese qualsiasi di un anno qualsiasi a parigi????
    Paris toujours magique de Paris… bellissimo diario & altrettanto per le foto:rose:
    Brava Claudina:love:

  3. Complimenti per il diario.
    :cattivo: Mi sono segnato un bel po’ di cose. Noi andremo il 23 Dicembre sino al 26, notavo che nelle tue foto il cielo è sempre uggioso…. ho speranza di fare delle foto con un cielo normale :Bello:?

    Ha piovuto? Noi abbiamo un bimbi di un’anno e mi stavo organizzando….

    Bye!

  4. Ciao Tatac, no piovuto no, ma c’era quel tempo lì, comunque io sono stata a Parigi un’altro anno anche per capodanno e il tempo era bello, non faceva nemmeno tanto freddo, credo che il clima sia un pò bizzarro da quelle parti! a proposito: io ci torno tra 15 giorni :ok: ciao

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