Cambogia – Vietnam – Laos

CAMBOGIA – VIET NAM – LAOS

(gennaio – febbraio 2005)

di Derek

Prima della partenza: – vaccinazioni (antitifica: 21,17euro, 3 capsule; antiepatite B: iniezioni intramuscolari, una dose a fine novembre ed un’altra a fine dicembre a 28,70euro ognuna, la successiva e ultima sarà a maggio); – valuta (2.500usd per due persone per 30 giorni, 700 cash e 1.800 in travelers cheques dell’American Express, totale sui 1.900euro), ho scelto di portare dollari e non euro, a malincuore, perché in tutti e tre i paesi è valuta comunemente accettata, anche negli acquisti minimi, addirittura in Cambogia è valuta corrente, mentre l’euro avrei sempre dovuto cambiarlo in moneta locale correndo quindi il rischio di avanzi di valuta inutilizzabile nel paese successivo; – biglietti aerei (in euro: Roma-KuwaitCity-Bangkok-KuwaitCity-Roma con Kuwait Airways a 589,00; Bangkok-SiemReap con Bangkok Airways a 132,40; PhnomPenh-HCMC insieme a HaNoi-Vientiane con Vietnam Airlines a 174,40; Vientiane-LuangPrabang con Lao Aviation a 46,19; Luang Prabang-Bangkok con Bangkok Airways a 127,40), prenotati ad agosto e pagati a metà novembre in un’agenzia che conosco qui a Roma; – prenotazioni dei pernottamenti (come siti internet ho utilizzato per sceglierli: http://www.canbypublications.com per la Cambogia, hotels-in-vietnam.com" class="bbcode-link">http://www.hotels-in-vietnam.com per il Viet Nam e http://www.travelfish.org per il Laos) e degli eventuali pick up, free o a pagamento, agli aeroporti/stazioni dei pullman o ferroviarie d’arrivo, tutte e-mail e nient’altro, niente garanzia con carta di credito quest’anno a differenza dell’anno scorso in Thailandia; – visto per il Viet Nam, l’unico dei tre che non si può prendere in arrivo, in ambasciata 60euro e 8 giorni lavorativi di attesa (sarebbe stato possibile prenderlo anche a Phnom Penh a poco meno della metà della cifra, ma ci vogliono due giorni lavorativi e io ci arriverò di venerdì all’ora di pausa e ripartirò per entrare in Viet Nam la domenica. Sono certo comunque che pagando qualche usd in più si ottenga anche di sabato a mezzanotte …); – invio una mail alla guesthouse di Siem Reap due giorni prima di partire per riconfermare il nostro arrivo.

Itinerario (posti dove ho fatto base, per le escursioni vedi testo):
7gen Roma, dall’8 al 14 Siem Reap, dal 14 al 16 Phnom Penh, dal 16 al 19 HoChiMinh City, dal 20 al 22 Nha Trang, dal 23 al 24 Da Nang, dal 24 al 25 Hué, dal 26 al 30 Ha Noi, dal 30gen al 1°feb Vientiane, dal 1° al 4 Luang Prabang, il 4 Bangkok, 5feb Roma.

Partenza: Roma 7 gennaio ore 13:10, arrivo a Kuwait City alle 20:10 (ora locale). L’aeroporto è piccolo e dimesso rispetto a quello grande e sfavillante di Dubai (usato l’anno scorso con la Emirates costata però sui 700euro), se non si chiacchiera è difficile passare il tempo. Il volo è abbastanza comodo e tranquillo. Ci troviamo meglio con quest’aereo rispetto all’Emirates, è un po’ più piccolo e c’è quindi meno gente, risulta meno soffocante l’atmosfera e meno dispersivo il servizio. Però niente videogiochi sul monitor e meno film tra cui scegliere. Si riparte alle 23:50 e si arriva a Bangkok alle 10:40. Il volo per Siem Reap è alle 15:00. Il ritiro bagagli imbarcati è dopo le formalità di frontiera di ingresso in Thailandia, questo significa che poi, rientrando, c’è la tassa aeroportuale internazionale di 500baht a testa. Senza ritirarli ci si rivolge al transfer desk della Bangkok Airways (si trova insieme ad altri transfer desks, è facile) mostrando i tagliandi dei bagagli imbarcati dalla Kuwait Airways e loro se ne incaricano rilasciando a loro volta dei nuovi tagliandi.

Visto Cambogia a Siem Reap: atterraggio alle 16:00, uno sguardo ai grandi ritratti del vecchio re Sihanouk e consorte e al nuovo re Sihamoni senza consorte e … bolgia all’aeroportino per i visti. Sembrano esserci tre file … una qualunque andrà bene … no, vanno fatte tutte e tre!! Già, bisogna mettersi in coda in quella accanto alla parete sulla sinistra dell’ingresso, lì devi dare il passaporto, la foto e le Arrival e Departure Cards – compilate – che hanno dato sull’aereo (o da prendere nel gate d’attesa della Bangkok Airways all’aeroporto di Bangkok), poi si fa la fila accanto sulla destra per arrivare allo stesso bancone dove magicamente, quando ciascuno gli compare davanti, l’addetto ha proprio il suo passaporto col visto, controlla se la foto corrisponde a chi ritira e si prende i 20usd. Ora all’aeroporto c’è tanto di cartello con le tariffe dei visti (turistico e business, per adulti e bambini, per cambogiani espatriati e per stranieri), mentre ci sono racconti che prima erano frequenti i tentativi di avere qualche dollaro in più da parte delle guardie di frontiera, come tuttora pare avvenga passando via terra. Finalmente posso andare alla terza fila, in senso verticale rispetto alle precedenti due, dove c’è … il controllo documenti e visti!! Fortunato il mio ragazzo che, grazie al suo passaporto filippino, non paga e si risparmia le prime due file, avendo il suo governo un accordo di reciproca esenzione visti con la Cambogia (e con il VietNam). Il driver della guesthouse prenotata ci attende fuori l’aeroporto per il free pick-up alla nostra base per i prossimi giorni. Quasi tutti gli hotel e le guesthouses di Siem Reap offrono il free pick-up per assicurarsi che il loro cliente, nell’assedio di procacciatori all’uscita dell’aeroporto o di qualunque altro punto di arrivo dei viaggiatori, non vada a finire da qualche altra parte, magari con il nome simile.

SIEM REAP

Guesthouse: “Peace of Angkor Villa”
0133 Slorkram Village, Siem Reap – Cambodia
tel: + 855 63 760475
e-mail: [email]peaceofangkor@yahoo.co.uk[/email]
http://www.peaceofangkor.com
Me l’aveva segnalata mesi fa via mail un viaggiatore che c’era stato e io l’avevo prenotata a settembre prima che loro si spostassero in una nuova e migliore (e più costosa) villa, le cui stanze doppie partivano da 20usd, così mi avevano confermato per 6 notti il vecchio prezzo di 15usd/notte. Comunque danno la 6a notte gratis se uno sta lì per 5 (100usd), quindi lo sconto che mi fanno è di poco superiore. Nelle tariffe è compresa la colazione. La villa è ottima, le camere carine e confortevoli, bene l’aria condizionata e così il bagno. Gestione inglese (riferimento per foto tours) staff cambogiano, atmosfera davvero familiare. Hanno un gruppo di drivers di riferimento per le visite ai templi, sono affidabili e guidano con accortezza. Nota negativa è la posizione un po’ fuori la parte centrale della cittadina, distante dalla zona del mercato e dei ristorantini serali, buona per i templi certo ma lì si va col driver, mentre la sera a cena si vorrebbe andare a piedi. La colazione non è abbondante: caffè/thé, 2 fette di pane tostato o 1/2 baguette (i francesi hanno lasciato una cosa buona in tutta l’Indocina, non solo pane anche dolci) con marmellata e burro.

Driver: mi accordo con quello che ci è venuto a prendere all’aeroporto, per 5 giorni di cui 3 ad Angkor e 1 a Roluos a 10usd/giorno e 1 giorno oltre ad Angkor il tempio di Banteay Srei, 37km lontano, per 20usd, totale 60usd. Non ho trattato, ho proposto io queste cifre, perché tra quelle raccolte nei mesi precedenti da varie info mi sembravano giuste. Sicuramente si può ottenere a meno, tipo 8 dollari. Se uno vuole camminare o andare in bicicletta ovviamente può approfittarne, la zona permette proprio lunghe anzi lunghissime camminate o pedalate …!!! Inoltre si può scegliere di prendere un driver diverso ogni volta tra un tempio e l’altro o solo nei tratti che si desidera. Io ho pattuito tutto subito e non ci ho pensato più. L’ultima sera il driver ci ha proposto un souvenir shop, ovviamente gli abbiamo detto che non eravamo interessati … lui ci ha chiesto “only 10 minutes, please” … allora siamo entrati e dopo 10 minuti all’uscita gli ho chiesto “how much?” … “2 dollars!!”: ai drivers danno dei soldi per portare persone, anche se non acquistano. Allora io e il mio fidanzato ci siamo offerti di andare in tutti i negozi dove lui voleva … avete mai visto gli occhi brillare di gratitudine? Ce li siamo fatti tutti!!! In uno gli hanno dato solo una lattina di coca-cola … lo abbiamo preso in giro!!!!!

Pasti: posati i bagagli e rinfrescati usciamo a piedi, anche per orientarci nella cittadina. Ceniamo vicino al mercato (dove mangio un serpente arrosto), al “Lucky Restaurant”, un ristorantino piccolo ma allegro, col personale simpaticissimo e vivace con il quale facciamo amicizia, così andremo lì anche le sere successive. E’ di fronte al Red Piano su Sivutha Boulevard, accanto alla trattoria italiana “Da Angelo”. Qui niente costa più di 3,5usd e ti portano riso bianco, noccioline e thé free appena ordini. Paghi un piatto di noodles/big noodles/riso alle verdure o carne da 1 a 2usd.
Avvertenza: mentre mangerete a SR (in misura molto minore a PP e in Viet Nam), non nel chiuso delle vostre guesthouses o hotel, vi sentirete guardare, toccare il braccio, tirare la maglietta da persone estremamente indigenti, in genere anziani o donne con bambini, oppure da mutilati talvolta molto seriamente. Succederà spesso che una famiglia che occupa un tratto di marciapiede impedirà ad altri nelle stesse condizioni di avvicinarsi lì. Vi potrà capitare di vedere uomini in fondo alla strada in sella o vicino ad una moto, non sporchi o mutilati o con bambini, in attesa dell’incasso, un incasso portato loro da donne che esibiranno bimbi piccolissimi sdraiati sulla strada in mezzo alla sporcizia, o da bambini che chiederanno soldi per mangiare e quando voi offrirete cibo loro rifiuteranno e pretenderanno soldi, possibilmente dollari, oppure da mutilati che venderanno quadretti o cartoline mostrandovi un cartello con su scritto “faccio questo lavoro per non mendicare, aiutatemi”. Tutta questa abile esibizione accadrà sotto il vostro naso mentre starete mangiando, a uno o due metri da voi se sedete sui tavolini più esterni. Taluni, alla fine del vostro pasto, aspetteranno un vostro cenno per far sparire in un istante i vostri avanzi dal piatto dentro una bustina. Ognuno è libero di scegliere come comportarsi, noi non abbiamo mai dato un solo centesimo ai bambini, abbiamo dato qualche soldo ad anziani messi male, abbiamo sempre fatto prendere da mangiare ai bambini o alle loro madri.

Valuta in Cambogia: riel e usd, contemporaneamente e al cambio fisso di 4.000riel = 1 usd. Le banconote usd devono essere perfette, non piegate e senza il minimo taglietto o scritta sopra. Contemporaneamente cioè intercambiabili, nel senso che 2,5usd puoi pagarli o con 2usd e 2.000 riel o con 10.000 riel o con 3usd e avrai di resto 2.000 riel. I riel sono per i cents di usd, ma si usano anche per qualche multiplo di dollaro. Portando dollari in contanti non serve cambiare e non conviene, perché ora il cambio ufficiale è di 1 usd = 3.850 riel, quindi ci si perde e ci si riempie il portafogli di riel. Presto si hanno riel da usare, come per l’acqua sigillata: tra i 2.500 e i 4.000riel una cassetta da 6 di bottiglie di poco meno di 1 litro ciascuna di acqua potabilizzata togliendo tutto, anche i minerali, quindi se la si beve quando uno ha sudato molto non si reintegra niente e ci vogliono polase o simili, ma questo vale soprattutto in estate; ci sono anche bottiglie d’acqua di sorgente, ma costano di più, anche molto di più nelle guesthouses, fino a 2usd una bottiglia.

Angkor: uno dei posti più belli al mondo che io abbia mai visto. Ci siamo stati 5 giorni; potremmo passarvi dei mesi. Ci ritorneremo sicuramente. La distanza dell’area dei templi da Siem Reap è di qualche km e quelle all’interno dell’area sono varie, da svariati km a poche centinaia di metri. Inoltre ci sono anche templi fuori dall’area del “piccolo circuito” e del “grande circuito” (due itinerari all’interno dell’area archeologica), alcuni lontani una decina di km come quelli a Roluos (prima capitale khmer della zona, compresi nel pass d’ingresso) altri molto lontani, fino a 55 km da Angkor (di quelli molto lontani, alcuni sono compresi nel pass altri no). Pass: 1 giorno 20usd, 3 giorni 40usd, 7 giorni 60usd (se acquistati il pomeriggio, si possono utilizzare subito pur decorrendo dal giorno dopo), per quelli da 3 e da 7 occorre la foto. All’interno dell’area ci sono sempre posti dove rifocillarsi a costi poco superiori a quelli esterni e si possono acquistare da venditori ambulanti anche libri su Angkor (io ho preso “Angkor” di Dawn Rooney, 4a edizione, in inglese, mi era stato consigliato) e guide Lonely Planet su Cambogia, Viet Nam, Laos, Birmania, Indonesia, Thailandia, Malaysia, Cina, in inglese o in francese, testi abusivi, foto-riproduzioni abbastanza buone, non mancano pagine, degli originali. In città li trovate di nuovo … nelle librerie!! Il prezzo è molto basso rispetto agli originali e contrattando si arriva a 3 o 4usd ciascuna. Diversi templi sono abbastanza ripidi … dopo una giornata di salite (talvolta ci si deve aiutare con le mani) e discese (difficile salire?) si accumula una tale stanchezza da crollare presto la sera. Portare cappello/bandana, crema solare e occhiali da sole. I siti più belli … troppi!, diciamo gli imperdibili (se si volesse stare non oltre 3 giorni): Angkor Wat, Bayon, Terrazza degli Elefanti, Terrazza del Re Lebbroso (in questi 4 ci sono straordinari bassorilievi da ammirare con cura), Ta Phrom, Banteay Kdei, Preah Khan, Banteay Samré, Bakong (a Roluos) e Banteay Srei (a 37 km, compreso nel pass, piccolo ma dalle decorazioni incredibilmente belle e perfette).

Per Phnom Penh: vedo in giro cartelli con bus air-con da SR a PP per 3 o 4usd, e un VIP bus della Mekong Express più confortevole e con bagno per 6usd. Pago 2 biglietti per il 14 mattina, ci verranno a prendere alla guesthouse alle 7:00 con un altro pulmino per partire alle 7:30 dalla stazione dei pullman, un po’ fuori città. Sono previste una sosta di 30minuti a Kompong Thom e l’arrivo a Phnom Penh alle 13. Con i biglietti in mano mando una mail (internet a SR molto frequente, su Sivutha road si trova a 1 usd l’ora o meno, più costoso in hotel e guesthouses) all’hotel di PP di conferma del nostro arrivo per il free pick-up. Il pullman VIP se paragonato a quelli usati l’anno scorso in Thailandia è un 3a o 2a classe al massimo, le poltrone non sono così comode come i VIP bus thai, però il bagno c’è ed è pulito, lo snack è un panino e un dolce e una bottiglietta d’acqua. Il bagaglio è sistemato sotto con una cordicella con lo scontrino, di cui ci viene data la metà. La strada è abbastanza buona e complessivamente asfaltata. So che per raggiungere PP ci sono anche i battelli di almeno un paio di compagnie, una delle quali è di nuovo la Mekong Express e il costo sapevo essere di 25usd ma con periodiche offerte, tipo 2×1 o riduzioni. Non ho visto nessuna pubblicità in giro, credo che con il completamento della strada o abbasseranno i prezzi o cancelleranno il servizio, perché per ora la differenza di costo è abissale.

PHNOM PENH

Arrivo a Phnom Penh: appena arrivati in città (il pullman della Mekong Express si ferma all’ufficio su una stradina accanto al fiume vicino al Wat Phnom, su diverse mappe della città – vedi il periodico turistico a SR – è indicata la sede della compagnia) scendendo dal pullman si viene circondati da una folla di vari drivers e procacciatori di hotel ma riesco a scorgere il cartello con il mio nome, poi prendo i bagagli tirati fuori da sotto il pullman (operazione seguita con scrupolo dalle hostess che consegnano il bagaglio solo previo controllo dell’altra metà dello scontrino).

Hotel: “Asia”
170 Monivong Boulevard, Phnom Penh – Cambodia
tel: + 855 23 427825 / 217826
fax: + 855 23 426334
e-mail: [email]asia.hotel@online.com.kh[/email]
http://www.cambodia-phnompenh-asiahotel.com
Per e-mail ho riservato per 2 notti una camera Double Deluxe a 35usd/notte compresa la colazione. Crepi l’avarizia, ogni tanto alzo il livello, siamo in vacanza!! La posizione dell’hotel è eccellente, vicino al Mercato Centrale (Phsar Thmei), a circa 15 minuti a piedi dal Palazzo Reale. La pubblicità internet dell’hotel reclamizza internet free, previa insistenza mi concedono l’utilizzo gratuito del pc (invio l’e-mail a HoChiMinh City per confermare il nostro arrivo 2 giorni dopo). La colazione è buona e sufficiente, si può scegliere qualcosa (inizio qui a prendere per colazione il brodo con tagliolini e verdura fresca come ripeterò per 3 settimane). L’hotel non è niente di speciale, però la camera è molto spaziosa e troviamo qui per la prima volta degli accessori che ritroveremo anche in tutto il Viet Nam: pettine (in confezione sigillata), minidentifricio e spazzolino (sigillati anche questi), ciabatte da bagno/doccia.

La città: sinceramente è evitabile, al massimo una mezza giornata. La visita al Palazzo Reale e alla Pagoda d’Argento (3usd + 2 per apparecchi fotografici/telecamera) non merita più di 40minuti e non è granché. C’è il gradevole Mercato Russo (Phsar Toul Tom Poung) e il vicino Museo Toul Sleng (la Prigione S-21 dei Khmer Rossi, 2usd) che nella lugubre semplicità di una scuola è il luogo più interessante di PP, infine il Wat Phnom (1 usd). Per girare andiamo a piedi oppure un cyclo (1 usd) fino al Mercato Russo e un altro per rientrare all’hotel dalla Prigione. C’è una certa insistenza ad offrire i propri servigi di motociclisti e di taxisti. Non sappiamo cosa ci aspetta in Viet Nam …

Pasti: mangiamo al Phsar Thmei la seconda sera, seppia arrostita a meno di un dollaro alle bancarelle, mentre la prima sera ceniamo da quella che è un’istituzione di PP, cioè Friends, un ristorante dove avviano i ragazzi di strada al mestiere di cuoco, cameriere, receptionist e così via. Si mangia bene in effetti, i piatti sono di livello superiore rispetto ai tavolini per strada. Il conto si sa già prima è un po’ più alto perché serve a qualcosa di bello, ma il cibo è squisito: spendiamo per due piatti e da bere 11,50usd, sarà il pasto più costoso di tutto il viaggio.

VIETNAM

Partenza da Phnom Penh e arrivo a HoChiMinh City: in hotel leggo un cartello circa il PP-HCMC in pullman a 8usd partenza alle 6:30 di mattina (a HCMC ho incontrato taluni che lo hanno fatto, confermano l’orario di partenza e l’arrivo è alle 15:30 con 2 ore di inconcludente attesa alla frontiera). Loro provvedono anche al visto vietnamita per cifre variabili tra i 25 e i 30usd. Io per andare all’aeroporto mi informo in giro quanto costa un taxi e ricevo conferma del prezzo di 5usd indicato sulla Lonely, così prenoto il transfer air-con dell’hotel allo stesso prezzo. Il 16 mattina pago l’hotel, facciamo colazione con calma e arriviamo all’aeroporto (una 20ina di minuti dal centro) alle 10:30, check-in 5 minuti dopo, pagamento della tassa aeroportuale per voli internazionali più alta del mondo (25usd a testa!!), partenza alle 12:30 e arrivo alle 13:10 a HCMC. Controllo di frontiera: per me tutto liscio, timbro sul visto e niente apertura bagagli; per il mio compagno (accordo di esenzione visto tra Filippine e Viet Nam) invece ci vuole un quarto d’ora e alla fine si convincono che non è diventato italiano. Ci aspetta il pick-up air-con dell’hotel (da me prenotato per 8usd) che ci porta a destinazione.

Valuta in Viet Nam: dong (sigla: “vnd” o “d”). Tra i 15.000 e i 15.800 dong = 1 usd. Le banconote usd da 50 e 100 hanno il cambio migliore, poi da 10 e 20 e il peggiore quelle da 1, 2 e 5. Qualche ufficio cambi fa lo stesso per le banconote di euro. Qui non ci sono problemi se le banconote usd sono un po’ rovinate. Facile spendere anche i dollari per spese dai 5usd in su, ma conviene sempre informarsi sul cambio praticato dall’esercente per decidere che moneta usare perché se il prezzo è in usd e si paga in dong il cambio è a 15.800, se invece il prezzo è in dong e si paga in usd il cambio diventa a 15.000 … La cosa migliore è pagare in dong con il prezzo in dong e in usd quando in usd (hotel, servizi turistici). I cambi migliori alla Vietcombank, la banca di stato, anche come commissioni per i travelers cheques. La Income Bank ha orari più lunghi e la si può trovare aperta anche fino a sera nelle zone più turistiche. La Vietcombank però apre anche il sabato mattina. L’orario normale delle banche, come anche degli uffici pubblici e di alcuni negozi è dalle 8 alle 11 e dalle 13:30 alle 16:30. Il Sinh Café a HCMC cambia valute e i travelers cheques, però se si vogliono usd cercano di darti una parte in dong, ma basta insistere. In altre città il Sinh Café cambia più difficilmente in USD, talvolta dice di non poterlo fare salvo proporre una commissione più alta. Io sono arrivato a HCMC di domenica e quindi avevo portato con me 150usd in contanti perché le banche le avrei trovate chiuse. In Viet Nam sapevo che le gioiellerie cambiano valuta, ma ignoravo se di domenica fossero aperte … la Lonely Planet riporta molte notizie ma talvolta quelle decisive no … così cambio all’aeroporto, il tasso non è il migliore ma per noi le differenze sono di poco conto … ebbene la domenica tutta la popolazione, almeno quella giovane, di HCMC è in strada e i negozi sono tutti aperti, comprese le gioiellerie …

HOCHIMINH CITY

Hotel: “Indochine”
40-42 Hai Ba Trung, District 1, HoChiMinh City – Viet Nam
tel: + 84 8 8220082
fax: + 84 8 8220085
e-mail: [email]info@indochinehotel.com[/email]
http://www.indochinehotel.com
L’hotel, prenotato per 3 notti via e-mail presa dal loro sito, si trova nel quartiere di Dong Khoi, nello stesso distretto 1 come il quartiere di Pham Ngu Lao (la Khao San Road di HCMC) ma molto meno inflazionato da alberghetti pub e ristorantini con pizza/pasta e agenzie, comunque a breve distanza a piedi da quella, passando per una bella zona commerciale e per il grande mercato Ben Thanh. Secondo la Lonely Planet la zona di Dong Khoi sarebbe più chic di quell’altra e quindi raccomanda la massima attenzione agli scippatori quando si cammina lì … a noi non è successo niente e nessuno ci ha raccontato nulla … La camera Double Deluxe qui costa 30usd/notte, è molto ampia e il bagno ottimo, la colazione è buona compresa la zuppa di tagliolini (pho, il piatto nazionale vietnamita) mattutina, anche perché l’alternativa sono solo e sempre uova dovunque siamo andati in Viet Nam … povero fegato!! L’hotel offre anche alcune escursioni, ma io prendo solo il volantino per poi confrontarlo con quello del Sinh Café, immaginando che l’hotel di medio livello sarà collegato anche ad un’agenzia di medio prezzo, invece scoprirò subito che i prezzi sono uguali o più bassi rispetto al Sinh Café. Taxi per Ga Sai Gon a 35.000d.

Shopping: ovunque!! In particolare nelle vie (come Le Loi street) tra le due zone di Dong Khoi e di Pham Ngu Lao, in mezzo alle quali c’è il Ben Thanh Market (chiude alle 18:00), che è da sottolineare per la pulizia che lo contraddistingue, cosa comunque evidente in tutta la città insieme ad una certa cura e manutenzione urbana: qui i marciapiedi ci sono e non sono rotti come in Cambogia o come nelle Filippine (nota subito il mio fidanzato). In un grande magazzino su Le Loi street acqua sigillata (qui in Viet Nam è di sorgente) a 3.200d la bottiglia da 1,5 litri, nel resto del paese si troverà a minimo 4.000, frequentemente a 5/6.000d. La venderanno anche a 10.000 … se non siete in un ristorante o in un hotel non c’è proprio motivo di pagare quel prezzo.

Pasti: abbiamo pranzato al Ben Thanh Market (17.000dong per un piatto di noodles saltati e 10.000 per uno shake di frutta), cenato a Pho 2000, il locale dove ha mangiato Clinton (ci sono le foto alle pareti) con dei pho giganteschi, difficile finire tutto il brodo delle scodellone, e 2 sere ad una specie di mensa sulla stessa strada dell’hotel, uscendo a sinistra, dove mangiamo piatti buonissimi esposti fuori, con sughetti molto speziati con i gamberi o con le rane, più riso e shakes di frutta da bere, pagando per 2 persone 95.000d una volta e 75.000d l’altra.

Escursioni: ci eravamo ripromessi di provare prima o poi una gita organizzata cittadina, cioè visitare le principali mete di una città con un gruppo che si forma in un’agenzia locale e HCMC ci sembra subito la città adatta per questo, essendo molto grande e dispersiva e sufficientemente caotica (il primo giorno ci rifiutiamo di attraversare la strada, prenderemo coraggio solo dal giorno dopo!!), così al Sinh Café (sede a Pham Ngu Lao, agenzia viaggi economica, istituzione locale, ha biglietti per i bus “open tour”, è presente in tutto il paese, organizza escursioni dappertutto ed è un ottimo punto informazioni e d’incontro con altri viaggiatori nel paese, http://www.sihncafevn.com) prendiamo il giro della città per il giorno dopo, il 17, a 5usd a testa, loro forniscono guida e pulmino per gli spostamenti all’interno della città, sono esclusi dalla quota i biglietti di ingresso ai siti. Partenza alle 8:30 dal Sinh café, noi dovremo sbrigarci a fare colazione. Città di HCMC è veramente caotica, quindi non mi dispiace aver fatto il giro con loro, probabilmente girando per conto nostro avremmo speso di più o forse alcuni posti difficili da raggiungere li avremmo proprio cancellati. Si visitano la Pagoda Giac Lam, bella e interessante, molto lontana dal centro, Cholon (il quartiere cinese) con il tempio Thien Hau e il mercato Binh Tay, poi dopo la pausa al Sinh Café (dove approfitto per navigare, 100dong al minuto) nel pomeriggio Palazzo della Riunificazione (15.000d), Museo dei Residuati Bellici (ex Museo dei Crimini di Guerra) (10.000d), General Post Office e Pagoda dell’Imperatore di Giada. Tutto più o meno interessante, la prima pagoda invece mi ha colpito più del resto. Verificato che l’escursione ai Tunnel di Cu Chi dei Vietcong e alla sede del Caodaismo con l’agenzia il cui volantino è in hotel (TNK Travel, http://www.tnktravelvietnam.com) costa 4usd a testa e ci prendono all’hotel, mentre col Sinh Café costa 5 a parità di servizi e dobbiamo andare lì, prenotiamo in hotel per il 18. La gita è carina, la sede del caodaismo, una religione, è molto particolare e colorata e così la loro messa delle 12, la visita dei tunnel (65.000d) è storicamente interessante (completa la visita al museo del giorno prima) e si sta in campagna, cosa alquanto salutare a HCMC … Il pranzo è extra quota e ovviamente ti portano nel ristorantino dove mangiano loro, ha prezzi molto simili a quelli che si trovano in città, ma è del tutto incolore e insapore! Comunque la gita ci ha fatto piacere, la città non è sopportabile più di qualche ora, così prenotiamo in hotel anche l’escursione per il giorno dopo, tanto il treno è alle 23, nel delta del Mekong. Questa escursione (7usd come il Sinh Café, compreso pranzo un po’ migliore di quello del giorno prima) si rivelerà paesaggisticamente meritevole, però dopo un po’ il giro di canali e di fattorie dove fanno dolci di cocco e liquori, intrecciano cestini, suonano strumenti tipici e danzano ecc… le barchette nei rivoli del grande fiume tra canneti e vita nelle isolette, donne a lavare panni nel fiume e tuffi di bimbi …che inizialmente affascina, rapidamente stufa: vero pure che a me interessano i siti storico-artistico-archeologici, quindi ovvio che mi rompo presto. Considerando che il delta è anche zona malarica, sono soddisfatto di aver scelto solo un “1 day trip”.

Treni in Viet Nam: il primo giorno uscendo da Ben Thanh Market prendiamo l’autobus (2.000d) e andiamo alla Stazione di HCMC (Ga Sai Gon, dove Ga è abbreviazione del francese “Gare” e Sai Gon continua ad essere il nome della stazione e così figura su tutti gli orari del paese e sul sito). Lì in una calca notevole (fuori c’è un apparecchio per i numeri, vanno presi ma nessuno li rispetta) e con un’addetta che capisce poco l’inglese decido di tirare fuori le videate che ho stampato dal sito http://www.vr.com.vn/English (funziona scegliendo prima il tipo di treno sulla direttrice Ha Noi – Sai Gon o l’inverso e poi selezionando il tragitto desiderato) con le tratte che mi interessano e le diverse sistemazioni sui vari treni, mettendo una crocetta accanto alla soluzione che voglio. In sostanza la linea è una ma i treni che la percorrono sono diversi, alcuni più moderni e veloci, altri più vecchi e lenti e ovviamente i prezzi cambiano. Poi all’interno di ogni treno ci sono varie sistemazioni. Ecco un esempio con quello che dovevo comprare io da Sai Gon a Nha Trang col moderno treno E2: sedile duro (hard seat) no air-con = 120.000dong, sedile morbido (soft seat) no air-con 133.000d, soft seat air-con 145.000d, cuccetta dura (hard berth) in scompartimento da 6 senza porta e no air-con 146.000d al piano più alto (178.000 quello di mezzo e 194.000 quello più basso), hard berth air-con 161.000 (195.000 e 214.000), cuccetta morbida (soft berth) in scompartimento da 4 con porta no air-con 213.000 al piano alto e 217.000 al basso e infine soft berth air-con 236.000 in alto e 240.000 in basso. Quest’ultima è quindi la sistemazione più costosa (240.000dong = circa 15usd) del treno. Non esistono più prezzi diversi tra vietnamiti e stranieri, anche se il biglietto stampato reca ancora l’indicazione “ticket for foreigner”. Durante il Tet (Capodanno lunare, quest’anno dal 24 gennaio al 10 febbraio è stato il periodo caldo) i prezzi sono un po’ più alti, ma ci sono anche treni straordinari in più. Nello stesso periodo però non si possono comprare biglietti per tratte con partenza da stazioni diverse da quella dove si prenota, così io il biglietto da Nha Trang a Da Nang potrò comprarlo solo a Nha Trang e non a HCMC, come invece si può durante il resto dell’anno. La soft berth da 4 sopra o sotto con air-con è tutta piena, o meglio c’è un solo biglietto libero ma decidiamo di non separarci, quindi volendo l’air-con e scartando le hard berth prendiamo 2 biglietti per semplici soft seat a 145.000d l’uno. Il treno il 19 sera partirà puntualissimo alle 23:00 e altrettanto puntualissimo (intendo proprio al minuto esatto) arriverà a Nha Trang alle 5:46. Siamo stati benino con l’aria condizionata, ma certo non possiamo dire di aver dormito bene e tutto di filato. Appena scesi a Nha Trang, prima di abbandonare la stazione, cerchiamo subito il booking office per prenotare la tratta successiva. C’è scritto 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 ma è chiuso. Aprono l’ufficio alle 6:00 e dicono che apriranno lo sportello prenotazioni alle 6:30, io mi piazzo davanti e alle 6:20 aprono per me e per un altro turista. Sottopongo la mia videata da Nha Trang a Da Nang per il treno SE2 del 22 sera alle 21:14 con arrivo alle 5:29 e conquisto due soft berth air-con al livello superiore al prezzo di 315.000d ciascuna. Anche questo treno partirà e arriverà puntualissimo. Si dormirà comodamente su cuccette accoglienti (forse il cuscino è bassino, ma anche sui nostri treni è così) e pulite (ho portato con me dall’Italia il sacco lenzuolo in caso di dubbia igiene, ma lo userò solo sotto il cuscino per alzarlo). A Da Nang appena arrivati vogliamo comprare il biglietto per Hué del giorno dopo, ma non trattandosi di un notturno, l’unico, possiamo comprarlo solo il giorno della partenza. L’indomani appena sveglio, prima di fare colazione, mi precipito alla biglietteria per acquistare i biglietti per Hué. Stavolta che voglio un normale soft seat air-con sono tutti pieni e devo ripiegare su due biglietti per soft berth air-con a 53.000dong ciascuno. Che me ne faccio di una cuccetta superiore durante il giorno? Niente, staremo seduti sulla cuccetta inferiore ma ci passeranno il pranzo. Esatto, se hai una cuccetta durante orario pasti (colazione verso le 6, pranzo verso le 11:30 e cena attorno alle 18) il cibo è compreso. Il treno S8 parte in orario alle 10:26 e arriva puntuale a Hué alle 14:07. Lo scenario è bello, la Lonely lo definiva il più interessante tragitto via treno di tutto il paese. Belle immagini della costa, di risaie, … di persone sui tetti del treno … di palmeti, di villaggi, di ruscelli, di corpi chini sui campi con i cappelli a cono, di verdissime risaie con palme sullo sfondo e alcuni monaci in cammino in fila sugli argini nel mezzo … da brivido!! A Hué appena scesi, subito alla biglietteria per Ha Noi, questo sarà il tragitto in treno più lungo e vogliamo farlo comodo, dormendo: chiedo due cuccette, sopra o sotto, per il treno S4 delle 19:40 con arrivo alle 10:50, ma sono tutte già prese; però sul treno E2 delle 16:59 con arrivo alle 5:00 ci sono 2 soft berth air-con al secondo livello (non conquisterò mai la, a quanto pare ambitissima, cuccetta inferiore …) al prezzo di 409.000d (=26usd) ciascuna. Inutile dire che anche questo treno arriverà al minuto esatto e si dormirà benone dopo aver cenato. All’arrivo a Ha Noi alle 5:00, subito fuori la stazione, vengo circondato da una miriade di drivers di svariati mezzi e da procacciatori di commissioni che consigliano vari hotel, io rispondo sorridendo “Khong kam’en” (“no grazie” in vietnamita) ma solo metà si allontana, gli altri si fanno particolarmente pressanti e quasi aggressivi, vedo il mio ragazzo allarmato e allora smetto di comportarmi come si usa in oriente e rispondo seccamente “no” in inglese con un tono di voce più elevato, poi intravedo il cartello dell’inviato dell’hotel per il free pick-up e ci consegniamo a lui.

NHA TRANG

Hotel: “Hai Yen”
40 Tran Phu St., Nha Trang – Viet Nam
tel: + 84 58 822828/822974
fax: + 84 58 821902
e-mail: [email]haiyenhotel@dng.vnn.vn[/email]
Questo è l’hotel che mi è piaciuto più di tutti. Stile coloniale francese, descritto positivamente su un sito vietnamita francofono (http://nhatrang.online.fr, ma è anche in inglese), ho prenotato per 2 notti via e-mail una camera Double First Class Superior (detta così sembra il massimo, invece è il minimo in quest’hotel, il sito suggerisce il 3° piano vista mare con balcone e io quello ho chiesto e avuto e davvero la vista sulla baia e le sue palme vale la pena) a 22usd/notte. Ora hanno anche l’ascensore, bello nuovo. La colazione, compresa, è a buffet (rarità nei 3 paesi visitati, almeno per questo livello di sistemazione, a differenza della Thailandia) nel ristorante accanto, molto buona, e la piscina dell’hotel retrostante, il Vien Dong, è gratuitamente a disposizione con lettini e materassini. Anche l’entrata allo Hai Yen, venendo dall’interno della città e non dal lungomare, conviene effettuarla dal Vien Dong invece di fare il giro dell’isolato. Li avevo avvisati prima via mail del nostro arrivo presto la mattina e ci hanno fatto trovare la camera già pronta. Dall’hotel, taxi per la stazione ferroviaria Ga Nha Trang il 22 sera per 15.000d.

La città: a me è piaciuta, al mio compagno non molto: c’è un’onda del mare insistente e di una discreta altezza e forza per cui il mare non lo ha attratto, inoltre l’assalto dei venditori ambulanti sulla spiaggia è davvero asfissiante, ad un certo punto siamo andati alla piscina del Vien Dong per avere pace e relax. A me il lungomare e l’atmosfera del posto invece sono piaciuti, il tipo di vita, l’hotel, le torri lontano, i bagni termali … tutto un po’. Internet quasi ovunque a 100d al minuto e acqua a 4.000d ai negozietti, 10.000 negli hotel. All’arrivo abbiamo fatto una passeggiata dalla stazione all’hotel nella città che si era svegliata da poco, venti minuti con zaino e trolley.

Pasti: i pranzi li abbiamo fatti al mercato, dove abbiamo mangiato benissimo (spendendo 45.000d in due) in tavolini gestiti da gente tra la più divertente e simpatica del Viet Nam. Le cene, speravamo di trovare più facilmente (nel senso più a buon mercato e non solo nei ristoranti) pesce e crostacei, invece non è così. Ceniamo al ristorante Lac Canh, raccomandato dalla lonely planet e dal sito francofono, con bbq individuali al tavolo di carne o di pesce marinati (75.000d). Gelato e noce di cocco serale al ristorantino sul lungomare davanti al nostro hotel (18.000d).

Escursioni: Torri Cham di Po Nagar (4.500d), ok dopo Angkor qualunque paragone risulta perdente, ma questo popolo fu avversario dei Khmer e poi avendo escluso il sito di My Son (vicino Hoi An) perché completamente spoglio, come queste torri, in quanto tutte le sculture e le decorazioni si trovano al Museo Cham di Da Nang che vedrò fra qualche giorno, decido di vedere queste torri con una bella passeggiata dall’hotel, facendo tutto il lungomare e il lungo ponte che attraversa il fiume. Dopo il pranzo al vicino mercato, andiamo ai bagni termali di Thap Ba (attenzione, se prendete il cyclo o il motorbike, verificate che il guidatore abbia compreso, perché anche le torri cham si trovano nella zona chiamata Thap Ba, ma le Hot Springs sono a 2,5 km). Questi bagni non sono niente male, confermano l’aria di grande rilassatezza di Nha Trang. Ci sono vasche individuali/doppie per fanghi (150.000d 1 persona, 250.000 2) e per acqua minerale caldissima (50.000d) più una doccia con schizzi laterali di acqua bollente che ti massaggiano e poi c’è una piscina comune di acqua minerale a 38gradi (25.000d) con la cascatella di acqua bollente. Con il biglietto per le vasche individuali d’acqua è inclusa la piscina, con il biglietto per i fanghi è incluso tutto. All’interno del complesso ci sono armadietti, forniscono gli asciugamani e c’è anche un ristorantino/bar. Con i motorbikes (10.000d a testa) ritorniamo all’hotel intorpiditi dall’eccessivo relax. Il giorno dopo mal di testa per il getto della cascatella.

DA NANG

Hotel: “Faifo”
200 Hai Phong Street, Da Nang City – Viet Nam
tel: + 84 511 827901/827929/821786/891250
fax: + 84 511 827972
e-mail: [email]faifohotel@dng.vnn.vn[/email]
Scelto tramite l’hotel di Ha Noi (http://www.hotels-in-vietnam.com) ma prenotandolo, per 1 notte, via mail invece che con il sito. Motivo della scelta è la posizione accanto alla stazione ferroviaria, dove arrivavamo la mattina presto e da dove ripartivamo il giorno dopo per Hué e non lontano dalla stazione dei bus per andare a Hoi An. L’hotel è di un certo livello, un 3stelle, la camera Junior Double, non la più cara anzi, viene 30usd. La comodità delle posizione è notevole, soprattutto arrivando prima delle 6 del mattino, la camera è buona e la colazione abbondante.

La città: moderna, grande, priva di interesse, ma vi arriva il treno mentre a Hoi An, situata a 29 km di distanza verso sud, no e quindi ho scelto Da Nang come base per una visita di un giorno a Hoi An. Aggiungo però che vi si trova il Museo di scultura Champa (20.000d, non è molto grande, calcolare un’oretta per la visita) cui ho accennato prima e che è una delle cose migliori che ho visto in Viet Nam: le sculture e le decorazioni dei templi e delle torri di My Son e di Po Nagar e di altri siti sono tutte qua e sono davvero bellissime, non credevo che questa civiltà avversaria dei Khmer fosse di questo livello artistico. Noi avevamo il treno per Huè alle 10:26 ma il museo apre alle 7:30 e pur essendo dall’altra parte della città si raggiunge facilmente in cyclo (ne prendiamo 2, 10.000d a testa) ci mettiamo d’accordo con quelli dell’andata per farci riportare in hotel ma mentre entriamo nel museo vedo quelli dei motorini lì in attesa accerchiarli e discutere. All’uscita non c’è traccia dei cyclo, solo motorini!! Io chiedo che fine hanno fatto i 2 cyclo e la risposta è “no cyclo only motorbyke”. Ovviamente aspetto che ne passi uno, lo chiamo da lontano e ci saliamo in due (loro hanno un seggiolino da applicare in quell’evenienza) dopo aver pattuito il prezzo circondati dai guidatori di motorbykes (decido di dare 20.000d cioè quello che avrei dato a due cyclo) … io le odio le mafie! Piuttosto andavo a piedi (insomma … c’è da prendere i bagagli in hotel e il treno!!).

Pasti: a colazione abbiamo mangiato mezza baguette camminando verso la stazione dei bus per andare a Hoi An e lì poi abbiamo pranzato al mercato (dove ho mangiato il miglior pho del mio giro in Viet Nam, quello con i tagliolini gialli, di grano, deliziosi a 7.000d). La sera tornati a Da Nang stanchi dal giro a Hoi An ceniamo al ristorante dell’hotel, mangiando bene per 8,5usd. Di fronte compriamo due bottiglie d’acqua per la notte (l’acqua sigillata la usiamo anche per lavare i denti e per sciacquare lo spazzolino …) a 5.000d ognuna.

Escursioni: Hoi An. Uno dei posti più belli del Viet Nam, secondo noi. Ingresso ai siti della cittadina 75.000d: il biglietto ha 5 tagliandini, puoi scegliere un sito per ognuna delle 5 categorie (abitazioni antiche, sale di assemblea delle vecchie corporazioni, musei, ponte giapponese o un altro tempio, laboratori artigianali o un concerto di musica tradizionale), se si vuole visitare due posti della stessa categoria occorre un altro biglietto … Vi si trovano un sacco di viuzze carine e animate, un mercato molto simpatico, botteghe d’arte, negozietti carini, un bel lungo fiume con molte barchette da traghetto, templi, abitazioni e tetti antichi, tutto conservato con cura. Ci sono molti turisti e molti sarti e quindi molte richieste di fare vestiti su misura velocemente. Assistiamo ad un concerto di musica tradizionale. Le sale di riunione sono bellissime e anche alcuni templi, invece il ponte giapponese coperto non ci dice molto. I 3 musei non li visita nessuno, quindi è possibile visitarli tutti senza nessuno che stacchi il tagliando, ma in effetti non sono granché interessanti. Per andare a Hoi An abbiamo usato un bus locale. Ci hanno praticato il prezzo da stranieri, dicendolo apertamente. Quindi per noi 30.000d a testa (4usd in due) contro 5.000 dei locali. Il bus impiegherà dalle 9 alle 10:30 per coprire 29km, cercando continuamente nuovi clienti e mantenendo all’interno di Da Nang una velocità di 10km/h. Per il ritorno ho individuato vicino al mercato un cartello “taxi Hoi An – Da Nang Airport or Railways Station 6usd” … chiarito che il costo è per il taxi e non a persona … sei mio!! Pago e prendo appuntamento per le 18:00: in 40 minuti saremo a Ga Da Nang.

HUE’

Hotel: “Le Loi”
2 Le Loi Road, Hué City – Viet Nam
tel: + 84 54 822323
fax : + 84 54 824527
Anche quest’hotel l’ho scelto tramite il sito internet dell’hotel di Ha Noi (http://www.hotels-in-vietnam.com) prenotandolo soltanto con un’e-mail ed anche questo l’ho scelto, per una notte, per la vicinanza alla stazione ferroviaria: uscendo oltrepassare il ponticello e sempre dritti 200metri sulla Le Loi Road. E’ di stile coloniale francese come l’hotel di Nha Trang ma a differenza di quello il servizio è scadente (bisogna farsi il letto da soli … niente di male per carità ma se è un ostello voglio pagarlo come tale – poco – e voglio un’atmosfera adeguata – bella – invece è frequentato da uomini d’affari cinesi …) comunque costa 18usd/notte con la colazione non male al ristorantino all’aperto all’interno del complesso.

La città: Hué è bella, ha degli ampi e gradevoli lungofiume e l’antica cittadella imperiale (55.000d), pur con tutte le distruzioni subite nelle guerre contro francesi e statunitensi, rimane uno dei siti più belli del paese. Lungo il fiume la sera mercatino e bancarelle per mangiare, purtroppo scarsamente illuminate e quindi non molto invitanti. Sul lungofiume lato cittadella, vicino al post office, un internet point a 3.000d per un’ora. All’altezza della cittadella ma dall’altra parte del fiume (notevole l’ampiezza del ponte, munito anche di passaggio pedonale) la zona più turistica, con alberghetti, Sinh Café, Banca Income aperta fino a sera, Mandarin Café (vedi pasti) e in fondo Vietcombank.

Pasti: dopo il pranzo in treno, noi abbiamo mangiato la sera al Mandarin Café, sull’altro marciapiede e un poco prima venendo dal fiume rispetto al Sinh Café e alla Banca Income, ristorantino comodo e staff simpatico, punto di ritrovo di molti viaggiatori a Hué ottimo per scambiare informazioni e fare amicizia, il cibo è buono ma non straordinario come sostiene la Lonely Planet, l’acqua costa quanto i negozi in giro se non meno quindi ok prendere qui 2 bottiglie per la notte. L’indomani al ritorno dall’escursione facciamo lì un veloce spuntino prima di rientrare in hotel con una bella passeggiata sul lungofiume, prendere i bagagli e salire sul treno per Ha Noi.

Escursioni: una ragazza italo-francese ci informa che ha concordato per il giorno dopo con un motociclista per 8usd la visita di 3 tombe imperiali e la Pagoda di Thien Mu … io al Sinh Café spiego che per le tombe non voglio fare la gita in barca (25.000d ai quali poi bisogna aggiungere i motociclisti agli stop per ogni tomba, perché queste non stanno sul fiume ma un po’ nell’interno) in quanto il giro finirà alle 16:00, per la barca lenta, e noi abbiamo il treno alle 16:59 … voglio avere più margine. Il Sinh Café mi propone due motociclisti a 6usd ciascuno per il medesimo itinerario concordato dalla ragazza: tomba di Tu Duc (ingresso 55.000d), tomba di Khai Dinh (55.000d), tomba di Minh Mang (55.000d) e la Pagoda (free). Prenoto i due concordando che ci vengano a prendere all’hotel alle 9:00 e verso le 14:00 mi riportino al Sinh Café. La visita alle tombe porta via diverso tempo, soprattutto per quella di Tu Duc calcolare un’oretta almeno e per quella di Minh Mang un po’ meno, più i tratti tra l’una e l’altra di svariati km passando nei pressi di piccoli villaggi e stradine di campagna, quindi calcolare la mattina intera per questa gita. Proprio la prima è la più bella, enorme e monumentale, poi la terza, grande e in armonia con la natura, la seconda è invece abbastanza kitsch. La pagoda è molto bella ma purtroppo la torre, uno dei simboli più famosi del Viet Nam, è in restauro, completamente avvolta da impalcature.

HA NOI

Hotel: “Hoa Linh”
35 Hang Bo Street, Hoan Kiem District, Ha Noi – Viet Nam
tel: + 84 4 8243886/8243887
fax: + 84 4 8250034
e-mail: [email]hoalinhhotel@hn.vnn.vn[/email]
http://www.hotels-in-vietnam.com/hotels/hanoi/hoalinh-hotel.html
L’hotel ha belle camere, con particolare attenzione all’arredamento, internet free con 3 postazioni vicino alla reception, una colazione discreta, uno staff anche quasi simpatico, è in ottima posizione nel quartiere vecchio sia per girare per le stradine che per scendere rapidamente al lago, le camere Double Deluxe vengono 25usd/notte e io l’ho prenotato via mail per 3 notti dal 26 al 30 (1 notte è in barca a Ha Long). Credo ci siano innumerevoli altre soluzioni nella zona ma noi qui ci siamo trovati davvero bene, anche per i servizi turistici che offre. La zona è rumorosa, ma questo è un problema per tutti gli hotel del quartiere vecchio.

La città: un guazzabuglio medievale, direbbe mago Merlino!! Rispetto a HCMC, la differenza è che le vie non sono grandi boulevards bensì stradine da vecchio quartiere cinese, quindi il via via è più diluito, anche quello dell’enorme numero di motorini. Capatina allo spettacolo delle marionette sull’acqua: ci siamo capitati che mancavano 20minuti alla fine dello spettacolo e abbiamo chiesto di entrare solo 10minuti per vedere di cosa si trattava e decidere se tornare per l’intera rappresentazione, non so come ma ci hanno fatto entrare! Lo spettacolo è carino, ma non credo lo sopporterei per un’ora e più, con la musica e i canti tradizionali, così dopo meno di 10minuti e 2 foto eravamo fuori, ringraziando per la gentilezza. Abbiamo visto il Mausoleo di HoChiMinh (entrata libera) col corpo imbalsamato (attenzione, è visitabile solo dalle 8 alle 11 e non tutti i giorni) e le Pagode all’interno dello stesso complesso (tra cui quella su una sola colonna), il Tempio della Letteratura (5.000d, interessante sul serio), il Tempio di Ngoc Son sul Lago Hoan Kiem (3.000d) e abbiamo girato per un’infinità di viuzze e botteghe del quartiere vecchio da perdere la testa!! Nella zona molte le agenzie per escursioni e i ristorantini.

Pasti: il primo giorno, tornando da “zio Ho” e dal tempio della Letteratura, in un buchetto di una viuzza mangiamo un granchio e mezzo chilo di vongoloni, cotti in brodo con lemongrass, peperoncino fresco e altre erbe che non so ma è buonissimo, più da bere e 2 ciotole di riso per 110.000d (7usd) e la sera andiamo al Cha Ca 66 (il Cha Ca è una specialità di Ha Noi, pesce cotto in burro con verdure varie a 50.000d, buono) indicato sulla Lonely Planet come luogo dove provare quel piatto (e loro sanno cosa vuoi appena ti vedono col libro in mano!!): portano diverse ciotole con ingredienti vari, poi il fornello con la pentolina dove sfrigola il pesce nel burro e ti spiegano come si fa a mangiarlo con le verdure e il resto. Le sere successive ceniamo ad un ristorantino vicino l’hotel perché anche qui il mercato chiude verso le 18:30 e le bancarelle serali sono lontane, si trova uscendo dall’hotel a sinistra, sul marciapiede di fronte e fa angolo con la via che porta al Cha Ca 66, è molto incasinato e frequentato, ci piace sembra di stare al mercato … si mangia bene, i succhi e gli shakes di frutta sono buonissimi e grandi e spendiamo tra i 3 e i 4usd ogni sera in due.

Escursioni: la Lonely Planet consiglia per la baia di Ha Long di partecipare ad un’escursione con un gruppo non numeroso, in giro per il Viet Nam mi hanno consigliato la Fansipan; arrivato all’hotel Hoa Linh di Ha Noi trovo cartelli dell’ODC travel (http://www.odctravel.com), la cui sede è a qualche metro, al 43, che propone “small groups” (tetto 16 persone) per varie destinazioni tra cui la baia. Per l’escursione di 2 giorni con 1 notte a bordo della nave il costo è di 35usd a testa più 3usd ognuno per l’uscita col kayak (ho verificato all’ODC che il prezzo fosse lo stesso, senza commissioni dell’hotel). Prenotata per il 27 e 28. Al porto d’imbarco l’acqua da bere è costosa, ma basta attraversare la strada. Il gruppo era composto da 12 persone compresi noi, la nave carina e confortevole, anche la cabina con due letti, tutti gli ambienti in legno … insomma si sta bene, la guida parla un buon inglese e il cibo è eccellente, con netta prevalenza di pesce. Si visitano anche alcune grotte molto grandi, non particolarmente belle per chi ha visto quelle italiane ma effettivamente enormi, i biglietti d’ingresso sono compresi nella quota e dall’alto si godono delle vedute fantastiche sul mare e gli innumerevoli isolotti circostanti. Ha Long è meravigliosa. Noi l’abbiamo vista col freddo, particolarmente intenso sul ponte la sera e, soprattutto la mattina dopo, con la nebbia che limitava la visibilità sull’orizzonte ma lasciando intravedere le sagome di altre decine e decine di isole oltre quelle già visibili … nonostante ciò è stata di una bellezza incredibile. Lo scenario è simile alla baia di Phan Nga vista l’anno scorso in Thailandia, ma qui è enorme, sconfinato e le isolette molto più numerose. L’altra escursione, considerando i commenti in maggioranza negativi raccolti sulla Pagoda dei Profumi, l’abbiamo decisa per Tam Coc. Prenotata sempre in hotel, con piccoli gruppi viene 19usd, mentre con i numerosi viene 14usd … per quel giorno però c’erano solo gruppi numerosi, ma siamo stati fortunati ed eravamo di nuovo in 12. All’escursione di Tam Coc (soprannominata la Halong Bay delle risaie) era abbinata la visita di Hoa Lu, antica capitale del Viet Nam a cavallo dell’anno 1000. I templi di Hoa Lu (ingresso compreso nella quota) li ho trovati molto belli ed interessanti, con all’interno statue e suppellettili (armi, tamburi) abbastanza suggestive. Dopo pranzo, compreso, si va in barca, compresa, lungo il fiume … Tam Coc è veramente splendida, lo scenario è straordinario, il colore delle risaie è bellissimo, un verde assolutamente unico, con sullo sfondo gli stessi isolotti visti alla baia di Ha Long ma in misura più raccolta … commentiamo tutti che il posto è incantevole. Al ritorno i barcaioli tentano di piazzare delle tovaglie … io e il mio ragazzo abbiamo gioco facile in 2 secondi a far capire che non ce ne può fregare di meno mentre le signore sulle altre barche vediamo che faticano molto di più (vantaggi delle famiglie gay!!).

Partenza da Ha Noi e arrivo a Vientiane: col free internet dell’hotel confermo un paio di giorni prima all’albergo di Vientiane che siamo a Ha Noi e il nostro arrivo in Laos con il volo previsto; prenoto con l’hotel il taxi per l’aeroporto (10usd) alle 5:30 (sveglia 4:30, check-in alle 6:25 e partenza alle 8:25); dopo il check-in si paga la tassa aeroportuale internazionale di 14usd a testa (o 221.200d, vi sfido a trovare i 200d se non rubandoli dalle offerte nei templi!); procedure passaporti e doganali molto veloci in uscita, partiamo in orario, dal finestrino non posso non salutare con un “good morning Vietnam!!!” e arriviamo a Vientiane alle 9:25; le procedure per il visto sono semplici, si consegnano le Arrival e Departure Cards compilate a bordo e, previa compilazione di un form, 1 foto con 30usd ciascuno e si ha il visto valido 15giorni (non è un adesivo che fa bella figura sul passaporto come quelli di Cambogia e Viet Nam, bensì un grosso timbro rosso), comunque è tutto abbastanza rapido; ritirati i bagagli, prima di uscire dall’aeroporto faccio un cambio valuta di 20usd per precauzione, essendo domenica, in realtà troverò uno sportello aperto anche in città ma il cambio è identico e tale sarà anche il giorno dopo alla BCEL vicino l’hotel e nei giorni successivi a Luang Prabang: 1 usd = 10.290 kip, con banconote da 50 e 100usd si arriva a 10.295k e anche per l’euro i tagli da 50 a 500 sono cambiati meglio; fuori ci attende il free pick-up inviatoci dall’hotel. Per questo trasferimento abbiamo inaugurato i nostri zaini acquistati in Viet Nam, comprati in due grandi magazzini (sinceramente per noi è un articolo importante, quindi abbiamo preferito sceglierlo con calma e tra articoli di una certa qualità in un buon negozio piuttosto che nelle innumerevoli ma caotiche bancarelle, dove il prezzo sarebbe stato sicuramente inferiore, trattando, ma la qualità tutta da verificare e a dir la verità non ce ne intendiamo) rispettivamente uno a 180.000d e l’altro a 151.000d, più un borsello a 70.000d, tutti davvero belli e sembrano anche resistenti e di qualità, vedremo in futuro.

VIENTIANE

Hotel: “Douang Deuane”
Norkeokoummane Road, Ban Mixay, Chanthabouly District, Vientiane – Lao PDR
tel: + 856 21 222301/3
fax: + 856 21 222300
e-mail: [email]DD_Hotel@hotmail.com[/email]
http://www.bookingsavings.com/asia_pacific/laos/vientiane/hotels/63206.html
Hotel scelto soprattutto per la posizione rispetto a centro e lungofiume e per i free transfers da/per l’aeroporto. Ci siamo trovati molto bene, la camera è buona (23usd la doppia), oltre all’aria condizionata c’è la ventola per il ricambio d’aria e il balcone per far asciugare qualcosa, la colazione buona e abbondante e di una qualche varietà e il transfer da e per l’aeroporto efficiente, basta avvisare la sera prima e concordare l’orario. 2 bottiglie free di acqua purificata in frigorifero.

La città: la città è gradevole anche se niente di eccezionale, la definizione di sonnacchiosa città francese di provincia sembra adatta. Ci sono grandi viali realizzati dai francesi, alcuni monumenti moderni (tra cui il Patuxai, l’arco di trionfo, 2.000k per salire ma non vale la pena), la piazza centrale con la fontana, un bel lungo-Mekong e alcuni mercati meritevoli (il più vicino al centro è il Talat Sao). Tra i templi, consigliamo il Haw Phra Keo (5.000k) e il Sisaket (5.000k), quest’ultimo è bellissimo e imperdibile. C’è poi il Pha That Luang (Grande stupa sacro, il sito religioso più importante del paese, presente addirittura nel simbolo ufficiale nazionale), è un po’ fuori dal centro, occhio a farvela a piedi se c’è il sole, meglio un tuk-tuk o in bicicletta. E’ bello ma anche molto “nuovo”, nel senso che oltre ad essere stato ricostruito è talmente importante che lo tengono pulitissimo e luccicante, col suo giallo intenso, da sembrare quasi finto. E’ molto grande, quindi le viste e inquadrature migliori si hanno all’inizio dello spiazzo dove è situato, avvicinandosi si perde molto. E’ a tre livelli ma l’ingresso (5.000k) è consentito solo fino al primo, quindi all’interno non si vede granché di più dell’esterno. Quello che ci ha attratto in questa città è lo stacco radicale rispetto al Viet Nam, la sua calma tutta laotiana, la sua gentilezza e serenità, le sue lentezze e i ritmi tipicamente orientali che in Viet Nam avevamo dimenticato!! Lì ogni due metri qualcuno ti propone un motorbike, e anche se tu dici di no a uno, il successivo che ha visto e sentito comincia lui e con insistenza a martellarti le sue offerte invece a Vientiane c’era uno che dormiva sul suo tuk-tuk, noi siamo passati parlando, lui ha aperto gli occhi e, visto che non lo abbiamo richiesto, ovviamente e meravigliosamente li ha richiusi: ho subito adorato il Laos. Certo, venendo da altri posti simili non so se l’effetto sarebbe lo stesso, ma provenendo noi dal Viet Nam è stato un sentimento naturale!! Inoltre, in nord Viet Nam avevamo trovato freddo e cielo coperto, qui cielo blu limpido e temperatura leggiamo sui 38°. La Thailandia è sull’altra sponda del Mekong, ma ci sentiamo praticamente lì. In giro cartelli per VIP bus Vientiane – Bangkok Khao San Road a 850baht. Frequentemente si possono usare i THB a Vientiane e qualche volta anche a Luang Prabang. In caso, gli USD vanno sempre bene, anche per comprare un semplice pesce grigliato alle bancarelle (se come me l’ultima sera avete finito i kip e non è il caso di cambiare per il poco tempo residuo).

Pasti: a pranzo alle bancarelle del mercato (noodle soup di beef o chicken a 7.000k, di gamberi a 10.000k) e a cena a quelle sul lungofiume, vicino all’hotel un poco verso destra, l’indicazione sulla lonely è esatta, sono tantissime e ben illuminate, molti barbecue, con pesce, crostacei, pollo: la vista col tramonto sul Mekong e le luci sulla sponda thailandese è molto gradevole, i tavolini semplici e puliti, come il cibo, ci sono sì zanzare, ma spalmando le parti scoperte con Autan extreme ci evitano accuratamente. Noi prendiamo un bel pesce grigliato, infilzato in una stecca di legno a 25.000k (i prezzi sono sul menù: a 300metri in un ristorante sulla piazza con la fontana è a 55.000k), un pezzo di pollo (15.000k), due porzioni di riso (10.000k), un mango juice (5.000k) e una pepsi cola (3.000k). L’acqua purificata si vende a 1.000k, talvolta a 1.500k.

Da Vientiane a Luang Prabang: la sera prima prenotiamo il free transfer hotel – airport; va raccomandato a chiunque di confermare e riconfermare con la Lao Aviation il proprio volo, fanno facilmente scherzetti!!; in pochi minuti si arriva all’aeroporto, si pagano 5.000kip a testa di tassa sui voli interni, check-in, 40 minuti di volo (ci sono 4 voli al giorno) e si arriva a Luang Prabang. Incontreremo là alcuni italiani che hanno fatto il tragitto in bus: è assolutamente tranquillo farlo, non ci sono pericoli, ma la strada è particolarmente tortuosa e molto lunga (loro da Vientiane a Vang Vieng 6 ore e da Vang Vieng a Luang Prabang altrettante; probabilmente diretta è meno, ma minimo sono 8 o 9 ore e i bus non sono comodi e gli autisti spericolati). All’aeroporto ritiriamo i bagagli e troviamo il transfer da me prenotato a 5usd per la guesthouse.

LUANG PRABANG

Guesthouse: “Thongbay”
Ban Vieng May – Vat Sakem, Luang Prabang – Lao PDR
tel e fax: + 856 71 253234
e-mail: [email]thongbay@laotel.com[/email]
http://www.thongbay-guesthouses.com
Collegata con una a Vientiane. Bellissima, bungalow in un bel giardino su una collina vicino al fiume, alcuni (come il nostro) in alto direttamente sul fiume con una vista splendida. Tutte in legno, ottima atmosfera e servizio. Non c’è l’aria condizionata dentro, solo le pale, ma devo dire che ben coperti la notte col piumone e le coperte non ne abbiamo sentito la mancanza, forse in altre stagioni si può avvertire. Costo 17usd la doppia, con abbondante colazione. Una delle migliori sistemazioni del viaggio. Unico difetto la distanza dal centro, fattibile a piedi in una 15ina di minuti ma la sera, un po’ per la stanchezza e un po’ per la strada buia prendiamo un tuk-tuk per rientrare. In frigorifero si sono due bottiglie free di acqua purificata.

La città: meravigliosa, tranquilla nonostante i molti turisti, piena di templi, ritmi lenti e modi gentili, la popolazione è splendida, molte guesthouses in centro, molte agenzie per le escursioni. Templi da visitare parecchi, tutti a 10.000kip a testa, diversi antichi. Imperdibili il Wat Xieng Thong, la salita al tempio in cima alla collina della città (Phu Si) e la discesa dalla parte opposta con alcuni tempietti, il Palazzo Reale, gironzolare per le stradine, passeggiare sul lungo Mekong, mangiare al mercato, visitare i negozietti … è l’atmosfera ad avvolgervi a poco a poco, silenziosamente.

Pasti: molti ristorantini in giro, quindi c’è l’imbarazzo della scelta, però la sera le bancarelle del mercato accanto al muretto del Palazzo Reale sono da non mancare: pesce a varie cifre a seconda della taglia, io un bel pesce grigliato servito su foglie di banano a 15.000k, un pezzo di pollo a 10.000k, riso a 5.000k, atmosfera serena, qui finalmente ci sono molti turisti tra i tavolini e per la prima volta in questo viaggio non sono l’unico occidentale a mangiare al mercatino; ad un certo punto va via la luce, che tolgono ogni tanto a zone, tutto buio ma tranquillo, anche perché pare ci siano abituati, dopo qualche minuto compaiono le candele; alle 21 tutto inizia a svuotarsi, la città va a dormire per ricominciare il mattino dopo verso le 5. Acqua purificata a 1.500/2.000k.

Escursioni: le numerose agenzie ne propongono varie, ma soprattutto le Grotte di Pak Ou e le Cascate di Kwang Xi (o Kuang Si), ciascuna viene 4usd (i barcaioli se contattati indipendentemente ne chiedono molti di più e anche trattando è impossibile scendere a quelle cifre che le agenzie ottengono radunando molti partecipanti e riempiendo grandi barche), noi prenotiamo con un’agenzia (All Lao Service, in 5 / 7 Sisavangvong Road, tel 253523, [email]alllaoservice@yahoo.com[/email]) entrambe le escursioni, la prima in barca e la seconda in pulmino separate da una pausa per consentire il pranzo, a 80.000kip a testa, un po’ meno di 8usd, regalano 30minuti di internet free nella loro agenzia, noi raggruppiamo altri 4 italiani e ci facciamo regalare un’ora. La visita alle grotte di Pak Ou prevede la sosta ad un paio di villaggi lungo il fiume, interessanti per vedere come sono e come ci vivono, ma sarebbero previste per far comprare liquori (le bottiglie con scorpioni e serpenti dentro) e carta di riso. Ci vogliono circa 2 ore di navigazione controcorrente sul Mekong per arrivare e la cosa più bella sono le rive del fiume, perché le grotte (10.000k) non sono particolarmente interessanti, solo cavità nella roccia a picco sul grande fiume stracolme di statue di Buddha di tutte le grandezze e materiali. Le grotte sono 2, una superiore, in cima a parecchi scalini, più profonda e non illuminata (aggregatevi a qualcuno con la torcia, ma c’è poco da vedere) e una inferiore, quella che si vede subito all’arrivo con la barca, la più fotogenica. Tutto sommato sembra una visita obbligatoria, ma abbastanza noiosa e deludente. Invece la visita alle cascate meriterebbe una giornata intera, tanto sono belle e tanto accogliente è il sito e la natura circostante, si può nuotare in delle aree chiaramente indicate, ci sono posticini dove mangiare e bere, insomma davvero un bel posto, con bei colori e begli scorci. Qui facciamo amicizia con una signora californiana, in viaggio in Laos, di … 84 anni!!! Il giorno successivo, all’aeroporto, una sua amica ultra 70enne ci inviterà in California per i Gay Prides!!

Partenza da Luang Prabang a Bangkok: prenoto un altro transfer a 5usd per l’aeroporto la sera prima e il giorno dopo in pochi minuti arriviamo. C’è da pagare la tassa aeroportuale internazionale di 10usd (o 110.000kip, cambio arbitrario delle autorità aeroportuali, attenzione che la banca interna non cambia travelers cheques e non rilascia altra valuta diversa dal kip) a testa. Conti finali: dei 2.500usd iniziali ne restano 800 in travelers cheques (ne spenderemo 100 a Bangkok per shopping, ma non li calcolo perché in più, se non avanzavano saremmo restati in aeroporto), quindi in un mese in due abbiamo speso 1.700usd, circa 1.300euro che sommati ai 2.100 spesi in Italia per i voli fanno un totale di 3.400euro.
Partiamo alle 13:50 e atterriamo a Bangkok alle 15:40; vogliamo uscire a Bangkok per pomeriggio e sera, ma lasciando i bagagli imbarcati in aeroporto, quindi proviamo a rintracciare ai transfer desks la Kuwait Airways ma con il volo previsto alle 2:55 della notte ancora non ci sono, allora chiediamo informazioni e ci dicono di non preoccuparci, basterà consegnare alla Kuwait al momento del check-in i tagliandi dei bagagli rilasciatici dalla Bangkok Airways col volo da Luang Prabang e ci penseranno loro. Un minimo titubanti decidiamo di fare così e, dopo il cambio di un traveler cheque da 100usd (3.834 meno 33 di commissione = 3.801thb) usciamo dall’aeroporto previo timbro di ingresso delle autorità di frontiera tailandesi (quando ci chiedono dove alloggiamo spieghiamo che usciamo solo per un po’ di shopping e per cena, abbiamo il volo la notte, allora sorridono contenti). Fuori, caldo e smog notevoli, prendiamo l’Airport Bus (100thb a testa, scegliamo la linea A1 per andare al World Trade Center) che si infila nel traffico in uscita dall’aeroporto e in un’oretta ci porta a destinazione freschi e comodi. Giriamo per alcuni grandi magazzini che già conosciamo dall’anno prima, osservando i numerosi cambiamenti di arredo urbano apportati nel quartiere e all’interno dei centri com

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