Il balcone su La Rambla

Il balcone sulla Rambla

Finalmente riusciamo a concederci un week end. Si tratta di scegliere la città europea adatta, non troppo al nord per la temperatura e la decisione cade sulla Spagna.
Ci pensiamo un bel po’ finchè optiamo per tornare a Barcellona.
Perché ancora Barcellona? Perchè ci è piaciuta così tanto che siamo certi di cosa ci aspetta: rivedere tante e tante meraviglie.

Giovedì
14.30 volo Iberia da Torino. In un attimo ci ritroviamo a Barcellona. Prendiamo l’aerobus e scendiamo in piazza Catalunya.
Il tempo è incerto, cade qualche goccia di pioggia.
Attraversiamo l’ingresso del Rivoli Rambla, a pochi passi dalla piazza. Prendiamo possesso della stanza 125, confortevole con un grosso pregio, un balcone dal quale ci si affaccia direttamente sulla Rambla! Splendido!

Purtroppo il tempo peggiora e muniti di ombrello scendiamo alla ricerca di un ristorantino: Trovato! Una bella paella, la sangria e una crema catalana ci fanno dimenticare la pioggia. L’atmosfera catalana si è già impossessata di noi!
La Rambla è bella anche sotto la pioggia, una passeggiata fino alla statua di Cristoforo Colombo non ce la toglie nessuno, poi a nanna …

Venerdì
Apro gli occhi e spalanco la finestra. Mi affaccio al nostro balcone, c’è un sole meraviglioso, un sacco di persone sta camminando su è giù. Non c’è tempo da perdere!
Una abbondante colazione e alle 9.15 siamo pronti per partire, eccoci Barcellona!

Piazza Catalunya è in fermento, quanta gente corre in tutte le direzioni! I bambini stanno già buttando granoturco ai piccioni. Ci incamminiamo verso Passeggiata Gracia. Dietro la fontana svetta la maestosa Casa Mestres dalle guglie dorate.

Continuiamo a camminare sulla Gracia incontrando palazzi stupendi

fino a raggiungere le meravigliose Casa Amatller e Casa Batlò

E’ sempre una grande emozione ammirare due opere così. E’ presto ma ci sono già tanti turisti. Questa volta voglio proprio vedere l’interno di Casa Batlò. Il biglietto costa 18,15 euro a testa, un po’ caro!

E’ splendida anche all’interno! Gaudì era veramente un genio!
Le soffitte sono bellissime con un arco successivo all’altro. Secondo alcuni pare una caverna, secondo altri, la cassa toracica di un grande animale come la balena. Il tetto imita il dorso di drago, tutto ricoperto di maioliche.
C’è anche una torretta circolare, coronata da una croce a quattro bulbi, croce che diventerà il biglietto da visita di Gaudì.

Poco più avanti la famosissima Pedrera e, voltando per Avinguda Diagonal, la Casa de les Punxes.
Inutile mi dilunghi in commenti, sono una più bella dell’altra.

Sulla cartina i tragitti sembrano molto lunghi, ma in poco tempo raggiungiamo il gioiello di Barcellona: la Sagrada Familia.
La costruzione della Sagrada inizio’ nel 1884. Gaudì aveva progettato un colossale complesso con cinque navate longitudinali e tre trasversali, un’abside semicircolare, nove cappelle e due scale a chiocciola. Prevedeva tre facciate. L’opera però rimase incompiuta alla morte di Gaudì, quando le uniche parti realizzate erano l’abside, la cripta, la facciata della Natività e una torre. Tutt’ora continuano i lavori per portare a termine l’opera seguendo l’impostazione di Gaudì.

Mi manca il fiato come la prima volta che l’ho vista, è veramente eccezionale. Anche questa volta la coda per entrare all’interno è interminabile.

Ci sediamo su una panchina di fronte. Ammirare in silenzio … penso sia questo che chieda la Sagrada ….

Continuiamo per Avenida de Gaudì per raggiungere l’Hospital de la Santa Creu.
E’ in ristrutturazione, non si può entrare ed è quasi completamente ricoperto di teli. Sbirciamo attraverso le grate ma riusciamo a vedere ben poco.
L’Hospital de la Santa Creu i Sant Pau è’ stato disegnato dall’architetto catalano Lluìs Domènech i Montaner. Insieme al Palau de la Musica catalana è patrimonio mondiale dell’Unesco.
Fu qui che Gaudì morì nel 1926.

Un’occhiata alla cartina, quanti chilometri abbiamo già fatto? Mi pare incredibile, eppure quasi senza accorgersene abbiamo attraversato mezza città.
La prossima meta è Parc Guell, con questo sole deve essere una meraviglia.
Non troviamo nessun bus e optiamo per un taxi. Con soli 5 euro ci troviamo all’ingresso, qualche volta ci si deve concedere qualche agio….
Pare di entrare in una favola, Gaudì realizzò quest’opera dando libero sfogo alla propria fantasia e cercando ispirazione nella natura, ecco grotte, fontane, arcate di roccia. In cima c’è una grande terrazza da dove si ha una vista meravigliosa del parco e della città. Tutto intorno le fantastiche panchine ricoperte di mosaico multicolore. Sì, pare proprio di trovarsi in un giardino incantato.

All’interno di Park Guell c’è anche una piccola casa dove Gaudi ha vissuto, ora convertita in un museo.

Sento odore di bruciato, mamma mia è Parc Guell che prende fuoco? No, sono i miei piedi, meglio salire sul bus 24 e tornare a piazza Catalunya.

Andiamo a riposarci in albergo? Con questo bel sole? No! Prima nuovamente su e giù per la Rambla e poi un tuffo nella Boqueria!!!!


I colori sono fantastici e i venditori abilissimi nel disporre le loro merci! Ci sta venendo fame ….
Eccoci seduti davanti a tanti modelli di tapas, la sangria non manca e poi a folleggiare nei locali notturni di Barcellona! No, forse è meglio tornare in albergo, un bel bagno e poi riposare le stanche membra sul letto, l’acido lattico comincia a farsi sentire.

E’ sabato.
Esco subito in pigiama sul nostro mitico balcone, la Rambla sta prendendo vita, qualche statua vivente è già immobile che attende, un mare di folla cammina veloce, c’è chi va al lavoro …. e chi, più fortunato come noi, si prepara a un’altra visita della città.

Abbiamo programmato l’intera giornata per girare con calma il Barrio Gotico, ma prima una puntata al meraviglioso Palazzo della Musica Catalana, opera del grande architetto spagnolo Lluis Domenech y Montaner: la sua linea architettonica è ricca di decorazioni, un altro capolavoro di Barcellona, oggi museo e sala da concerti.

Il quartiere gotico rappresenta la storia della città e il centro politico e culturale della capitale catalana. Al suo interno sorgono i principali edifici pubblici, come il Municipio, il Palazzo Reale, la Cattedrale e Santa Maria del Mar. Nelle sue strade nacque Joan Mirò e si formarono artisti del valore di Pablo Picasso e Salvador Dalì.

Eccoci alla Cattedrale
L’esterno è molto semplice con alcuni parti in ristrutturazione ma l’interno lascia veramente senza fiato.
È a tre navate con volte a crociera, sopra l’altare il Crocifisso del Quattrocento che secondo la tradizione fu issato sulla nave di Giovanni D’Austria come stendardo durante la battaglia di Lepanto contro i Turchi nel 1571. Pare che nel mezzo di questa battaglia la figura del Cristo Crocifisso si sia mossa per scansare una palla di cannone, cosa che le avrebbbe fatto assumere la strana forma che ha attualmente.
Al centro del Chiostro si trova la splendida fontana delle oche e tutto intorno magnolie e palme.

Eccoci a Santa Maria del Mar.
Questa chiesa è parte della storia marittima della città di Barcellona: era infatti la chiesa che tutti i marinai visitavano prima di partire.

Avete letto La Cattedrale del mare? E’ proprio la storia romanzata della costruzione di questa chiesa.

Stradine e piccoli negozietti in cui acquistiamo i ricordini per i figli e il nipotino.

Angoli catturati al Barrio gotico


Ci dirigiamo verso il mare e troviamo un bar, seduti con il viso al sole ci gustiamo un meritato riposo e una tapas. Ci attende anche il mercatino dell’antiquariato, proprio sotto l’occhio vigile di Cristoforo Colombo.
Il cielo si sta rannuvolando.

Riprendiamo la nostra marcia, percorriamo Avinguda Paraller in direzione di Piazza d’Espanya.
Il tragitto è piuttosto lungo e non c’è nulla da vedere … anzi in certi punti i quartieri paiono piuttosto malfamati …
Raggiungiamo ansimanti piazza d’Espanya, ecco l’arena in ristrutturazione, per fortuna nel 2012 le corride saranno abolite.

Una lunga scalinata ci porta al Museo di arte catalana. Anche questa volta un ragazzo con la chitarra ci intrattiene con la coinvolgente musica locale.
Alle 19 in punto le fontane di Montjuic iniziano i loro getti, è un urlo di stupore anche se questo meraviglioso spettacolo si è già visto.
Anche il cielo ha deciso di partecipare alla festa, diluvia!


La musica accompagna i meravigliosi getti colorati. Le macchine fotografiche scattano a ripetizione …. Che meraviglia!
Torniamo alla Rambla per una meritata Paella….

Domenica, sono le 6 del mattino. Un ultimo sguardo dal balcone alla Rambla e poi via, anche questa volta Barcellona ha riempito il nostro cuore.

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Ci sono 41 commenti su “Il balcone su La Rambla

  1. Bello, bello, davvero bellissimo:serenata:!!! Barcellona sembra una città delle favole, così colorata e particolare….le fontane colorate sono qualcosa di magico…e paella, sangria e crema catalana…beh, non hanno bisogno di commenti:???::yeah:!!!!
    Bravissima!!!!!!

  2. …foto foto foto… mi sono immersa nelle foto… prima le ho guardate tutte :oops:…e poi ho ricominciato dall’inizio per leggere il racconto!!!
    Bella … la citta’…belle le foto… e coinvolgente girare con voi e i vostri piedi fumanti,:wink:… per una citta’ che non conosco ma che sara’ una prossima meta… Grande Uandaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa (non ho sbagliato ho proprio scritto U)!:love:KSSSSSS

  3. Skizzo wrote:

    …che ne dite di tornarci un aterza volta per farmi da guida???? :D
    Foto fantastiche, dettagli emozionanti, racconto invitante! :serenata:
    Bravissima Wanda, come sempre :bacio:

    ti dico che accetto al volo! Mi sono innamorata di Barcellona, sarà un onore farti da guida:rose:

  4. anger wrote:

    Grande Trappolina!

    Splendido diario, splendide foto.

    Barcellona non è fra le città che desidero maggiormente visitare, ma mi hai fatto venire voglia di andarci.

    Anger

    Vacci, ne vale la pena …

    un grosso abbraccio a tutti :rose::rose::rose::rose:

  5. Bellissimo Wanda, veramente !! Il tuo diario é scritto con il cuore e con gli occhi di una viaggiatrice esperta come tu sei !! Sono già stata a Barcellona, ma mi fai venire voglia di tornarci …….:bacio::bacio:

  6. Reggiana63 wrote:

    Sempre belli i tuoi diari
    leggeri ma esaurienti.:)
    Grazie
    Ciao

    A volte penso di scrivere troppo poco e lascio spazio alle immagini. Dopo tutto Barcellona la conoscono quasi tutte. Grazie di cuore:rose:

  7. Che bel reportage!
    Ad un certo punto mi sembrava di essere tra le pagine dei Pilastri della Terra….

    Meravigliosa Barcellona, che stile, che sontuosita’.

    Bellissime foto, come sempre.
    Complimenti.:ok:

  8. anche io prediligo un altro genere di vacanza …. soprattutto dove hai un contatto con la natura o con popolazioni diverse da noi, però devo ammettere che Barcellona è una vera perla … che rimane nel cuore.
    Grazie molte del commento:rose:

  9. Complimenti per il reportage e per le foto davvero stupende! Sono tornata pochi giorni fa da Barcellona :(…. che dire …. mi ha letteralmente conquistata! Città davvero meravigliosa! Ci tornerò sicuramente!

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