Kenya, una giornata in savana

La mattina (o meglio prima dell’alba, perché partiamo alle 5:30) sono già fuori casa, ancora addormentata, aspetto la jeep che ci porta in savana!!!
Partire per un safari ha sempre un gusto particolare, di rilassatezza, mista alla solita euforia!!
Siamo in un gruppetto di 5 persone più Giovanni la nostra guida di in2kenya e Cristoph, l’autista. Durante il tragitto hanno raccontato di come in generale si svolge la vita, delle loro abitazioni e della loro cultura; la maggior parte del lavoro quotidiano viene svolto dalla donna: costruisce la casa, cammina per chilometri per procurare l’acqua (magari anche con un bimbo appena nato in spalla) e segue i numerosi bambini della famiglia.
La strada che porta allo Tsavo Est è tutta sterrata, più ci si avvicina alla vera savana, più la terra è rossa e il contrasto con la vegetazione verdissima rende il paesaggio incantevole. E’ piovuto da poco, così i colori risultano più accesi, più vivi!
I bambini ci salutano per la strada, cantano urlano, sorridono mentre vanno a scuola…di scuole ce ne sono tantissime e non solo nei centri abitati come Malindi o Watamu, ma anche nell’entroterra. I bimbi sono tutti in divisa, ogni scuola un colore diverso, blu e rosa, rosso, azzurro. I maschietti con pantaloni, camicia bianca e giacchetta, le femminucce con gonnellina e giacchetta. Per arrivare a scuola fanno dei lunghi tratti a piedi, sovente si alzano prima dell’alba, aiutano un po’, nel limite della loro età, in casa, poi si incamminano. Si vede solo qualche capanna qua e là e si incontrano bambini di tutte le età.
Arrivati quasi al parco, dopo più di un’ora di strada, veniamo avvisati da una jeep passata prima di noi che un ghepardo ha appena attraversato la strada. Non siamo ancora allo Tsavo e l’avventura inizia!
Lungo la strada incontriamo un ragazzino, rallentiamo, Giovanni si sporge dal finestrino, gli urla di allontanarsi, perché nelle vicinanze c’è un ghepardo. Lui non capisce e ci corre incontro, sorridendo!!! Appena si avvicina, Giovanni lo guarda e gli dice: “duma!! Chapchapa!! “Vedo gli occhi del ragazzo spalancarsi!! adesso ha capito, si volta e scappa, veloce!! Ho paura per lui, per loro. Loro che come se non bastassero i problemi di acqua, di coltivazione, di scuola, devono convivere anche con questi rischi!
Riprendiamo la strada, preoccupati, non ci rendiamo veramente conto che questa per molti è la vita di tutti i giorni!! Per noi, una festa, per loro una scommessa quotidiana!
Giovanni ci parla dei veri padroni della savana…gli animali!
Come prima tappa ci fermiamo sulle rive del fiume Galana a guardare i coccodrilli, alcuni sono in acqua, con solo una parte della testa che affiora, altri, sono sulla riva, ci avviciniamo fino ad arrivare a pochi metri da loro. Non solo tranquillissima…diciamo che tra me e loro lascio sempre altri safaristi :) E’ ora di entrare nel parco…più di 20mila km di savana….il più grande del Kenya. E’ impossibile descrivere l’emozione che si prova a vedere un vero scenario di natura incontaminata.
Qui valgono solo le leggi della natura. Sugli alberi più alti si scorgono nidi giganteschi. Termitai enormi, al centro di una radura, oppure attorno ad un albero di acacia. Inizia a fare caldo, non è semplicissimo avvistare gli animali, si rifugiano sotto arbusti, o alberi a cercare un po’ di fresco!!
I primi che incontriamo sono le zebre; le osserviamo mentre loro osservano noi, buffe con le loro righe bianche e nere perfettamente disegnate e uguali su tutti i loro dorsi.
Poco dopo, in lontananza un elefante…lento e imponente che sta guadando il fiume, è lontano, ma si vedere che dev’essere enorme!! Lunghe zanne, la pelle non grigia ma rossa! Rossa come la terra della savana. Giovanni ci spiega che per proteggersi dal caldo e dai parassiti si buttano addosso la terra e così diventano dello stesso colore.
Ogni cespuglio e ogni angolo, ci offre qualcosa di nuovo. Anche carcasse di una preda, ormai diventate ossa lucide.
Tra i rami di un boschetto di acacia, spuntano…uno, due, tre, cinque lunghi colli!! Due intrecciati tra loro!! …ci avviciniamo e si vedono le corna, la lunga lingua scura, le macchie tipiche, gli occhi con lunghe ciglia: ci sono gli adulti, con colli lunghissimi e le baby, piccole e snelle…Sono animali elegantissimi, ma, visti da vicino, veramente imponenti. Anche i leoni ci pensano prima di decidere di attaccare!! Un calcio da questi giganti non è piacevole!!!
Ci fermiamo ad osservare il sole che cala, in silenzio. Descriverlo è impossibile, va vissuto. Rivedo, si, li vedo oltre che sentirli i profumi della savana.
Arrivati al lodge mi sistemo nella mia tenda…faccio una doccia, mi cambio. Ora una piccola parentesi. Quando si parla di “tende” nella maggior parte dei casi, beh, sono vere e proprie strutture, tendate si, ma con pavimento, luce, comodi letti a baldacchino, un vero e proprio bagno privato all’interno della tenda, ma separato dalla parte “camera”.
Questo lodge è ben organizzato. Dopo aver cenato, ci sediamo sui divani, con vista savana, ad ascoltare un leone che ruggisce! Vi assicuro che sentirlo, beh…fa tremare lo stomaco!!!!. Un gruppo di ippopotami esce, finalmente un po’ di fresco, ed iniziano a brucare l’erba. Un elefante viene ad abbeverarsi alla pozza e a cercare un po’ di refrigerio.
Vado a dormire, come sempre in savana dormo come un sasso, mi sveglio con gli uccellini che saluta il nascere di un giorno nuovo.
All’alba assisto alla scena più bella…proprio fuori dal lodge, sul prato, tre ghepardi, sono immobili, coricati, rilassati!! Snelli, eleganti, il muso, come dipinto!
La giornata non poteva cominciare in modo migliore!
Si parte alla caccia di nuove avventure. Giovanni ci dice che poco lontano, hanno avvistato un branco di leonesse!!
Partiamo, veloci, una nuvola di polvere rossa si alza al nostro passaggio, e arriviamo, eccole!
Ci fermiamo e restiamo immobili a gustarci la scena. Sono coricate, una di fianco all’altra, tranquille, ogni tanto una si alza, sbadiglia, si corica, non ci degnano di uno sguardo. Sono vicinissime. A vederle così, vien quasi voglia di carezzarle!!
Mentre percorriamo le strade sterrate un branco di elefanti ci attraversa la strada…ci sono piccoli, mamme, giovani!! La prima della fila, ci guarda, alza la proboscide, come a darci “l’alt!!”, allarga le orecchie!! protegge il suo branco, gli altri, con i piccoli nel mezzo che sgambettano, attraversano veloci, poi si tuffano nel fitto dei cespugli, ed anche la capobranco, dopo aver girato ancora la testa verso di noi, come a dirci “siete a casa mia!! Rispetto!!“ segue gli altri e sparisce!!
Che avventura ragazzi! Abbiamo scattato mille foto, siamo ricoperti di terra rossa, ne abbiamo in ogni angolo, sembriamo un po’ gli elefanti dello Tsavo, siamo stanchi, ma quante emozioni!!
All’uscita, una sosta subito fuori dal parco, poi, tutti silenziosi, ognuno a ripensare alle sensazioni provate, torniamo verso Watamu.
Ciao savana, torno eh! Aspettami, ogni volta un riconoscere i posti, ma sempre sensazioni diverse, e nuove! asante sana

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Ci sono 7 commenti su “Kenya, una giornata in savana

  1. Lola wrote:

    Wow, che bello il safari e che belle foto!!!
    Che voglia di provare quest’ esperienza!!

    Lola:rose:

    ciao anche a te !! grazie dei complimenti :rose:
    attenta però !!! provata un volta l’esperienza del safari…poi la si vuole riprovare ancoraaaa e poi di nuovo !!:serenata:

  2. crima wrote:

    ciao anche a te !! grazie dei complimenti :rose:
    attenta però !!! provata un volta l’esperienza del safari…poi la si vuole riprovare ancoraaaa e poi di nuovo !!:serenata:

    ciao, eravamo al manyatta camp, era la prima volta che ci andavo, ma so che sarà lì che tornerò:yeah:

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