Parco Religioso-Paesaggistico di Kalwaria: una Gerusalemme polacca

Ciao a tutti, volevo raccontarvi un pò del mio pelleggrinaggio in Polonia. All’inizio volevo andare in Polonia con un’agenzia di viaggi scegliendo il programma tipo “Sulle trace di Giovanni Paolo II”, ma una delle mie amiche mi ha consigliato di organizzare tutto il viaggio da sola per essere libera ed indipendente. Avevo un pò di paura, ma per fortuna, la stessa amica ha un parente, che abita temporamente per motivi di lavoro a Cracovia. Ci ha contattati e alla fine sono stata invitata da lui e dalla sua famiglia a Cracovia a casa sua. Quindi non sono in grado di darvi tante informazioni generali che riguardano l’organizzazione del viaggio perchè Fabio (quest’amico che abita a Cracovia) mi ha organizzato tutto – cioè un bellissimo tour sulla regione di Malopolska. L’unica cosa che ho fatto da sola prima della partenza era l’acquisto del biglietto e la visita nell’Ente nazionale polacco per il Turismo a Roma, sito in via Giovanni Battista Martini, dove mi hanno fornito un pò di informazioni e dei depliant, mappe e così via. Penso, che nella fase organizzativa del viaggio per la Polonia per conto proprio (quindi senza tour operator) davvero conviene rivolgersi a questa istituzione. Mi hanno dato un pò di informazioni che riguardano le forme di assicurazione e mi hanno invitato a leggere i comunicati che compaiono sulla pagina web dell’Ambasciata Polacca. In realta non avevo il tempo per farlo ma le informazioni che mi ha fornito l’Ente polacco erano più che sufficienti. Vorrei raccontarvi tanto sulla Polonia e Cracovia che è bellissima (e sicuramente ci tornerò) ma dato che sono una chiacchierona sarà meglio che scrivo soltanto su una attrazione. Dato che sia di Cracovia, che di Auschwitz e Wieliczka si scrive tantissimo e ovunque si possono trovare un sacco di informazioni, vorrei raccontarvi un pò di Kalwaria, che mi sembra un pò meno conosiuta, ma molto interessante. Mi sembra un luogo perfetto per un escursione di durata di un giorno nei dintorni di Cracovia. Inoltre è un belissimo luogo verde adatto al riposo, sicuramente perfetto per quelli che vogliono prendere un respiro di aria fresca durante i caldi giorni estivi (si, lo so – strano leggere che in Polonia fa caldo, ma io ero molto fortunata e mi è capitato il periodo caldissimo di giugno – la temperatura saliva fino a 32 gradi). Iniziando dai principi…Kalwaria è una piccola cittadina situata a 33 km da Cracovia, dove sie trova Il Santuario della Passione e della Madonna di Kalwaria Zebrzydowska, quindi uno tra i più frequentati e conosciuti centri di pellegrinaggio della Polonia, e nello stesso tempo uno dei punti di partenza della Via Crucis più belli in Europa. La storia di questo santuario ebbe inizio nel XVII secolo, quando Mikolaj Zebrzydowski, Voivoda di Caracovia d’allora, fondò qui il monastero ed il complesso di capelle su modello del Calvario di Gerusalemme. L’esecutore fu il fiammingo Paul Baudarth. Il santuario di Kalwaria Zebrzydowska d’oggi è l’’nsieme di una basilica in stile tardo-barocco (con elementi dello stile rococò) dedicata alla Madonna degli Angeli, un convento dei frati minori francescani (chiamati familiarmente in Polonia bernardini), e una serie di cappelle in stile barocco e manierista collocate su uno spazio di sei chilometri, dedicate alla Passione di Gesù ed alla vita della Madonna. Questo complesso di edifici religiosi, capelline e chiesette, comunamente chiamate “stradine di Calvario” è compreso in un paesaggio naturale in posizione pittoresca sulle colline e nella valle di un ruscello. É il vero e proprio luogo di rifugio dove ci si può “staccarsi” dal mondo circostante. Si può sentire il canto degli uccelli e tutto insieme sembra un altro mondo – una oaza di tranquillità. Vale la pena notare anche che nel 1999 il Santuario viene inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO con la seguente motivazione: “Kalwaria Zebrzydowska è un paesaggio culturale di grande bellezza e importanza spirituale. La sua cornice naturale, all’interno della quale sono inseriti dei luoghi simbolici di culto relativi alla Passione di Gesù Cristo e alla vita della Vergine Maria, è rimasta quasi immutata dopo il XVII secolo. Ancora oggi è un luogo di pellegrinaggio”. É una descrizione perfetta! E’ vero perchè ogni anno giungono a Kalwaria migliaia di pellegrini e turisti. L’amico mio, che abita a Cracovia mi ha detto che l’affluenza aumenta sopratutto in occassione delle festività legate alla Via Crucis. Io ci sono stata a giugno e posso consigliare un viaggio a Kalwaria in primavera perchè tutto il parco è bellissimo in quel perioso – è pieno dei colori, fiori e alberi. E poi – a giugno era abbastanza tranquillo. Per ogni persona, per cui questo viaggio sarebbe anche un viaggio spirituale consiglio il periodo tranquillo, in cui ci si può pregare in piena tranquillita. Concludendo vale la pena ricordare che nella cittadina vi sono altri edifici antichi degni di attenzione: il complesso di castello, i piccoli edifici con le bancarelle per la festa, gli eremi. Anche da qui partono interessanti itinerari turistici che passano sui Monti Beskidi. Non lontano sorge la città di Giovanni Paolo II, dove spesso si recò in pelligirinaggio a Kalwaria Zabrzydowska. Spero che la mia modesta descrizione vi convincera a recarsi in questo parco, che davvero è degno di attenzione, non soltanto per i pellegrini ma per ognuno che è in cerca di un pò di pace.

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