Barcellona, 6 gambe e 3 giorni

Viaggio nato quasi per caso, da subito low-cost (Ryanair 110 € A/R a testa + Camera Tripla a Pension Ciutadela 65 €/giorno ) per 3 giorni nella coloratissima Barcellona accompagnato da due improvvisati e inediti viaggiatori : Riccardo (navigatore ufficiale del gruppo); Alice (spagnolo-parlante) ed infine il terza-persona autore di questo diario Nicola (stratega del viaggio), in tutto sei gambe pronte ad estenuanti quanto appaganti camminate per visitare il più possibile nel poco tempo disponibile della città catalana per eccellenza, privilegiando lo spirito della città piuttosto che visite agli interni.

► [1 Agosto, ovvero questo non è il 46 giusto.]

Partenza da Venezia Marco Polo e arrivo a El Prat di Barcellona alle 14.50,qui facciamo il T10 (carnet 10 biglietti metro/bus a 8.25 € ) ci si arrabatta per trovare l’autobus, il nostro è il 46, esistono due 46, panico, fortunatamente una signora ci viene provvidenzialmente in soccorso e dopo il secondo tentativo prendiamo l’autobus giusto che ci porterà dritti alla nostra meta tirando un sospiro di sollievo.
Sbarchiamo in Placa de Catalunya e cominciamo a percorrere la Rambla, affollata come è giusto che sia, ci imbattiamo in coloratissimi artisti di strada, un po’ meno piacevoli venditori improvvisati che cercano di rifilarti qualsiasi chincaglia acchiappa-turisti, infilandoci di tanto in tanto nelle traverse visitiamo La Boqueria (nella mia top 3 finale) , Santa Maria del Pi, Placa Reial, Palau Guell, alla fine della Rambla la Statua di Colombo, poi proseguiamo verso Santa Maria del Mar finendo al Parc de la Ciutadela e al vicino Arc de Triomf.
Piccola sosta al Mare Magnum per poi rimettersi in marcia verso la torre Agbar illuminata, nel mentre ci fermiamo in un tapas-bar e facciamo conoscenza con le patatas bravas, ci perdiamo tra le vie di Barcellona perdendo di vista la meta, finiamo alla Sagrada Familia illuminata a sera (uno spettacolo), ed a mezzanotte ritroviamo la torre ormai spenta, ce ne facciamo una ragione (non era comunque niente di che), i nostri piedi ci intimano del riposo, per inerzia (ormai) dirottiamo verso l’Hotel.

► [2 Agosto, la folla, la spiaggia, la Paella]

Sveglia! 7.30 trasportiamo i nostri corpi fuori dall’Hotel, prendiamo la metropolitana e ci catapultiamo davanti alla Sagrada Familia (non prima di un Café con leche) , astuti, alle otto e mezza c’era già un principio di coda, dietro di noi le persone si moltiplicano di minuto in minuto, all’apertura (alle 9) la coda è notevole ma noi arrivati in anticipo entriamo subito (12.50 € entrata + 2.50 € ascensore), benchè non sia amante dei luoghi di culto a pagamento e della religione in generale, devo dire che la Sagrada Familia è qualcosa di assolutamente diverso da tutto ciò che mi era capitato di vedere, la struttura e le forme sono talmente inconsuete da far apparire il tutto in un bellissimo e precario equilibrio tant’è che ci si chiede se le gru che ancora la sovrastano rientrino di diritto nel insieme della struttura.
Proseguiamo la nostra mattinata e il leitmotiv Gaudì vedendo Casa Milà e visitando Casa Batllò (18.50 €) poi Casa Amatller e Casa Lleò Morera e ripresa la metro finiamo all’affollatissimo Parc Guell, decisamente troppo affollato per i nostri gusti.
Pomeriggio alla Barceloneta e omonima spiaggia, la vicinanza al porto non rende di certo pulita l’acqua ma ne eravamo al corrente, avessimo avuto la forza per proseguire lungo la costa la situazione sarebbe di certo migliorata, credo.
Sera ceniamo a La Fonda, ristorante in una traversa di Placa Reial (C. Des Escudelleres), antipasto più Paella d’obbligo e squisita più Crema Catalana anch’essa doverosa (il tutto a 19,90 €, incredibile soddisfazione), finiamo la serata perdendoci nelle viuzze della città.

► [3 Agosto, il tempio, la montagna e la fine]

7.30! Sveglia! Zombificati ci fiondiamo fuori dall’Hotel, dobbiamo confessare le nostre colpe, siamo calciofili e stamattina si va al tempio pagano, il Camp Nou (22 €, non me ne vogliate ma li vale tutti), tour blaugrana allo stadio del Barça, la storia del calcio traspira dai seggiolini delle tribune,strati di pelle d’oca che contagiano anche l’Alice anni luce distante dal mondo del calcio, che roba!
Rinvenendo dallo stato comatoso post-camp nou, andiamo al vicino El Corte Ingles, centro commerciale su più piani, troppo, desistiamo dallo shopping.
Pomeriggio visita al Montjuic, prendiamo la prima funivia direttamente al porto (12 € a/r), arrivati scopriamo che per arrivare in cima bisogna prenderne una seconda (9 € a/r), eccola Barcellona dall’alto, un ultima cartolina della città catalana.
Sera a piedi nudi nel parco, osserviamo le luci del porto, italiani che scalzi giocano a pallone, la Rambla in lontananza, ed in spalla la compagna reflex piena di foto, ecco forse la summa del viaggio.

► [4 Agosto, ritorno]

7.15 ripercorriamo per l’ultima volta la Rambla al contrario, ultima visita a la Boqueria e poi prendiamo la navetta verso l’aeroporto, arrivo a Venezia alle 12.10, come ogni viaggio, migliori e diversi, consci del fatto che non solo parte del nostro tempo è rimasta lì a Barcellona.

►[Considerazioni]

Barcellona è una città da vedere con il naso all’insù, nel senso che ogni palazzo, ogni via o traversa ha il suo dettaglio nascosto che si rivela solo ai più attenti, è altresì una città orgogliosa di essere catalana (lo si vede dalle bandiere catalane che numerose sventolano alle finestre) ed è un microcosmo latino è tollerante, aperto ma attento alle proprie tradizioni. Prima di partire ho letto dei famosi borseggiatori di turisti, bè tipico delle città turistiche, insomma niente di nuovo, la cordialità degli abitanti si esprime anche nell’avermi avvisato ogni qualvolta chiedevo informazioni di stare attento alla borsa onde evitare spiacevoli situazioni.

► [Siti Utili]

Prenotazione Hotel
/ booking.com" class="bbcode-link">http://www.booking.com

Prenotazione Aereo
/ http://www.ryanair.com/it

Barcellona
/ http://www.barcelonaturisme.com/

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