Bruges: sole & cioccolato

La primavera ci trasmette sempre il desiderio di rimetterci in moto dopo il “lungo letargo” dell’inverno, e quale modo migliore di un piccolo viaggio per celebrare questo risveglio?Anche quest’anno decidiamo quindi di programmare un week-end in una città europea. Mai prima d’ora avevamo considerato come nostra meta il Belgio che avevamo sempre erroneamente considerato un paese un po’ anonimo, privo di una sua precisa personalità. Ma stavolta rimaniamo affascinate da alcune immagini su di una rivista e decidiamo di andare alla scoperta di Bruges. Per il periodo preciso ci facciamo guidare… dalle offerte di voli Ryanair e troviamo una soluzione con partenza il 30/4 e ritorno il 2/5 destinazione Bruxelles Charleroi per un totale di euro 18,00 a persona, che fa al caso nostro. Fra le varie proposte di alloggio prenotiamo tramite Booking.com l’Etap Hotel (costo totale per due notti euro 108,00), un albergo semplice ed essenziale che preferiamo soprattutto perché si trova teoricamente in una comodissima posizione: per trovarlo, appena usciti, dalla stazione basta salire le scale situate sulla destra del piazzale. In realtà noi ci siamo poi complicate la vita non notando le scritte (tante ma piccole) che lo indicano e superandolo senza accorgercene (è però bastato chiedere per risolvere il problema in pochi minuti). Il giorno previsto per la partenza ci presentiamo quindi puntuali ed entusiaste all’aeroporto di Orio al Serio. Da più parti ci è stato assicurato che in Belgio piove sempre e neppure a Bergamo il tempo sembra mettersi al meglio, perciò indossiamo giacche adatte e teniamo a portata di mano i nostri ombrelli per non farci cogliere impreparate! Il volo è tranquillo ed atterriamo in perfetto orario all’aeroporto di Charleroi; subito ci dirigiamo sulla destra seguendo, le segnalazioni bianche e azzurre, ad acquistare i biglietti per il Brussels City Shuttle (costo del biglietto A/R euro 22,00 a persona). Per il biglietto di ritorno ci viene richiesto di indicare anche l’ora e, per quando abbiamo potuto appurare, questa scelta viene fatta rispettare. L’autobus ci porta all’esterno della stazione ferroviaria MIDI/ZUID da dove ogni mezz’ora partono i treni con destinazione Knokke oppure Oostende che fermano a Bruges (o meglio a Brugge secondo la denominazione fiamminga che si trova più spesso indicata). Il tragitto dura in tutto 1 ora e si svolge in maggior parte tra la verde campagna belga. Costo A/R euro 26,20 a persona (se si viaggia nei week end il costo diminuisce). Arrivate a destinazione verifichiamo che l’Hotel Etap (una volta individuato) è veramente comodo, non è solamente vicino alla stazione, anche il Centro Città si può raggiungere a piedi in meno di 10 minuti. Naturalmente non vediamo l’ora di iniziare ad esplorare Bruges e ci mettiamo immediatamente in cammino attraverso un parco pieno di fiori colorati e inondato da uno splendido sole. Qui cominciamo a nutrire i primi dubbi sull’utilità dei nostri ombrelli ed a metà pomeriggio abbandoniamo l’inutile ingombro di giacche e felpe per goderci queste luminose e calde giornate. Sarebbe nostra intenzione iniziare con una visita all’ufficio turistico per reperire materiale illustrativo e qualche informazione, ma all’indirizzo trovato in Internet non troviamo niente. Solo alla fine della giornata scopriamo che è stato trasferito in una sede più moderna presso la stazione degli autobus. Visitare Bruges è in realtà molto semplice: dopo pochi minuti si capisce che programmi e tabelle sono abbastanza superflui. Si tratta di una città dove ogni via, ogni angolo, ogni canale riserva scorci inattesi ed atmosfere speciali. Qui sembrano non esistere edifici normali e luoghi ordinari, passeggiando ci si immerge in una realtà fuori dal tempo, quasi in una fiaba. Molti sono comunque i luoghi su cui soffermarsi. Il “fulcro” della città è Piazza Markt con i suoi splendidi edifici tra cui la Torre Belfort, in cima alla quale si può salire per ammirare un ampio panorama (costo biglietto euro 6,00 a persona). Nell’attigua piazza Burg si trova la basilica dove viene venerata una fiala di sangue che si dice essere di Gesù. La chiesa è bellissima composta da una parte superiore in un ricco stile gotico ed una semplice quasi austera cappella sottostante in stile romanico. La chiesa di Nostra Signora ospita, tra l’altro, una scultura di Michelangelo. Il Begijnhof una specie di convento dove, un tempo, si ritiravano le donne sole o le vedove per dedicarci all’assistenza dei poveri offre stupendi giardini e scenari romantici. Un’altra bellissima possibilità che Bruges offre ai turisti è la navigazione dei suoi canali. Ci sono tante soluzioni possibili alcune anche della durata di diverse ore che portano fino ai dintorni. Noi ci siamo limitate alla più classica che permette di ammirare il centro cittadino da una più rilassante prospettiva. Ci sono punti di imbarco un po’ ovunque, le barche portano una ventina di persone ed il costo è di euro 5,80. Dedicata al relax (anche se un po’ lunga) è stata la passeggiata sino alla zona dei mulini a vento. In uno di questi ha sede anche un piccolissimo museo da cui si può accedere tramite una scala a pioli (entrata euro 2.00). La salita è decisamente impervia quindi noi abbiamo preferito fare una pausa di mezz’ora stese al sole sul prato verdissimo. A Bruges ci sono parecchi musei, alcuni dei quali piuttosto bizzarri: il museo del merletto, quello dei diamanti, quello delle patatine fritte, il museo delle belle arti. Ma da golose come noi siamo abbiamo scelto di visitare il Museo del Cioccolato che illustra la storia del cacao ed i metodi di preparazione del cioccolato… naturalmente con degustazione finale! (entra euro 6,00). Museo a parte, il cioccolato è assolutamente protagonista a Bruges come in tutto il Belgio: è impossibile resistere alla vista di tutte quelle praline e quelle varietà di goffre (o waffel). Un’altra anticipazione negativa che avevamo avuto prima della nostra partenza era che ovunque mangiare sarebbe stato piuttosto costoso. In realtà non abbiamo riscontrato prezzi particolarmente elevati: cenare in graziosi ristorantini all’aperto ci è costato circa 20,00 euro e per i veloci spuntini di metà giornata (hamburger, goffre ecc.) non abbiamo mai speso più di 5,00 euro, in linea ci sembra con tutte le altre città. Per la nostra ultima giornata in Belgio abbiamo preferito spostarci a Bruxelles per essere più vicine all’Aeroporto di partenza, cominciando a dare un’occhiata anche alla capitale. Dopo il solito tragitto in treno siamo tornate alla Stazione MIDI ed abbiamo iniziato con il visitare i punti più famosi: la Grand Place enorme, monumentale con i 39 edifici che vi si affacciano ma forse un po’ buia. Tra l’altro la zona circostante era piena di lavori in corso e di impalcature. Insomma bella… ma meno che in fotografia. Il Manneken Pis piccolo (come ormai tutti sanno) e vestito da Ungherese, simpatico per una fotografia ad uno dei simboli della città. A questo punto ci siamo rese conto che Bruxelles è troppo grande per potere essere vista in 2 /3 ore ed abbiamo preferito usufruire del Bus Turistico scoperto per riuscire ad avere almeno una visione d’insieme. Siamo così riuscite a vedere la Borsa, il Parlamento Europeo, l’Atomium, le chiese, la residenza reale ed i suoi giardini. Insomma un po’ tutto ma molto, troppo di corsa. Si è trattato solo di uno sguardo su una città da rivedere magari in seguito. Finito questo City Tours ci è rimasto solo il tempo per riprendere il bus per l’aeroporto e poi il nostro volo salutando Bruxelles e soprattutto Bruges che abbiamo potuto conoscere meglio e quindi preferire. La capitale è naturalmente più grande e maestosa ma Bruges per noi resta speciale: particolare e dolce… come il cioccolato!

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