Ferragosto in Costa Azzurra!

Dopo il gelido (16 gradi!) Ferragosto parigino del 2010, quest’anno io e la mia amica Sabry abbiamo scelto la Costa Azzurra, quasi per caso: ci siamo mosse un po’ tardi ad organizzare e i prezzi dei voli erano alti un po’ per ovunque e così abbiamo scelto una meta a tiro di macchina che potesse andare bene per un paio di giorni di relax e un po’ di turismo.
Scegliendo praticamente una località a caso in base all’hotel trovato su booking.com, abbiamo prenotato a Cagnes-sur-Mer, poco oltre Nizza, e ci siamo trovate molto bene: la nostra vacanzina-ina di Ferragosto è stata piacevolissima!

Cagnes-sur-Mer e l’hotel

L’hotel prenotato si è rivelato un’ottima scelta: l’Appart’è (di cui non mi ricorderò mai il nome senza leggerlo!) è ad un passo dal mare, molto carino, curato nella manutenzione e negli arredi, pulito e ben tenuto. Il nome è dovuto al fatto che in camera c’è anche una mini-cucina attrezzata e anche al fatto che si tratta della dependance “low cost” di un altro albergo, l’Aeva, che è giusto davanti. Reception e bar dove fare volendo colazione (non è inclusa, ma i 10 euro li vale tutti, sia per qualità e quantità che per la veranda vista mare dove viene servita!) sono all’Aeva e ci si arriva con due passi attraverso un giardino. Per due notti, a cavallo di Ferragosto, abbiamo speso in tutto 283 euro (240 la camera + 40 le colazioni + tassa di soggiorno) e il rapporto qualità/prezzo si è rivelato valido: la struttura è bella e la posizione magnifica, ad un passo dal mare e in ottima posizione sul lunghissimo lungomare di Cagnes.

Cagnes-sur-Mer si è rivelata una località di mare davvero carina e, per certi versi e per delle italiane, sorprendente: su 3.5 km di spiaggia abbiamo contat qualcosa come 6 (sei) stabilimenti balneari, mentre per il resto è tutta spiaggia libera, pulitissima e con le docce. Quest’estensione fa sì che la spiaggia non fosse affollata, neppure il giorno di Ferragosto: mai passato un Ferragosto in spiaggia con tanta tranquillità e così poca gente attorno! Nota bene: non c’è sabbia, ma sassi, abbastanza grossi, come in gran parte della Liguria insomma. Quindi è utile attrezzarsi con un qualche tipo di materassino o tappetino, come ad esempio quelli da yoga. Dal numero dei cani che abbiamo visto al guinzaglio dei padroni e visto com’è fatta la spiaggia, ci è parso di capire che si tratti di una località molto “dog friendly” e questo sicuramente anche grazie all’educazione dei padroni, visto che non abbiamo visto da nessuna parte neanche l’ombra di sporcizia legata ai quattro zampe. Abbiamo trovato il paese molto pulito e curato e il lungomare è il cuore della località: lunghissimo, bello, con ampio marciapiede e spazio ciclabile per bici e mezzi a pedali di vario genere, da noleggiare per poterselo percorrere tutto.
La sera del 14 agosto hanno chiuso al traffico tutta la passeggiata per metterci bancarelle e palchi con ogni genere di musica ed è diventata una grandissima festa, tra musica, balli, delizie varie e bellissimi fuochi d’artificio sparati dal mare! C’era tantissima gente e, dopo non aver trovato posto in nessun ristorante ed essere finite a mangiare una pizza (però buonissima!) dopo un’ora e mezza di attesa, abbiamo capito che, se si vuole mangiar fuori, è sempre bene prenotare, obbligatoriamente per la cena e, quasi quasi, anche per pranzo. E così abbiamo fatto per la cena dell’indomani, prenotando un ristorantino che ci ispirava: La Caravelle.
In effetti La Caravelle (sul lungomare) si è rivelato non solo molto carino esteticamente ma anche ottimo per quanto riguarda la cucina: abbiamo mangiato bene e speso in linea con la zona (portata unica molto abbondante, macedonia e bibita poco oltre i 20 euro a testa). A pranzo invece siamo andate a L’Entracte (sempre sul lungomare), mangiando anche qui bene e tanto (le porzioni francesi, come poi avremmo constatato anche a Menton, sono davvero abbondanti) e spendendo meno che da noi.
Ah, abbiamo scoperto che a Cagnes vanno matti per la socca, fatta in forni a legna. Cos’è? E’ quella che in Liguria si chiama farinata!

Consigliamo sicuramente Cagnes-sur-Mer a chiunque volesse farsi una piacevole vacanza di mare poco oltre il confine in una località bella, tranquilla e curata.

Lasciando Cagnes per tornare a casa, abbiamo fatto diverse tappe per fare anche un po’ di turismo, la prima delle quali, di fatto, sempre a Cagnes, ma nella sua parte medievale, che è su un’altura alle spalle della località di mare: Haute-de-Cagnes. Il centro storico è piccolo piccolo ma molto grazioso e panoramico, peccato solo che noi ci siamo capitate di martedì, giorno di chiusura dei musei e anche del castello.
La seconda tappa è stata Vence, a pochi km da Cagnes, ed è stato amore a prima vista: una cittadina bellissima e un centro storico davvero incantevole! Assolutamente da vedere per chiunque si trovi a passare da quelle parti: camminare e perdersi per i vicoletti, tra fiori coloratissimi, sculture e dipinti vari che decorano le case e il profumo della lavanda che è ovunque è piacevolissimo!
Avvicinandoci ancora un po’ all’Italia e arrivando di fatto in pratica fino al confine, ci siamo poi fermate a Menton: io, malata di rugby, volevo assolutamente andare a visitare la tomba di William Webb Ellis, l’inventore del nobile sport con la palla ovale! Nato in Inghilterra ma morto a Menton, riposa nel suggestivo e panoramicissimo cimitero du Vieux-Chateau, che domina la cittadina. Prima di metterci alla ricerca del cimitero ci siamo fermate a pranzo sul lungomare (anche qui spiaggia libera con docce e anche qui sassi invece che sabbia), mangiando una deliziosa salade de chèvre (un must ogni volta che andiamo in Francia!) e spendendo pochissimo a Le Paparazzi. Il centro storico di Menton è molto carino e, avventurandoci in salita per vicoletti alla ricerca del cimitero, abbiamo visto degli scorci bellissimi, oltre ad un panorama sul mare davvero bello.

Consigliamo a chiunque una vacanza o anche solo un weekend in una Costa Azzurra che non è quella “patinata” di Cannes, Antibes o Montecarlo ma che è bellissima, accogliente, golosa e piacevolissima sia per gli amanti del mare che per chi invece preferisce visitare borghi e cittadine.

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