Il fascino misterioso e malinconico di Praga d’autunno

Pur non essendo una grande appassionata del “turismo cittadino”(terminologia impropria con la quale definisco il visitare città…) devo ammettere che Praga mi ha sempre intrigato.
E il week-end che vi ho passato con due amiche non ha deluso le aspettative: è una città davvero affascinante che merita assolutamente una visita!:serenata:

PERIODO: abbiamo visitato Praga a metà ottobre, partendo il venerdì mattina presto e rientrando la domenica nel tardo pomeriggio. I tempi sono stati un po’ ristretti, ma siamo comunque riuscite a vedere i punti fondamentali della città… sicuramente però un giorno in più non avrebbe fatto male! Dal punto di vista meteo siamo state fortunate: sì, faceva parecchio freddo la sera e la mattina presto (poco al di sopra degli 0°C) ma abbiamo trovato delle belle giornate di sole, in particolare il sabato e la domenica. Inoltre Praga coi colori autunnali di sfondo ha veramente un’aurea magica… Malgrado non fosse un periodo festivo, la città era zeppa di turisti, pure troppi, non oso pensare come sia in estate o in periodi tipo Pasqua. O forse la differenza neppure si nota.

VOLO E HOTEL: pacchetto prenotato su Expedia con un paio di mesi di anticipo alla cifra di 220€ a testa per volo, 2 notti in hotel e colazione; il volo all’andata era operato da Czech Airline e al ritorno da Airone. L’hotel prescelto era invece l’Henrietta, hotel senza infamia e senza lode in zona Praha 8, quindi non propriamente in zona centrale. Diciamo che tornando indietro forse avremmo optato per un hotel in centro che ci avrebbe evitato molti spostamenti (visto che la maggior parte delle cose da vedere sono tutte in Praha 1) anche se i mezzi pubblici sono decisamente ben funzionanti e avevamo a pochi metri dall’hotel sia la fermata della linea metropolitana rossa sia diverse fermate del tram (che abbiamo prediletto soprattutto la sera). La cosa bella dei mezzi pubblici, soprattutto quando ci si dirige verso zone esterne, è che si entra in contatto con la realtà del posto… cosa bella, ma anche cosa brutta, per esempio quando in metropolitana sale qualcuno che ha addosso tre ratti giganti!!!:fear2:

SPOSTAMENTI: come già detto, per gli spostamenti lunghi abbiamo usato in prevalenza metro e tram, che funzionano a mio avviso molto bene, acquistando biglietto della durata di 24 ore. Alcune linee della metro si trovano in grande profondità e in alcune stazioni le scale mobili sono velocissime, di primo acchito sembra di cadere! La sera tardi invece abbiamo preferito affidarci ai taxi, che sono un po’ un modo a parte: il primo taxista ci ha fatto lo scontrino ma non sapeva la strada (gliela abbiamo dovuta dire noi, no comment…) e ha fatto pure scenate perché non aveva il resto da darci (abbiamo dovuto farci cambiare i soldi in hotel…) quello della sera successiva invece ci ha detto il prezzo prima di partire, ma almeno sapeva la strada e ci ha accompagnato in hotel in poco tempo (diciamo che forse non ha propriamente rispettato i limiti di velocità!). Per la tratta aeroporto-hotel, invece, ci siamo affidati ad una delle compagnie di taxi ufficiali, la AAA, rivolgendoci direttamente al loro ufficio in aeroporto. Ci hanno consegnato un coupon che ci avrebbe permesso di avere uno sconto di quasi 47% al ritorno, ma stupidamente quando ci siamo fatte chiamare il taxi dall’hotel non lo abbiamo precisato e loro si sono affidati ad un’altra compagnia… sconto buttato… Per il resto, la città si gira a piedi ed è bellissimo perdersi per i vicolini di Stare Mesto o Mala Strana. Ah, attenzione quando attraversate ai semafori che il verde dura pochissimo!

DENARO E LINGUA: la Rep. Ceca fa parte dell’Unione Europea, ma la moneta ufficiale è ancora la Corona. Gli Euro sono accettati quasi ovunque anche nei negozi, ma con cambi non proprio regolari (ho visto una borsa che veniva venduta a 3000 corone oppure 170 euro… quasi 50 euro di differenza!). Ci sono molti uffici di cambio ma la cosa che consiglio (a mia volta ho avuto consigli da chi ci era già stato, anche qui sul forum) è prelevare direttamente al bancomat (ci sono molti uffici UniCredit tra l’altro, tra cui uno sportello bancomat in aeroporto). La lingua ufficiale è invece l’incomprensibile Ceco, ma ovunque (ristoranti, mezzi pubblici etc) ci sono traduzione in Inglese che è anche abbastanza parlato… sarà che poi Praga è molto visitata dagli italiani, ma spesso in bar e ristoranti ci parlucchiavano anche in italiano.

CIBO: bar, pub e ristoranti abbondano; i prezzi sono tendenzialmente buoni. Tra i vari posti dove siamo stati segnalo l’U Fleku, che è la più antica birreria di Praga: carina e val la pena farci un alto, anche se mettete in conto che è davvero molto rumorosa, quindi adatta per una serata un po’ casinara ma non certo per una cenetta romantica! Riguardo al cibo ceco più in generale è meglio che non esprima pareri, non essendo una grande amante della carne… in ogni caso non sono morta di fame!

SICUREZZA: sono partita un po’ prevenuta, devo essere sincera, e anche un po’ preoccupata. Alla fine invece l’ho trovata una grande città come le altre e come in tutte le grandi città bisogna stare un po’ all’erta; sicuramente il fatto di trovarsi spesso immersi in mezzo alla folla può favorire i borseggiatori, ma basta stare un attimo attenti. Per il resto non abbiamo provato mai sensazioni di pericolo e la sera ci siamo anche spostate coi mezzi (preferendo però il tram alla metro, essendo la nostra una fermata un po’ periferica…). Abbiamo visto in giro, però, parecchi clochard e ubriachi, sicuramente oltre ai fasti dei locali e negozi del centro c’è una buona fetta di popolazione che non se la passa bene.

STARE MESTO: vicoli e vicoletti costellati di bar, negozi e ristoranti, contornati da bellissimi palazzi e chiese; tra le varie cose da vedere la Piazza della Città Vecchia (Staroměstské náměstí) e l’Orologio Astronomico.




Tra i vari giri e le varie cose fatte a Stare mesto, ci siamo intrufolati nel museo delle torture, dove vengono riprodotti alcuni degli strumenti di tortura medievali e post medievali… nulla di che, potete perdervelo tranquillamente!

PONTE CARLO: Praga è attraversata dal fiume Moldava, in Ceco Vltava; il ponte più famoso che l’attraversa è il Ponte Carlo, sul quale stazionano artisti di strada e ambulanti ed è pieno zeppo di turisti. Malgrado la ressa passeggiarci all’ora del tramonto è davvero suggestivo… Attraversato il ponte, si arriva nel quartiere di Mala Strana.


CASTELLO: l’abbiamo raggiunto scarpinando dalla fermata di Malostranska della linea verde, facendo anche un bel pezzetto in salita. La vista che si gode verso la città è davvero bella, peccato che quella mattina ci fosse un po’ di foschia.



Il castello è un complesso abbastanza grande, è possibile scegliere tra due tipologie di biglietto: percorso lungo e percorso breve (quest’ultimo comprende l’ingresso solo ad alcune aree); noi abbiamo optato per questo e già così vi abbiamo passato più di 4 ore. Tra le parti visitate segnalo la Cattedrale di san Vito, con bellissimi rosoni e vetrate, la basilica di San Giorgio e soprattutto il Vicolo d’oro, un vicoletto costituito da casette piccole e colorate chiamato così perché per un certo periodo fu abitato dagli orafi; al numero 22 vi era inoltre la casa di Kafka. Le piccole case sono visitabili all’interno.

PIAZZA VENCESLAO: uno dei luoghi più noti della città, simbolo della cosiddetta Primavera di Praga; vi sorge anche il Museo Nazionale.

GIRO IN BATTELLO: eravamo indecise tra farlo la mattina della domenica o prendere l’ultimo del sabato (all’ora del tramonto): alla fine abbiamo optato per questo e mai scelta fu più azzeccata. Il giro sulla Moldava coi colori del tramonto e la città che inizia ad illuminarsi è fantastico! Ci sono barche con guide parlanti in lingue diverse: ceco, russo e inglese… noi chiaramente eravamo su quella con guida inglese, frequentata da una grande miscellanea di popolazioni (oltre ad Europei di ogni sorta vi erano anche Indiani e pure degli Iraniani). Durante il giro ci hanno offerto un gelatino e da bere (the o birra a scelta). Consigliato assolutamente!:ok:


NUOVO CIMITERO EBRAICO: l’abbiamo raggiunto con la metro verde, scendendo alla fermata di Zelivského. E’ noto prevalentemente per la presenza della tomba di Kafka, che è anche una delle più visitate, come testimoniano i vari bigliettini lasciati sul sepolcro. Le tombe sono tutte molto ravvicinate e la vegetazione cresce fitta e rigogliosa, devo dire che se anziché in una mattina soleggiata mi fossi trovata lì la sera, al buio, avrei provato un po’ di inquietudine.
Il ritorno ce lo siamo invece fatto in tram, che ci ha permesso di gustarci un’altra fetta di città.

PALAZZO DANZANTE: edificio particolare, noi l’abbiamo visitata solo dall’esterno.


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Ci sono 19 commenti su “Il fascino misterioso e malinconico di Praga d’autunno

  1. Bel diario Sam! E belle pure le foto:ok: Noi ci siamo stati a inizio marzo, ugualmente giornate fredde ma non troppo e sempre col sole:wink: Io sono un amante di quello che tu chiami “turismo cittadino”:yeah:

  2. anche se ci sono stata molte volte nel leggere il tuo diario mi e’ tornata la voglia di tornare in questa bellissima citta’ , incantevole in ogni stagione ma con i colori del autunno ha veramente una marcia in piu
    grande Samy :yeah:

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