Roma Città Eterna

Il viaggio a Roma è stato tante volte rimandato, ma non l’abbiamo mai rimosso dalle nostre preferenze, la Città Eterna, capitale della nostra bella Italia vale una visita con calma, ne siamo sempre stati convinti e finalmente si sono verificate le condizioni (ferie, volo low cost) che ci hanno consentito di poter partire.

E pensare che ormai avevamo perso le speranze, i voli più volte monitorati da Parma, Pisa, Bologna e anche Milano erano sempre oltre le nostre possibilità per un viaggio imprevisto, il treno costava sempre troppo pure lui, andare in macchina lo abbiamo subito escluso e comunque tra carburante e pedaggi non sarebbe stato conveniente, invece per scrupolo controllo (come ultima speranza) le partenze da Genova (sempre a una distanza ragionevole da casa nostra) e trovo un volo Ryanair per Ciampino a 9.99 euro, preso al volo senza pensarci più, fra l’altro con ottimi orari, partenza la mattina presto e rientro la sera dell’ultimo giorno.

Alle 11 del 27 dicembre siamo già in centro di Roma e ci attende piuttosto freddo ma completamente soleggiato, va benissimo così considerando che siamo a fine dicembre.
Per il pernottamento scegliamo un’offerta per l’hotel delle Province, nella zona di Piazza Bologna, non è in pieno centro ma in pochi minuti a piedi c’è la fermata della metropolitana e poi con poche fermate si arriva al Colosseo o Piazza di Spagna.

Appena arrivati il tempo di sistemare velocemente i bagagli in hotel, ci dirigiamo subito verso il centro di Roma e la scalinata di Trinità dei monti a Piazza di Spagna è davvero uno spettacolo. Nonostante sia piena zeppa di turisti resta la sensazione di trovarti al centro della scena, di essere un artista di altri tempi in cerca di ispirazione per raccontare e ritrarre la città più bella del mondo.


Facciamo subito un veloce giro tra le vie della moda e delle grandi firme, via Condotti e via delle Carrozze passando poi per via del Corso ancora tutte splendidamente addobbate con luci e colori natalizi. Percorriamo tutta via del Corso fino a Piazza del Popolo, grande piazza con due chiese gemelle da un lato e un immenso obelisco egizio al centro, oltre alla splendida fontana, una delle tante che adornano il centro di Roma.
Decidiamo di salire la breve ma ripida salitella a zig zag che porta ai giradini del Pincio, nel pieno centro di Roma ci troviamo un una grande oasi verde con tante panchine e zone pedonali o ciclabili che fanno pensare veramente di essere in un luogo così lontano e avulso dalla città più grande d’Italia. In una delle tante fontane si trova l’orologio ad acqua realizzato nel XIX secolo ma ancora perfettamente funzionante.

E’ ancora presto e decidiamo di fare una prima brevissima visita per gli altri simboli di Roma, Fontana di Trevi e il Colosseo che vediamo con le luci dell’imbrunire in tutta la loro maestosità e magnificenza.

Siamo in piedi da prima dell’alba e quindi molto stanchi torniamo in hotel per riposarci e tenere le energie per il giorno successivo.

Secondo giorno dedicato interamente al Vaticano.
Arriviamo subito molto presto in piazza San Pietro per ammirare la grande piazza e la Basilica centro della Cristianità.
Abbiamo già prenotato e acquistato on line i biglietti per la visita ai musei Vaticani, la prenotazione include un ingresso dedicato con quindi la certezza di evitare la lunga coda di turisti dell’ingresso principale che ogni giorno si aggiungono a vistare il museo contenente alcune tra le opere più importanti al mondo d’arte classica e rinascimentale, oltre agli affreschi che Raffaello e Michelangelo hanno realizzato nelle stanze vaticane e nella Cappella Sistina.
La scelta di prenotare la visita è azzeccata perché evitiamo quasi un chilometro di coda di persone in attesa di poter entrare ai musei.
Piantina e guida del museo alla mano iniziamo senza fretta a fare il percorso completo del museo e ci fermiamo ad ammirare estasiati i vari capolavori che si trovano in tutte le sale dei musei.
Prima le sculture d’arte classica, e le varie raccolte d’epoca greca e romana antica, poi le opere egizie e assire e poi ancora quelle di epoca etrusca, insomma tanti musei tutti assieme ed è davvero difficile decidere cosa sia più meritevole di essere visto con attenzione anche se, almeno personalmente, quello che più mi ha lasciato senza parole sono state le opere rinascimentali e in particolare gli affreschi delle stanze di Raffaello e della Cappella Sistina, non solo il Giudizio Universale, ma ogni centimetro della volta e delle pareti laterali lascia senza fiato e con la consapevolezza di essere davanti a un grande capolavoro creato da uomini con capacità straordinarie.


Finita la lunga visita ai musei Vaticani, andiamo a pranzare in un ristorante in zona e poi torniamo in piazza San Pietro per dedicarci alla visita di San Pietro, la basilica più grande mai costruita, cuore pulsante del cattolicesimo.
Intanto la piazza è veramente immensa e trasmette l’idea della grandezza e dalla magnificenza, il tempo bello aiuta a sopportare la lunga attesa per fare i controlli di sicurezza prima di entrare nella Basilica.

All’interno subito sulla destra c’è la famosa Pietà di Michelangelo, la scultura marmorea realizzata dal grande artista toscano quando aveva solo 25 anni che ora è protetta da una lastra di vetro contro atti di vandalismo. Poi nella navata centrale erge in tutta la sua maestosità il baldacchino realizzato dal Bernini e dietro l’altare Papale, tutto intorno in ogni navata e in ogni cappella un susseguirsi di grande opere di pittura e scultura.
Grande raccoglimento e emozione davanti al sepolcro di Giovanni Paolo II e poi anche agli altri pontefici sepolti nella cripta della Basilica.

Finita la visita di San Pietro procediamo lungo via della Conciliazione e ci dirigiamo a piedi a Castel Sant’Angelo, la massiccia fortezza appena fuori le mura del Vaticano che è stata per tanti anni residenza di papi e cittadella fortificata invalicabile da chiunque in periodi di incertezza politica.
La osserviamo solo dall’esterno e poi ci resta il tempo per fare un altro giro in centro, passando ancora per la fontana di Trevi, arriviamo a Piazza Navona, un pullulare di banchetti e artisti di strada e soprattutto tanti tanti venditori di calze e di befane di ogni taglia e dimensione, infatti qua la festa del 6 gennaio è molto sentita e davvero si trova ogni genere di calza e di riferimento alla vecchina.
Un passaggio in bus nella zona di Piazza Venezia e dell’altare della Patria e poi torniamo in hotel dopo una lunga giornata passata a camminare.

Terzo giorno è dedicato principalmente al Colosseo e alla zona dei Fori romani.
La Roma Pass che abbiamo acquistato prima della partenza ci consentesi avere, oltre ai trasporti pubblici compresi nella card, anche l’ingresso a due attrazioni e l’ingresso riservato al Colosseo che appunto ci permette di evitare la lunga coda che ogni giorno si forma davanti all’ingresso principale. Alle 9 del mattino siamo già dentro il Colosseo, il più grande antiteatro di Roma, simbolo della città e uno dei più maestosi monumenti della storia.
Il tempo con le sue calamità naturali e forse l’incuria del passato ha lasciato molte tracce, ma la sensazione di trovarsi dentro un’arena luogo di giochi e di gloria per i vincitori, ma anche di veri e propri drammi per i perdenti c’è tutta. Tra un arco e l’altro attraverso i vari corridoi che lo costituivano ci si perde nella grandezza di questa opera.

Finita la visita al Colosseo resta da fare la lunga passeggiato all’interno dei Fori Romani in tutte le sue parti, passando attraverso archi, templi, colonne, case e chiese e resti di una grande civiltà.
La visita è lunga e articolata, richiede davvero molto tempo ma vale la pena fermarsi ad osservare tutte queste grandi opere che per fortuna sono rimaste, almeno parzialmente, fino ai nostri giorni.

La visita archeologica si completa con il Palatino, in questa zona tantissimo verde è circondato da templi e resti di grandi opere tutte attorno allo stadio, fulcro appunto del colle del Palatino.

Tutta la mattinata è passata nella zona archeologica per antonomasia di Roma e devo dire che le attese sono state pienamente rispettate.

Dopo un po’ di riposo e un veloce pranzo a base di arancini e pizzette ripartiamo verso il centro avendo un po’ di tempo a disposizione prima delle 17.00, orario in cui abbiamo la prenotazione per la visita al museo Borghese.

Passando per piazza della Rotonda andiamo a vedere i palazzi della politica, intanto il Campidoglio, sede del Comune di Roma e poi, passando per Montecitorio (sede della Camera dei Deputati) e Palazzo Navona (sede del Senato della Repubblica) e per Palazzo Chigi (sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri), saliamo al colle del Quirinale (sede della Presidenza della Repubblica) dove riusciamo anche casualmente a vedere il cambio della guardia.

E’ ormai ora per dirigerci verso i giardini Borghese,altra grande area verde nel cuore di Roma al cui interno, oltre alla maestosa villa si trova un importante museo e pinacoteca, appunto la Galleria Borghese.
Il museo è diviso in due sezioni, al primo livello si trova il museo che ospita le sculture di importanti artisti italiani come il Bernini e il Canova, mentre al secondo livello si trova la galleria con opere pittoriche di primissima importanza.

Anche il terzo giorno finisce e ci resta solo l’ultimo purtroppo.


L’ultimo giorno è dedicato a quello che ancora ci resta da vedere e poi allo shopping. La prima tappa è alla Bocca della Verità, altro monumento simbolo di Roma per arrivare alla quale passiamo ai bordi del Circo Massimo che rievoca altre storiche battaglie, poi visitiamo alcuni presepi visto che siamo ancora in periodo natalizio, in particolare quello nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano vicino al Colosseo. Diamo un’ultima occhiata al grande Anfiteatro Flavio e torniamo verso la zona più centrale dove volevamo vedere la zona di Campo dei Fiori prima di tornare nella movimentata Piazza Navona per prendere alcuni souvenir che avevamo già visto nei giorni precedenti.

Nel pomeriggio ci resta una visita al Vittoriano prima di finire la vacanza dove l’avevamo iniziata cioè da Piazza di Spagna, seduti sui gradini di Trinità dei Monti scriviamo qualche cartolina con la gioia di avere visitato davvero una città fantastica e con il rimpianto che i 4 giorni stanno oramai volgendo davvero al termine, ci resta solo il tempo di tornare a Ciampino a prendere l’aereo che ci riporterà verso casa.

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Ci sono 21 commenti su “Roma Città Eterna

  1. Niente photoshop :no::no:
    Tutto naturale, eravamo nella piazza del Quirinale e il tramonto è stato davvero splendido, peccato per le antenne delle case che hano un po’ impallato il Cupolone ma è bello lo stesso :ok:

  2. Bellissima Roma!!
    Ha entusiasmato anche noi la scorsa estate era la prima volta che la visitavo…avevo paura di rimanere delusa dato che a me piacciono di più le meraviglie della natura.Invece sono rimasta incantata davanti alla basilica e alla sua piazza!:serenata: Complimenti per le foto!

  3. E’ propio bella la mia città :serenata:!!!
    Bellissimo giro, Paolo, e bellissime foto, il cielo era di un azzurro incredibile in quei giorni!
    Proprio in quei giorni io sono partita, quindi non c’ero, ma la prossima volta che dovessi ricapitare da queste parti avverti:wink:….magari ci scappa un caffè o una carbonara insieme :ok:!

  4. In effetti abbiamo fatto tutto molto di corsa e ho avuto occasione di incontrare solo la nostra Paolas però è certo che Roma merita ben più di una visita quindi prima o poi ricapiterà sicuramente l’occasione e certamente terrò presente l’invito :ok: :rose:

  5. Grazie anche a voi :rose:

    In effetti siamo stati molto fortunato con il tempo, i romani dicevano che era freddissimo (3-4 gradi la mattina e una quindicina al pomeriggio) ma c’è sempre stato il sole e a noi andava benissimo così :ok:

  6. Ciao a tutti, voelvo solo farvi i complimenti per il post interessante che avete pubblicato e per le bellissime foto che avete scattato! A me Roma piace tantissimo e forse sono un pò di parte :) però avete fatto proprio delle belle foto. Complimenti!

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