Cracovia … il fascino della vecchia Europa

Cracovia stupisce, affascina, seduce, non si esagera assolutamente se la si mette sullo stesso piano delle grandi capitali europee! infatti per i polacchi è la capitale culturale del paese.

volo
: Ryanair, acquistato a metà ottobre a € 127,98, per due persone ed un bagaglio da stiva, dopo qualche giorno però, l’ottimo orario di partenza delle 10,40 viene cambiato con le 16,00, pazienza potevamo sfruttare tutto il pomeriggio!

hotel
: acquistato su Booking.com a € 240,00 la doppia per 4 notti – Hotel Senacki, ottima posizione in centro a cinque minuti a piedi dalla piazza principale e dal Castello di Wawel.

Ristoranti
:

Pod Baranem
:

bella atmosfera, cibo buono e curato, per una serata romantica, costo circa 200 pln.

Pod Wawelem
: si trova ai piedi del Castello del Wawel, ambiente giovane, tipo birreria, il servizio è veloce, ed i prezzi veramente vantaggiosi. Le portate sono veramente gigantesche.

Gospoda u Zdzicha:

si trova all’interno di un cortile, vi si accede dalla Piazza del Rynek, ambiente simpatico, cibo nella media, niente di indimenticabile.

mezzi di trasporto:

dall’aeroporto Balice intitolato a Giovanni Paolo II, ci sono due opzioni per andare in città: bus o treno;decidiamo per quest’ultimo. La stazione (ma è praticamente una pensilina di tram) è distante 200 metri dall’aeroporto; c’è anche una navetta che parte poco prima dell’arrivo del treno (e da quest’ultimo poi porta in aeroporto quelli che partono): la frequenza è di 30 minuti, sul treno arriva subito il bigliettaio e con 10PLN e 20 minuti di viaggio si arriva alla stazione centrale Krakow Glowny. Scendendo dal treno si imbocca un corridoio e ci si trova direttamente all’interno del grandissimo centro commerciale Krakoska, tantissimi negozi, bar, ristoranti, una cosa davvero originale.

Cosa vedere:

La piazza del mercato Rynak Glowny
la più grande piazza medioevale d’Europa, lunga 200 metri per lato, quadrata, elegante piena di bar, punto di incontro dei ragazzi e dei turisti di Cracovia, divisa in due dal lungo edificio rinascimentale del 13 secolo il mercato dei tessuti (Sukiennica), all’interno del quale per tutta la sua lunghezza, tante piccole bancarelle vendono oggetti turistici, ambra, mentre sulle pareti gli stemmi delle corporazioni e delle città polacche abbelliscono l’insieme.

Nel periodo in cui siamo andati noi, c’era il mercatino di Natale, con varie bancarelle di artigianato locale, tante cose buone da mangiare, soprattutto il tipico formaggio affumicato che servono con una marmellata di frutti di bosco.

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La chiesa di Santa Maria situata in un angolo della piazza: è formata da due torri, quella più bassa è sormontata da una cupola rinascimentale, quella più alta ha guglie e torrette. Da qui risuonano ogni ora le note della tromba in sequenza dai quattro lati della torre; la breve melodia si interrompe improvvisamente in memoria della sentinella che nel 1241 dette l’allarme all’invasione dei tartari, ma fu trafitto da una freccia alla gola.


La collina ed il castello del Wawel,
oltre al palazzo reale ed un museo c’è la cattedrale, l’entrata è gratuita, si paga invece un biglietto per salire sulla torre e per visitare le tombe reali (16 Pln a testa) l’interno non è un grande spazio ma tante piccole e medie cappelle gotiche, rinascimentali e barocche piene di sculture; la cappella di Sigismondo e quella di San Stanislao, con un baldacchino barocco. Sulla torre si può vedere e toccare la campana Zygmunt, così grande che per azionarla ci vogliono otto uomini.

panorama dalla torre

il Castello del Wawel visto dal fiume Vistola

la cattedrale

Il Kazimierz, il vecchio quartiere ebraico, dove vediamo dall’esterno la vecchia sinagoga e l’antico cimitero ebraico. Si possono ancora vedere le vecchie insegne di negozi ebrei, che sono volutamente lasciate come allora. Attraversando il fiume Vistola, si arriva ne quartiere che nel 1941 trasformarono nel ghetto in cui confinarono tutta la popolazione ebraica spostandola da Kazimierz. All’angolo della piazza si trova la farmacia sotto l’aquila, la farmacia del ghetto in cui il proprietario non ebreo rischiò la vita per più di due anni fornendo assistenza alla popolazione che veniva massacrata. La farmacia oggi ospita un piccolo museo che racconta la vita nel ghetto in quegli anni terribili.


Le miniere di sale
, per arrivarci si può prendere il bus n. 304, che ferma in diverse parti della città, al costo di 10 Zl a testa.Occorre circa mezz’ora per arrivarci, il biglietto della visita guidata ha un costo differente a seconda della lingua parlata dalla guida, infatti la visita con guida in polacco è sempre disponibile e costa 49 Zl. La visita in italiano è disponibile alle 13.10 da giugno a settembre e alle 9.45, 13.10, 15.45 a luglio e agosto. In questo caso il biglietto costa 68 Zl. Il percorso sotterraneo comincia con la discesa (378 gradini) nel pozzo Danilowicz (64 metri di profondità). Si viene inghiottiti in un mondo a dir poco surreale, totalmente scavato nel sale, laghi sotterranei dalle verdi acque, statue intagliate nel sale dai minatori, stanze abbellite con bellissimi bassorilievi, cappelle adorne di immagini sacre e altari. Inoltre, si possono ammirare antichi strumenti usati per l’estrazione e la lavorazione del sale. Il clou della visita alla Kopalnia Soli (miniera di sale in polacco) si raggiunge con la cappella della Beata Kinga (1895), la patrona dei minatori polacchi, a cui è dedicata una sala, anzi una vera e propria chiesa viste le misure, 12 metri di altezza, 54 metri di lunghezza, 18 metri di larghezza.

Uno scenario stupefacente nelle viscere della terra (101 metri di profondità), non solo per le dimensioni impressionanti ma per la bellezza di quel che appare: i pavimenti, gli altari, le colonne sono scolpiti nel sale, scene bibliche fregiano le pareti di salgemma, luccicanti cristalli di sale impreziosiscono i lampadari che, insieme a candelabri fatti di sale illuminano magicamente la sala. La visita dura due ore circa, al termine della stessa un montacarichi riporta tutti in superficie a velocità supersonica!!! davvero impressionante!

Visita al Musero di Auschwitz-Birkenau.Durante una visita a Cracovia, molti decidono di visitare il Museo di Auschwitz-Birkenau. Si può acquistare la visita organizzata da una delle molte agenzie in città, noi abbiamo scelto di andare con il fai da te, abbiamo preso un minibus dalla stazione dei pullman di Cracovia, vicino alla stazione ferroviaria, il tragitto dura circa un’ora e mezza/due. Una volta arrivati abbiamo acquistato i biglietti per la visita con guida parlante in italianoAbbiamo iniziato la visita dal campo di Birkenau, si viene trasportati in pullman, la distanza è di circa un km, lì si possono vedere le baracche dormitorio, le macerie dei forni crematoi, un vagone per il trasporto dei deportati.

Nel campo di Auschwitz, c’è il vero e proprio museo, con molte fotografie, e sale piene degli oggetti e capi di vestiario sottratti alle persone prima di entrare nelle camere a gas, c’è anche una teca con i barattoli del potente veleno che serviva per uccidere anche 1.500 persone al giorno.Una sala che contiene i capelli rasati alle persone prima di essere cremate è la più shockante, non si possono fare fotografie in questa sala, ma la visione è talmente un pugno nello stomaco, che neanche viene in mente di fotografare un cosa simile, è un orrore che entra nell’anima e che continua a tornare alla mente anche una volta tornati alla propria vita di sempre!Da lì siamo usciti chiedendoci ancora una volta come sia potuto accadere tutto ciò…

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Ci sono 10 commenti su “Cracovia … il fascino della vecchia Europa

  1. Bellissima città.
    Per me ha avuto sempre grande fascino. Leggendo il diario e vedendo le foto (molto belle) è aumentato il rimpianto: l’anno scorso sarei potuta andare, avevo anche già comprato i voli, ma poi tutto è saltato!

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